Dopo i primi contratti stipulati nei giorni scorsi, la dg Russo procede alla contrattualizzazione di tutti i dirigenti del proprio dipartimento. Il giorno 21.12 tutti convocati presso il dipartimento. Continua a leggere »

 

Dal Dipartimento Lavoro notizie su inacrichi e postazioni dirigenziali ancora vacanti Continua a leggere »

 

Al link che segue l’ Elenco delle candidature pervenute per i posti dirigenziali del Dipartimento regionale del lavoro.

Sarebbe interessante conoscere quante delle richieste pervenute sono state accolte e se le proposte di incarico hanno tenuto conto delle preferenze espresse dai candidati. Speriamo di leggere anche questo sul sito web del dipartimento.

Nella generalità dei casi sarebbe inoltre utile che tutti i dipartimenti provvedessero all’aggiornamento dei siti web istituzionali con i nuovi organigramma!

 

Ricevo e pubblico:

“Egregio collega,sicuramente loderai ulteriormente la dott.ssa Russo,dirigente generale Dipartimento Lavoro,per la pubblicità che da ai suoi atti,ultimi quelli del 20/8/2010.

Concordo con te ma te ne evidenzio degli aspetti che vanno oltre il formalismo.

Per esempio,tra Area I, II, III, IV e Servizi I e II su 24 posizioni dirigenziali di Unità Operative 5 sono coperte, 3 ad interim, 16 risultano scoperte. Ufficio Regionale Lavoro più Uffici Provinciali Lavoro e Centri per l’Impiego su 92 posizioni dirigenziali di Unità Operative 56 sono coperte, 4 ad interim, 32 sono scoperte.
Ispettorato Regionale Lavoro più Ispettorati Provinciali Lavoro su 43 posizioni dirigenziali di Unità Operative 12 sono coperte, 31 sono scoperte.
E’ di tutta evidenza il successo dei Centri per l’Impiego,presumibilmente per la possibilità di avvicinamento alle sedi di residenza e per la famosa “pesatura”. Vi si sono fiondati da altre Amministrazioni ed anche daqli Ispettorati del Lavoro.
Ed è questa la nota dolente che tu,sindacalista di categoria,magari non cogli ma che il tuo Sindacato e gli altri che non si occupano solo di “regionali”dovrebbero attenzionare.
Non ritengo missione impossibile che una dirigente di Ispettorato Agrario possa dirigere un Centro per l’Impiego.Ho più di un dubbio che lo stesso possa dirsi per le Unità Operative degli Ispettorati del Lavoro che si occupano di igiene e sicurezza o di vigilanza in materia di applicazione di leggi sul lavoro e previdenza sociale.
E’ chiaro che incarichi di questo tipo debbano essere affidati a dirigenti che abbiano maturato specifica competenza e professionalità ed aggiungo che ove non ve ne fossero sarebbe preferibile affidare tali incarichi a funzionari direttivi che abbiano svolto per anni mansioni ispettive piuttosto che a dirigenti provenienti dai Beni Culturali.
Se questa può essere la soluzione per il problema delle Unità Operative scoperte negli Ispettorati, a breve, la questione si porrà per i dirigenti degli stessi Servizi.
Dei 9 attuali tra il 2012 ed il 2016, per raggiunti limiti di età, nessuno sarà più in servizio,così come 4 dei 12 dirigenti delle Unità Operative seguiti,a breve, da altri 4.La dirigenza dei Servizi sarà, allora, al femminile considerato che tra gli ultimi 4 vi è un solo maschio e, ad oggi, non è dato sapere chi saranno e da dove verranno gli altri 5.
In chiusura, la domanda è:
dato per possibile il passaggio delle competenze dei Centri per l’Impiego agli Enti Locali, interessa a qualcuno come si sta programmando la funzionalità degli Ispettorati del Lavoro in Sicilia,avendo ben certo che la risposta non può essere la fallimentare esperienza del progetto Formispe o il di là da venire riconoscimento della qualifica ispettiva tenuto anche conto che dal 1979, in applicazione dello Statuto, non possiamo più neanche chiedere aiuto allo Stato ?
Coinvolti i Sindacati è d’obbligo una riflessione sulla politica nel senso che in una Sicilia normale quanto scritto potrebbe essere spunto per una interrogazione parlamentare ma in questa Sicilia chi dovrebbe osare chiedere conto al competente Assessore ?.
Cordialità”
Rispondo:
Caro collega,
come non essere d’accordo sulla tua analisi.
E’ tutta la macchina amministrativa che necessita di un ripensamento che guardi al servizio che va reso piuttosto che alle esigenze del politico di turno e di una dirigenza sovradimensionata.
Le tue valutazioni sulla copertura degli uffici e sull’età dei dirigenti (ma è importante tenere conto di tutto il personale) dovrebbero essere in cima ai pensieri di ogni dirigente generale … ma quanti si pongono il problema atteso che siamo in una fase in cui ciascuno di noi ha un orizzonte temporale di uno o due anni (se va bene!).
Sarebbe ora che si cominciasse a pensare a tutto questo.
Nel ringraziarti per la tua mail ti auguro buon lavoro
Paolo Luparello
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