Io apprezzo le persone che dicono cosa faranno e che fanno cosa dicono.
Per un politico questa dovrebbe la prima qualità.
Sono mesi, invece, che in Sicilia assistiamo a conferenze stampa a getto continuo nelle quali viene propinata all’opinione pubblica ogni sorta notizia-non notizia che i bravi giornalisti si limitano a riportare senza esercitare alcuna critica.
Quello che dice Lui è Vangelo … anche se fa a botte con la logica e il buon senso.
Avevo preso a registrare gli articoli nei quali Lui annunciava tagli, razionalizzazioni, nuovi investimenti, abrogazioni … in una girandola di milioni, centinaia di milioni, miliardi di € … ma poi ho lasciato perdere … era diventato faticosissimo!
E poi, se si trattava veramente di somme in euro, come mai ancora si va appresso a un bilancio regionale che non si può chiudere perchè mancano almeno 2 miliardi di € (questa volta veri!)?
Quand’è che la stampa, anche quella nazionale, finirà di osannarLo solo per gli annunci e comincerà a chiedergli dei risultati “veri” ottenuti? Probabilmente mai perchè del lavoro dei “ragionieri” non importa a nessuno!
Abbiamo una classe politica che, nonostante lo sfacelo sociale che stiamo vivendo, continua a fare propaganda e che costruisce il proprio consenso soltanto sulle promesse e sulle chiacchiere.
E’ troppo pretendere, dopo diversi mesi di governo, la stesura di un programma di governo nel quale vengano declinati gli obiettivi che questo governo vuole raggiungere?
E’ troppo chiedere a questo governo quale è l’idea di sviluppo che voglio dare a questa nostra terra nell’arco del loro mandato?
Purtroppo, anche quelli che pretendono di essere nuovi nuovi non sono e preferiscono utilizzare lo stesso armamentario dei loro predecessori.
Un esempio a caso … i consulenti.
Sappiamo benissimo che molte consulenze sono delle vere e proprie “marchette” con le quali si riconosce l’impegno che si è profuso nel sostegno elettorale. Posto che non lo accettavo dai “vecchi”, si può accettare che questo metodo venga attuato da chi della legalità tiene alto il vessillo?
E allora, anziché dare adito al pensiero che cambia tutto per non cambiare nulla, perchè questo governo non opera in modo trasparente e adotta le regole del procedimento amministrativo anche per il conferimento delle consulenze e degli incarichi di “sottogoverno”?
Perchè prima di procedere a un affidamento non si pubblicizza la cosa, e non si dichiarano quali devono essere i requisiti che il professionista deve possedere?
Perchè non si dà un tempo entro il quale i soggetti in possesso dei requisiti possono presentare la loro istanza?
Perchè non si motiva l’affidamento dell’incarico a Tizio piuttosto che a Caio?
Perchè non si pubblicizza il piano di lavoro che l’incaricato dovrà attuare, con tanto di “milestone” e di “deliverable”?
Perchè non si pubblicizzano gli eventuali rapporti di parentela e di affinità oltre che di militanza politica, sindacale, associativa dell’incaricato, così come è stato fatto di recente nel settore della formazione professionale?
Sono tanti i temi sui quali ci sarebbe bisogno di accendere i riflettori e di introdurre delle buone prassi amministrative e di trasparenza … ma mi sa che dovremo ancora attendere!
 
Ti invito a sottoscrivere la petizione online Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
 

 

Su Italia Oggi del 1 febbraio 2013, pag. 34, l’articolo di Giuseppe Rambaudi dal titolo:

  • P.a., incarichi al canto del cigno

No ai rinnovi. Sì alle proroghe ma il compenso non cambia

La legge di stabilità 2013 limita ulteriormente la possibilità di conferire incarichi di collaborazione da parte delle pubbliche amministrazioni: vengono vietati i rinnovi e sono di fatto rese assai poco appetibili le proroghe.

La disposizione è contenuta nel comma 147 dell’articolo 1 della legge n. 228/2012 e ha un carattere permanente, infatti, è dettata come modifica all’articolo 7, comma 6, del dlgs n. 165/2001. Essa si aggiunge ai vincoli procedurali e al tetto alla spesa introdotti dalla legislazione degli ultimi anni. Oltre al contenimento della spesa la nuova disposizione vuole obbligare le amministrazioni a scegliere i professionisti, rispettando i vincoli di pubblicità quanto il ricorso a criteri di selezione comparativa. (…)

L’innovazione di maggiore rilievo è la seguente: la proroga è consentita «ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di conferimento dell’incarico». La norma è quanto mai chiara: in caso di proroga non è possibile attribuire alcun nuovo compenso, si rimane nell’ambito di quello già fissato. È evidente la conseguenza che questa disposizione determinerà: la proroga degli incarichi di consulenza, collaborazione, studio e ricerca non sarà più ambita da parte dei professionisti privati.  (…) Pertanto, oltre alla spinta che si determinerà al completamento entro i termini previsti di tutte le attività connesse agli incarichi, le amministrazioni dovranno dare corso al conferimento di un nuovo incarico nel caso in cui intendano completare o intendano proseguire le attività per le quali hanno deciso di utilizzare risorse esterne. (…)

 

Si fa presto a dire che la Regione con oltre 20.000 dipendenti deve cercare al proprio interno le professionalità che servono e non deve ricorrere alle consulenze ma Continua a leggere »

 

Sul tema delle consulenze o degli incarichi post-pensionamento un paio di articolo comparsi on line

 

 

Da NEWS ENTI LOCALI del 19 ottobre 2011

(…) Secondo quanto si legge nella relazione al Parlamento sullo stato della pubblica amministrazione, nel 2010 sono stati spesi per le Continua a leggere »

 

Meno male che il nostro governo è in grado di dare risposte … a chi?

 

Sono atti di interpello o presupposti per nuove consulenze?

La domanda sorge spontanea leggendo alcuni degli atti di interpello pubblicati sul Continua a leggere »

 

Possiamo essere in ritardo con la spesa dei fondi comunitari, di quelli nazionali, di quelli dell’intervento straordinario …
Possiamo essere in ritardo sulle istruttorie, sul rilascio di pareri e nulla osta …
ma su una cosa siamo di una efficienza e di una puntualità invidiabile Continua a leggere »

 

In questi giorni le pagine dei giornali sono piene della storia dei consulenti della Regione Siciliana. Personalmente, se fossi uno dei consulenti, mi vergognerei. Ma non per le modalità del conferimento degli incarichi, quanto piuttosto Continua a leggere »

 

L’assessore Chinnici fa chiarezza sulle consulenze … insomma! (Fedro)

 

Dal sito del Corrieredelmezzogiorno l’articolo on line

La carica dei consulenti: speso un milione in sei mesi: c’è anche l’esperto delle rane Continua a leggere »

 

Se l’Amministrazione regionale funzionasse  come il sistema delle consulenze saremmo efficientissimi! (Fedro)

Dal quotidiano on line LiveSicilia l’articolo

 

Il personale non si riesce a trovarlo, i consulenti invece  … Continua a leggere »

 

Dal Giornale di Sicilia on line l’articolo

Regione, in arrivo nuovi consulenti Continua a leggere »

 

Da LiveSicilia, quotidiano on line, si apprende di altre 4 consulenze presso gli uffici di diretta collaborazione degli assessori regionali. Continua a leggere »

 

Corriere del Veneto del 20 aprile 2011, pag. 5, l’articolo dal titolo:

Consulenze, Veneto terzo In un anno spesi 288 milioni

di Alessio Antonini

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In un periodo in cui si continuano a preannunciare lacrime e sangue, in particolare per i regionali, continua il valzer delle consulenze.

L’ultima infornata la apprendiamo dal Continua a leggere »

 

Dal quotidiano online LiveSicilia apprendiamo che

Regione, sette nuovi consulenti

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Da Live Sicilia si apprende di
Tre nuovi consulenti per la Sanità Continua a leggere »
 
Da LiveSicilia si apprende di tre nuove consulenze affidate dall’assessore Armao.
 

Su Il Sole 24 Ore del 7 marzo 2011, pag. 56, l’articolo dal titolo:

Il tetto alle consulenze si calcola sugli «impegni»

di Tiziano Grandelli e Mirco Zimberlan Continua a leggere »

 

Sicuramente, all’interno della Regione, non ci sono professionalità idonee a svolgere gli incarichi che sono stati affidati Continua a leggere »

 

Sul giornale online LiveSicilia l’articolo

Regione, sei nuove consulenze Continua a leggere »

 

Su LiveSicilia l’articolo

Regione, un consulente per Missineo Continua a leggere »
 

Su La Repubblica del 25 gennaio 2011, pag. 1, l’articolo:

Moratti, 50 milioni di consulenze d’oro

di Luca De Vito

—– Continua a leggere »

 
Dal quotidiano online LiveSicilia si apprende di Continua a leggere »
 
 

Su LiveSicilia la notizia di altre consulenze affidate da componenti della Giunta di governo a consulenti esterni. Continua a leggere »

 

Una macchina che non ammette ritardi è quella che produce consulenze.

Dal Giornale di Sicilia si apprende che: Continua a leggere »

 

Su La Repubblica del 19 novembre 2010, pag. 1, l’articolo:

Concorsi, 100mila vincitori senza posto

di Antonio Fraschilla Continua a leggere »

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