Il sogno di Crocetta sta svanendo? Così in campagna elettorale il Presidente aveva salutato la disponibilità di Lucia Borsellino a entrare nella futura Giunta in caso di vittoria. 
Non conosco le carte e quindi non posso entrare nel merito della vicenda. Pongo soltanto una domanda. Perchè l’assessore non può ricorrere a una commissione alla quale affidare il compiti di “sgrossare” la platea dei pretendenti agli incarichi e deve invece ricorrere alla mera “discrezionalità politica”? Certo che c’è da comprendere con quali risorse è stata pagata la “commissione” ma non vedo perchè il vertice politico non possa avvalersi di un supporto! 
 
 
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Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
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Perchè non aderisci a “Perchè no”! Vuoi sapere come si fa? Leggi … Aderisci a Perchè no, l’invito di Paolo Luparello … e …  Manifesto, … Bozza di statuto… e … per scaricare il modulo di adesione clicca su …  Perche no modulo di adesione e notizie
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Ricevo e rispondo

“Caro Paolo, il Dipartimento Beni culturali ha deciso di sopprimere 10 Parchi archeologici, tra cui il mio (Parco archeologico di XXX) e credo che presto verrò trasferito chissà dove, non conosco le modalità con cui tutto questo succederà, ma succederà. Il D.G. Gelardi ha detto che possiamo partecipare agli Atti di interpello, abbiamo in proposito inviato una lettera aperta al D.G. e alcuni colleghi si sono rivolti a xxx che ha chiesto un’audizione del D.G.in aula. Io vorrei sapere da te se, venendo meno il posto di lavoro, il mio contratto che scade nel 2014 si estingue automaticamente e quindi verrò retribuito nel periodo intermedio senza l’indennità prevista dal contratto e se avrò poi un nuovo contratto varrà ancora la clausola di salvaguardia del vecchio contratto? che per me era importante perchè lavoro fuori sede e le spese aumentano sempre più.”

Caro XXX,
in base alla mia passata esperienza penso che ci si dovrebbe comportare come quando fu attuata la riorganizzazione dei dipartimenti che portò alla revoca di tutti i contratti al 30 giugno 2010. In pratica, i contratti, tutti, dovrebbero essere revocati e, nelle more dell’affidamento del nuovo incarico e della attivazione del nuovo funzionigramma, a ogni dirigente dovrebbe essere indirizzato un ordine di servizio con il quale gli si dovrebbe chiedere di svolgere le precedenti funzioni fino all’attivazione del nuovo funzionigramma. In sede di stipula del nuovo contratto individuale al dirigente andrebbe riconosciuta una indennità pari a quella in precedenza percepita per il periodo “transitorio” e la nuova indennità contrattuale a far data dal conferimento del nuovo incarico. Se l’Amministrazione si rivelasse più efficiente che nel passato si potrebbe realizzare che all’indomani delle revoche dei contratti venga attivato il nuovo funzionigramma con conferimento dei nuovi incarichi. In questo caso potrebbe non esserci un periodo transitorio e ogni dirigente passerebbe dall’indennità percepita prima della riorganizzazione a quella spettante per il nuovo incarico … nel rispetto della attuale clausola di salvaguardia che prevede una eventuale decurtazione della indennità non superiore al 10 %.
Spero di essere stato chiaro … ma lo sarà certamente di più il responsabile dell’area della dirigenza del tuo sindacato al quale comunque ti invito a rivolgerti, non vorrei che la lontananza dal sindacato attivo mi stesse creando delle “amnesie” o che le mie conoscenze risultassero oramai datate.
nel ringraziarti sempre per la fiducia
un abbraccio
Fedro, ex sindacalista

 

 
 
Interessante comunicato dell’associazione dirigenti della Regione Siciliana. (… Comunicato sul parere reso dall’aran …)
 
L’associazione contesta il parere reso dall’Aran Sicilia sulla applicabilità di alcune norme contrattuali ai cosiddetti dirigenti esterni, in particolare l’articolo 41, comma 2, del ccrl dell’area della dirigenza (articolo che riporto in fondo a questo post).
L’associazione si dichiara contraria al parere dell’Aran Sicilia e chiede che venga avviata la procedura per l’interpretazione autentica della norma contrattuale.
In effetti, opportunità avrebbe voluto che, su un parere simile, l’avv. Claudio Alongi si fosse astenuto visto che sul tema trattato corre il rischio di un “conflitto di interessi” … e la presa di posizione dell’associazione dei dirigenti lo sta dimostrando!
Ma gli altri sindacati non hanno rilevato alcunchè sul parere?
 
A proposito di altri sindacati.
 
Qualche giorno fa nel post … Un invito all’Aran Sicilia? No, grazie, del 7 febbraio 2013, giovedì … ho riportato due commenti che ho ricevuto via mail, una da fonte Cisl-Fp e l’altro da fonte Sadirs.
A proposito del commento di fonte Sadirs, l’ex collega Giuseppe Amato (responsabile dell’area della dirigenza del Sadirs) ha fatto girare via e-mail il seguente messaggio:
 
“Un pò di pubblicità al blog di Fedro-Luparello ma è giusto …. che a ciascuno vada il suo.
Gentili colleghe e colleghi  nel leggere dal blog dell’amico Paolo Luparello il post “Un invito all’Aran Sicilia? No grazie” del 07/02/2013  sono rimasto stupito  che  quanto riportato nella mail che vi ho trasmesso ieri, debitamente sottoscritta esclusivamente dallo scrivente, a proposito dell’incontro previsto presso l’Aran Sicilia ma rimandato al prossimo 12 Febbraio, sia di fatto il frutto delle dichiarazioni di CISL e SADiRS. 
Ciò in quanto l’amico Paolo a margine del contenuto della mia e-mail  testualmente riporta “Quelle che riporto sono le dichiarazioni rilasciate da CISL e SADIRS a proposito della convocazione di oggi all’Aran Sicilia”. Al riguardo ho provato a contattare Paolo telefonicamente ma risultava sempre irraggiungibile. Ecco il perchè di queste poche righe di precisazione.
Sicuramente, e su questo non ho dubbi, quanto scritto da Paolo altro non è che  un refuso ma… è giusto che, così si dice,”Vada a Cesare quel che è di Cesare”.  
Cordialmente Pippo Amato”
 
In effetti ho trovato una chiamata di Pippo Amato indirizzata al vecchio numero che usavo quando facevo sindacato.
Tornando al messaggio sinceramente non comprendo cosa voglia intendere Pippo Amato.
Il post che cito contiene due dichiarazioni “distinte” rese da due soggetti distinti … Cisl, il primo, e Sadirs, il secondo.
Pippo Amato ha forse temuto che il post potrebbe fare pensare a una dichiarazione congiunta delle due sigle?
Oppure, il contenuto del suo messaggio che ho riportato nel post non impegnava la sua sigla, il Sadirs, ma soltanto se medesimo?
Il dubbio mi resta … fate voi!
Se c’è da chiedere scusa per qualcosa, comunque, sono pronto.
 
 
— Relativamente all’oggetto del parere dell’Aran Sicilia di cui tratto in questo post —
Dal CCRL dell’area della dirigenza, 2002-2005
“Articolo 41 – Risoluzione anticipata del contratto individuale
1. La risoluzione anticipata del contratto individuale di conferimento di incarico
dirigenziale rispetto alla scadenza può avere luogo nei seguenti casi:
I. Unilateralmente da parte dell’Amministrazione:
a) per motivate ragioni organizzative e gestionali;
b) nel caso previsto dal comma 3 dell’art.9 della L.r. 10/00;
c) in seguito all’accertamento dei risultati negativi sulle prestazioni operative e sul
comportamento organizzativo effettuato in conformità alle disposizioni di cui all’art. 39;
d) in seguito a rinvio a giudizio per reati penali commessi contro l’Amministrazione
nell’esercizio delle funzioni connesse all’attività a cui è preposto, secondo le norme di cui
all’art. 57.
II. A richiesta del dirigente e con il consenso del soggetto che ha conferito l’incarico, fatto
salvo quanto previsto dall’art.45.
2. Nell’ipotesi di cui alla lettera a) del comma 1 punto I al dirigente deve essere attribuito
un incarico equivalente secondo le norme di cui al comma 2 del successivo art. 42; nell’ipotesi di
cui alla lettera b) i dirigenti hanno diritto al trattamento economico fondamentale ed accessorio
goduto fino alla scadenza naturale del contratto e comunque almeno per un anno o
alternativamente ad un incarico equivalente.
3. A seguito dell’eventuale risoluzione anticipata di cui al presente articolo trova
applicazione, per l’affidamento di un incarico diverso, la disciplina dell’art. 36, fermo restando
quanto previsto dall’art. 40. ”
 

 

Parere del CGA su un regolamento sull’agriturismo dell’assessorato regionale delle risorse agricole e agroalimentari

Leggendo un commento a un articolo online mi sono imbattuto nella segnalazione di un parere del CGA.

L’estensore del parere non ha lesinato critiche all’estensore della proposta di regolamento sottoposto al vaglio del CGA … ma l’Ufficio legislativo e legale non l’aveva letta?

Una lezione di redazione di testi giuridici … l’estensore della proposta di regolamento è stato praticamente “bocciato” e anche sonoramente. Ma non è disponibile un manuale di stile per la redazione di testi normativi?

Per leggere il parere del CGA in questione clicca Qui

 

Il Servizio 10 della funzione pubblica risponde a un quesito posto dalla Soprintendenzadei beni culturali di Caltanissetta.

Il parere del servizio viene trasmesso anche alle oo.ss.

Sul metodo: il parere sarà chiaro a Continua a leggere »

 

Rispondendo a un quesito posto dall’Ente parco dei Nebrodi, l’Aran Sicilia non esclude la possibilità che il personale di categoria A possa essere adibito alla pulizia dei locali dell’ente. Continua a leggere »

 

Il Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale ha reso noto il parere reso dall’Agenzia delle Entrate sulla tassazione separata alla quale assoggettare le spettanze di parte variabile dei dirigenti maturate nel secondo semestre del 2010 ed erogate nel 2011. Continua a leggere »

 

Sull’applicazione del decreto legislativo 150 del 2009 (decreto Brunetta).

Su richiesta del 20 ottobre 2009 dell’Ufficio di Gabinetto dell’on.le Assessore alla PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA, l’Ufficio legislativo e legale ha reso il parere avente per oggetto Continua a leggere »

 

Con nota prot.PG/2011/313 del 1° marzo 2011 l’Aran Sicilia rende il parere sulla richiesta avanzata Continua a leggere »

 

Ricevo dai colleghi della Cisl-Fp di Messina il parere espresso dalla Corte dei Conti Sezione Regionale Piemonte, concernente la previsione normativa contenuta nell’art. 9, comma 1 del D.L. 78 del 2010.

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