In effetti non è facile portare certi cognomi. Non si può fare di tutta l’erba un fascio e di fronte a delle parentele illustri ci si dovrebbe chiedere “E’ meritato quell’incarico?”.
La pratica della “raccomandazione” c’è sempre stata e sempre ci sarà … Linkedin, il social network professionale si basa sull'”endorsement” (un termine che si sta diffondendo anche da noi al posto della vituperata raccomandazione). Il vero tema dovrebbe essere quello di valutare poi le prestazioni rese. Finchè a pagare è il privato … son fatti di quell’azienda, se a pagare è il “pubblico” il tema è più delicato e sono anche fatti nostri. Nell’era della trasparenza e del “total discosure” non ci si può inventare qualcosa? Riflettiamoci!
 
L’articolo che mi ha stimolato la riflessione di questo post … Portare un cognome importante non significa essere raccomandati
 

Dal blog di Pietro Ichino vi segnalo l’articolo …   PERCHÉ NON È BENE CHE IL PADRE LASCI IL POSTO IN AZIENDA AL FIGLIO

Un punto di vista del quale tenere conto e che ci dovrebbe far riflettere sull’impatto di soluzioni apparentemente innocue … anzi socialmente condivisibili!

 

 

Un intervista al senatore Pietro Ichino

“CHARTA MINUTA: COME USCIRE DALLA CRISI “USANDOLA” PER RIMETTERE IN SESTO L’ITALIA – Continua a leggere »

 

Le posizioni del professore Pietro Ichino sulle questioni del lavoro non raccolgono sempre il consenso dei più, è però una voce che pone temi attuali e sui quali sarebbe opportuno che la politica si confrontasse.

Vi propongo una intervista Continua a leggere »

 

Dal sito di Pietro Ichino l’articolo

FORNERO: NELL’ESTENSIONE DEL SISTEMA CONTRIBUTIVO LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DELLE PENSIONI

NEL 1995 ABBIAMO GIUSTAMENTE INTRODOTTO LA COMMISURAZIONE DELLE RENDITE VITALIZIE ALLA CONTRIBUZIONE EFFETTIVA LUNGO TUTTA LA VITA LAVORATIVA; MA ABBIAMO LIMITATO L’APPLICAZIONE DEL NUOVO REGIME ALLE SOLE NUOVE GENERAZIONI – È ORA DI APPLICARLO ANCHE ALLE GENERAZIONI PRECEDENTI

 

Intervento pubblicato sul Corriere della Sera nella rubrica “Lettera sul Lavoro” il 26 agosto 2011

LA RIFORMA DEL LAVORO NON SI FA LANCIANDO IL SASSO E NASCONDENDO LA MANO

UNA QUESTIONE DELICATA COME QUELLA DEI LICENZIAMENTI NON PUÒ ESSERE OGGETTO DI UNA DELEGA IN BIANCO ALLA CONTRATTAZIONE AZIENDALE: OCCORRE UN DISEGNO EQUILIBRATO E ORGANICO, MA SOPRATTUTTO UN LEGISLATORE CHE SE NE ASSUMA APERTAMENTE LA RESPONSABILITÀ POLITICA E TECNICA


 

Su Il Sole 24 Ore del 23 giugno 2011, pag. 16, l’articolo dal titolo:

Ichino: al Senato uno spreco i dipendenti dei gruppi estinti Continua a leggere »

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