Mantova è semplicemente stupenda e il festival la rende ancora migliore. Passare dalla visita di Palazzo Te a un evento che ha come protagonista Navarro Valls e incontrare per strada e nei bar all’aperto personaggi come Ferruccio de Bortoli, Lella Costa, Piero Dorfles e altri ancora è una esperienza veramente unica. Ma i protagonisti degli eventi sono oltre cento come indicato nella pubblicazione dell’organizzazione che riporta le biografie di tutti loro, ma alcuni li conosco di fama ma non ne ho mai visto una foto, altri ancora mi sono del tutto ignoti (sono il primo ad ammettere i miei grandi limiti) .

Le giornate scorrono veloci ed è un peccato dover scegliere tra eventi concomitanti tutti egualmente interessanti. Quasi tutti gli eventi hanno venduto tutti i biglietti ed è un piacere ascoltare i commenti di quanti affollano locali pubblici, librerie (alcune aperte fino alle 24 per tutti i giorni del festival), e siti che ospitano gli eventi. Non si sente assolutamente la mancanza del teatrino mediatico al quale siamo sottoposti tutti i giorni. Esiste anche un altro mondo, che deve fare i conti con la crisi economica ma che non la considera l’unica faccenda che merita tutta l’attenzione che ci impongono. Chi ha le competenze operi di più e chiacchieri di meno … tranne che non si voglia occupare di letteratura!

Il promotore di tutto ciò è stato un libraio mantovano il quale si è ispirato a una esperienza inglese che lo ha spinto ad avventurarsi in questa sfida che è oramai giunta alla 14esima edizione. E’ un piacere vedere innumerevoli gruppi di giovani e meno giovani che in maglietta azzurra (purtroppo!) si prestano come volontari affinchè tutta l’organizzzione funzioni al meglio.

Queste giornate mantovane mi fanno sperare … forse c’è ancora spazio per la cultura e per chi ha voglia di impegnarsi.

 

Mi sono voluto concedere questo scorcio di ferie estive dedicandole a un avvenimento che mi ha incuriosito sin da quando ne ho letto sulla stampa. Quest’anno si sono verificate le condizioni per venire ad assistere.

Nel pomeriggio, alla presenza dei vertici di tutte le amministrazioni pubbliche del territorio, il Festival è stato inaugurato.

Hanno parlato dei politici ma, nonostante i diversi colori, hanno usato un linguaggio diverso da quello solito. Si respira un’aria diversa.

Oggi ho avuto modo di incrociare Alain Elkann e Amos Oz.

Più di 250 gli eventi che si svolgeranno in cinque giorni di festival, ossigeno per la mente e anche per il cuore. Molti eventi sono a pagamento (nella generalità cifre modiche tra i 3 e i 5 €) e sono già esauriti come disponibilità … peccato!

Stasera assisterò allo spettacolo Gianburrasca nella interpretazione di Elio, sotto la regia di Lina Wertmuller e con le musiche di Nino Rota.

A domani

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