Molti dei colleghi che hanno ricevuto il mio “allarme” si sono attivati e ognuno ha provato a sensibilizzare i propri referenti politici all’ARS.
La cosa che più stupisce è che una norma di questa portata e di questo impatto era sconosciuta ai più. I più preparati ricordavano che i commi “incriminati” (eliminazione della clausola di salvaguardia dirigenziale e incarichi dirigenziali soltanto ai dirigenti di prima e seconda fascia) era stata “cassata” in commissione di merito.
I commi in questione sono stati inseriti nell’ennesimo emendamento governativo che alle 12,00 non risultava ancora depositato per l’aula.
Sembra che l’emendamento adesso riporti la numerazione 22.5.
Sembra anche, forse a seguito delle pressioni “lobbistiche” esercitate, che l’assessore Valenti (allora esiste!) abbia presentato al presidente Crocetta un subemendamento con il quale si riscrive il secondo comma omettendo il riferimento alle fasce dirigenziali alle quali affidare gli incarichi dirigenziali.
Se così fosse dovremmo essere grati al Governo che piuttosto la pena di morte ci ha condannato al carcere a vita … naturalmente essendo innocenti!
In pratica, un articolo che presentava palesi vizi di incostituzionalità adesso viene corretto e recepisce in pieno la direttiva con la quale il Presidente della Regione aveva ordinato all’Aran Sicilia di tagliare le indennità dirigenziali e di eliminare la clausola di salvaguardia, missione non riuscita per palese inaccettabilità da parte delle organizzazioni sindacali.
Il Presidente della Regione ottiene per legge, almeno questa volta si è avvalso di un organo parlamentare, quello che non è riuscito a ottenere attraverso la contrattazione sindacale come vorrebbero le norme in materia di disciplina del lavoro nel pubblico impiego.
La marcia indietro sulla esclusione dei dirigenti di terza fascia dagli incarichi dirigenziali più che una concessione alle “pressioni” appare come un atto dovuto nei confronti dell’intelligenza e della logica, atteso che sarebbero dovuti decadere gran parte dei dirigenti generali, dei capi di gabinetto e dei responsabili delle strutture intermedie della Regione (oltre 500 incarichi da affidare a soli 51 dirigenti – 2 di prima fascia e 49 di seconda) … ero proprio curioso di vedere cosa sarebbe successo.
La decurtazione del 20% del fondo del salario accessorio dei dirigenti della Regione ci può anche stare, vista la crisi dilagante, anche se non riesco a capacitarmi sul perchè il taglio abbia interessato soltanto la dirigenza e il perchè della disparità di trattamento con i dirigenti del Servizio sanitario regionale (ora capisco la fuga dei comandati dall’assessorato alla salute – non sono stati mandati via … se ne sono andati!) ai quali verrà, forse, imposto un taglio del 10% ma soltanto sulla indennità di risultato (a un dirigente regionale con 10 mila euro di indennità sarà applicata una decurtazione di 2600 euro – tra indennità di posizione ed effetti su quella di risultato – mentre a un dirigente della sanità con una analoga indennità la decurtazione sarà di appena di 2-300 euro, e non va dimenticato che i dirigenti del SSR prendono di più dei dirigenti della Regione e sono anche tanti di più – tutti i medici sono dirigenti), senza dimenticare che al personale del SSR è stato riconosciuto il CCNL 2006-2009 mentre ai dipendenti della Regione questo diritto è stato negato.
 
Sulla eliminazione della clausola di salvaguardia. Quando facevo sindacato non ho mai considerato la clausola di salvaguardia un tabù … ero disposto a parlarne, tanto è vero che nella piattaforma che avevo elaborato per il mio sindacato avevo ipotizzato un percorso che potesse portare al suo superamento.
Così come la propone il Governo, e il Parlamento si appresta a votarla, si tratta però di un azzeramento di una norma di civiltà. Di fatto si sta estendendo surrettiziamente lo spoil system a tutta la dirigenza e non soltanto a quella di livello generale. A ogni rinnovo di contratto individuale il dirigente potrà non vedersi riconosciuta l’indennità precedentemente percepita, che potrà anche essere azzerata. Se ne ha un esempio lampante con i dirigenti dei dipartimenti formazione, territorio, attività produttive “rimossi” in questo primo scorcio di 2013 in barba alla vigente normativa e che ancora oggi non sono stati destinatari di alcun contratto … figuriamoci dopo l’approvazione di questa norma … il Far West in confronto era un posto per educande!!!
Si dice che questa norma la invochi il Commissario dello Stato. Mi piacerebbe sapere chi ha parlato con il Commissario!
Il recepimento del comma 32 dell’articolo 9 del D.L.78 del 2010 che prevede il superamento della clausola di salvaguardia è riferito a una realtà diversa da quella regionale. Si riferisce alla Stato nel quale la dirigenza è articolata in due fasce e il numero di dirigenti è inferiore alle postazioni dirigenziali disponibili e soprattutto risponde a una esigenza dell’Amministrazione dello Stato. Il suo mero scimmiottamento a livello regionale ha un solo obiettivo, il completamento del processo di “precarizzazione” della dirigenza della Regione Siciliana che non si baserà più soltanto sul tipo di incarico cui aspirare ma anche al livello di indennità che sarà demandato al potere politico. Già mi immagino le raccomandazioni “politiche” per riuscire spuntare qualche centinaio di euro in più. Mi astengo da ulteriori commenti.
 
Bisogna riconoscere che il Presidente della Regione dimostra giorno dopo giorno una abilità fuori dal comune che lo lancia innegabilmente verso le più alte vette del potere politico extraregionale. Sembra che sia riuscito a vendere quella che è stata una sua idea (e di un alto burocrate esterno e di un commissario di una agenzia regionale) sin dall’insediamento a un gruppo di neoparlamentari necessari per la tenuta della maggioranza … anche loro pur di non lasciare lo scranno fingeranno di non capirlo e andranno dicendo che hanno cominciato a bastonare la casta … la casta saremmo noi dirigenti regionali da 3.200 euro medi netti mensili, che di questi tempi sembrano una enormità nei confronti di ex funzionari direttivi oggi senatori della Repubblica che guadagnavano in Regione 2732 euro netti mensili o di parlamentari regionali da più di 10 mila euro netti mensili.
Mi ostino a pensare che della vicenda che sta interessando la dirigenza della Regione Siciliana si stia preoccupando tutta la categoria dei dipendenti della Regione perchè oramai siamo noi l’anomalia … quelli che hanno un contratto a tempo indeterminato presso un ente pubblico che non è in default … la normalità per la Sicilia è il precariato e la continua ricerca del santo a cui votarsi per ottenere un altro anno di proroga fino alla agognata pensione sociale!
Vediamo cosa dobbiamo fare!
Se avrò altre notizie le pubblicherò … sempre che nel frattempo i conati di vomito non me lo impediscano!
 
<<<0>>>
Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
<<<0>>>
Perchè non aderisci a “Perchè no”! Vuoi sapere come si fa? Leggi … Aderisci a Perchè no, l’invito di Paolo Luparello … e …  Manifesto, … Bozza di statuto… e … per scaricare il modulo di adesione clicca su …  Perche no modulo di adesione e notizie
<<<0>>>
 
 
Anche se non mi occupo più di sindacato, ho provato comunque a evitare che nei confronti della dirigenza della Regione Siciliana, e degli enti di cui all’articolo 1 della L.r.10/2000, l’attuale Governo regionale si rendesse artefice di una norma che di fatto cancellerà la terza fascia dirigenziale individuando soltanto in 2 dirigenti di prima fascia e in 49 dirigenti di seconda fascia gli unici dirigenti che potranno essere destinatari di incarichi dirigenziali.
Io non so se i tanti colleghi che ho sollecitato e il sindacato cui mi sono rivolto riusciranno nell’impresa di far cassare una norma che già in commissione di merito era stata cassata ma che il Governo ha voluto reintrodurre nel testo che approderà in aula, resta comunque il fatto che siamo una categoria (i dirigenti di terza fascia) che oramai è riuscita a costituire un fronte compatto di detrattori che vanno dal Governo regionale all’opinione pubblica passando per i deputati dell’ARS e finanche per una parte dei nostri stessi colleghi dipendenti regionali.
Credo che sia giunto il momento che la dirigenza regionale si interroghi sul proprio ruolo, che vuole dire fare la necessaria autocritica sulle cose che non hanno funzionato e non funzionano ed evidenziare le cose che funzionano e le proposte che possano ridare slancio a un ruolo altrimenti destinato a soccombere.
Ringrazio fin da adesso coloro che hanno risposto al mio allarme e che si sono attivati in tutte le sedi, ma al di là del risultato che riusciremo a ottenere (la bocciatura dell’emendamento governativo che di fatto esclude la dirigenza di terza fascia dagli incarichi dirigenziali di ogni tipo) credo che sia necessario provare a tracciare un percorso che possa dare dignità al nostro ruolo, e mi piacerebbe che questa esigenza non fosse avvertita soltanto dalla dirigenza ma anche da parte di tutti gli altri colleghi ai quali non è stata mai data una occasione di crescita e di valorizzazione professionale.
Qualche idea da proporre?
 
 
<<<0>>>
Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
<<<0>>>
Perchè non aderisci a “Perchè no”! Vuoi sapere come si fa? Leggi … Aderisci a Perchè no, l’invito di Paolo Luparello … e …  Manifesto, … Bozza di statuto… e … per scaricare il modulo di adesione clicca su …  Perche no modulo di adesione e notizie
<<<0>>>
 

 

Importante iniziativa del Governo per porre un tetto agli stipendi … degli altri. Questa volta è il turno dei dirigenti dell’ARS per i quali si prevede la costituzione del comparto unico di contrattazione della dirigenza unitamente a quelli della Regione Siciliana e degli enti collegati. Naturalmente si tratta di un disegno di legge che verrà “subito” trattato dall’ARS!
Mi sembra strano che nello stesso ddl non si preveda analogo trattamento per il personale con qualifica non dirigenziale.
Se siete interessati al ddl cliccate QUI
 
<<<0>>>
Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
<<<0>>>
Perchè non aderisci a “Perchè no”! Vuoi sapere come si fa? Leggi … Aderisci a Perchè no, l’invito di Paolo Luparello … e …  Manifesto, … Bozza di statuto… e … per scaricare il modulo di adesione clicca su …  Perche no modulo di adesione e notizie
<<<0>>>
 
 
 
Per non essere da meno del suo predecessore anche Crocetta Rosario si inventa qualcosa per bastonare i dirigenti della Regione … ma non solo … bastona anche i colleghi del comparto non dirigenziale con i trasferimenti “disincrostanti”!
Con la deliberazione che segnalo il Crocetta Rosario decide che i dirigenti non generali dovranno andare avanti con incarichi bimestrali … perchè?
Con la stessa deliberazione emerge anche una difficoltà di comunicazione tra Valenti Patrizia, assessore funzione pubblica, e Crocetta Rosario … la prima chiede una cosa e il secondo ne capisce un’altra!
Siamo proprio a posto!!!
 
“Disposizioni integrative della deliberazione della Deliberazione della Giunta Regionale n. 458 del 30 novembre 2012 e della Deliberazione della Giunta regionale n. 506 del 28 novembre 2012”
Deliberazione di Giunta n.91 del 4/5 marzo 2013 (proroga scadenza contratti dirigenziali – riduzione trattamento economico)
 
 
Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.

 

 
Ricevo dal responsabile della dirigenza del Sadirs, divulgo parziamente e commento
 
“Gentili colleghe e colleghi, per opportuna conoscenza vi informo che S.A.Di.R.S. e COBAS/CODIR hanno predisposto un ricorso finalizzato alla effettiva applicazione dell’art. 14, lett. q) dello Statuto della Regione Siciliana in base al quale lo stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della regione non può mai essere inferiore a quello del personale dello Stato.
In sostanza, il ricorso mira a rimuovere ogni disparità ed è rivolto sia alla dirigenza che al comparto non dirigenziale.
Con riferimento alla dirigenza, che lo squilibrio esista, e nettamente a favore dei colleghi ministeriali (area 1 dello Stato), è del tutto evidente, ad iniziare dal Contratto Collettivo di lavoro fermo al 31.12.2005 per i regionali e rinnovato fino al biennio 2008/2009 per i ministeriali.
Nello specifico, è giusto ricordare per quel che riguarda lo stato giuridico che, a differenza dei dirigenti ministeriali inquadrati in seconda ed in prima fascia funzionale, la quasi totalità dei dirigenti della Regione è inclusa in terza fascia.
Sono davvero pochi i dirigenti regionali di seconda fascia e, soltanto due quelli di prima.
Per non dire delle disparità dello stato economico dove lo squilibrio è davvero notevole.
Di seguito si rappresenta il quadro delle voci comparabili della struttura della retribuzione, con riguardo ai dirigenti regionali di seconda e terza fascia preposti ad uffici dirigenziali non generali e ai dirigenti ministeriali di seconda fascia pure essi preposti ad uffici dirigenziali non generali.
– Tabella di confronto – omessa
Il ricorso, per quel che riguarda le spese, essendo per gli iscritti, vecchi e nuovi, a totale carico delle OO.SS., metterà i ricorrenti al riparo dal rischio di eventuali condanne alle spese legali in caso di mancato accoglimento.”
 
Che dire. Lodevole iniziativa. Un diritto è un diritto. Ci vorranno alcuni anni, nella migliore delle ipotesi, prima di avere una sentenza e nel frattempo avremo il tempo di andarcene in pensione. Ogni strada va però intrapresa. Siamo più contenti.
Nel merito della ipotesi di ricorso. Che i lavoratori della Regione siano sotto scacco da dopo Cuffaro non credo che ci siano dubbi. Qualcuno probabilmente pensa che eravamo tutti “cuffariani”, specialmente i dirigenti, e quindi legati a lui indissolubilmente e quindi meritiamo vessazioni (trasferimenti, perdita di incarico, precarizzazione) e penalizzazioni (niente contratto collettivo, decurtazione indennità). Riuscire a mantenere quello che abbiamo credo che sia già tanto, anche alla luce della crisi che continua a mordere e a far perdere tanti posti di lavoro. Mi sembra quindi un po’ velleitaria la strada del ricorso, alla quale spero che siano state affiancate altre iniziative più concrete che magari obblighino i dirigenti generali a stipulare i contratti individuali dei dirigenti così come prevede il contratto collettivo di lavoro. O il sindacato pensa che i dirigenti generali possano omettere di contrattualizzare migliaia di dirigenti soltanto sulla base di una direttiva del presidente che viola le norme contrattuali?
Sulla storia della seconda e terza fascia. Capisco che qualcuno vede il proprio essere di “terza fascia” come un limite, ma mi spiegate quale sarebbe il vantaggio nel passare in seconda fascia? Soldi? No, i trattamenti economici sono gli stessi. Incarichi prestigiosi? No, anche se c’è una priorità per i dirigenti di seconda fascia non credo che i dirigenti di terza fascia abbiano viste mortificate le proprie aspettative e sono stati destinatari degli incarichi più prestigiosi … anche di dirigente generale. Quindi si dovrebbe avviare una selezione concorsuale per far passare qualcuno in seconda fascia … perchè? Quando qualcuno me lo spiegherà e magari mi spiegherà perchè dobbiamo prendere a riferimento il modello “ministeriale” e non quello “regioni ed enti locali” nel quale la dirigenza è inquadrata in una unica fascia dirigenziale, forse proverò ad affezionarmi alla faccenda.
Mi sembra giusto che chi ha un ruolo sindacale provi a lanciare il cuore oltre l’ostacolo … ma dopo aver affrontato i fondamentali … e oggi ci sono dirigenti (centinaia se non un migliaio) che non percepiranno la propria indennità di posizione fino a che i dirigenti generali non li contrattualizzeranno … quali iniziative a tal proposito?
 

 

Domani andrà in aula il ddl per l’approvazione dell’esercizio provvisorio e i deputati ancora non lo conoscono. Perchè? Forse perchè non si tratta delle solite “tre righe” ma si tenterà di inserirci di tutto e di più … alla faccia dell’esercizio provvisorio?

Altra cosa interessante è che si prevedono già quattro mesi di esercizio provvisorio! Non i soliti due mesi eventualmente prorogati di altri due mesi … direttamente quattro mesi. Perchè? Con uno squadrone di governo come quello messo in campo dal presidente è così difficile formulare una legge di stabilità degna di questo nome? Probabilmente si e soprattutto … quale maggioranza la dovrebbe approvare?

Ma andiamo al sodo per quanto riguarda, in questo momento, i dirigenti della Regione.

Taglio delle indennità e “maxirotazione”.

Nella migliore tradizione dell’ex presidente Lombardo il neo presidente vuole “delombardizzare” gli uffici, così come Lombardo li aveva “decuffarizzati”. Ma il nuovo presidente vuole fare di più … vuole ridurre il trattamento economico dei dirigenti.

Andiamo con ordine.

Taglio delle indennità di posizione dei dirigenti

Dopo le prime “boutade” il presidente ha corretto il tiro. Ha fatto una direttiva con la quale viene dato mandato all’Aran Sicilia di ricontrattare con i sindacati il ccrl per tagliare le indennità dei dirigenti. Domanda. Ma quale sindacato rappresentativo della dirigenza si andrebbe a sedere a un tavolo nel quale gli unici a pagare sarebbero i dirigenti?

Qualcuno deve aver prospettato il dubbio e sono già scattate le contromisure. Blocco dei contratti in scadenza (si parla di 1000 contratti) con “proroga” di 3 mesi della loro vigenza nelle more della contrattazione. Domanda. Quale norma prevede la proroga di un contratto di diritto privato disciplinato da un contratto collettivo regionale?

Qualcuno deve avere suggerito anche questo “problema” ed è stata trovata la soluzione … qualcuno sta scrivendo (forse lo ha già scritto) un articolo che vedrà la luce nel ddl sull’esercizio provvisorio. Contenuto? Provate a immaginarlo!

Non c’è che dire! Il rispetto delle regole innanzitutto.

Maxi rotazione dei dirigenti.

Il nuovo governo sa come funziona il conferimento degli incarichi dirigenziali? Sembrerebbe di no! Proviamo a ripercorrere i passaggi salienti … previsti naturalmente dalla legge regionale 10 del 2000 e dal ccrl dell’area della dirigenza.

Gli assessori propongono la nomina dei dirigenti generali che vengono sancite con delibere di giunta. Stop! Sarà cura dei dirigenti generali provvedere al conferimento degli altri incarichi dirigenziali esperite le procedure previste dai criteri concertati con i sindacati.

Che diritto hanno il presidente e gli assessori di invadere la sfera gestionale di stretta competenza dei dirigenti generali?

Non c’è che dire! Anche qui il rispetto delle regole innanzitutto.

Da quando lavoro, tra pubblico e privato circa 25 anni di cui 20 in Regione, questa è la prima volta che mi sento realmente umiliato. Prima era soltanto l’opinione pubblica che inveiva contro di noi … adesso è il massimo rappresentante della nostra Istituzione ad avercela con noi … con me … in 25 anni è la prima volta che il mio datore di lavoro non mi rivolge nemmeno gli auguri per queste festività. Vorrà dire qualcosa?

Da dipendente della Regione Siciliana continuerò a svolgere il mio lavoro con impegno e professionalità e continuerò a essere leale con la mia Istituzione.

Da privato cittadino cercherò di capire meglio cosa produrrà questo governo … fumo o arrosto? E soprattutto … fumo per chi e arrosto per chi?

Di seguito una rassegna stampa sulle notizie del giorno relative all’attività del governo … un’ultima domanda … anzi due …

  • secondo voi tagliare 900 milioni di € o 1 miliardo di € è la stessa cosa? Spero che non si tratti di dati della Ragioneria generale!
  • Citare l’articolo 33 o 37 dello Statuto a proposito di imposte è la stessa cosa? Sarà il solito refuso della stampa?

Inutile dirlo che domani all’ARS i nostri sindacati “vigileranno” per evitare sorprese per i dipendenti della Regione, sperando che non siano distratti dall’emergenza precari!

Ancora una volta vi rivolgo l’invito a riflettere insieme sul nostro ruolo di dipendenti regionali … non possiamo essere alla mercè di politici che hanno provocato il baratro che sta sotto gli occhi di tutti e che non sanno che darne la colpa a noi! Noi di una cosa possiamo essere colpevoli … di non aver messo al primo posto l’Istituzione e di non aver creduto nella nostra professionalità … è il momento di dire basta!

  1. Regione, sì alla rotazione dei dirigenti e tagli alla spesa per 900 milioni
  2. Precari, commissione Ars approva la risoluzione Pd
  3. Bilancio provvisorio della Regione C’è anche la norma salva-Messina
  4. Maxirotazione per i dirigenti e “prestiti” agli Enti locali
  5. “Sì al bilancio provvisorio Risparmio di un miliardo”
  6. Proroga precari, emendamento per chi lavora da dieci anni
  7. Regione, maxi rotazioni e tagli agli stipendi per i dirigenti
  8. Regione, lotta a sprechi e risparmio di un miliardo: approvato bilancio provvisorio
  9. Regione approvato l’esercizio provvisorio Crocetta: “Tagli e risparmi per un miliardo”
 

 

Qualche giorno fa ho segnalato in un post (La dirigenza nei pensieri della Giunta regionale, del 19 giugno 2012, martedì) la deliberazione della Giunta di Governo n.151 del 21 maggio 2012 e a proposito della stessa ricevo il commento di S.B., che ringrazio, e  che in appresso riporto …

“Caro Paolo,

non credo ci Continua a leggere »

 

Oggi si sarebbe dovuto tenere un incontro tra i sindacati dell’area della dirigenza e l’Aran Sicilia.

Alle ore 16,30 l’incontro è stato rinviato a data da destinarsi in quanto Continua a leggere »

Protetto: Contratto dirigenza … suona l’ultima campanella!

 Fedro  Inserisci la tua password per visualizzare i commenti.
Mar 052012
 

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Protetto: Contrattazione dirigenza … l’Aran Sicilia convoca!

 Cisl Fp  Inserisci la tua password per visualizzare i commenti.
Mar 012012
 

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Protetto: Contratto dirigenza: noi abbiamo delle priorità … e gli altri?

 Cisl Fp  Inserisci la tua password per visualizzare i commenti.
Feb 272012
 

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Protetto: Rinnovo contrattuale dirigenza … siamo alle solite … sulla stampa!

 Fedro  Inserisci la tua password per visualizzare i commenti.
Feb 242012
 

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

 

L’incontro tra Aran Sicilia e OO.SS. dell’area della dirigenza è iniziato alle ore 10,15 e si è concluso alle ore 12,00 circa.

L’Aran Sicilia è stata rappresentata dall’avv.Alongi e dal dott.D’Appolito, componenti del direttivo, e da alcuni dirigenti dell’Agenzia.

L’avv. Alongi ha chiesto alle sigle presenti di illustrare le proprie posizioni in ordine alla proposta di piattaforma avanzata dall’Aran Sicilia.

Sono intervenuti, nell’ordine, Continua a leggere »

 

Di seguito il testo della nota con la quale Cisl, Cgil, Uil, Sadirs, Dirsi e Siad-Udirs hanno proclamato lo sciopero della dirigenza della Regione Siciliana e degli Enti!

Protestare ora per non tacere per sempre
Continua a leggere »
 

Ricevo e volentieri pubblico

“Siamo già a fine ottobre e anche il 2011 sta passando senza che ci siano novità né sul fronte contrattuale né sul rilancio dell’amministrazione regionale.

Un Governo che come nella migliore delle tradizioni si era presentato all’insegna delle riforme, di riforme ne ha fatte ma senza che di queste qualcuno si stia accorgendo in termini tangibili.

Non mi voglio avventurare in campi che non sono i miei e che conosco dalle cronache dei giornali ma Continua a leggere »

 

Oggi pomeriggio si sono incontrati i responsabili regionali per l’area della dirigenza di Cisl-Fp, Continua a leggere »

 

Oggi si è svolto presso l’Arpa Sicilia un incontro tra le oo.ss. della dirigenza sanità e della dirigenza regionale e il commissario straordinario dell’Agenzia.

All’ordine del giorno ” … individuazione delle problematiche urgenti riguardanti la Continua a leggere »

 

Ieri, dopo la riunione dei referenti Cisl-Fp per la dirigenza presso i dipartimenti regionali, ho inviato ai responsabili della dirigenza delle altre sigle sindacali maggiormente rappresentative per l’area della dirigenza un invito a organizzare insieme una assemblea unitaria di tutti i dirigenti per far comprendere a chi di dovere lo stato di disagio e la rabbia della dirigenza. Continua a leggere »

 

Ho convocato una riunione del coordinamento dell’area della dirgenza della Cisl-Fp Palermo per fare il punto della situazione sul nostro rinnovo contrattuale e per valutare le eventuali iniziative da intraprendere a sostegno Continua a leggere »

 

Oggi, presso l’Agenzia regionale per l’impiego, si è tenuto un incontro di concertazione tra la dg, Letizia Di Liberti, e le oo.ss dell’area della dirigenza.

Soltanto Cisl-Fp, Sadirs e Dirsi erano rappresentate da dirigenti sindacali appartenenti alla categoria dirigenziale. Continua a leggere »

 

Prima dello stacco agostano, l’Aran Sicilia ha provveduto a convocare le OO.SS. del comparto e della dirigenza per la continuazione (sarebbe meglio dire … avvio?) della contrattazione dei contratti collettivi scaduti. Continua a leggere »

 

L’Aran Sicilia ha convocato anche il tavolo per il rinnovo contrattuale per il quadriennio 2006-2009 dell’area della dirigenza. Continua a leggere »

 

Su Il Sole 24 Ore del 1° luglio 2011, pag. 31, l’articolo dal titolo:

Dirigenti pubblici, al via il rush finale sui nuovi poteri

di Gianni Trovati Continua a leggere »

 

Nota unitaria di tutte le sigle sindacali del comparto e della dirigenza della Regione Siciliana e degli enti di cui all’art.1 della l.r.10/2000 (Cisl-Fp, Cgil, Uil, Sadirs, Ugl, Siad, Cobas, Dirsi)

Nella mattinata del 20 luglio, tutte le oo.ss. dei dipendenti regionali, comparto e dirigenza, hanno messo da parte le divergenze che caratterizzano le rispettive strategie di politica sindacale e a fronte dell’attacco sferrato dall’assessore Armao hanno ritrovato l’unità sindacale per opporsi al blocco dei contratti scaduti da anni. Primo passo una nota congiunta con la proclamazione dello stato di agitazione. Prossime mosse in fase di studio (assemblee, sit in, campagne virali su facebook coinvolgendo amici e parenti).

Di seguito il testo della nota.

“All’On.le Presidente della Regione Siciliana
All’Assessore alla Funzione Pubblica
All’Assessore all’Economia
LORO SEDI

OGGETTO: Rinnovi CCRL Comparto e Dirigenza. Continua a leggere »

 

Il dg Campo ha convocato le oo.ss. dell’area della dirigenza per l’avvio di una concertazione sulla proposta di modifica di alcune strutture del dipartimento. Continua a leggere »

 

La convocazione dell’Aran Sicilia c’è. Le oo.ss. dell’area della dirigenza sono convocate per martedì 19 luglio 2011, alle ore 10,30. Continua a leggere »

 

A seguito di un quesito posto dal Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, l’Aran Sicilia risponde

“Con riferimento alla nota n.54982 del 14.06.2011 e in particolare al primo dei quesiti con essa sottoposti, si rappresenta che la contrattazione collettiva regionale non contempla più una disciplina del part-time per il personale dell’area della dirigenza. Continua a leggere »

 

In data odierna si è tenuto il terzo incontro tra le OO.SS. dell’area della dirigenza e l’ARAN Sicilia per il rinnovo del ccrl 2006-2009.

L’ARAN Sicilia era rappresentata dal suo coordinatore generale, Dott.ssa Rosalia Pipia, e da uno dei componenti il Comitato direttivo il dott.Giuseppe D’Appolito.

Nel corso del secondo incontro l’ARAN aveva sottoposto alle oo.ss. un documento relativo alle relazioni sindacali e al codice disciplinare.

Oggi l’ARAN ha proposto un documento relativo alla rivisitazione dei primi 32 articoli del ccrl attualmente vigente.

Naturalmente tra questi primi 32 articoli non ci sono i temi che assumono per la Cisl-Fp un carattere prioritario.

La dott.ssa Pipia ha proposto un giro di interventi ai rappresentanti presenti per verificare la disponibilità a iniziare il confronto sul documento presentato.

Per la Cisl-Fp ho rappresentato:

  • che qualora questo fosse l’orientamento delle altre sigle sindacali anche la Cisl-Fp si adeguerebbe
  • che però sarebbe opportuno che le sigle sindacali che preferiscono tale percorso lo dichiarassero apertamente
  • che per la Cisl-Fp sarebbe opportuno che la contrattazione iniziasse ad affrontare le priorità per le oo.ss. e che per quanto riguarda la Cisl-Fp sono
    • il nuovo trattamento economico, anche in termini di rivisitazione della struttura della retribuzione e includendo anche il trattamento dei dirigenti generali
    • la rivisitazione della disciplina del conferimento degli incarichi
    • la rivisitazione delle procedure di valutazione

Perchè questi temi assumono carattere prioritario per la Cisl-Fp?

La Cisl-Fp attraverso questo contratto vuole aggredire una serie di criticità che sono emerse nel corso degli ultimi due anni e a seguito degli effetti della riorganizzazione dell’Amministrazione regionale dettata dal regolamento attuativo di cui alla l.r.19/2008.

Questo contratto deve consentire il superamento del processo di precarizzazione della categoria dirigenziale e ciò non può che avvenire attraverso:

  • il recupero del potere d’acquisto dopo 4 anni dall’ultimo rinnovo contrattuale intervenuto due anni dopo la scadenza del relativo contratto (2002-2005)
  • una proceduralizzazione del conferimento degli incarichi che consenta certezze per i dirigenti e continuità e buon andamento per la Pubblica amministrazione regionale
  • il rispetto dei diritti dei dirigenti in termini di riconoscimento dell’indennità di risultato spettante nei tempi dovuti e finalizzata a valorizzare il merito nel conferimento degli incarichi

Queste sono le priorità di cui vorremmo parlare.

Parleremo del resto successivamente, in quanto un contratto si compone di tutti gli articoli che affrontano i vari aspetti del rapporto di lavoro e naturalmente non ci sottrarremo al confronto anche sui temi a noi meno graditi.

Una cosa però è certa. Il decreto Brunetta è intervenuto sul rapporto di lavoro travalicando il ruolo della contrattazione nel rapporto di lavoro privatizzato e in sede di rinnovo del nostro contratto non saremo disposti a subire interferenze derivanti da una norma che forse sarà operativa in Sicilia dal gennaio 2012 e la cui azione è stata comunque stoppata a livello nazionale, almeno fino al 2013, dal ministro Tremonti con il d.l.78 del 2010. Faccio presente che anche negli ultimi contratti collettivi nazionali chiusi nella seconda metà del 2010 il decreto Brunetta non ha sortito effetti!

Il prossimo incontro è stato calendarizzato tra il 7 e il 10 giugno p.v..

Spero ancora che si possa avviare il prossimo incontro con i temi che ritengo stiano più a cuore ai dirigenti regionali, che naturalmente non saranno soltanto quelli esplicitati dalla Cisl-Fp.

Per prendere visione del documento proposto dall’Aran Sicilia clicca su Proposta Aran Sicilia

 

Su Italia Oggi del 20 maggio 2011, pag. 41, l’articolo dal titolo:

Il cartellino va timbrato

di Giuseppe Rambaudi

Continua a leggere »

 

Apprendo dall’inserto Sud del quotidiano Il Sole-24 Ore che tantissime postazioni dirigenziali del Ministero dell’economia e delle finanze risultano vacanti, in particolare presso l’Agenzia delle entrate, ma non solo. Continua a leggere »

© 2016 Ricordare Suffusion theme by Sayontan Sinha