La vicenda del contratto della dirigenza ha assunto contorni che hanno del grottesco.

C’è chi dà le direttive e poi si guarda bene dal verificare se il soggetto al quale le direttive sono state date sta operando.

C’è chi riceve le direttive e anziché operare secondo le norme preferisce esercitarsi nel porre quesiti … sembra che l’ultimo lo abbia chiesto alla Continua a leggere »

 

Su La Repubblica-Palermo di ieri, 12 novembre 2011, è stato pubblicato un articolo, a firma Antonella Romano, nel quale viene ampiamente ripresa una lettera scritta da alcuni colleghi del dipartimento infrastrutture e sottoscritta da alcune decine di colleghi. La lettera prende lo spunto da un precedente articolo pubblicato Continua a leggere »

 

Sono stato sollecitato a dare delle risposte sulle risorse per il rinnovo del contratto e sui tempi della contrattazione con l’Aran Sicilia. Provo a rispondere. Continua a leggere »

 

Nella seduta di Giunta di ieri sera sembra che i vertici politici della nostra regione abbiano trovato il tempo di Continua a leggere »

 

La firma dei contratti individuali dei dirigenti regionali sembra essere una storia senza fine.

L’ultima “stranezza” che mi viene segnalata è l’invito rivolto ai dirigenti in servizio presso gli uffici periferici di Continua a leggere »

 

Dalla Segreteria Nazionale della Cisl-Fp il comunicato stampa sul rinnovo dell’ultimo contratto scaduto del comparto segretari comunali e provinciali … il mondo si muove e alla Regione si temporeggia!

COMUNICATO STAMPA

Segretari comunali e provinciali, firmato il Ccnl 2008 – 2009: Continua a leggere »

 

Resoconto, più o meno fedele, dell’incontro odierno con l’assessore Chinnici sulle linee guida per i rinnovi contrattuali dei dipendenti regionali Continua a leggere »

 

E’ cambiato il blog. E’ cambiata la sua veste grafica. Ho anche cambiato la foto.

Non cambierò la linea “editoriale” che tanti consensi sembra aver incontrato.

Purtroppo non sono cambiati i problemi.

Molte attese sono state deluse. Troppi dirigenti non hanno ottenuto l’incarico al quale aspiravano. Un certo numero, che non sono in grado di quantificare, non ha neanche mantenuto quello che aveva. In alcune amministrazioni i dg si sono distinti per lo zelo che hanno voluto dimostrare nell’allontanare quanto più possibile dalle proprie residenze un po’ di dirigenti, e altri dagli incarichi nei quali avevano maturato una esperienza pluriennale.

Adesso per il sindacato inizia la fase 2.

Abbiamo concertato per più di 9 mesi. Sarebbe potuto venire alla luce un bel bambino ma … come si suol dire “ogni scarrafone è bello a mamma sua!” e il sindacato non è la mamma. Come al solito le colpe saranno di altri.

In cosa consisterà la fase 2.

Raccogliere quanti più dati possibili sugli incarichi affidati e sul rispetto dei criteri di conferimento concertati.

Abbiamo già chiesto dei dati a tutti i dg ma nessuno ha ancora risposto. Mi aspetto da tutti voi un contributo informativo su cosa è successo nei vostri dipartimenti e in particolare cosa è successo a ciascuno di voi.

Qualcuno sostiene che la politica l’abbia fatta da padrone e che molti incarichi rispondano a una sorta di manuale Cencelli. Lo affermano anche diversi articoli comparsi sulla stampa regionale. Crederci? Si, penso che ci sia del vero. A questo proprosito, però, mi viene in mente una favola di Fedro e precisamente quella del cinghiale e del cavallo.

“Il cinghiale, sguazzando, intorbidò la pozza in cui il cavallo era solito togliersi la sete. Ne nacque una lite. Il destriero, infuriato con quella bestiaccia, chiese aiuto all’uomo e prendendolo in groppa, ritornò dal suo nemico. Il cavaliere scagliò delle frecce contro il cinghiale, e, dopo averlo ucciso, si racconta che abbia parlato così: <<Sono contento di averti portato aiuto come mi avevi pregato, perchè ho catturato una preda e ho scoperto quanto sei utile>>. E quindi lo costrinse a sopportare suo malgrado il morso. Allora quello, desolato, disse: <<Pazzo che sono; cercavo di vendicarmi di una inezia e ho trovato la schiavitù>>.”

Torniamo alla fase 2.

Sulla base dei dati che riusciremo ad acquisire verificheremo se ci sono state violazioni dei criteri che ci siamo dati e intraprenderemo tutte le iniziative a tutela degli interessati.

Quello che però è certo è che i dirigenti subiranno nel 2010 e nel 2011 un significativo danno economico, e non solo.

Per il 2010 molti colleghi avranno alcuni mesi non coperti da contratto individuale a causa dei ritardi con i quali i dg hanno conferito gli incarichi.

Per il 2011 non sarà facile che i dirigenti percepiranno l’indennità di risultato. Questo aspetto ha inoltre una notevole refluenza sul significato che dovrà essere dato alla valutazione della performance dirigenziale per i futuri incarichi dirigenziali

Spero sempre nel ruolo del dipartimento della funzione pubblica e dei suoi vertici amministrativo e politico. Non ravvisano alcuna anomalia nei ritardi con i quali i dg stanno procedendo?

Il quadro non è roseo.

E non è roseo neanche sul piano del contratto collettivo.

Nonostante in bilancio ci siano quantomeno le risorse per il rinnovo del biennio 2006-2007 il governo non provvede a dare le direttive all’Aran. Anche su questo tema dovremo esercitare tutta la nostra pressione.

Per chi segue il blog si sarà reso conto che ho scritto fin troppo.

E’ ora di cominciare a lavorare.

Un grazie anticipato a chi vorrà fornire il proprio contributo che è sempre gradito, anche nella critica.

_____________ Commento al post

Questo post era stato preparato per pubblicarlo il 16 settembre, data in cui contavo di riprendere l’attività lavorativa e sindacale a pieno regime. Le notizie che mi arrivano dai colleghi mi impongono di portarmi avanti con il lavoro e ad anticipare la pubblicazione di questo post in modo di dare il tempo a chi vorrà segnalarmi tutto ciò che a vostro giudizio non ha funzionato nelle procedure di conferimento degli incarichi e a preparare le iniziative sindacali della fase 2.

Anche nel periodo di ferie di cui usufruirò fino al 15 settembre conto di seguire il blog e la posta elettronica.

Aspettavo l’autunno per un pò di fresco ma la temperatura purtroppo non credo che sia destinata ad abbassarsi.

 

Invito alla lettura

La disciplina della revoca degli incarichi dirigenziali negli enti locali tra riforma brunetta e manovra anticrisi

… ” La seconda attiene alla vexata questio della possibilità che il Parlamento, nell’approvare leggi finanziarie, possa introdurre norme di dettaglio immediatamente applicabili nell’assetto ordinamentale  degli enti locali. In proposito la Corte Costituzionale nella sentenza n. 417/2005 ha precisato che  “le norme che fissano vincoli puntuali relativi a singole voci di spesa dei bilanci delle regioni e degli enti locali non costituiscono princìpi  fondamentali di coordinamento della finanza pubblica, ai sensi dell’art. 117, terzo comma, Cost., e ledono pertanto l’autonomia finanziaria di spesa garantita dall’art. 119 Cost.”. Inoltre, “la legge statale può stabilire solo un «limite complessivo, che lascia agli enti stessi ampia libertà di allocazione delle risorse fra i diversi ambiti e obiettivi di spesa» (sentenza n. 36 del 2004)”; ed infine, ” un precetto specifico e puntuale sull’entità della spesa e si risolve perciò «in una indebita invasione, da parte della legge statale, dell’area […] riservata alle autonomie regionali e degli enti locali, alle quali la legge statale può prescrivere criteri […] ed obiettivi (ad esempio, contenimento della spesa pubblica) ma non imporre nel dettaglio gli strumenti concreti da utilizzare per raggiungere quegli obiettivi» (sent. n. 390 del 2004)”.
Alla luce della posizione espressa dalla Corte, pertanto, la disciplina dettata dal surrichiamato art. 9 comma 32 del D.L. 78/2010 non può non essere ritenuta che norma di principio al quale la disciplina di dettaglio degli enti locali dovrà adeguarsi al fine di conseguire un  contenimento della spesa del personale anche, eventualmente, attraverso una specifica disciplina della cessazione degli incarichi dirigenziali,  approfittando della decontrattualizzazione della materia di che trattasi operata dalla surrichiamata norma.” …

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