Questa mattina le mie figlie non sono andate a scuola. Oggi è festa. E’ la festa della Regione. La mia figlia piccola si è stupita nel vedermi andare in ufficio. Mi ha chiesto, ma se è festa per noi perchè non lo è anche per chi lavora alla Regione? Le ho parlato di produttività, di prodotto interno lordo, di congiuntura economica, di momento politico … si è riaddormentata.
Sono uscito da casa e ho subito notato qualcosa di diverso. Pioveva. Quando sono arrivato nei pressi dell’ufficio ho notato qualcosa di diverso. Qualcuno ha sostituito le vecchie bandiere logore e sporche che pendevano dai portabandiera con delle bandiere enormi, pulite, dai colori accesi che adesso sventolano orgogliosamente quasi a rivendicare il loro antico simbolismo.
Entro nel palazzo e i commessi sono stranamente silenziosi e composti. Ascoltano un loro collega che legge qualcosa sul monitor del computer. Nessuno risponde al mio saluto, sono troppo presi da quanto viene letto loro. Riesco a cogliere alcune parole, orgoglio, riconoscenza, autonomia, rispetto, onore, statuto.
Provo a mettere in relazione queste parole ma non ci riesco. Non ricordo che ci sarebbe stata qualche contrattazione sindacale. E poi, queste non sono parole che si leggono spesso nei comunicati sindacali.
Arrivo nella mia stanza e Giovanna mi accoglie con un sorriso. Il sorriso di oggi è diverso. La fisso un attimo ma Giovanna non si sbilancia.
Avvio il computer e compio il solito rituale. Alcuni oggetti passano dallo zaino alla scrivania. Mi sistemo sulla poltroncina alla mia scrivania e il computer è già pronto.
Accedo alla intranet aziendale e lancio il programma di posta elettronica.
Pochi messaggi sono arrivati e tra questi uno attira la mia attenzione. Il mittente è Rosario Crocetta. L’oggetto è “Gli auguri del Presidente ai lavoratori della Regione Siciliana nella ricorrenza del 15 maggio, Festa della Regione”.
Mi incuriosisco e comincio a leggere il testo della mail.
In una bella prosa che non conoscevo in Rosario Crocetta, il Presidente si rivolge a me, lavoratore della Regione Siciliana, e mi parla di orgoglio, riconoscenza, autonomia, rispetto, onore, statuto. E mi chiede di essere al suo fianco per affermare i principi di legalità e di indipendenza dell’Amministrazione Regionale affinchè la Regione possa essere realmente di tutti i siciliani e per tutti i siciliani.
Confesso che per la prima volta ho letto le parole che almeno una volta avrei voluto leggere nella mia vita professionale al servizio della Regione Siciliana.
Grazie Presidente per esserti ricordato di noi nel giorno della festa della nostra istituzione … anche in tempi di spending review!
 
 
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Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
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