“Crocetta rispetti le regole Revochi i trasferimenti”Crocetta, pugno duro sui regionali “Le rotazioni saranno oltre mille”Maxi rotazione al Turismo Smantellato l’ufficio dei “Grandi eventi”Regione, nuove rotazioni: adesso tocca al Turismo

Sindacati sindacati. Continuano a “essere al fianco del presidente per la sua opera di … ” ma lo invitano a non insistere a violare norme e contratti … lui continua (nonostante le parole … parole parole … dell’assessora Valenti!) e i sindacati si trovano “loro malgrado” ad adire le vie legali!

Vorrei capire le ragioni di tutta questa deferenza e di questo rispetto nei confronti di un soggetto che sta violando sistematicamente tutte le norme contrattuali e che continua a ingenerare nell’opinione pubblica una idea di malaffare sistematico negli uffici regionali … il tutto senza una accusa precisa che abbia un nome e un cognome segnalato alle procure della Corte dei Conti e della Repubblica!

Chissà cosa dicono i sondaggi? Mazzia i regionali e i consensi salgono? Di quanto?

Little cross ha annunciato che nelle rotazioni saranno coinvolti circa 1.000 dipendenti e che riguarderà anche la “periferia”! Non mi tornano i conti! 1.000 e soltanto il 5% della forza lavoro regionale ma Little cross ha affermato intende ruotare il personale in tutti gli assessorati e considerato che si è parlato di almeno il 30% dei dipendenti, il numero di dipendenti complessivamente coinvolti dovrebbe essere di 6.000! Ora capisco perchè vuole investire sull’alta velocità … per favorire l’esodo dei regionali!

Quando le prime azioni concrete contro un presidente palesemente antisindacale?

Un dirigente sindacale mi dice che i suoi iscritti non vogliono adire le vie legali … e quindi il sindacato resta al palo? Bel modo di fare sindacato!

Mi domando. Ma è il sindacato a sbagliare o siamo realmente un popolo di codardi? Vuoi vedere che l’antimafia fa paura quanto la mafia!

Un’altra domanda. Così come i dirigenti non possono essere trasferiti senza che loro manifestino la volontà di andare altrove, il personale del comparto può essere trasferito senza il suo assenso atteso che anch’esso è titolare di un contratto individuale di lavoro … non vale anche per il comparto non dirigenziale la privatizzazione del rapporto di lavoro? Ai tecnici la risposta!

Oggi si è tenuto un importante incontro tra l’Aran Sicilia e i sindacati (comparto? Dirigenza? Entrambi?) che verteva anche (forse) sul taglio del 20% delle indennità dirigenziali. Sembra che Little cross abbia già speso le risorse derivanti da queste economie (… Gesip protesta rinviata a martedì Crocetta dà 10 mln al Comune …) e quindi i sindacati non potranno non sottoscrivere le modifiche al contratto collettivo regionale di lavoro della dirigenza … vogliamo far fare una cattiva figura a Little cross?

Non si ha però notizia dell’esito dell’incontro … o tutti i sindacati mi hanno tagliato dalle loro mailing list o non hanno nulla da dire! O forse, alla notizia dell’ennesima rotazione al dipartimento turismo hanno abbandonato i lavori e hanno sospeso le relazioni con un governo regionale che non conosce regole se non quelle dell’arbitrio e della sovercheria? Chissà se si saprà qualcosa?

Ma ai sindacati è chiaro che è come se fossero un esercito che si ostina a cercare il negoziato con un avversario che loro credono amico (leggete i comunicati all’indomani dell’incontro con l’assessora Valenti) ma che nel frattempo continua a esercitare azioni di rappresaglia con morti e feriti sul campo? O pensano forse che si qualcun altro il colpevole? Rischiano di dimostrare che la fama dei regionali non è usurpata! Ma uno scatto d’orgoglio no?

Passiamo a qualcosa che sembra stia dando qualche speranza di “esistenza in vita” ai dipendenti regionali … parlo di “Perchè no”!

Siamo arrivati a 232 adesioni tramite mail indirizzate a fedro.luparello@gmail.com e sono 146 le partecipazioni all’evento di Perchè no creato su Facebook.

Ho quasi pronta una prima bozza di statuto dell’associazione, un collega ha già predisposto alcuni bozzetti del logo dell’associazione e un altro collega ha già offerto la disponibilità (gratuita) di locali dove poter tenere le riunioni che si renderanno necessarie (uno di questi dotato delle necessarie attrezzature per trasmettere in tempo reale le riunioni sul web).

Che dire. Speriamo che l’entusiasmo che registro tra i colleghi che sono interessati all’iniziativa possa stimolare anche quei soggetti che istituzionalmente dovrebbero tenere alto il morale della “truppa”!

“Perchè no” sta arrivando e speriamo che qualcosa cambi … siete pronti a lavorare con “Perchè no”?

Continuate a far girare le mail di Fedro tra i colleghi ed ex colleghi vostri amici che ritenete possano essere interessati a “Perchè no” … vi ricordo, comunque, che non abbiamo bisogni di chiunque ma di chi è veramente interessato a fare della Regione un luogo di lavoro migliore al servizio della Sicilia!

 

 

Consulenti che passione.Due consulenti all’AgricolturaNove consulenti a Palazzo Riso C’è anche Achille Bonito Oliva … non c’è niente da fare. L’erba del vicino è sempre più verde. I 20.000 dipendenti della Regione non bastano e si sente il bisogno di ricorrere sempre a nuovi consulenti (magari non sempre nuovi) … quelli che si hanno non bastano! Qualcuno ha creduto che il tempo delle consulenze fosse finito? Sbagliato … i consulenti servono … sempre … per fare cosa è poi un’altra storia. C’è anche da dire che, purtroppo, qualche collega si sottrae alle proprie responsabilità e anziché rimboccarsi le maniche e studiare le cose che non conosce preferisce … chiedere un consulente.

 

Chi paga se il politico sbaglia le nomine.“Quando Maroni e Calderoli imposero Orsi per Finmeccanica”Scaroni, non vedo ragione dimissioni … credo che già in un’altra occasione ho toccato l’argomento delle responsabilità politiche per scelte poco accorte. Attorno alla politica c’è un autentico esercito di personaggi, anche di valore, ai quali non si nega mai una presidenza, una vicepresidenza, una direzione generale, un posto in un cda, in tutte quelle società e in quel sottogoverno dove la discrezionalità regna sovrana. Nonostante alcuni di questi personaggi caratterizzano la propria carriera professionale con fallimenti e buchi di bilancio, loro sono sempre lì e i loro padrini politici li impongono comunque e dovunque. Se non fosse per qualche vero giornalista che ancora è capace di fare il reporter non si saprebbe nulla delle malefatte di migliaia e migliaia di personaggi che sperperano il denaro pubblico lontani da qualsiasi riflettore e controllo. Di tanto in tanto qualcuno poi incorre in qualche incidente di percorso, come quelli degli articoli che segnalo, e si scoprono le magagne … ma il tutto dura lo spazio di un mattino. State pur tranquilli però che, salvo soggiorno nelle patrie galere, ve li ritroverete da qualche altra parte a fare quello che hanno sempre fatto … mungere! Perchè un politico, nonostante tutto, mette sempre i propri uomini dove può o dove loro ambiscono? Non riesco a darmi una risposta … e voi?

Non ci avevo fatto mai caso ma è la prima volta che … Amia, Orlando scrive alla Procura: “Accertate le colpe dei commissari” … e se si stabilisse per legge che i “nominati” agli incarichi espressione della politica devono essere iscritti a una agenzia nazionale per il monitoraggio delle prestazioni tenuta a verificare i risultati gestionali delle società o degli enti in cui i nominati hanno prestato servizio? Potrebbe essere una idea da M5S? Chissà!

 

L’informatizzazione della Regione Siciliana.Contratti a Sicilia e-Servizi C’è l’ex segretaria di Lombardo … non voglio esprimere giudizi prima di avere degli elementi di conoscenza, ma a leggere questo articolo provo un certo nervosismo. Si parla di liquidare 83 milioni di € per i servizi erogati alla Regione Siciliana e addirittura in caso di contenzioso si sarebbe potuto parlare di 500 milion di €. Ma a fronte di quali servizi dovremmo pagare queste cifre stratosferiche che tali appaiono a chi dispone di una elementare conoscenza del mondo dell’ICT e dei suoi costi. Quale è oggi il livello di digitalizzazione dell’Amministrazione regionale? Con quello che si è speso fino a oggi, nell’ultimo decennio circa, possiamo dire che ogni ufficio della Regione Siciliana è all’avanguardia tecnologica e che i dipendenti regionali sono degli autentici “knowledge worker”? Ma quando mai! Anche su questa faccenda mi piacerebbe che “Perchè no” acquisisse degli elementi di conoscenza e magari facesse una sorta di “benchmarking” con le “best practices” del settore … chissà cosa ne verrebbe fuori! Ricordo che ogni euro speso dalla Pubblica amministrazione è denaro dei cittadini e anche se proviene dall’Unione europea questo non vuol dire che non vi abbiamo contribuito anche noi … nessuno regala niente a nessuno e ognuno ha il dovere di non sprecare risorse!

 

Guerra alla UE. Non c’è campo nel quale il nostro governo non ha intenzione di ingaggiare battaglia. Dopo il fronte interno, i dipendenti regionali, annichilito e sgomento per lo sbaragliamento determinato dalla guerra lampo ai danni della formazione professionale e del sistema delle valutazioni ambientali, Little cross volge il suo sguardo verso la burocrazia comunitaria che conosce bene e alla quale non ha fatto mancare recentemente le sue critiche e dalle parole è passato ai fatti … La Regione sfida l’Ue: sì alla pesca di novellame per un anno … arguisco quindi che tra il lavoro dei pescatori siciliani e la difesa dell’ambiente marino lui preferisce i primi … ma se è questa la sua valutazione perchè non abroga tutte le leggi che ostacolano il lavoro e l’impresa? Che ce ne faremo di un ambiente pulito e protetto se saremo tutti disoccupati e morti di fame? Che lo faccia davvero?

 

Non sparate sul pianista.Cimino: “Isolare Crocetta vuol dire condannarlo a morte” … a parte che l’interessato non ha fatto mistero delle minacce che ha già ricevuto, ma cosa suggerisce Cimino … che non si può criticare il presidente? Non si può esprimere il proprio dissenso su iniziative che si ritengono sbagliate e dannose? Così come lui ha il diritto di governare e portare avanti il suo programma, i cittadini hanno il diritto di criticare … o ce ne si vuole fare una colpa? Starà a lui essere coerente e non credo che un governante possa essere isolato … un governante può soltanto isolarsi!

 

Lo poteva fare? Chi mi conosce sa come la penso in tema di religione. Per le “dimissioni” del Papa ho provato un senso di smarrimento. E’ durato poco comunque e subito dopo ho provato a riflettere sul gesto. Sinceramente sono d’accordo con l’unica voce fuori dal coro che fino a oggi ho sentito … Il cardinale Dziwisz: Wojtyla restò, riteneva che dalla croce non si scende … e la cosa che più mi ha infastidito è stato il tentativo, non tanto velato, di riconoscere al gesto di Benedetto XVI un valore superiore a quello compiuto da Giovanni Paolo II, il quale non si ritirò nonostante il grave male che lo fiaccava e che poi lo portò alla morte. Il gesto di Benedetto XVI è il segno di un fallimento … ma allora è fallibile?

 

 

La Regione attende ancora di assestarsi. Non è ben chiaro quale dirigente generale si siederà dove. Con la vicenda di Pietro Lo Monaco, dirigente generale delle infrastrutture per una notte, non comprendo se si è di fronte a una farsa o a una tragedia. Se poi il past president dice che il nuovo governo è un circo Barnum non è che poi abbia tanto torto.

L’assestamento riguarderà i dipartimenti già oggetto di “attenzione” ma anche quelli per i quali i trasferimenti sono già decisi  ma temporaneamente “stoppati dall’assessora Valenti … finchè Little Cross non deciderà che sarà giunta l’ora!

In queste condizioni non è facile lavorare in quei dipartimenti … mai sentito parlare di motivazione … e di demotivazione?

Passiamo ad altro … a Perchè no.

Le adesioni sono arrivate a 231 e adesso procedono con un ritmo molto lento. Su Facebook siamo arrivati a 144 ma pochi di questi hanno confermato l’intenzione con una mail a fedro.luparello@gmail.com.

Tanti colleghi ed ex colleghi che hanno aderito all’iniziativa ritengono che sia il caso di procedere comunque e io concordo con loro … spero quanto prima di giungere alla costituzione formale dell’Associazione e spero che si faccia avanti chi vorrà assumere un ruolo “operativo” nell’associazione.

Non sarà facile gestire l’associazione. Avevo già i miei problemi quando mi occupavo soltanto di dirigenti … figuriamoci adesso che vorrei far convivere in una associazione colleghi delle diverse categorie animati dalla voglia di fare qualcosa per ridare dignità e orgoglio ai dipendenti della Regione.

Un esempio l’ho avuto oggi. Avevo postato sulla pagina di Facebook di Perchè no il seguente articolo … Truffa e assenteismo, arrestato funzionario regionale … accompagnavo l’articolo con questo commento

… “Ne vogliamo parlare? Sono questi gli episodi che poi ci fanno finire tutti nel calderone. Se succede in un altra amministrazione nessuno dice niente, o quasi, se succede alla Regione … siamo tutti una cosa! Se i fatti dovessero essere accertati non ci si dovrebbe costituire parte civile?”…

ne è nata una discussione tra due colleghi … un dirigente e un non dirigente … che ha assunto toni “accesi” e che hanno portato il dirigente ad augurarci “buon viaggio”. Pazienza … dico io.

Io non immagino che nella costituenda associazione saremo sempre della stessa idea, su alcune vicende potremo anche pensarla diversamente. Quello che però non vorrei che succedesse è la personalizzazione dei problemi … la nostra attenzione deve essere rivolta al problema e non ai soggetti che evidenziano il problema.

Questo è il testo del commento che ho postato per cercare di ricondurre la discussione a un clima più sereno … senza però esserci riuscito.

 “Caro Nello, vorrei che provassimo a costruire qualcosa di importante e questo potrà avvenire soltanto se riusciremo a mettere insieme tutte le diverse sensibilità presenti in tutte le categorie dei dipendenti ed ex dipendenti della Regione. E’ ovvio che all’inizio ci possa essere qualche frizione. Sarà sulle cose concrete che verificheremo se riusciremo ad andare oltre il proprio astio personale. Ti posso assicurare che Totò Aiello non fa sconti a nessuno e quello che lo guida è il bene dell’Amministrazione. Questo scambio di punti di vista consideriamolo una prova generale del dibattito che ci sarà all’interno dell’Associazione … l’importante è che non si personalizzi mai il tema che affrontiamo, il confronto deve avvenire sui fatti e quello che ci deve guidare deve essere sempre il rispetto delle regole.”

Se alle prime “incomprensioni” si decide di andarsene dall’associazione vuol dire che non si è mai fatto parte di essa!

E tu … cara lettrice, caro lettore … che ne pensi?

Buon inizio settimana!

 

 

Perchè no è ancora una idea, che si fa sempre più concreta, e già i colleghi la vorrebbero operativa.

Ogni nuova tornata di nomine di dirigenti generali ha sempre lo stesso effetto … ognuno vede lesa la propria legittima aspirazione a concorrere per un posto di vertice e vede invece le solite nomine “paracadutate” in barba al buon senso e al rispetto delle regole (Dirigenti generali, le “spine” del presidente Crocetta). Ma quello che più fa “incavolare” è la lettura dei dispositivi delle nomine e in particolare quella degli “esterni” per i quali va verificata la assenza di idonee professionalità interne. Nel caso di Tano Grasso è certo che in Regione, ma credo anche altrove, non ci sia una personalità con le sue caratteristiche … ma questo non vuol dire che il dottor Tano Grasso possa fare il dirigente generale.
Da qui la richiesta di attivare una “class action” contro queste nomine.
E’ indubbio che si tratta di un tema di cui “Perchè no” potrebbe certamente interessarsi. Credo infatti che la nomina dei dirigenti generali e il rispetto della legislazione vigente nel relativo procedimento sia uno dei cardini della legittimità di tutto il funzionamento della nostra Amministrazione.
Ma prima che “Perchè no” sia operativa ci vorranno alcune settimane e prima di allora dovremo attivarci diversamente.
 
Il violentissimo attacco del presidente alla burocrazia della Regione non si è ancora sopito e non è facile che si sopisca. Desta ancora forti emozioni ed è così che anche un “vecchio burocrate” del calibro di Busalacchi (sempre che sia il mitico Francesco Paolo Busalacchi l’estensore della lettera pubblicata da LinkSicilia) verga una lettera intitolata … Perché bisogna mandare a casa Crocetta … della quale condivido quasi tutto tranne che il presidente vada mandato a casa.
Nei pochi anni in cui ho curato questo blog ho avuto come presidenti prima Lombardo e adesso Crocetta e non c’è stato un provvedimento relativamente al quale ho avuto la possibilità di esprimere un apprezzamento positivo. Io non sono contrario al Governo di turno a prescindere, io sono contrario a tutto ciò che non rispetta le regole … e in questa prima fase anche il nuovo presidente non sta brillando … anzi si è spinto fin dove nessun altro si era avventurato … etichettare tutti i dipendenti della Regione come dediti al malaffare, lasciando a loro, forse, l’onere di dimostrare che invece sono delle persone perbene e volenterose. Non credo che per intraprendere questa strategia il presidente si sia ispirato a questo articolo – clicca QUI – e sarà difficile che dalla testa dell’opinione pubblica si possa togliere l’idea che il presidente ha confermato come un giudizio della Cassazione.
Restiamo dei funzionari della pubblica amministrazione e nell’esercizio del nostro ruolo istituzionale siamo tenuti alla leale collaborazione … speriamo che dopo le elezioni finisca questo teatrino e si possa, finalmente, sentire parlare di programmi e di fatti concreti … forse qualcuno si ricorderà che per realizzare qualsiasi cosa servono i dipendenti della Regione … e noi saremo lì e continueremo a fare il nostro dovere … a testa alta … noi!
 
I dipendenti regionali sono considerati una casta, e i dirigenti una casta nella casta … leggendo questo articolo … Provincia, stipendi d’oro Quanto guadagnano i dirigenti … spero che ci si renda conto che nella scala dei redditi i dirigenti della Regione non stanno al vertice della classifica … stanno in fondo, molto in fondo! E nonostante i nostri redditi siano pubblicati sui siti web istituzionali nessuno sembra crederci, forse nemmeno il nostro presidente, come si può leggere nei commenti postati all’articolo citato nei quali qualcuno si domanda … e chissà quanto guadagnano alla Regione!
 
Avevo espresso un apprezzamento per l’assessore Battiato che in una prima intervista aveva avuto parole lusinghere per il personale che aveva trovato in assessorato … poi rilascia un simile titolo … Battiato: “Hanno rubato tutto” … che sembra muoversi nel solco del Crocetta-pensiero … e ti cadono le braccia … ma perchè hanno questo gusto per l’iperbole mediatica? Tutta la sensibilità di cui sembrerebbero dotati si infrange difronte a un microfono o a un giornalista … che tristezza!
 
Saremo in grado di stare dietro a tutte queste “provocazioni”? Con “Perchè no” ci proveremo!
 
 
Riprendo l’attività del blog dopo una parentesi di 48 ore in cui ho voluto rendere omaggio a una persona molto cara alla mia famiglia.
In queste 48 ore sono successe un po’ di cose.
Si è tenuto l’incontro tra i nostri sindacati e l’assessora Valenti sulle recenti e prossime rotazioni di personale. Una delusione. Non tanto per quanto detto dall’assessora quanto dal fatto che il Presidente ha snobbato i sindacati … cosa avrebbe potuto dire o concedere l’assessora? Nulla … andranno avanti con le rotazioni. Alcuni sindacati sembra che abbiamo “apprezzato” la “disponibilità” del Governo … certamente sanno di cosa parlano … ma lo sapranno anche i loro iscritti?
Ieri, durante una giunta di governo itinerante, alla burocrazia regionale è stato dato un nuovo vertice. Poche conferme tra i dg. Tanti avvicendamenti. Qualche new entry. Una sola fuori uscita, l’amico e collega Antonio Lo Presti che lascia la Pesca dopo circa 7 mesi di incarico … era già stata una “anomalia”, per me positiva, la sua nomina, figuriamoci se, in questo frangente in cui c’è stato un tour de force di salti sui carri e cambi di confessione, una persona come lui poteva essere confermata.
Diversamente dall’era Lombardo, l’era Crocetta usa un guanto di velluto con i dg (sono certamente cosa diversa dal resto del personale in odor di nefandezze!).
Come leggere i passaggi di Bologna dalla funzione pubblica alle finanze? O di Greco dalla famiglia alla pesca? O di Arnone dall’ambiente all’azienda foreste demaniali? Un passo indietro? Comunque sono rimasti nel novero dei dg … che non è cosa da poco!
Torno alla dirigenza generale Bullara, alla famiglia, Morale, alle autonomie locali.
Confermati Bonanno, alla programmazione, Sammartano, alla pianificazione strategica, Barresi, agli interventi strutturali in agricoltura, Lupo, all’acqua e rifiuti, Palma, all’ufficio legislativo e legale, Monterosso alla segreteria generale, Benfante, alla certificazione, Agnese, all’audit.
Incarichi impegnativi per Giammanco, alla funzione pubblica, Falgares, alla protezione civile, Di Rosa, al Comando corpo forestale.
Confermate le nuove nomine precedenti, Rais, al turismo, Gelardi, ai beni culturali, Gullo, all’urbanistica, Pisciotta alla ragioneria generale, Ferrara alle attività produttive.
New entry all’ambiente, Sansone, e agli affari extra-regionali, Stimolo.
Torna nel suo ambiente Lo Monaco, alle infrastrutture, anche se forse avrebbe preferito il neo dipartimento tecnico.
Incomprensibile, tecnicamente parlando, la nomina di Grasso al nuovo dipartimento tecnico dell’assessorato regionale alle infrastrutture … sia per titoli previsti dalla norma, sia per mancato espletamento della verifica della presenza di professionalità interne, sia per numero di “esterni” contrattualizzati.
Palma, Monterosso, Lupo, Grasso … quanti se ne possono contrattualizzare? Senza tenere conto che rimangono a libro paga della Regione Bossone, Albert e forse Galati rimossi “anticipatamente” dall’incarico ma non per questo rimossi dal trattamento economico.
Se il presidente avesse fatto un altro piccolo sforzo avrebbe potuto finalmente completare tutto lo scacchiere della dirigenza generale … ma non ce l’ha fatta!
Sarà una maledizione ma non riusciamo ad avere tutti i dipartimenti coperti senza che si debba fare ricorso a qualche interim. Restano infatti scoperti i dipartimenti Osservatorio epidemiologico, interventi infrastrutturali in agricoltura, Formazione professionale o lavoro (non ho compreso bene la Corsello dove è titolare!), energia … del resto avere qualche “strapuntino” per le emergenze è sempre utile … o no?
Anche questa volta si è fatto ampio ricorso all’intuitu personae. Valutazione risultati precedenti? Valutazione curricula? Forse … ma volete mettere l’intuito di chi fiuta il marcio a distanza di chilometri?
Delusione? C’ho fatto il callo, ma si spera sempre da chi mangia pane e legalità un comportamento diverso … ma questi sono sempre i primi a ricorrere al Macchiavelli!
Mi conforto con l’Associazione “Perchè no”. Siamo arrivati a 228 adesioni.
Nel fine settimana avevo posto due domande a chi aveva manifestato l’interesse ad aderire. La prima verteva sulla ipotesi di cominciare con quelli che siamo anche se siamo lontani dalle 1.000 adesioni. La seconda riguardava il “manifesto” di Perchè no che mi ero impegnato a sottoporre agli interessati prima di ottenere la “definitiva” volontà di aderire all’associazione.
Al primo quesito, la stragrande maggioranza delle amiche e degli amici che hanno risposto hanno manifestato la disponibilità a cominciare con quelli che siamo. Speriamo che il nostro entusiasmo e le prime iniziative che riusciremo a mettere in campo convincano tanti altri amici a darci una mano cammin facendo. Naturalmente un grazie a tutti e anche a chi preferirà aspettare che si raggiunga un numero di adesioni più consistente.
Al secondo quesito, relativo al manifesto dell’associazione, le risposte sono state anche qui per la maggioranza di piena condivisione del documento. Sono anche pervenuti diversi suggerimenti per emendare parti del documento, molti dei quali pertinenti e certamente migliorativi. Conto nel prossimo fine settimana di fare una sintesi e pubblicare il manifesto nella sua prima versione pubblica. Speriamo che questo convinca tanti altri amici ad aderire.
Sempre nel fine settimana conto di adattare uno statuto alle esigenze della nostra associazione. Anche su questo chiederò il vostro conforto in modo che ognuno di noi si possa sentire a “casa propria” nella nostra associazione.
Perchè no non è contro qualcuno. Perchè no è per una Amministrazione nella quale si rispettano le regole, nell’interesse dei cittadini utenti e nell’interesse di noi dipendenti … di quei dipendenti che sono stanchi di fare da capro espiatorio per colpe di altri.
 
Come stanno reagendo i dirigenti della formazione professionale e del territorio che hanno subito il “trasferimento d’ufficio” del presidente Crocetta? Stanno ricevendo la necessaria assistenza dal proprio sindacato?
Ma di fronte a una iniziativa così “straordinaria” del presidente non sarebbe stato opportuno che tutte le sigle sindacali rappresentative della dirigenza avessero fatto fronte comune e avessero intrapreso delle iniziative congiunte?
Sono curioso di sapere che tipo di suggerimenti i colleghi “trasferiti” hanno ricevuto da parte del proprio sindacato!
Provo a riflettere su cosa io avrei consigliato ai colleghi.
Prima di procedere voglio però scusarmi con i colleghi del comparto non dirigenziale, che analogamente hanno subito il “trasferimento”, se parlo soltanto della situazione dei colleghi dirigenti, ma io ho (avevo) maggiore dimestichezza con il contratto della dirigenza e non mi sento di dare indicazioni su cose che non conosco.
Passando a cosa avrei fatto.
Innanzitutto avrei verificato in base a quale norma è stato disposto il trasferimento del dirigente … qualcuno potrebbe farmelo sapere?.
Il ccrl della dirigenza non prevede il trasferimento.
Il dirigente, alla scadenza del contratto, ha diritto a un nuovo contratto secondo le regole dettate dalla clausola di salvaguardia, salvo che il dirigente decida di non continuare a prestare servizio presso quel dipartimento e accettare un nuovo incarico presso un altro dipartimento presso il quale ha avanzato richiesta. Ciò vale sia in presenza di un contratto individuale scaduto sia, a maggior ragione, in presenza di un contratto non ancora scaduto.
In presenza di un contratto ancora vigente lo stesso può essere risolto o consensualmente o in caso di riorganizzazione.
In caso di richiesta di risoluzione consensuale da parte del dirigente contrattualizzato e in caso di diniego da parte del dirigente generale, il dirigente non può lasciare l’incarico se non dando un preavviso da 3 a 6 mesi (dipende dal contratto individuale sottoscritto)!
Può, quindi, il presidente, l’assessore o il dirigente generale trasferire un dirigente? No.
Può un soggetto “terzo” intervenire su di un contratto “privato” stipulato tra un dirigente generale e un dirigente? No … ma per saperlo non serve essere stato un dirigente sindacale.
Un dirigente che non sia stato sottoposto a una valutazione negativa della sua prestazione lavorativa può essere privato del diritto alla clausola di salvaguardia? No.
Un dirigente trasferito “d’imperio” da un dipartimento a un altro ha diritto alla clausola di salvaguardia? Il caso non è disciplinato, ma visto l’operato del presidente nutro delle perplessità che al dirigente venga garantito il precedente trattamento economico.
Se io fossi un dirigente trasferito d’imperio non mi “muoverei” dal dipartimento in cui presto servizio. Chiederei che mi venga conferito un nuovo incarico nel rispetto della clausola di salvaguardia. Parteciperei a eventuali atti di interpello per postazioni vacanti presso altri dipartimenti ma chiederei alla funzione pubblica di assicurarmi il “trasferimento” della clausola di salvaguardia presso il nuovo dipartimento dove mi fosse conferito il nuovo incarico.
Se io fossi uno dei colleghi dirigenti “trasferiti” e fossi iscritto a un sindacato chiederei al mio sindacato di intervenire per tutelare il mio diritto al rispetto del dettato del contratto collettivo che il mio sindacato ha sottoscritto e sulla cui puntuale applicazione il sindacato dovrebbe vigilare.
E’ chiedere troppo?
Naturalmente sono le riflessioni notturne di un agronomo stanco … chissà che qualche cultore del diritto non vi possa ravvisare qualche spunto di una qualche utilità.
 

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Abbiamo il nuovo Governo. Il primo, e spero unico per questa legislatura, Governo Crocetta.

Alcuni assessori sono degli sconosciuti ai più, ma questo è un problema di chi non li conosce.

Certamente sono degli sconosciuti nel mondo della Regione Siciliana, tranne tre di loro, Lucia Borsellino, Dario Cartabellotta e Patrizia Valenti.

Pier Carmelo Russo, nell’era Lombardo, aveva inaugurato la stagione dei dirigenti regionali prestati alla politica. La storia adesso si ripete, anzi si moltiplica.

Mi sovvengono alcune considerazioni.

La dirigenza regionale è stata e viene spesso criticata da tutti, eppure tre dirigenti regionali vengono “promossi” al ruolo di assessore … credo che non si possa che trattare di un riconoscimento delle professionalità interne della Regione … e questo non può che fare piacere.

Trattandosi di un Governo “tecnico” avremo a che fare con un Governo stile Monti? Un governo cioè “sganciato” dai partiti? E i partiti che ruolo avranno? Rispetto al governo Monti però qualche differenza sostanziale c’è. Monti non ha vinto le elezioni, Crocetta si. Monti non ha un proprio partito o movimento di riferimento, Crocetta si. Il Governo di Crocetta sarà più longevo del Governo Monti? Lo sapremo soltanto … vivendo!

E infine un’altra notazione sui dirigenti regionali promossi al ruolo di assessore.

Lucia Borsellino e Dario Cartabellotta prima della nomina ad assessori avevano un incarico da dirigenti generali. Patrizia Valenti credo che sia direttore amministrativo all’Università degli Studi di Palermo. Incarichi di tutto rispetto e soprattutto di una certa valenza economica. Se Crocetta manterrà fede all’impegno dovrà ridursi del 50% il proprio trattamento economico, ridurrà anche quello degli assessori? Sappiamo che Battiato ha già rinunciato al compenso e a tutti i benefits … lui è ricco di suo, ma i colleghi dirigenti potranno permettersi una riduzione del proprio reddito? Sappiamo, e qui continuano le analogie con il Governo Monti, che alcuni ministri hanno lasciato incarichi prestigiosi per servire la Patria in un diverso ruolo (Grilli, Barca, Passera quelli che mi ricordo) … sarà così anche per i nostri Borsellino, Cartabellotta e Valenti? Ma Crocetta glielo ha detto? Certamente si e spero che alla cosa verrà dato il giusto risalto!

Un’ultima riflessione. Lombardo senior e junior hanno detto che la storia avrebbe reso giustizia all’operato della presidenza Lombardo … forse non pensavano che già tra i contemporanei ci si ispirasse alle sue gesta!

 

Post recuperato pubblicato il 15 marzo 2012, giovedì

Il saggio trova sempre qualche cosa da imparare dagli altri
Anonimo, Da “Siamo una massa di ignoranti. Parliamone” – di Flavio Oreglio
Oggi su Il Giornale di Sicilia, in un articolo al quale non è stato dato grande enfasi, ho trovato la notizia che vi avevo anticipato ieri nella mia lettera di dimissioni dall’incarico sindacale.
La notizia è che Continua a leggere »
 

Prendo spunto dal commento di un affezionato visitatore del blog per una riflessione che oramai da tempo mi frulla per la mente. Continua a leggere »

 

Oggi ho fatto un giro in assessorato. Non lo faccio spesso. Il mio lavoro difficilmente mi consente, quando sono in ufficio, di allontanarmi dal mio “box”. C’è sempre qualcuno che ha bisogno di Continua a leggere »

 

Qualcuno pensa ancora che i regionali abbiano l’anello al naso. Continua a leggere »

 

E’ una bella giornata e merita di essere trascorsa all’aria aperta, la trascorrerò tra mare e montagna in una incantevole cornice del territorio madonita. Continua a leggere »

 

Non immaginavo che una parola riuscisse a descrivere così bene, purtroppo, il modo di essere di tanti colleghi, dirigenti e non. Aridità.

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Ebbene si … il post Fedro butta la spugna! … era un Pesce d’Aprile … purtroppo!

La mia vena goliardica ha preso il sopravvento e l’occasione del 1° aprile era troppo ghiotta per non approfittarne. Continua a leggere »

 

Video su Youtube del 17 gennaio 2011

Per guardare il video clicca sul link Continua a leggere »

 
Su LiveSicilia i post,  e i relativi commenti dei lettori, sul ddl approvato dall’ARS per la “stabilizzazione” di un altro bacino di precari.
Tanti ne sono, al momento, rimasti fuori. Continua a leggere »
 

Un’altra settimana è volata e a breve sarà Natale. E’ successo qualcosa? Grande attivismo del governo regionale, del suo presidente e dei suoi assessori. Continua a leggere »

 

La volta scorsa mi ero lasciato andare a una vena di ottimismo … errata valutazione.

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Questa settimana, almeno per noi regionali, si chiude con una vena di ottimismo.

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Non passa giorno che sui quotidiani regionali, e qualche volta anche nazionali, non vengano pubblicati articoli nei quali si scrive di ritardi e perdite di risorse finanziarie.

Tra i colpevoli la politica e la burocrazia incapaci di interpretare i bisogni della società.

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Nel pessimismo generale la settimana scorsa mi ero lanciato in una nota di ottimismo in ordine ai contratti individuali. Nulla di fatto. Non si è ancora provveduto alla prima ripartizione del budget. Come nella migliore tradizione italica i più efficienti sono destinati a scontare le inefficienze dei meno efficienti.

Così non può continuare.

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Anche se non sembra, qualcosa si muove.

Sono stati definiti i budget per la contrattualizzazione dei dirigenti e la settimana prossima verranno attribuiti ai dipartimenti che ne hanno fatto richiesta in linea con le disposizioni della Funzione pubblica.

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Personalmente sono convinto che una maggiore responsabilizzazione sull’uso delle risorse pubbliche faccia bene a tutti. Passare dalla logica del tirare a Continua a leggere »

 

Non so se lo avete notato ma ho aggiunto al blog una serie di funzioni. La possibilità di fare sondaggi. Dei contatori per sapere quante volte viene letto il singolo post. La classifica dei post più letti. Altri strumenti per le statistiche sulle visite al blog (ma questi li posso vedere soltanto io!).

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Abbiamo il nuovo Governo. Tutti tecnici, eccetto il Presidente.
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La Regione ha un nuovo Governo.

Alcuni assessorati manterranno lo stesso vertice, altri, necessariamente, cambieranno guida.

Visto il periodo che stiamo vivendo, sembra inutile star lì a ricordare le modalità di attuazione dello spoil system previste dalla legge attese le modalità con le quali lo si sta applicando, ma i dirigenti generali dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) restare al loro posto.

Al di là di possibili simpatie o antipatie (professionalmente parlando … of course!), non sarebbe male quindi che i dirigenti generali mantenessero gli attuali incarichi, interim a parte. Diritto a parte, penso questo per questioni strettamente utilitaristiche: incarichi dirigenziali conferiti e successiva contrattualizzazione. Se i dirigenti generali restassero al loro posto ritengo che le procedure di contrattualizzazione dei dirigenti potrebbero procedere più speditamente.

Al momento però di contratti individuali non se ne parla. Nonostante una prima richiesta di riparto di risorse del fondo per la contrattualizzazione della dirigenza, l’attribuzione dei budget ai singoli dipartimenti non è ancora avvenuto e questo perchè soltanto 15 su 28 dipartimenti hanno avanzato richiesta alla Funzione pubblica secondo le modalità stabilite dalla stessa. Dobbiamo sollecitare i dipartimenti, ma non sarebbe male che lo facesse anche la Funzione pubblica, ad avanzare le richieste del caso.

In alcuni dipartimenti non è soltanto il budget il problema della mancata contrattualizzazione dei dirigenti. Ancora tanti dirigenti non hanno avuto conferito l’incarico. Do per scontato che i dirigenti generali responsabili si dovranno fare carico di questo ritardo.

Tre domande:

  1. Vi è stata erogata l’indennità di risultato per il 2009?
  2. Vi è stata erogata l’indennità di parte variabile fino a giugno 2010?
  3. Nel vostro dipartimento hanno definito le procedure di valutazione per il primo e per il secondo semestre del 2010?

Scrivetemi a luparello.sindacato@gmail.com

 

Mantova è semplicemente stupenda e il festival la rende ancora migliore. Passare dalla visita di Palazzo Te a un evento che ha come protagonista Navarro Valls e incontrare per strada e nei bar all’aperto personaggi come Ferruccio de Bortoli, Lella Costa, Piero Dorfles e altri ancora è una esperienza veramente unica. Ma i protagonisti degli eventi sono oltre cento come indicato nella pubblicazione dell’organizzazione che riporta le biografie di tutti loro, ma alcuni li conosco di fama ma non ne ho mai visto una foto, altri ancora mi sono del tutto ignoti (sono il primo ad ammettere i miei grandi limiti) .

Le giornate scorrono veloci ed è un peccato dover scegliere tra eventi concomitanti tutti egualmente interessanti. Quasi tutti gli eventi hanno venduto tutti i biglietti ed è un piacere ascoltare i commenti di quanti affollano locali pubblici, librerie (alcune aperte fino alle 24 per tutti i giorni del festival), e siti che ospitano gli eventi. Non si sente assolutamente la mancanza del teatrino mediatico al quale siamo sottoposti tutti i giorni. Esiste anche un altro mondo, che deve fare i conti con la crisi economica ma che non la considera l’unica faccenda che merita tutta l’attenzione che ci impongono. Chi ha le competenze operi di più e chiacchieri di meno … tranne che non si voglia occupare di letteratura!

Il promotore di tutto ciò è stato un libraio mantovano il quale si è ispirato a una esperienza inglese che lo ha spinto ad avventurarsi in questa sfida che è oramai giunta alla 14esima edizione. E’ un piacere vedere innumerevoli gruppi di giovani e meno giovani che in maglietta azzurra (purtroppo!) si prestano come volontari affinchè tutta l’organizzzione funzioni al meglio.

Queste giornate mantovane mi fanno sperare … forse c’è ancora spazio per la cultura e per chi ha voglia di impegnarsi.

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