Interessante comunicato dell’associazione dirigenti della Regione Siciliana. (… Comunicato sul parere reso dall’aran …)
 
L’associazione contesta il parere reso dall’Aran Sicilia sulla applicabilità di alcune norme contrattuali ai cosiddetti dirigenti esterni, in particolare l’articolo 41, comma 2, del ccrl dell’area della dirigenza (articolo che riporto in fondo a questo post).
L’associazione si dichiara contraria al parere dell’Aran Sicilia e chiede che venga avviata la procedura per l’interpretazione autentica della norma contrattuale.
In effetti, opportunità avrebbe voluto che, su un parere simile, l’avv. Claudio Alongi si fosse astenuto visto che sul tema trattato corre il rischio di un “conflitto di interessi” … e la presa di posizione dell’associazione dei dirigenti lo sta dimostrando!
Ma gli altri sindacati non hanno rilevato alcunchè sul parere?
 
A proposito di altri sindacati.
 
Qualche giorno fa nel post … Un invito all’Aran Sicilia? No, grazie, del 7 febbraio 2013, giovedì … ho riportato due commenti che ho ricevuto via mail, una da fonte Cisl-Fp e l’altro da fonte Sadirs.
A proposito del commento di fonte Sadirs, l’ex collega Giuseppe Amato (responsabile dell’area della dirigenza del Sadirs) ha fatto girare via e-mail il seguente messaggio:
 
“Un pò di pubblicità al blog di Fedro-Luparello ma è giusto …. che a ciascuno vada il suo.
Gentili colleghe e colleghi  nel leggere dal blog dell’amico Paolo Luparello il post “Un invito all’Aran Sicilia? No grazie” del 07/02/2013  sono rimasto stupito  che  quanto riportato nella mail che vi ho trasmesso ieri, debitamente sottoscritta esclusivamente dallo scrivente, a proposito dell’incontro previsto presso l’Aran Sicilia ma rimandato al prossimo 12 Febbraio, sia di fatto il frutto delle dichiarazioni di CISL e SADiRS. 
Ciò in quanto l’amico Paolo a margine del contenuto della mia e-mail  testualmente riporta “Quelle che riporto sono le dichiarazioni rilasciate da CISL e SADIRS a proposito della convocazione di oggi all’Aran Sicilia”. Al riguardo ho provato a contattare Paolo telefonicamente ma risultava sempre irraggiungibile. Ecco il perchè di queste poche righe di precisazione.
Sicuramente, e su questo non ho dubbi, quanto scritto da Paolo altro non è che  un refuso ma… è giusto che, così si dice,”Vada a Cesare quel che è di Cesare”.  
Cordialmente Pippo Amato”
 
In effetti ho trovato una chiamata di Pippo Amato indirizzata al vecchio numero che usavo quando facevo sindacato.
Tornando al messaggio sinceramente non comprendo cosa voglia intendere Pippo Amato.
Il post che cito contiene due dichiarazioni “distinte” rese da due soggetti distinti … Cisl, il primo, e Sadirs, il secondo.
Pippo Amato ha forse temuto che il post potrebbe fare pensare a una dichiarazione congiunta delle due sigle?
Oppure, il contenuto del suo messaggio che ho riportato nel post non impegnava la sua sigla, il Sadirs, ma soltanto se medesimo?
Il dubbio mi resta … fate voi!
Se c’è da chiedere scusa per qualcosa, comunque, sono pronto.
 
 
— Relativamente all’oggetto del parere dell’Aran Sicilia di cui tratto in questo post —
Dal CCRL dell’area della dirigenza, 2002-2005
“Articolo 41 – Risoluzione anticipata del contratto individuale
1. La risoluzione anticipata del contratto individuale di conferimento di incarico
dirigenziale rispetto alla scadenza può avere luogo nei seguenti casi:
I. Unilateralmente da parte dell’Amministrazione:
a) per motivate ragioni organizzative e gestionali;
b) nel caso previsto dal comma 3 dell’art.9 della L.r. 10/00;
c) in seguito all’accertamento dei risultati negativi sulle prestazioni operative e sul
comportamento organizzativo effettuato in conformità alle disposizioni di cui all’art. 39;
d) in seguito a rinvio a giudizio per reati penali commessi contro l’Amministrazione
nell’esercizio delle funzioni connesse all’attività a cui è preposto, secondo le norme di cui
all’art. 57.
II. A richiesta del dirigente e con il consenso del soggetto che ha conferito l’incarico, fatto
salvo quanto previsto dall’art.45.
2. Nell’ipotesi di cui alla lettera a) del comma 1 punto I al dirigente deve essere attribuito
un incarico equivalente secondo le norme di cui al comma 2 del successivo art. 42; nell’ipotesi di
cui alla lettera b) i dirigenti hanno diritto al trattamento economico fondamentale ed accessorio
goduto fino alla scadenza naturale del contratto e comunque almeno per un anno o
alternativamente ad un incarico equivalente.
3. A seguito dell’eventuale risoluzione anticipata di cui al presente articolo trova
applicazione, per l’affidamento di un incarico diverso, la disciplina dell’art. 36, fermo restando
quanto previsto dall’art. 40. ”
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