La settimana scorsa ho scritto il post … Grazie Presidente per esserti ricordato di noi nel giorno della festa della nostra istituzione, del 15.05.2013, mercoledì… 
Scopo del post era mettere in evidenza la assoluta mancanza di attenzione del Presidente della Regione nei confronti dei dipendenti della Regione Siciliana che sono buoni, nella campagna di comunicazione del Presidente, soltanto a ricevere accuse e denigrazione.
Nello scrivere il post ho sopravvalutato le mie doti di ironia che sembrano essere apparse evidenti soltanto a me.
Su Facebook e sul blog ho ricevuto alcuni commenti che mi hanno spinto ad aspettare prima di svelare l’arcano … della mail fantasma. Ero troppo curioso di vedere come andava a finire.
Qualcuno ha messo in dubbio la mia sobrietà (nel senso che ha pensato che fossi un po’ brillo). Vi assicuro che pur non disdegnando le bevande alcoliche non sono avvezzo all’alcolismo.
Qualcuno ha pensato che fossi inserito in una lista di distribuzione “ristretta”, e suppongo di privilegiati, alla quale inviare messaggi augurali, e quindi mi ha inserito in una specie di casta.
Qualcun altro ha pensato che l’essere inseriti in questa lista di distribuzione ristretta comporta una serie di privilegi (incarichi e prebende varie).
Se il Presidente della Regione abbia mandato un messaggio augurale nel giorno della Festa della Regione io non lo so e comunque la mail alla quale ho fatto riferimento nel post … … non mi è mai stata recapitata perchè frutto della mia fantasia.
Sicuramente io mi sono sopravvalutato ma è stato molto bello apprezzare di quale considerazione si gode da parte di alcuni colleghi … .
 
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Ricevo dal mio sindacato e divulgo
 
“Di seguito il ns. Comunicato sull’attivo unitario di oggi che Blogsicilia ha già inserito nel loro pezzo:
 
http://palermo.blogsicilia.it/precari-enti-locali-vertice-dei-sindacati-serve-il-confronto-sociale/186973/
> Si è svolto questa mattina al centro Don Orione di Palermo, l’attivo
> regionale unitario delle sigle confederali del pubblico impiego: Fp
> Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. All’assemblea ha preso parte anche il
> presidente della Regione Rosario Crocetta che già ieri al termine del
> confronto con i sindacati, aveva assicurato la propria presenza,
> accettando l’invito delle organizzazioni.
>
> Al centro dell’incontro, anche, uno dei temi più spinosi di
> questi mesi: quello riguardante le rotazioni dei dipendenti regionali.
> Sul tema, il governatore ha ammesso che “forse si è commesso qualche
> errore. Certamente potevano essere condivise, ma non
> esaspererei troppo la vicenda: chi non ha peccato, scagli la prima
> pietra”. Un’ammissione raccolta positivamente dalla Cisl-Fp Sicilia:
> “Prendiamo atto – ha detto il segretario generale, Gigi Caracausi –
> delle parole del presidente, che rappresentano un ulteriore segnale di
> apertura alle parti sociali. Sul tema della macchina regionale, ormai
> – aggiunge Caracausi – è il tempo di definire principi chiari, anche sul
> tema delle dirigenza, che va riorganizzata.
> Riteniamo fondamentale recuperare le risorse per i contratti dai risparmi di
> spesa derivanti dai tagli degli sprechi.
> Del resto, senza una seria riforma della burocrazia della Regione, è
> praticamente impossibile il rilancio dello sviluppo in Sicilia”.
>
> Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, poi, hanno chiesto a Crocetta l’avvio di
> una battaglia unica nei confronti di Roma sui temi come la
> stabilizzazione del precariato e lo sviluppo. Tanti i temi all’ordine
> affrontati: dalla stabilizzazione del precariato in scadenza a luglio,
> appunto, al futuro del personale delle Province e degli Ato rifiuti.
> Ed ancora: dal completamento della riforma della sanità “con
> l’istituzione della medicina territoriale” al futuro di enti a
> sostegno delle imprese come l’Irsap, l’Istituto regionale per lo
> sviluppo delle attività produttive, nato per sostituire le vecchie
> Aree di sviluppo industriale. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno
> mostrato apprezzamento per la volontà manifestata dal governatore di
> avviare tavoli tecnici di concertazione sulle singole questioni.
>
> “Vigileremo – hanno detto i sindacati – affinché si passi presto dalle
> parole ai fatti”. Ai lavoratori e rappresentanti sindacali arrivati a
> Palermo da tutte le parti dell’isola, Crocetta ha ribadito le
> rassicurazioni fatte ieri ai dirigenti sindacali. L’attivo regionale
> unitario non si teneva da anni ed è il risultato della ritrovata unità
> sindacale.”
 
Cosa dire. Una volta un caro amico, in una certa congiuntura, mi mise in guardia … “Timeo Danaos et dona ferentes” … ed ebbe ragione! 
 
 
Ricevo, pubblico e commento
 
“Ecco il comunicato stampa sull’incontro con il Presidente Crocetta, finito qualche minuto fa.
 
Sicilia. Crocetta incontra sindacati pubblico impiego “Istituito tavolo di confronto permanente”
 
Palermo 14 maggio 2013. In data odierna, su richiesta delle organizzazioni
sindacali confederali del pubblico impiego, è avvenuto un incontro tra il
Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ed i rappresentanti di Fp
Cgil – Fp Cisl- Fpl Uil .
Nel corso dell’incontro, sono stati affrontati i temi più urgenti legati alle
problematiche dei lavoratori del pubblico impiego, con particolare attenzione
alla questione alla scadenza del 31 luglio per i lavoratori precari, i riflessi
sui lavoratori per effetto dell’abolizione delle province, la questione della
cassa integrazione, le tematiche relative alle partecipate, degli enti, delle
Ipab, l’Irsap, i servizi socio assistenziali dell’ex Tabella H, le
problematiche connesse ai lavoratori già coinvolti da processi di mobilità.
Governo e sindacati hanno convenuto che è necessario stabilire un tavolo di
confronto permanente su questi temi, condividendo il principio che i processi
di riforma e la battaglia per la trasparenza e la legalità dovranno servire a
consolidare l’occupazione, salvaguardare e valorizzare la professionalità dei
lavoratori. Il primo tavolo si terrà il prossimo 24 maggio e affronterà il tema
del precariato. Governo e sindacati sono estremamente preoccupati dei
comportamenti in talune province, che minacciano di lasciare senza stipendi i
lavoratori, ritenendo completamente infondata tale prospettiva. Il governo si
impegna a garantire ai lavoratori delle province non solo il pagamento corretto
delle spettanze, ma a confrontarsi con i sindacati sul progetto di riforma che
dovrà essere finalizzato a utilizzare le grandi professionalità acquisite dai
lavoratori, nel quadro della salvaguardia dell’interesse pubblico e dei servizi
ai cittadini. Il governo comunica inoltre che, al fine di verificare le
condizioni finanziarie delle province, provvederà alla nomina immediata di
ispettori. Il Presidente Crocetta ha annunciato inoltre che parteciperà
all’incontro dei lavoratori della funzione pubblica Cgil- Cisl e Uil che si
svolgerà al teatro Don Orione domani.
Il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta”
 
Sicuramente sono stati affrontati temi importantissimi per la “tenuta sociale” della Sicilia ma era troppo pretendere una parola per il popolo dei lavoratori della Regione?
Il Presidente della Regione riceve i sindacati confederali (ma l’Ugl non era un sindacato confederale?) alla vigilia della Festa della Regione e nel suo comunicato non dedica nemmeno una parola ai dipendenti della Regione Siciliana?
Dopo mesi in cui l’offensiva mediatica, e non solo, si è abbattuta contro chi lavora negli uffici della Regione (con l’eccezione di qualche grosso bacino di precariato) i sindacati cosa hanno detto al Presidente?
Gli hanno contestato le palesi violazioni contrattuali? Gli hanno chiesto lumi sul futuro della Regione e di chi ci lavora dentro? Gli hanno contestato il ricorso alle professionalità esterne senza aver verificato la presenza di risorse interne?
Sapremo di quale pubblico impiego si è parlato?
Aspetto di leggere la campana sindacale, con la speranza che non sia stata zittita dal “megafono”! 
 
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Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
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Fino a qualche mese fa Crocetta Rosario aveva dei sogni e per una serie fortunata di eventi li realizzò.
Borsellino Lucia, Battiato Franco, Zichichi Antonino … i sogni di Crocetta Rosario che trasformò in assessori … stelle del famoso governo a 7 stelle … che subito ne perse una.
Oggi ne perde altre 2 … sicuramente le più brillanti … quanto meno sul piano mediatico.
Zichichi Antonino è sempre stato un oggetto misterioso … il suo avvicendamento era nell’aria da tanto tempo … da dopo la sua posizione sul nucleare, sul MUOS e chissà su cos’altro.
Battiato Franco era un valore aggiunto e avrebbe potuto fare tanto … l’averlo silurato dopo l’infelice esternazione sulle “troie” in parlamento mi è sembrato un gesto affrettato … troppo affrettato … che fosse stato studiato a tavolino?
Se a queste due scelte aggiungiamo la direttiva indirizzata agli assessori sulla opportunità di contrattualizzare i dirigenti generali da lui stesso scelti se dovessero avere un contenzioso aperto con la Regione, ne esce un quadro di un Crocetta Rosario un po’ avventato!
Come avventata sembra essere la presunta rivoluzione che sta destabilizzando tanti dipartimenti regionali attraverso il trasferimento in massa di dirigenti e dipendenti … segnalo a questo proposito il bell’articolo di Gery Palazzotto … Dal modello Sicilia al
In effetti sono solo quattro mesi che Crocetta Rosario è a capo del governo regionale ed è ancora presto per tirare delle somme … ma quello che contesto a Crocetta Rosario è che non dice quale sia la Regione che vuole realizzare e quale sia il ruolo dei dipendenti dell’Amministrazione.
Io vedo un Crocetta Rosario molto attento al mondo dei media … fino a oggi è stato bravo e soprattutto fortunato. Quanto potrà durare questa luna di miele con il mondo dei media? Il mondo dei media quando si comincerà a interrogare sui risultati “reali” del governo di Crocetta Rosario?
Gli episodi che cito all’inizio di questo post dovrebbero far riflettere … non si può essere altro rispetto alle scelte che si sono fatte … e se si sono fatte delle scelte sbagliate l’autore delle scelte ha sbagliato … spero per noi e per la Sicilia che gli errori finiscano qui!
 
Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
 
 
Per non essere da meno del suo predecessore anche Crocetta Rosario si inventa qualcosa per bastonare i dirigenti della Regione … ma non solo … bastona anche i colleghi del comparto non dirigenziale con i trasferimenti “disincrostanti”!
Con la deliberazione che segnalo il Crocetta Rosario decide che i dirigenti non generali dovranno andare avanti con incarichi bimestrali … perchè?
Con la stessa deliberazione emerge anche una difficoltà di comunicazione tra Valenti Patrizia, assessore funzione pubblica, e Crocetta Rosario … la prima chiede una cosa e il secondo ne capisce un’altra!
Siamo proprio a posto!!!
 
“Disposizioni integrative della deliberazione della Deliberazione della Giunta Regionale n. 458 del 30 novembre 2012 e della Deliberazione della Giunta regionale n. 506 del 28 novembre 2012”
Deliberazione di Giunta n.91 del 4/5 marzo 2013 (proroga scadenza contratti dirigenziali – riduzione trattamento economico)
 
 
Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.

 

 
 
Anch’io naturalmente non approvo il linguaggio utilizzato dall’assessore Battiato e non lo avrei apprezzato anche se lo avesse utilizzato l’uomo Battiato o l’artista Battiato.
La cosa che però mi stupisce è che dalle parole di Battiato si siano sentite offese soltanto le donne. Nei vari telegiornali hanno infatti ripreso le dichiarazioni di deputate donne … credo che anche questo sia un segnale di scarsa sensibilità di genere politicamente corretta … chi lo dice che a offendersi non si sarebbero dovuti sentire gli omosessuali o i voltagabbana?
Comunque come succede sempre in questi casi anche Battiato sembra che abbia dichiarato di essere stato frainteso!
La cosa che però lascia perplessi è il silenzio del presidente Crocetta … un presidente con il suo stile felpato e attento alle diverse sensibilità come avrà preso questa “boutade” del suo assessore? Anche il direttore Mentana se lo è chiesto nel tg La7 di questa sera … un presidente che passa quel po po di  tempo in televisione e in conferenza stampa come mai non ha preso posizione su questa faccenda? Forse aveva deciso di prendersi un pomeriggio sabbatico!
 
 
Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
 
 
 
Senato:Grasso si dimezza stipendioCamera:Boldrini dimezza indennita’ … e il nostro? … Crocetta: “Da quattro mesi ho ridotto il mio stipendio” … strano che non abbia fatto una conferenza stampa e abbia documentato la faccenda! Non vorrei che con tutte le cose che ha da fare non trovi il tempo di “tagliarsi” il compenso … ci sarà qualcuno a ricordarglielo? Come si potrà essere sicuri che lo fa davvero? Ce lo diranno i grillini?
 

 

Strano. Il presidente prima nomina i dirigenti generali e poi chiede agli assessori di verificare se esiste un contenzioso tra i “neo” dg e l’Amministrazione. Se ci fosse un contenzioso li invita a “soprassedere” alla formalizzazione … non si comprende di che … forse dei contratti individuali?

La nota chiude … “Il mantenimento del contenzioso e delle relative pretese ivi formulate, contemporaneamente all’attribuzione di incarichi dirigenziali generali, potrebbe esporre l’Amministrazione regionale a conseguenze negative con possibili profili di responsabilità amministrativo contabile.”

Questa nota a firma del presidente della Regione …  EdittoCrocetta  … lascia molti dubbi … senza contare la difficoltà interpretativa della stessa … ma che vorrà dire?

Un’ultima riflessione … dobbiamo aspettare qualcosa di analogo anche per gli incarichi dirigenziali non generali?

Ma è legittimo questo comportamento? Che stupido … mi faccio certe domande!

 

Già nel post di ieri sull’argomento scrivevo che sarebbe stato opportuno leggere il dispositivo della sentenza prima di poter trarre delle conclusioni. E così è!

La sentenza non dice che i trasferimenti sono legittimi. Anzi, dice espressamente che non entra nel merito degli stessi in quanto il ricorso del sindacato non si può inserire nella tutela di diritti soggettivi che restano in capo ai singoli.

La sentenza dice soltanto che non si ravvisa il comportamento antisindacale e smonta pezzo per pezzo le argomentazioni del ricorso proposto dalla Dirsi … che si becca anche una bacchettata.

Penso che si tratti di una sentenza che rischia di tramutarsi in un boomerang per tutto il fronte sindacale … e purtroppo per i lavoratori.

Spero soltanto che qualche collega, sia esso del comparto o della dirigenza, abbia fatto realmente ricorso … e lì vedremo se i dirigenti generali si sono mossi nell’alveo della legittimità o no … e tutti noi sappiamo che le illegittimità ci sono state!

Per chi volesse dare una occhiata alla sentenza clicchi QUI

 
 

Il Giudice sembra che non abbia ravvisato il comportamento anti-sindacale. Questa è certamente una sconfitta del sindacato che a questo punto vede “significativamente” ridotta la propria capacità di interlocuzione. E questa sentenza, a mio modo di vedere, è molto più “pericolosa” per il personale del “comparto non dirigenziale”.

Per poter esprimere però una valutazione più puntuale sarebbe opportuno leggere il dispositivo della sentenza … speriamo che venga resa disponibile.

Ritengo però che il presidente abbia cantato vittoria troppo presto. Si deve prima attendere l’eventuale ricorso avverso la sentenza da parte del sindacato e poi si devono attendere i ricorsi personali dei dirigenti rimossi, la cui posizione, a mio modo di vedere, è decisamente diversa da quella del sindacato … in quanto titolari di diritti derivanti sia dal contratto individuale sia da quello collettivo.

 

 

Ma un Presidente della  Regione deve sapere anche questo? Lui forse no, ma i suoi collaboratori per cosa sono pagati? O fa tutto lui?

L’Autorità Garante delle Comunicazione condanna la Regione Siciliana … L’Agcom condanna la Regione   per la visita di Schulz a Palermo … e il presidente, suo malgrado, è costretto a pubblicare sul sito web dell’Amministrazione il seguente avviso …

“06-MAR-2013 – Presidenza della Regione –  Comunicazione del Presidente della Regione  –  (Delibera n. 191/13/CONS del 28.02.2013 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni)”
Ma il presidente non ci sta e minaccia il ricorso … Crocetta: “Ricorrerò al Tar   Se perdo, pago di tasca mia” … ma se la norma è così chiara come farà a fare ricorso? Non teme che il suo ricorso venga giudicato “temerario”?
Ma, al di là di chi pagherà il ricorso al TAR (temo di sapere chi!), siamo sicuri che farà ricorso? O è solo un modo per trarsi d’impaccio? Tanto tra qualche giorno nessuno si ricorderà più della cosa e lui veleggerà verso sfide sempre più mirabolanti!
 

 

 
 
Ricevo da Emanuele Villa la lettera che ha scritto sull’attuale fase della “rivoluzione” del presidente Crocetta.
La lettera è stata già pubblicata da LiveSicilia … Rotazioni, scrive un dirigente: “Cacciata tanta gente perbene” .
 
Sono profondamente grato a Emanuele Villa per la considerazione nei confronti di questo blog.
 
“Si cominciò finalmente a fare pulizia: il mostro si aggira tra i regionali
 
Si cominciò finalmente a fare pulizia negli uffici della Regione dove dirigenti e funzionari noti fannulloni e corrotti curavano i propri interessi particolari e facevano del loro lavoro un continuo mercanteggiamento. Onore e merito al Governatore e a collaboratrici e collaboratori, gabinettisti e consiglieri del Principe, menti raffinatissime che sono riuscite a individuare i luoghi del malaffare e gli impiegati collusi. Così bravi da non limitarsi a cacciare via solo condannati, indagati e chiacchierati, ma, agendo a livello preventivo, anche quelli che apparentemente sono persone perbene ma che in un domani non si sa cosa possono diventare….
Si cominciò dal Dipartimento Istruzione e Formazione professionale, già nell’occhio del ciclone per storno di soldi su conti correnti personali, con 60 trasferiti dall’oggi al domani presso il Dipartimento regionale Funzione Pubblica temporaneamente a disposizione.
Subito dopo è stata la volta del Dipartimento Ambiente. La scelta stavolta è ricaduta su 90 dipendenti informati (come è giusto che sia!) da una conferenza stampa del Presidente e dell’Assessora.
Ora bisogna continuare con gli altri Uffici, con i nostri Uffici. Aspettiamo con ansia che sia fatta piena giustizia anche da noi.
Del resto noi dipendenti regionali siamo troppi e ben venga un dimezzamento degli organici partendo proprio da quei dipartimenti più impegnati nell’utilizzo delle risorse comunitarie e nella risposta a cittadini e imprese. Vedrete come i pochi rimasti saranno in grado meglio di prima di rispettare le scadenze previste per la spesa e le autorizzazioni richieste!
E chi sostiene che trasferimenti di tal tipo hanno bisogno di maggiore informazione, motivazione e concertazione deve convincersi che in nome dell’interesse generale (ma si può dire elettorale?) si deve estirpare il male sin dalla sua origine, devono essere colpiti i luoghi del malaffare e dell’inettitudine, nella certezza che all’interno degli uffici regionali cova comunque una tendenza all’illegalità e alla inefficienza. E se si calpestano vite e storie di persone perbene pazienza: non si può andare troppo per il sottile, il mostro deve essere colpito, se c’è la mela marcia (e le mele marce ci sono!) bisogna abbattere l’albero.
Coloro che ancora si ostinano a sognare una Regione riformata attraverso la riorganizzazione di funzioni e competenze, restituendo alla periferia incombenze impropriamente svolte a livello centrale; recuperando i tanti dipendenti oggi inutilizzati e sprecati negli uffici periferici; rafforzando i presidi centrali oggi impoveriti e soffocati dalle urgenze di spesa, pareri e autorizzazioni; allontanando i condannati e gli indagati ma valorizzando allo stesso tempo i tanti ancora orgogliosi di essere a servizio del “pubblico”; operando rotazioni oculate con criteri e metodo, senza sguarnire sedi importanti e senza svilire competenze rare e consolidate, ebbene tutti questi inguaribili sognatori bisogna che si convincano una volta e per tutte che il nuovo pensiero sbrigativo-moralizzatore che avanza è la risposta vincente, è l’unico che ci può salvare dal baratro, è il solo che ci può fare recuperare credibilità da parte dei cittadini e delle imprese.
L’imperativo è azzerare, tagliare le teste, purificare, ripulire, moralizzare. Solo così la Regione potrà rispondere alle vecchie e nuove sfide che l’attendono, solo così i regionali possono rimotivarsi, dare il meglio di sé nella certezza che il lavoro e l’impegno svolto in questi anni sarà certamente riconosciuto e ricompensato, così come già sta avvenendo ai Dipartimenti Istruzione e Formazione professionale e Ambiente.
 
Emanuele Villa,  Dirigente regionale”
 
Vorrei scrivere una lettera di solidarietà ai colleghi che in questi giorni stanno subendo per primi una delle tante rivoluzioni che ci attendono. Oramai la parola d’ordine è rivoluzione e ognuno la declina come gli pare … credo che ci siano anche dei moderati che propongono una rivoluzione … moderata.
Si tratterebbe però di una lettera indirizzata anche a me stesso in quanto dalla rivoluzione crocettiana non vengono travolti soltanto i primi, ne veniamo travolti tutti.
Qualsiasi cosa scrivessi non credo che troverei occhi disposti a leggere, orecchie disposte ad ascoltare e menti disposte a comprendere … lo sfacelo della Regione è sotto gli occhi di tutti e al di là dei singoli, anche eccellenze nella loro individualità, prevale il quadro complessivo … un pessimo quadro che non c’è angolazione che tenga per renderlo più gradevole.
Ritardi, sprechi, lassismo e adesso anche corruzione e mafia.
Prevale il proverbio cinese che recitava pressappoco così “… quando torni a casa picchia tua moglie … tu non sai perchè … lei si! …”.
Siamo esattamente nella stessa situazione, prendiamo sberle ovunque ci voltiamo.
Ieri eravamo dileggiati ma invidiati … oggi siamo soltanto vilipesi.
Ci saranno cause e, tra chissà quanto tempo, sentenze di cui nessuno parlerà … di tutto questo rimarrà soltanto l’infamia che ci è stata gettata addosso.
Per formazione sono portato a lavorare alle soluzioni, in questa vicenda però una analisi al come ci siamo arrivati va fatta.
Il presidente Crocetta sta facendo esplodere un bubbone. Ma non il bubbone che pensa lui. Non è un bubbone di mafia e corruzione come vuol e vuol fare pensare lui. Ci sarà pure qualche infiltrazione mafiosa e qualche fenomeno di corruzione ma in che misura non sono in grado di saperlo e non credo che sia in grado di saperlo nemmeno lui, salvo gli episodi che gli sono noti grazie al suo osservatorio privilegiato che naturalmente avrà già denunciato nelle sedi competenti.
Il bubbone che il presidente sta facendo esplodere è invece quello dell’avidità, della deresponsabilizzazione, dell’ignavia e della codardia. Il bubbone di una categoria di lavoratori sempre alla ricerca. Alla ricerca di un carro, meglio di vincitori, sul quale saltare. Alla ricerca di qualche soldo in più per fare quello che si dovrebbe fare per dignità e per amor proprio, se proprio non si vuole scomodare il senso del dovere. Alla ricerca di un’oasi felice nella quale essere dimenticati da tutto e da tutti, salvo che dal trattamento economico.
Io il primo devo fare mea culpa.
Quante volte ho detto ai colleghi “attacco u’sceccu unne vuole u’patruni” pensando che non era compito mio perorare la causa della nostra utenza. Io facevo il mio, se poi il direttore o l’assessore si tenevano giorni, settimane, anche mesi, i provvedimenti prima di firmarli cosa me ne poteva interessare! Agli utenti dicevo però dove erano fermi i provvedimenti. Avrei invece dovuto battere i pugni, chiedere conto e ragione del perchè le mie pratiche erano ferme . E invece no, lasciavo che chi stava sopra di me si prendesse tutto il tempo che voleva.
Oggi tutto questo si ritorce contro di me.
Non c’è una voce, che non sia interessata, che corra in mia difesa.
Siamo indifendibili. Ma non come singoli … come Organizzazione.
Devo ammettere che non siamo entrati in un tunnel … c’eravamo già … da molto tempo.
Sembrerà assurdo ma dobbiamo ringraziare il presidente Crocetta.
Ci sta dando l’occasione per riscattarci. Il presidente Crocetta ci sta tracciando una strada. Una strada di denuncia e di trasparenza.
Dobbiamo tornare ad avere il coraggio di denunciare tutte le cose che non vanno. Tutti gli atti discrezionali che una certa politica vorrebbe adottare in dispregio dell’interesse collettivo. Tutte le iniziative strampalate che una certa politica vorrebbe adottare senza uno straccio di supporto normativo. Tutti i blocchi che una certa politica frappone all’adozione di atti vitali per l’economia di persone e imprese che inspiegabilmente vengono inghiottiti in cassetti che sembrano buchi neri.
Trasparenza. La nostra salvezza si chiama “trasparenza”. Rendiamo pubblici tutti gli iter amministrativi. Diamo conto e ragione di dove sono fermi i provvedimenti che i nostri uffici esitano. Pubblichiamo tutto su internet.
Sono pazzo?
Sarei io il pazzo?
Se vogliamo uscire dal “cul de sac” in cui siamo infognati dobbiamo reagire!
Ma dobbiamo reagire sposando in pieno la rivoluzione del presidente. Non scantonando a destra e a manca, come fa qualcuno, ma avanzando proposte e realizzandole … nel rispetto delle leggi che noi siamo chiamati a rispettare.
Il presidente vuole che non mi limiti all’ordinario? Sono in grado di fare anche lo straordinario … vediamo se mi metterà nelle condizioni di farlo!
Presidente … accetto la sfida … ma tu fai il Presidente e io faccio il funzionario!
 
 
Sono stanco. Vorrei andarmene a letto. Potrei andarmene a letto. Forse sarebbe meglio. Tanto, chi legge queste quattro righe!
 
Eppure sento di dover scrivere ancora qualcosa sulla “rivoluzione di Crocetta”.
 
Sento di scrivere della mia indignazione per il trattamento che ci viene riservato.
 
Ieri è toccato ai colleghi della Formazione. Oggi a quelli del Territorio. Domani a chi? Si fanno già i pronostici. Qualcuno dà il Turismo come prossima tappa, ma anche le Infrastrutture e le Risorse agricole non sono messe male a “gradimento”. Qualcuno scommette sull’outsider Pesca.
 
Il presidente sta giocando al massacro. Anche se continua a dire che non si tratta di provvedimenti punitivi nelle conferenze stampa parla anche dei “guasti” dei dipartimenti “epurati”. Lui non dice che i trasferimenti sono conseguenziali ai pessimi risultati gestionali … non lo potrebbe dimostrare … lascia all’opinione pubblica l’onere del fare 2 + 2! Anche in questo ci vuole abilità!
 
Ma proviamo a immaginare a cosa sta andando incontro l’Amministrazione regionale nelle mani di un presidente che contrariamente alle scuole di pensiero più affermate ha deciso che non si cambia l’allenatore … si cambia la squadra!
 
Alla Formazione sono stati “rimossi” funzionari che occupavano un ruolo nel sistema di gestione e controllo del Fondo Sociale Europeo. Sono figure facilmente sostituibili? Andremo incontro a dei danni?
 
Al Territorio sono stati “rimossi” funzionari con un ruolo nel sistema di attuazione del FESR. In quanto tempo si riuscirà a “coprire” le posizioni vacanti … sempre se si troverà qualcuno disposto ad andarle a coprire, quanto meno per le posizioni dirigenziali?
A proposito del Territorio, poi, mi consta, per conoscenza diretta, che si intende rimuovere il responsabile regionale della dirigenza della Cisl-Fp … ma il presidente conosce le regole per il trasferimento di un dirigente sindacale?
 
Alla Formazione e al Territorio faranno seguito altri dipartimenti … parola del presidente.
A parte la gogna, il disagio di un trasferimento e l’onere di ricominciare in un nuovo ambiente, per un funzionario di Palermo un trasferimento su Palermo è ancora ancora accettabile. Ma la rivoluzione si fermerà solo a Palermo? E’ solo Palermo il regno delle incrostazioni e dell’opacità? Solo a Palermo il presidente vorrà “tutelare” i funzionari della Regione dalla eccessiva esposizione per aver svolto gli stessi incarichi per troppi anni?
 
Cosa si devono aspettare i colleghi delle altre province e delle altre sedi subprovinciali?
 
Basterà che qualche “informativa” segnali delle “anomalie” e il personale sarà costretto a trasferirsi non solo d’ufficio ma anche di residenza?
 
Il presidente, infine, sembra non sapere che i dirigenti non generali sono titolari di contratti individuali di diritto privato … è proprio sicuro che li può risolvere unilateralmente?
 
Insomma, nel giro di poche settimane il presidente potrebbe riuscire a realizzare il blocco perfetto!
 
Dirigenti in causa con l’Amministrazione e profondamente demotivati nell’intraprendere nuove esperienze. Uffici privi dell’esperienza dei funzionari trasferiti d’ufficio che non saranno certamente animati da spirito collaborativo nei confronti dei colleghi che subentreranno loro negli uffici dai quali sono stati “cacciati”!
 
La rivoluzione del presidente. Da un lato il presidente con il vessillo dell’antimafia che combatte la mafia e il malaffare. Dall’altro lato … dall’altro lato ci siamo noi e noi non siamo la mafia e il malaffare … che il presidente stia sbagliando bersaglio?  Ma che sia il caso che qualcuno glielo dicesse?
 
Continuo a leggere documenti sindacali che cincischiano … condividono lo spirito dell’azione riformatrice e rivoluzionaria del presidente e … sommessamente … gli ricordano … ma senza disturbare … che esistono leggi e contratti di lavoro che il presidente dovrebbe rispettare … se lo riterrà opportuno!
 
Ma cosa si aspetta per una mobilitazione di massa di tutti i dipendenti? Non sarebbero maturi i tempi per una assemblea generale dei dipendenti? O forse si temono le reazioni dei colleghi?
Ma se l’unica proposta che avanza il sindacato è quella del “ricorso” … abbiamo bisogno del sindacato per andare da un avvocato?
 
Un’ultima riflessione.
 
Se io fossi il dirigente generale di un dipartimento nel quale vengono allontanati 7 degli 11 dirigenti capi servizio e una ottantina di funzionari, e se non fossi stato coinvolto “nell’operazione” e se non la condividessi … presenterei immediatamente le dimissioni dall’incarico … ma io sono “Fedro”!
 
Nel calcio sembra che sia una direttiva per gli arbitri con la quale viene raccomandato loro che nel dubbio non si devono fischiare i falli!
Io esprimo la mia solidarietà a tutti i colleghi destinatari dei provvedimenti di trasferimento e voglio ancora sperare che il sindacato metta in campo una azione forte di interdizione nei confronti di provvedimenti palesemente illegittimi … le uniche violazioni al momento evidenti … peccato che “Perchè no” non possa ancora dire la sua!
 
 
Ricevo da “ambiente CISL-FP”, e divulgo, un documento che riporta la posizione del sindacato sulla vicenda della decurtazione delle indennità di posizione di parte variabile dei dirigenti della Regione. Mi fa piacere constatare che c’è identità di vedute tra le mie riflessioni e quelle assunte nel documento. Morale della favola … non ci sono le condizioni affinchè si possa giungere alla decurtazione delle indennità … il sindacato non sottoscriverà alcun accordo al ribasso … personalmente mi basta … per si e per non vigiliamo sempre!
 
  • Un’ultima delibera di Giunta che si pronuncia sulla proroga dei numerosi contratti scaduti il 31 dicembre scorso, è stata inoltrata per una sua applicazione ai Dirigenti Generali di tutti i dipartimenti regionali.
  • Il deliberato prevede l’integrazione della delibera n. 458 del 30 novembre 2012 “determinando che i Dirigenti delle strutture di massima dimensione e degli Uffici equiparati adottino ogni utile iniziativa affinché i contratti dirigenziali in scadenza al 31 dicembre 2012 siano modificati spostando il termine finale di mesi due e comunque sino all’entrata in vigore del nuovo regolamento di attuazione che ha rimodulato gli assetti organizzativi dei Dipartimenti………..correlando altresì la rideterminazione con riduzione del 20 % del trattamento economico accessorio, di cui alla citata delibera n. 458/2012, alla stipula dei nuovi contratti…..”
  • Per una più completa informazione, ecco il testo del deliberato della 458:
  • “di dare mandato all’Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica di porre in essere apposite linee di indirizzo per l’ARAN Sicilia, al fine di avviare con le Organizzazioni sindacali di categoria le previste interlocuzioni, nei termini di seguito specificati: il trattamento economico accessorio di cui all’art. 64 del vigente C.C.R.L. per l’area della dirigenza regionale, da attribuire al personale dirigenziale della Regione Siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 è rideterminato, per tipologia di incarico, nella misura pari a quella attribuita ai precedenti titolari dell’incarico che si va ad attribuire ridotta del 20 %, nel rispetto del limite minimo fissato dal predetto articolo 64.”
  • Vogliamo credere pertanto che i previsti tagli del 20%, peraltro lineari, del trattamento accessorio (ai quali siamo assolutamente contrari) potrebbero essere applicati soltanto ai nuovi contratti, quelli stipulati successivamente ad un’improbabile modifica contrattuale.
  • A meno che a Crocetta e ai suoi più vicini ed autorevoli collaboratori, non sia venuto via di mente l’ancora vigente clausola di salvaguardia disciplinata dall’art. 42 del ccrl!
  • Nelle prossime ore inviteremo i dirigenti generali ad attenersi scrupolosamente all’applicazione di tutte le norme contrattuali ivi compresi, ovviamente, l’art. 42 nel conferimento dei nuovi incarichi e l’art.36 comma 6 nella proposizione dei rinnovi contrattuali.
  • Non sfugge inoltre la necessità che, nei dipartimenti nei quali il nuovo regolamento approvato con la delibera n.487 del 18/12/2012, è richiesta un’importante azione di valutazione e pesatura delle nuove strutture, propedeutica alla determinazione degli importi da attribuire per la contrattualizzazione dei dirigenti.
  • Vi invitiamo a segnalarci eventuali tentativi che vadano in altre direzioni, ricordandovi che i nostri legali rimangono disponibili per ogni eventuale azione da intraprendere.”
La delibera 508 del 28.12.2013 non è ancora disponibile sul sito web della Regione (n.d.Fedro)
 
Su La Repubblica Palermo di venerdì 18 gennaio 2013 …
 
“La Regione, un muro di gomma” … “Crocetta: la mafia ha alzato il tiro perchè stiamo facendo pulizia” … “Burocrati e politici un muro di gomma resiste al cambiamento” … sono alcuni dei titoli relativi al “Forum a La Repubblica Palermo” in cui il presidente ha risposto alle domande della redazione di La Repubblica Palermo.
Ci sono dei passaggi dell’intervista che fanno veramente male. Con la grazia di un “carro armato” sembra darsi l’idea di una Regione, e dei regionali, che si lascia “permeare” dalla cultura mafiosa. Non un distinguo. Non un riferimento a una parte sana dell’Amministrazione. Niente di tutto ciò. Sembra che ci siano dei colpevoli in quanto autori di un sistema colluso e tutti gli altri ugualmente colpevoli per non aver visto e non aver reagito alla collusione. E’ una mia impressione?
 
Leggiamo alcuni passaggi dell’intervista della quale ogni risposta meriterebbe una chiosa.
Il presidente esordisce con un … “Il sistema Regione resiste al cambiamento. Ho trovato un muro di gomma che si oppone alla rivoluzione che sto cercando di fare.”
In pratica, dopo una serie di roboanti annunci (tagli di spesa per miliardi di €, chiusura di “carrozzoni”, soluzioni per il precariato, e altro ancora) già si individua una “exit strategy” dando la colpa alla burocrazia regionale. Naturalmente nessuno osa contraddire il presidente. Nessuno gli chiede con quali “atti” ha tradotto gli annunci in azioni concrete che “obbligano” l’Amministrazione regionale a operare … nel rispetto delle norme vigenti, anche di quelle sulla lotta alle infiltrazioni mafiose. Nessuno osa rappresentare al presidente che tra la sua volontà e l’azione concreta si devono fare i conti con vincoli normativi senza la cui modifica si espone la Regione a contenziosi in tutte le sedi … naturalmente anche penali.
 
D. … “In questi due mesi alla Regione quali sono state le forze che si sono opposte al cambiamento?
 
R. E’ tutto il sistema-Regione che si oppone al cambiamento. La mafia ha trovato una sua rappresentazione diretta in questo sistema, che è deviato, persino criminale, ed è basato sullo scambio di favori e di visibilità. Questo sistema ha prodotto centinaia di fondazioni e di enti di formazione che sono in mano ai deputati, alle loro famiglie, ai dirigenti regionali, agli ex dirigenti. Tutti quanti partecipano alla spartizione della torta, che ormai va divisa alla pari tra i politici e i loro referenti, i burocrati.” …
 
Fedro: Sembrerebbe che il presidente ce l’abbia con il settore della formazione. Ma ne siamo proprio sicuri? E poi, ma è immaginabile che tutti i lavoratori, in particolare i dirigenti, possano far parte di un sistema di illegalità? Sono decenni che la formazione è al centro dell’attenzione, possibile che la magistratura non si sia mai resa conto di quanto afferma il presidente? Fossi un dirigente del dipartimento della formazione professionale, ma anche un dipendente con qualsiasi altro ruolo, avrei serie difficoltà a continuare a operare in quell’ambiente. Ma si può fare di tutta l’erba un fascio? Sembrerebbe di si.
 
D. … “Che resistenze concrete ha trovato?
 
R. Il sistema Regione è un muro di gomma impenetrabile al cambiamento. Quando parlo della rivoluzione, non uso uno slogan. Trovo resistenze ovunque: ho chiesto le informative antimafia di chi vince gli appalti e i subappalti. Voglio capire perchè sempre le stesse ditte vincono le gare, per cominciare a riferire alle autorità giudiziarie. Questo elenco non l’ho mai avuto.” …
 
Fedro: E’ da un po’ che non mi occupo di amministrazione attiva. Quando me ne occupavo “c’era” la normativa antimafia e si era tenuti ad acquisire la certificazione antimafia che prima era prodotta dalle prefetture e poi dalle camere di commercio. Perchè il presidente vuole acquisire le certificazioni? Non si fida dei dirigenti generali nei cui dipartimenti si espletano le gare? Da quale norma è previsto che lui svolga questo tipo di attività? Ed è una attività che va svolta “direttamente” dal presidente?
 
D. … “Intende affidare incarichi a burocrati esterni?
 
R. Il problema è che in alcuni settori devo per forza fare ricorso agli esterni. Per esempio nella formazione. Da due mesi cerco una persona che abbia la competenza ma anche che sappia agire in senso anti-corruzione e antimafia.” …
 
Fedro: Mi piacerebbe capire come si valuta la capacità di agire in senso anti-corruzione e antimafia. Si deve essere iscritti a qualche associazione, si deve aver partecipato a qualche manifestazione antimafia, si deve essere iscritti a qualche albo, si deve aver seguito un corso specifico? Essere un funzionario della pubblica amministrazione capisco che non valga più molto ma, fino a prova contraria, non dovrebbe essere sinonimo di fedeltà alle istituzioni e di rispetto delle leggi?
 
D. … “Non trova nessun dirigente interno in grado di dare queste garanzie?
 
R. Bisogna individuare la persona giusta. Il mio orientamento è trovare un direttore generale della formazione che funga anche da commissario speciale. Solo la competenza nella formazione non basta. Erano competenti anche quelli che hanno finanziato corsi di parrucchiere e di barbiere.” …
 
Fedro: La competenza non basta! Interessante. Ci dobbiamo trasformare tutti in “inquisitori”. Vedere il marcio ovunque. Di qui a qualche mese si respirerà un bel clima nei nostri uffici. Qualcuno darà delle “patenti di legalità”?
 
D. … “Ludovico Albert, che era un esterno, il giorno stesso della sua elezione lo ha mandato via. Perchè?
 
R. Ho stima professionale di Albert. Però la formazione non ha bisogno di una grande eccellenza formativa ma di un commissario antimafia, o di un rappresentante dell’antiracket. Albert mi ha mandato una comunicazione sui guasti della formazione professionale quando non c’era più. Io ho un’idea diversa dei miei collaboratori: devono partecipare alla battaglia anticorruzione. Il sistema della formazione è in mano agli apparati burocratici e alle loro famiglie.” …
 
Fedro: Essere bravi non basta. Si chiede un impegno attivo contro la mafia, la corruzione e il racket. Naturalmente rispettare le leggi e applicarle correttamente non è più sufficiente. Ci si attende un impegno civile che vada oltre. Ci si arruola da qualche parte?
 
D. … “Aveva annunciato un paio di provvedimenti per contrastare la parentopoli nella formazione. Dove sono finiti?
 
R. Quando abbiamo chiesto l’elenco dei cda degli enti, per riconoscere mogli, figli di deputati e dirigenti presenti è scoppiata una rivolta: sarebbe lesivo della privacy. Sono stato categorico: togliamo l’accreditamento a chi no risponde.” …
 
Fedro: Sarò pedante, ma la normativa in materia di formazione professionale prevede che si tolga l’accreditamento a un ente che non risponde a una richiesta del presidente relativa a un qualcosa che non è previsto dalle norme? Quale dirigente assumerebbe un simile atto soltanto perchè lo chiede il presidente?
 
L’intervista continua e affronta altri argomenti quali le minacce ricevute recentemente e la politica.
 
Riassumendo, io comprendo la tensione che il presidente mette nel suo incarico e se lui sa più cose di noi è giusto che faccia tutto ciò che è in suo potere per fare della Regione un luogo migliore e per eliminare ogni connivenza e ogni illegalità. Ma in questa sua azione dovrebbe tenere conto del fatto che la Regione che conosco io, e che dovrebbe conoscere anche lui visto che per gli uffici di gabinetto sta attingendo anche al personale interno, è fatta anche di tanti professionisti onesti che svolgono il proprio dovere con impegno e dedizione e ai quali fa molto male vedersi descritti come usa fare il presidente senza alcun distinguo.
Forse sarò troppo “sensibile” e dovrei lasciar stare questi “giochi” politici ma sinceramente non me la sento di tacere.
Spero di non essere il solo a tacere … naturalmente il sindacato farà i suoi comunicati!
 

Ricevo da un amico della Cisl

“L’impugnativa del Commissario dello Stato di “parte” dell’art. 1 comma 1 del ddl 58 “Norme in materia di personale. Disposizioni contabili.”,  approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana il 30 dicembre 2012, è l’ennesimo maldestro e pericoloso tentativo,  da parte del Parlamento di forzare la mano con emendamenti o con magie varie.

Incomprensibilmente, infatti, dal testo votato a quello impugnato dal Commissario dello Stato, pare che sia saltato qualche pezzo senza nessun emendamento, sarà stato a causa di refusi stenografici?

Strano, molto strano visto la competenza degli stenografi parlamentari, tra cui ben due campioni mondiali!

Ancora più strano e incomprensibile vedendo e rivedendo le riprese video, oltre il resoconto stenografico.

A che vale continuare a rivendicare l’Autonomia della nostra Regione se non siamo minimamente nelle condizioni di essere “economicamente” indipendenti?

Penso ai nostri figli che pretendono e sostengono di essere autonomi e probabilmente lo sono per molti aspetti, peccato che le auto e gli scooter vanno avanti solo se il carburante glielo mettiamo noi, cosa di cui siamo ben felici, almeno sin quando si impegnano per raggiungere gli obiettivi minimi.

A che vale allora andare e tornare dai Ministeri vari e spendere fior di denaro pubblico, assumere impegni per ottenere risorse e provare ad uscire dal guado, se poi l’Ars non rispetta le norme nazionali, le stesse norme che avrebbero consentito a tutti i dipendenti a tempo determinato di avere prorogato i loro contratti senza patemi vari e agli stessi co.co.pro. di non uscire dal bacino del precariato, almeno sino a che non si insediasse il nuovo Governo nazionale (applicando loro l’art. 147 dell’ultima legge di stabilità del Governo uscente, citato nella stessa impugnativia allegata)?

Non ricordiamo altri casi in cui il Commissario dello Stato abbia utilizzato formule analoghe a quella di oggi, tanto che nelle ultime interminabili ore abbiamo temuto che venisse impugnato tutto il testo, come avvenuto in passato e in casi analoghi.

Vogliamo pensare che abbia prevalso la logica del “buon padre di famiglia” e, a meno di ulteriori colpi di scena, la continuità del personale a tempo determinato dovrebbe esserre salvaguardata!

Ma per quanto tempo ancora si pensa di potere andare avanti così? Di sicuro non oltre fine aprile, termine ultimo per emanare finanziaria e bilancio regionale!

Ma “l’incoscienza” parlamentare e la “clemenza” del Commissario dello Stato non sono sufficienti ad assolvere il Presidente Crocetta, “reo” di non avere blindato un testo inoppugnabile che avrebbe dovuto e potuto concordare con i sindacati, ostinandosi invece a non avviare ancora il dialogo con le parti sociali…

Clicca sul link che segue e leggi gli allegati.

[ http://livesicilia.it/2013/01/07/precari-lallarme-dei-sindacati-subito-una-soluzione_240410/ ]http://livesicilia.it/2013/01/07/precari-lallarme-dei-sindacati-subito-una-soluzione_240410/

A presto,”

Sembra che non sia il solo ad avere qualche dubbio sui primi atti del presidente della Regione! Ma una parola sulla situazione della dirigenza non sarebbe anche il caso di dirla … o gli iscritti alla Cisl non hanno problemi? (Fedro)

 

 

La precarietà sembra essere contagiosa. Non contenti di avere decine di migliaia di lavoratori precari distribuiti tra regione, enti locali, enti vari (esa, consorzi di bonifica, altro) i governi regionali, almeno quelli delle ultime due legislature, hanno deciso che va creata una nuova figura di precario … il dirigente precario.

Lombardo cominciò con i dirigenti generali precari e continuò per tutta la legislatura. Adesso Crocetta oltre ai dirigenti generali precari (in effetti ha ancora qualche settimana per attuare il famigerato “spoil system”) sta creando i dirigenti non generali precari.

Precari in quanto alla scadenza dei contratti individuali, avvenuta per circa un migliaio di dirigenti, sembra sia stata disposta una proroga di tre mesi degli stessi “nelle more dell’entrata in vigore del Decreto presidenziale di natura regolamentare rimodulativo degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali, il cui schema definitivo è già stato recentemente approvato dall’Organo di Governo, … “

Basteranno tre mesi?

Il provvedimento essendo di natura regolamentare andrà quindi al vaglio della Corte dei Conti e quindi del Consiglio di Giustizia Amministrativa. Ma non andava sottoposto alla concertazione con i sindacati?

E non si dovrà comunque aspettare la conclusione della contrattazione con i sindacati che dovranno accettare la richiesta del presidente di decurtare del 20 % le indennità di parte variabile e chissà cos’altro?

Perchè il presidente sta seguendo un percorso diverso dal suo predecessore … forse perchè il precedente segretario generale era meno preparato?

Sembra però che in qualche dipartimento si stiano facendo figli e figliastri. A qualcuno il contratto viene stipulato senza problemi e a qualcun’altro si dispone la proroga del precedente. In qualche dipartimento si dispone una proroga di due mesi e in qualche altro di tre mesi.

In tutta questa faccenda io avvisto una sola cosa positiva. Lo sfasamento dei contratti dirigenziali rispetto alla scadenza del 31 dicembre che ritengo la data più infelice per far scadere un contratto (è sempre la chiusura di un esercizio finanziario!).

Per tutto il resto avvisto soltanto problemi e tra questi quello relativo al pagamento delle indennità per i mesi di proroga. Le ragionerie centrali accetteranno di pagare le indennità relative alla proroga di contratti prorogati in forza di provvedimenti “sui generis”?

Che dire ancora.

Di trippa per i sindacati ce ne è tanta … magari troppa … ma dove sono i gatti … scusate … i sindacati?

Purtroppo oramai sono fuori dal giro e sicuramente quanto da me scritto è la visione di chi non conosce i fatti … voi ne saprete sicuramente di più e i vostri sindacati vi terranno costantemente aggiornati.

Resta però il fatto che un dirigente al quale è scaduto il contratto ha diritto a un nuovo contratto e la proroga ne sta limitando i diritti … quello per esempio di voler lasciare il vecchio incarico per andare a fare qualcos’altro.

Più ci rifletto e più mi rendo conto che qualcuno sta creando un bel casino … proprio un bel casino!

 

 

Caro Paolo,

hai notato che i giornali on line, sempre ghiotti di news sulla nostra amministrazione regionale, sui nuovi capi di gabinetto e relativi uffici sono stati silenti? si sono avute più informazioni dal giornale di Sicilia, incredibile dictu, con tutti i nomi che a noi suonano come la solita minestra “arriquariata”! anche colleghi “allontanati” con clamore dallo stesso Crocetta sono stati rivalorizzati e salomonicamente sistemati
( per es.Nicosia/Bellante) .
 Rimane per me un mistero di come tanti nostri colleghi riescono a riposizionarsi politicamente con una agilità da vedette del circo equestre! 
Saluti.
La befana vien di notte…
 

 

A proposito del post … Anche la Cisl si muove a difesa dei “regionali”, del 29 dicembre 2012, sabato … devo dare atto che la Cisl si era già mossa nei confronti del Presidente a seguito di una delle frequenti esternazioni a mezzo stampa  con il seguente documento del 6 dicembre 2012 … Comunicato stampa Cisl-CislFp del 6 dicembre 2012 a firma Bernava-Caracausi

… ma il Presidente quando convoca?

 

 

La Cisl scende (o sale?) in campo a difesa dei dipendenti della Regione Siciliana. Anche la Cisl, come in precedenza altre due sigle sindacali (le maggiormente rappresentative della categoria!), chiede al presidente della Regione di avviare il confronto per mettere mano ai veri sprechi. Il presidente della Regione li convocherà? O continuerà a sparare ad alzo zero contro i dipendenti e in particolare contro i dirigenti? …    “No all’accanimento contro i dipendenti della Regione”  …

Sinceramente ho qualche dubbio che il presidente convocherà i sindacati. Lui ha già deciso. Ha la sua ricetta. E noi, i dipendenti della Regione, dobbiamo essere gli “agnelli sacrificali”!

E’ interessante anche la disparità di trattamento che il presidente vuole attuare tra i dirigenti della Regione ai quali vuole tagliare il 20% dell’indennità di posizione e quelli della sanità siciliana dai quali si accontenta di un semplice 10% (così almeno si legge in questo articolo … Tagli ai dirigenti e nuovi ticket Ecco la Finanziaria da 200 milioni). Sarebbe interessante capire la “ratio” di ciò! A noi, dirigenti della Regione, un taglio del 20% su compensi fermi al 2005, mentre ai dirigenti della sanità un taglio del 10% su compensi adeguati al 2009.
Queste decisioni spero che vengano “motivate”! Non sarebbe bello che fossimo tornati a un tempo in cui, che noi contemporanei non abbiamo certamente vissuto, in cui il “principe” decide a “sentimento”. Ci dovremo aspettare che un trattamento di favore potrà essere riservato a chi ha gli occhi scuri o i capelli biondi o parla l’arabo?

Senza trascurare il fatto che la materia contrattuale è stata “privatizzata” e che il “legislatore” si dovrebbe astenere da interventi che potrebbero essere passibili di sanzione da parte della Corte Costituzionale (come, mi viene suggerito, è successo alla Regione Sardegna … Leggi qui).

Non vorrei che il tutto si risolvesse in una sorta di “mercanteggiamento” per tagliare a qualcuno e per dare a qualcun altro!

Non dimentichiamo che il presidente della Regione non è stato eletto dalla “maggioranza” dei siciliani e quindi ha bisogno di dare segnali per “allargare” il proprio consenso. Infatti la macelleria sociale la vuole fare con i dirigenti, non certo con l’esercito di precari che la classe politica ha reclutato e continua a reclutare … per fare cosa? Questa domanda non se la pone nessuno!

Ai dipendenti della Regione, giustamente, si chiede conto e ragione delle cose che non vanno (anche se di competenza della politica … sigh!), sull’attività dei precari invece nessuno si interroga sulla utilità delle loro prestazioni. Del resto perchè ci dovremmo interrogare? Le nostre città sono linde e pulite, il nostro territorio è curato come un giardino all’inglese, il patrimonio culturale è sempre fruibile, i servizi sociali sono puntuali e domiciliari, il rapporto della cittadinanza con gli uffici comunali è idilliaco … perchè ci dovremmo interrogare sulla “utilità” di queste prestazioni professionali? Naturalmente il problema non sono i precari (ai quali andrebbe data o una dignità di lavoratori a tutti gli effetti o si dovrebbe chiamare con il vero nome il compenso che viene loro erogato … reddito minimo garantito e lasciandoli alle loro case o alle loro professioni abituali) ma di chi non riesce a organizzare in maniera efficiente ed efficace questo esercito di lavoratori che potrebbero realmente cambiare il volto della Sicilia e invece …

Io credo che se dopo la parentesi “festaiola” non ci sarà l’avvio di un confronto serio, rispettoso dei ruoli, tra il governo e i sindacati, si dovrà avviare un momento di confronto tra i lavoratori, tutti, e il sindacato.

A quando la parola ai lavoratori?

P.S. Ricevo dalla Cisl il testo della lettera inviata al presidente della Regione parzialmente ripresa nell’articolo sopra segnalato di Live Sicilia. Per leggerlo clicca QUI ( LETTERA A CROCETTA)

 

 

 
 Questo post è stato pubblicato sul pagina di Facebook “Crocetta Presidente

Presidente Crocetta, chi le scrive è Fedro, un dirigente della Regione Siciliana che tenta di tenere viva una comunità “virtuale” di dipendenti della Regione Siciliana attraverso un blog (Ricordare, il blog di Fedro). Alcuni giorni fa, a seguito del suo vivo interesse per la categoria dei dipendenti regionali, e in particolare per i dirigenti, ho lanciato l’iniziativa “ E’ Natale … fai un regalo al Presidente!, dell’11 dicembre 2012, martedì”.

Devo dire che l’iniziativa non ha avuto molto successo. Di regali tangibili nessuno. Di auguri e auspici quelli che pubblico nel post Grazie Presidente e Buon Natale!.

Personalmente le regalo l’invito alla lettura di “Un difetto della democrazia ateniese” tratto da Senofonte, a cura di E. De Marchi. In esso trovo le domande che ogni uomo che si intenda proporre per le massime cariche dovrebbe porsi.

Cosa aggiungere ancora … buona lettura e tanti auguri! … Grazie Presidente e Buon Natale!

 
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Caro Paolo,
hai visto su Rai 1 l’Arena di Massimo Giletti? vi partecipa spesso il Presidente Crocetta quasi sempre in contrapposizione con il leghista Salvini, quest’ultimo assetato di sangue.
 In quella sede lui fa un figurone declamando quanto vuol tagliare urbi et orbi. E il punto è proprio questo: lo dice e lo fa da orbo, senza dati, senza precisione, senza contraddittorio. C’era in studio Fulvio Pantano che qualche dato preciso – utile anche e soprattutto a confutare l’odio leghista – lo ha timidamente detto ma venne zittito.
 Volendo intervenire ad adiuvandum non si potrebbe noi fornire al Presidente dati certi quali ad es. il numero dei dipendenti, dei dirigenti, quelli normali e quelli generali, quali sono transitati dallo Stato per effetto dell’attuazione dello Statuto ( ministero BBCC/soprintendenze, ministero LLPP/geni civili , ministero Trasporti/ motorizzazioni e gran parte del parastato etc..), la differenza tra regionali e personale ARS dove un commesso ha uno stipendio maggiore di un vituperato dirigente della Regione e via dicendo.
Grande notizia : finalmente è emerso che la città di Torino – è al nord vero?Alta Savoia, Padania? –  ha un debito di appena 6 miliardi di euro, la Regione Sicilia – Terronia – ha un debito di 5,5 miliardi , ed è un po più grandicella e abitata da noti malfattori e briganti!  
A domenica prossima!
 

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Abbiamo il nuovo Governo. Il primo, e spero unico per questa legislatura, Governo Crocetta.

Alcuni assessori sono degli sconosciuti ai più, ma questo è un problema di chi non li conosce.

Certamente sono degli sconosciuti nel mondo della Regione Siciliana, tranne tre di loro, Lucia Borsellino, Dario Cartabellotta e Patrizia Valenti.

Pier Carmelo Russo, nell’era Lombardo, aveva inaugurato la stagione dei dirigenti regionali prestati alla politica. La storia adesso si ripete, anzi si moltiplica.

Mi sovvengono alcune considerazioni.

La dirigenza regionale è stata e viene spesso criticata da tutti, eppure tre dirigenti regionali vengono “promossi” al ruolo di assessore … credo che non si possa che trattare di un riconoscimento delle professionalità interne della Regione … e questo non può che fare piacere.

Trattandosi di un Governo “tecnico” avremo a che fare con un Governo stile Monti? Un governo cioè “sganciato” dai partiti? E i partiti che ruolo avranno? Rispetto al governo Monti però qualche differenza sostanziale c’è. Monti non ha vinto le elezioni, Crocetta si. Monti non ha un proprio partito o movimento di riferimento, Crocetta si. Il Governo di Crocetta sarà più longevo del Governo Monti? Lo sapremo soltanto … vivendo!

E infine un’altra notazione sui dirigenti regionali promossi al ruolo di assessore.

Lucia Borsellino e Dario Cartabellotta prima della nomina ad assessori avevano un incarico da dirigenti generali. Patrizia Valenti credo che sia direttore amministrativo all’Università degli Studi di Palermo. Incarichi di tutto rispetto e soprattutto di una certa valenza economica. Se Crocetta manterrà fede all’impegno dovrà ridursi del 50% il proprio trattamento economico, ridurrà anche quello degli assessori? Sappiamo che Battiato ha già rinunciato al compenso e a tutti i benefits … lui è ricco di suo, ma i colleghi dirigenti potranno permettersi una riduzione del proprio reddito? Sappiamo, e qui continuano le analogie con il Governo Monti, che alcuni ministri hanno lasciato incarichi prestigiosi per servire la Patria in un diverso ruolo (Grilli, Barca, Passera quelli che mi ricordo) … sarà così anche per i nostri Borsellino, Cartabellotta e Valenti? Ma Crocetta glielo ha detto? Certamente si e spero che alla cosa verrà dato il giusto risalto!

Un’ultima riflessione. Lombardo senior e junior hanno detto che la storia avrebbe reso giustizia all’operato della presidenza Lombardo … forse non pensavano che già tra i contemporanei ci si ispirasse alle sue gesta!

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