A proposito dell’ennesima “rotazione” dei dirigenti alla Regione Siciliana.
 
Alla Regione Siciliana non ci si stupisce più di nulla. Questo non vuole però dire che ci si sia fatta l’abitudine, anzi si scopre che un’altra “picconata” alle “regole” è ancora possibile … non è stato ancora demolito tutto! Naturalmente in nome della “legalità”.
Dopo i governi Lombardo e Crocetta si potrà dire che tutto è possibile … anche al di là delle più elementari regole del buon senso.
Ieri si è consumato l’ennesimo arbitrio?
Nonostante appena qualche mese fa il neo Presidente avesse esercitato il diritto allo spoil system riconosciutogli dalla legge (anche se in modo estensivo applicandolo anche a chi non si può applicare, dirigenti non generali e personale del comparto) entro 90 giorni dal suo insediamento, la Giunta di Governo ha deciso una rotazione dei dirigenti generali … credo che neanche Lombardo fosse arrivato a tanto! Sono curioso di leggere i provvedimenti con i quali saranno disposti questi trasferimenti e soprattutto sono curioso di leggere le motivazioni … quale norma li prevede?
Certo, potrebbe essere che siano stati gli stessi dirigenti generali a chiedere di essere sollevati dagli incarichi e quindi potrebbe trattarsi di una modifica “consensuale” dell’incarico … sarà così?
Se così non fosse, i destinatari dei provvedimenti avrebbero tutte le ragioni di questo mondo per chiedere il rispetto dei contratti in essere … lo faranno?
Non voglio però nemmeno pensarlo che i dirigenti generali “ruotati” stiano subendo un arbitrio, forse una “coercizione psicologica” … accettano la violazione della norma purchè gli venga comunque garantito oggi un incarico da dirigente generale e serbando la speranza che alla scadenza del contratto gli venga conferito un altro incarico da dirigente generale.
Questo significherebbe che la “politica” non cerca necessariamente dei “bravi” dirigenti, ma dei dirigenti che in tutto e per tutto assecondano le esigenze “politiche” del momento.
Ma cosa ci sta dietro questa rotazione? Cosa è cambiato rispetto ad alcuni mesi fa quando il Presidente attuò lo spoil system previsto dalla legge?
Al di là della “illegittimità” della rotazione, se non “consensuale”, gli aspetti che più mi lasciano perplesso sono i trasferimenti del dg del dipartimento territorio e del dg del dipartimento programmazione.
I dipartimento territorio ha perso nel giro di pochi mesi 2 dirigenti generali, una ventina di dirigenti e diverse decine di altro personale del comparto non dirigenziale, oltre naturalmente le uniche decine di professionisti precari ai quali è stato interrotto il rapporto di collaborazione, senza che la gran parte di questo personale sembra essere stato sostituito e integrato, nonostante il Presidente avesse tuonato contro i ritardi di quel dipartimento nel rilascio dei provvedimenti amministrativi in materia di VIA e di VAS … è finita l’emergenza?
Il dipartimento programmazione subisce un avvicendamento in un momento molto delicato in cui ci sono in ballo programmazione e riprogrammazione di miliardi di euro di risorse finanziarie nazionali e comunitarie relative ai precedenti periodi di programmazione 2000-2006 e 2007-2013 e al prossimo periodo 2014-2020. Chi subentra è certamente un professionista capace ma che si troverà ad affrontare problematiche di grande complessità. Era questo il momento più adatto?
Dalla sua il Presidente ha lo stato “asfittico” della attuazione della programmazione comunitaria e nazionale … ma sono del dipartimento programmazione le responsabilità?
E se invece chiedessimo al Presidente conto e ragione del suo operato in questi 6 mesi circa di governo?
Qualcuno ha visto traccia del documento programmatico con il quale lui e i suoi uffici di diretta collaborazione hanno fornito gli indirizzi per la programmazione 2014-2020?
Qualcuno ha visto traccia della direttiva strategica presidenziale con la quale vengono forniti gli indirizzi per l’attività amministrativa degli assessorati e quindi dei dipartimenti?
Ho la sensazione che anche l’attuale governo soffra della criticità della “execution” … ma è solo una sensazione. Quale è il processo attraverso il quale le “visioni” del Presidente (ben riprese dai media locali e anche nazionali) vengono tradotte in azioni amministrative e obiettivi per le strutture regionali?
Certo è più facile “ruotare” qualche dirigente e qualche funzionario e dare la colpa di ciò che non va ai soliti “regionali”. Fortunatamente abbiamo le parti sociali (i sindacati) che tutelano i lavoratori.
E’ morto il re! Viva il re!
 

 

Anche se le agenzie di stampa non fanno i nomi … i nomi già ci sono!

Un collega delle attività produttive “rimosso” mi ha fatto sapere che le liste di “proscrizione” … scusate … “le liste per la valorizzazione altrove delle professionalità” sono nelle mani del sindacato!

Regione, 14 dirigenti su 20 via da attività produttive …

Ma è mai possibile che non si possa fare nulla per impedire tutto questo?
Il sindacato sà soltanto scrivere e nel frattempo subisce … e con esso i lavoratori?
Sarebbe necessaria una azione eclatante e plateale … ma sembra che tutti abbiano paura!
Ma peggio di quello che ci sta succedendo cosa ci può ancora succedere?
E l’assessore, forse senza renderseno conto, ci prende in giro … Regione, il valzer continua: “Acqua e rifiuti, Attività produttive e Cultura” … in quest’articolo afferma “… La valutazione, ha puntualizzato, “viene fatta dai dirigenti regionali in base ai criteri e alle necessita’ di ognuno. Non siamo partiti da un numero da raggiungere ne’ percentuali fisse da raggiungere. Ognuno sta individuando delle specificita’”. … ” … ma se Crocetta ha affermato che in complesso saranno “ruotati” 1.000 dipendenti!
Ma non è solo l’assessore a provare ad arrampicarsi sugli specchi … Esposto dei sindacati autonomi  contro le rotazioni alla Regione … fermo restando che il comportamento antisindacale ci stà tutto, ma i lavoratori coinvolti, che oltre alla gogna hanno subito il trasferimento, che ritorno avranno dalla condanna dei dg quando questa sarà emessa?
Siamo sicuri che il sindacato non avrebbe dovuto e potuto fare di più?
Se i lavoratori coinvolti fossero stati degli operai forestali o dei precari, si sarebbero fatte le barricate e qualcuno si sarebbe incatenato a qualche portone o sarebbe salito su qualche tetto … noi regionali no naturalmente … perchè? Forse perchè temiamo che l’opinione pubblica non capirebbe?
Signori miei, è ora di finirla … la Regione Siciliana oggi, così come nel recente passato, non è il Bengodi di nessun lavoratore … di qualche esterno e di qualche professionista della consulenza si però!
E’ ora che ci si svegli e che il sindacato torni a utilizzare gli strumenti di lotta propri di un sindacato … aspettano forse che arrivino i grillini anche lì?
 
 
 
Al post … Crocetta caccia i dipendenti dalla Formazione. Ma lo può fare? … è stato postato un commento da “La Sibilla Cumana” che ritengo meritevole di maggiore visibilità e così ve lo propongo.
 
“Brutta storia che si ripete!
Si spara nel mucchio per non colpire i veri responsabili.
E’ come quando si fanno le circolari che “offendono” la dignità di tutti i lavoratori, per non fare i provvedimenti disciplinari a chi non rispetta le regole, screditando tutta la P. A.
Dai “servizi/articoli” che ho letto, il messaggio è: Queste persone hanno sbagliato e vanno punite con il trasferimento. Il Presidente, però, tiene a precisare che non si tratta di un provvedimento discriminatorio o punitivo, ma una normale rotazione.
Allora la domanda che nasce spontanea è: quali sono stati i criteri seguiti per l’individuazione del personale da trasferire? (Forse i più anziani in termini di servizio nel Dipartimento e nel settore specifico. Ma non mi sembra che sia così, almeno dai vari commenti).
Chi ha fornito le informazioni alla stampa, anche prima che i provvedimenti venissero notificati agli interessati? e con quali motivazioni?
Cfr http://www.linksicilia.it/2013/01/formazione-una-rotazione-per-bloccare-i-pagamenti-e-favorire-i-licenziamenti/
Su circa 19 dirigenti, se ne possono trasferire 6 e su 65 funzionari direttivi del Dipartimento, se ne possono trasferire 54?
I lavoratori hanno visto negli ultimi anni solo rinnovi contrattuali che vertono sull’etica e sui procedimenti disciplinari, ma il rispetto delle norme contrattuali è a senso unico?
Vengano fatti i dovuti accertamenti e chi ha sbagliato paghi, ed anche pesantemente; ma non si può continuare con una campagna denigratrice degli impiegati regionali tout court.
Ciascuno si faccia carico delle proprie responsabilità: politica, amministrazione, sindacati (a proposito dove sono?). Ben venga la moralizzazione, ma che sia sistemica e non occasionale e da palcoscenico.
Controlli, programmazione e trasparenza (criteri di nomina, di valutazione, di efficienza ed efficacia delle risorse messe a disposizione per il raggiungimento degli obiettivi, in termini di risorse economiche ed umane, interne ed esterne all’amministrazione del bene comune) devono essere le parole chiave usate trasversalmente in tutti i settori.
Spesso la P.A. (non sempre senza un suo livello di responsabilità) viene sostituita dalla politica, dalle consulenze esterne e dalla assistenza tecnica.
Ben vengano le collaborazioni, ma che ruoli e funzioni vengano ben distinti: le consulenze e l’assistenza tecnica devono entrare in un processo di crescita reciproca per liberare risorse e non per essere mortificate. Si valuti la capacità di crescita, di collaborazione, della condivisione delle conoscenze e della circolazione delle informazioni, della valorizzazione delle competenze, piuttosto che fare riferimento ad una rete di relazioni che esula dalle competenze della pubblica amministrazione, che è la sola che può assicurare la continuità e la storia amministrativa dell’ente pubblico. Il tutto, naturalmente, nel rispetto della persona umana e della sua dignità in quanto lavoratore (di qualsiasi settore).
Un’ultima domanda: quante donne su quanti uomini sono oggetto del trasferimento?”
 
Ricevo, divulgo e commento
 
“COMUNICATO STAMPA
Crocetta: Rivoluzione o Dittatura?
Sono  già stati firmati i primi  ordini di servizio relativi al trasferimento del personale all’interno dell’Assessorato alla formazione . Per quello che ci risulta   Si tratta di  dipendenti  che, in massima parte, non hanno mai avuto nulla a che vedere con la Formazione Professionale, che hanno appreso stamani dalla stampa del loro trasferimento d’imperio  disposto dal presidente della Regione e dall’assessore alla Formazione.
Tra questi, anche 6 dirigenti .
Feriscono  le  dichiarazioni del Presidente e dall’Assessore riportate sulla stampa  per le modalità con cui vengono esposti alla gogna mediatica dei lavoratori per i quali non risulta accertata responsabilità o colpe di alcun tipo.
Questa organizzazione ha da sempre individuato nella rotazione dei  dirigenti e dei funzionari  un criterio prioritario nella organizzazione degli uffici e quindi non è contraria a provvedimenti di questa natura.
Questo però quando la stessa è conseguenza di una azione concertata secondo le regole di convivenza sociale e saremmo portati a dire civile che regolano l’andamento della pubblica Amministrazione.
Se l’Amministrazione, pertanto, non dovesse recedere da tale iniziativa attivando le azioni di concertazione necessarie e chiarendo a mezzo stampa che l’onorabilità dei dipendenti citati non è in discussione la CISL sarà costretta ad attivare ogni forma di lotta in difesa dei propri iscritti e dei lavoratori tutti.
Palermo 23/01/2013
Il Responsabile Dip. Regionali, Paolo Montera”
 
Dalla stampa:
  1. Dipendenti regionali della Formazione trasferiti occupano uffici
  2. Scandalo Formazione, il pugno di Crocetta trasferiti i dipendenti dell’assessorato
  3. Scandalo Formazione, trasferiti dirigenti e funzionari: i primi nomi
  4. Formazione, dirigenti in rivolta: “Non siamo ladroni” … ma questo “segretario speciale” sa di cosa parla … “concertazione tra Presidente e Assessore alla Formazione”?
  5. Scandali alla Formazione, trasferimenti per sessanta dipendenti … e non è un provvedimento punitivo? Serve solo per andare sulle prime pagine dei giornali?
  6. Formazione, Crocetta: “E’ partita la rivoluzione” … dobbiamo aspettarci altre puntate?
  7. Formazione, la parola ai sindacati: no ai trasferimenti o sarà sciopero … veemente reazione dei sindacati!
 Non conosco le vicende della “Formazione” se non tramite gli articoli sulla stampa (poco quindi!). Dagli articoli che ho selezionato non si capisce granchè … di sicuro non ci sono provvedimenti giudiziari in carico al personale trasferito … non se ne fa cenno!
Mi domando:
  1. di che concertazione parla il segretario particolare dell’assessore Scilabra?
  2. sono state sentite le organizzazioni sindacali?
  3. lo sanno che un dirigente non si può rimuovere se non alla fine dell’incarico?
  4. quale è il provvedimento con il quale sono stati disposti i trasferimenti?
  5. quale è stato il ruolo della funzione pubblica?

Avranno una risposta queste domande?

Speriamo che il sindacato o i legali dei colleghi chiedano l’accesso agli atti e verifichino quale percorso normativo è stato seguito nell’adozione di un provvedimento che, al di là del “non c’è niente” del presidente, è un provvedimento “infamante” per le modalità con cui è stato prodotto e per il risalto che gli è stato dato dagli stessi componenti del Governo. 
Alla luce delle notizie di dominio pubblico non posso che esprimere la mia solidarietà ai colleghi “vittime” di un provvedimento caratterizzato, a mio modo di vedere, da non pochi profili di illegittimità! 
Sotto a chi tocca … mi sembra di poter dire!
Cosa aspetta il sindacato? Siamo sicuri che non ci siano le condizioni per iniziative più “incisive”? 
Con questa vicenda, e con ciò che seguirà con la paventata “riorganizzazione” dei prossimi giorni, il sindacato riceverà il definitivo colpo di grazia … siamo all’eutanasia?

 

 

Domani mattina potremmo avere il quadro completo dei dirigenti generali preposti a tutti e 28 i dipartimenti regionali.

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