Il Presidente Crocetta sostiene che tre mesi fa ha fatto un atto di interpello per cercare personale che volesse lavorare a Bruxelles. Sembra che nessuno abbia risposto all’atto di interpello e adesso è costretto ad assumere del personale esterno.
Ma qualcuno di voi ha letto questo atto di interpello? Sul sito del dipartimento competente sul quale vengono pubblicati gli atti di interpello non sono riuscito a trovarlo. Mi aiutate a cercarlo?
Però è strano che l’atto di interpello sia di tre mesi fa (secondo la versione del presidente) e la delibera di Giunta con la quale si amplia la dotazione organica dell’ufficio sia del 10 aprile …   Crocetta fa rinascere l’Ufficio di Bruxelles …  (http://livesicilia.it/2013/05/07/crocetta-fa-rinascere-lufficio-di-bruxelles-porte-aperte-a-dipendenti-e-consulenti_311352/)

 

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Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
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Perchè non aderisci a “Perchè no”! Vuoi sapere come si fa? Leggi … Aderisci a Perchè no, l’invito di Paolo Luparello … e …  Manifesto, … Bozza di statuto… e … per scaricare il modulo di adesione clicca su …  Perche no modulo di adesione e notizie
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Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.

 

 

Trovo singolare il contenuto di questa nota che così recita:
 
“Oggetto: Disposizioni in materia di assegnazione di contributi o di interventi di natura finanziaria”
Al fine di scongiurare possibili strumentalizzazioni, con conseguenti potenziali interferenze sulla prossima consultazione elettorale per la scelta dei rappresentanti del Parlamento nazionale, aderendo a specifica indicazione dell’On.le Presidente della Regione, si richiama l’attenzione delle SS.LL sulla necessità che l’adozione di provvedimenti di assegnazione di contributi o di interventi di natura finanziaria, in favore di soggetti pubblici e privati, per iniziative direttamente promosse o per propaganda e manifestazioni, in applicazione di vigenti disposizioni legislative, finanziati sia con fondi regionali o extra regionali, sia postergata alla conclusione delle richiamate operazioni elettorali.
Analogamente le SS.LL vorranno operare con riferimento all’emissione di titoli di spesa per il pagamento di obbligazioni pregresse, fermo restando il rispetto di inderogabili e motivati termini di scadenza la cui mancata osservanza possa generare danni all’erario.
Le ragionerie centrali presso gli Assessorati regionali, sono invitate a vigilare sull’applicazione del presente indirizzo, segnalando eventuali comportamenti difformi.”
 
Questa nota è a firma del Ragioniere generale e dell’Assessore all’economia ed è indirizzata a tutti gli assessori e ai dirigenti generali.
Non ricordo che in precedenti occasioni sia stata prodotta una simile disposizione che, in barba ai tempi del procedimento amministrativo, invita al “ritardo” e alla “posticipazione” … e anche alla “delazione” … simpatico l’invito finale alle ragionerie centrali.
Ma se questa “direttiva” l’avesse data qualcun altro … non sarebbe andata sulle prime pagine dei quotidiani siciliani?
 

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Intercetto e divulgo

“Cari terzini, mentre la sede centrale presenta un pianterreno occupato dai chitarristi e gli altri piani che vivono una beata atarassia, con il normale svolgimento delle attività di segreteria e con i consueti bivacchi dei docenti in sala prof, in succursale (Isole Beate lontane dagli affanni effimeri dei mortali) tutto si svolge regolarmente.
E’ quindi possibile, a chi lo voglia, venire, entrare, far lezione, farsi interrogare.
Tutte cose, ahimè, che possono sembrare incongrue durante questa rituale parentesi carnascialesca e buffonesca, nella quale è bello (come durante i Saturnali romani) illudersi di Continua a leggere »

 
Tratto da “Capitolo a cura di Andrea Del Re, avvocato in Firenze, tratto dal libro Art. 18: la reintegrazione al lavoro, a cura di Bornengo e Orazi, edito da Esculapio, Bologna, luglio 2012”
“… C’è poi altra sentenza della Cassazione n. 18144/2006 che, davanti ad un licenziamento  intimato per aver un dipendente colpito un collega con un tubo di ferro causandogli lesioni,  arriva a scagionare il licenziamento (e confermare la reintegrazione già disposta dalla Corte di  Potenza che riformava il Tribunale di Melfi). La Suprema Corte avalla la decisione della Corte sostenendo che il Giudice deve sempre  verificare se, in ossequio ai principi generali di ragionevolezza e di proporzionalità, il fatto  addebitato sia tale da legittimare il recesso, tenuto anche conto dell’elemento intenzionale che  ha sorretto la condotta del lavoratore (che era stato provocato dal Collega).   Rimane il dubbio se ad ogni provocazione sia legittimo replicare con lesioni inferte con un tubo di ferro! …”

 

 
Tratto da “Capitolo a cura di Andrea Del Re, avvocato in Firenze, tratto dal libro Art. 18: la reintegrazione al lavoro, a cura di Bornengo e Orazi, edito da Esculapio, Bologna, luglio 2012”
“… Altra “perla” luminosa (che attirò anche la garbata ironia dell’indimenticabile Prof. Giuseppe Pera) fu il caso del licenziamento di un alcolista cronico, ovvero come dice il Pera, di “un ubriaco fisso” (in Giustizia Civile 1997, I, 1545). La Cassazione arrivò a dire che “nel rapporto di lavoro subordinato, l’assenza dal servizio e l’inosservanza dall’obbligo di comunicazione della medesima non possono costituire  giustificato motivo soggettivo di licenziamento quando Continua a leggere »
 

Tratto da “Capitolo a cura di Andrea Del Re, avvocato in Firenze, tratto dal libro Art. 18: la reintegrazione al lavoro, a cura di Bornengo e Orazi, edito da Esculapio, Bologna, luglio 2012”

… Altresì risulta singolare il caso del dipendente licenziato perché non ammesso a lavorare in pantaloncini corti che è stato reintegrato in quanto non si può Continua a leggere »

 

Tratto da “Capitolo a cura di Andrea Del Re, avvocato in Firenze, tratto dal libro Art. 18: la reintegrazione al lavoro, a cura di Bornengo e Orazi, edito da Esculapio, Bologna, luglio 2012”

…  In tema di comportamenti “singolari” a fondo sessuale, l’Italia dei tribunali trova nei giudici degli analisti assolutamente comprensivi.

Il Pretore di Bolzano già nel 1982 (cfr. Foro Italiano 1983, I, 435) aveva sentenziato: “ Non costituisce giusta causa il Continua a leggere »

 

Tratto da “Capitolo a cura di Andrea Del Re, avvocato in Firenze, tratto dal libro Art. 18: la reintegrazione al lavoro, a cura di Bornengo e Orazi, edito da Esculapio, Bologna, luglio 2012”

” … Non minore, diciamo, sorpresa suscita la seguente ordinanza emessa da un Tribunale Toscano (datata 10.4.2003) in tema di commissione di un grave reato da parte di un vigile del fuoco, colto in flagranza nel corso di una rapina a mano armata nei confronti di una banca.

Il vigile (come prevede il C.C.N.L. di categoria) era stato sospeso dal servizio senza retribuzione in attesa della sentenza penale (il gip aveva deciso per l’emissione immediata del decreto di citazione a giudizio data la pacificità dei fatti).

Il vigile ricorreva contro Continua a leggere »

 

Tratto da “Capitolo a cura di Andrea Del Re, avvocato in Firenze, tratto dal libro Art. 18: la reintegrazione al lavoro, a cura di Bornengo e Orazi, edito da Esculapio, Bologna, luglio 2012”

…  Si trattava del caso di un infermiere professionale in reparto psichiatrico che, dopo aver gettato per terra un paziente affetto da gravissima insufficienza mentale lo ha preso a calci al torace e allo stomaco quando stava a terra, dichiarando ad un infermiera che lo invitava a fermarsi che non ne aveva alcuna intenzione.

Il Giudice lo reintegrava nel posto di lavoro in quanto “ …….si è trattato di un fatto isolato ed eccezionale in relazione ad un paziente particolare, che non integra alla luce delle circostanze del caso concreto neanche gli estremi del notevole inadempimento …… l’aver perso per una volta il controllo delle proprie azioni ……. non può giustificare quella che rimane una extrema ratio….”.

Per mera curiosità, avemmo a chiamare il difensore del datore per avere la conferma che la sentenza fosse stata appellata: ebbene il collega ci riferì che tale e tanto era stato lo “shock” della casa di cura (anche per l’immagine lesa nei confronti dei parenti degli altri pazienti) che avevano preferito un’onerosissima transazione piuttosto che provvedere alla reintegrazione nel  posto di lavoro. …

 

Ricevo e socializzo.

Adatta a un pubblico dotato di senso dell’umorismo, altrimenti passa oltre!

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Sul Giornale di Sicilia dell’8 febbraio 2011, pag. 29, l’articolo dal titolo:

Adotta un monumento, tornano i baby-ciceroni. Porte aperte in 90 tesori

di Clara Minissale Continua a leggere »

 

Mi segnalano un altro esempio di parlar chiaro. Lascio a voi i commenti Continua a leggere »

 

Quando si dice parlar chiaro! Continua a leggere »

 

In data 17 agosto 2010 è stata protocollata una nota a firma del presidente della regione e indirizzata agli assessori regionali, ai dirigenti generali e ai Sepicos, avente per oggetto “POR 2000-2006. Rapporto Finale di Esecuzione. Criticità”.

L’attenzione viene catturata da una frase riportata in neretto sottolineato che recita:

“Lascia sgomenti l’irresponsabile comportamento dei Dipartimenti che, disertando o sottovalutando l’importanza del tema, rischia di far perdere alla Regione Siciliana il saldo finale del POR.”

Ma se la situazione è così grave, perchè il presidente non ha scritto direttamente ai colpevoli dell’ “irresponsabile comportamento” anziché a tutti i dirigenti generali?

Un’ultima osservazione: l’esame delle date citate nella nota non danno l’idea dell’emergenza, che si tratti di una bufala?

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