Ricevo e volentieri divulgo
 
“Caro Paolo,
mi sono rassegnato. 
Non posso permettere che il lavoro condizioni l’intera giornata, l’intera vita mia. 
Parlar male dei dipendenti pubblici regionali è diventato uno sport nazionale!! 
Avrai certamente letto l’articolo che parla delle esternazioni del vicepresidente della provincia di Padova (leghista).
Fin’ora, mi sono limitato a rinnegare il fatto di essere un “impiegato regionale” solo  nell’ambito siciliano ma adesso, per paura di vedere la stessa espressione di disprezzo misto a invidia, sufficienza ed odio di chi scopre di trovarsi davanti ad uno dei tanti parassiti dipendenti regionali, dovrò nascondermi anche quando vado in vacanza fuori dalla Sicilia.
Da anni auspico una azione di protesta, qualcosa di eclatante che possa ridare orgoglio a tutta la categoria dei dipendenti pubblici. Mi è sempre stato detto che non era il caso perché c’era chi stava peggio di noi, perché il dipendente regionale non è disposto a scendere in piazza, non era il momento giusto, etc., come se una manifestazione di dipendenti regionali debba necessariamente chiedere solo un vergognoso aumento di stipendio (poi, cosa c’è da vergognarsi nel chiedere il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro, non l’ho ancora capito!!!!). 
Ma io sono convinto che si può protestare anche per riscattare semplicemente la dignità di un lavoratore.
Il malato (i dipendenti regionali) vittima degli untori (Crocetta, Lombardo, Armao, giornalisti e leghisti vari) oggi si è parecchio aggravato; i medici (i sindacati) non sono stati capaci di dare le giuste cure ed al capezzale del oramai moribondo dipendente regionale rimane una suorina (Paolo Luparello) che con il suo amorevole e lodevole impegno cerca di tenere in vita il malato, di alleviarne i dolori e dare speranza di guarigione.
Scusami, caro Paolo, di questa visione vagamente manzoniana della situazione dei dipendenti regionali. 
Ciao
GPS

P.S. Lancio l’idea di un SICILIAN EMPLOYEE PRIDE.”
 
Capisco le prosa manzoniana ma nei panni di “suorina” non mi ci sarei mai immaginato!
 
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Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
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Perchè non aderisci a “Perchè no”! Vuoi sapere come si fa? Leggi … Aderisci a Perchè no, l’invito di Paolo Luparello … e …  Manifesto, … Bozza di statuto… e … per scaricare il modulo di adesione clicca su …  Perche no modulo di adesione e notizie
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Ricevo dal servizio news del dipartimento regionale della programmazione e divulgo
 
“Gentili colleghi, il Formez PA, nell’ambito del progetto Competenze in rete, ha realizzato la pubblicazione Costruire capacità amministrativa integrata. Attrezzare la P.A. per programmare e gestire i Fondi strutturali nella strategia Europa 2020.
Potete effettuare il download, collegandovi a … http://capacitaistituzionale.formez.it/sites/all/files/costruire_capacita_istituzionale_italiano.pdf
Di seguito riporto un estratto dell’introduzione.
(…)
Questa pubblicazione cerca di tracciare un quadro prospettico dei cambiamenti attesi, fornendo alcune indicazioni di metodo e processo sulla messa in campo delle opportune azioni di rafforzamento della capacità istituzionale, conseguente alla nuova programmazione dei Fondi Strutturali. Nella prima parte si propone un breve inquadramento dell’attuale condizione della Pubblica  Amministrazione, propedeutico a definire le linee del nuovo impegno per la costruzione di capacità. Il secondo capitolo è interamente dedicato alle esigenze di programmazione e gestione poste dai riferimenti dell’integrazione fra Fondi, della governance e delle misure di condizionalità della nuova programmazione. Si introducono in questa sede anche alcuni concetti teorici utili a meglio inquadrare il significato degli orientamenti comunitari, anche alla luce dell’effetto combinato delle politiche di riduzione della spesa e di efficientamento perseguite dall’Esecutivo. Nel terzo capitolo si procede con la trasposizione di tali vincoli/opportunità in caratteristiche di modello organizzativo e di competenze proprie delle amministrazioni impegnate, con diversi ruoli, nel processo di governo delle policies strutturali. Il passaggio dagli aspetti strategici alle indicazioni di forma consente, da ultimo, di affrontare da una ulteriore angolatura il tema chiave della “amministrazione a rete”, già al centro di molte azioni di sviluppo di capacità svolte negli ultimi anni. La pubblicazione si conclude con una breve riflessione sull’opportunità di far evolvere il modello di approccio alla capacity building, rafforzandolo nella sua integrazione con i processi di definizione delle policies”
 
 
Ricevo e volentieri divulgo …
 
Paolo ti segnalo il link di una mia riflessione sul ruolo dell’Università Kore all’indomani della soppressione delle Province.
Grazie,
Massimo Greco
 
“Con la soppressione delle Province aumenterà la responsabilità dell’Università Kore di Enna a difesa dei territori interni della Sicilia”

 
Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
 

Ricevo e divulgo

“Caro Paolo nell’articolo che ho indicato in oggetto (NdF, che riporto nel titolo del post) il giornalista Andrea Lodato espone  una ricerca effettuata dalla Deputata del PD Concetta Raia sui n. 7 bandi gestiti dal Dipartimento attività produttive dalla quale si rileva che su un totale di 288.033.722 € di risorse disponibili ad oggi ne verranno impegnate solo poche decine di milioni. La deputata parla “di ritardi lungaggini burocratiche su cui il governo deve intervenire subito perchè tenere ferme queste risorse è  un delitto”. Dall’articolo e dal titolo “La burocrazia blocca 300 milioni” si trae la convinzione che la colpa è la responsabilità sia imputabile  soltanto alla Burocrazia.   Mi chiedo se i lettori del giornale ,  il gionalista, la deputata Raia sono a conoscenza che nel dipartimento Attività produttive in un anno e mezzo circa si sono  succeduti n. 8 Dirigenti Generali, ed per ultimo nel mese di febbraio è stata disposta la mobilità del 70% dei dirigenti del Dipartimento delle attività produttive. Tra questi vi sono i dirigenti che si occupavano dei suddetti bandi.

Mi chiedo : la continua rotazione dei dirigenti generali  e la  disposizione della mobilità dei dirigenti, entrambe legittime  scelte politiche, non hanno contributo a determinare i suddetti biblici ritardi lamentati nell’articolo? Faccio presente che
il precedente governo era appoggiato da forze politiche PD che fanno parte dell’attuale maggionanza del governo  Crocetta.

Mi chiedo: è sempre e solo colpa della burocrazia? le scelte politiche non c’entrano niente in questi ritardi?”

Cara amica, anche a questo serve Perchè no. Piuttosto che scrivere una lettera a un giornalista che si limita a fare da cassa di risonanza del politico di turno dobbiamo imparare a circostanziare i fatti e nel caso specifico si dovrebbe redigere un dossier puntuale nel quale vengono elencati gli atti posti in essere dalla “burocrazia” e gli eventi politici che hanno caratterizzato quel ramo di amministrazione … senza commenti … solo fatti. Se anzichè stare zitti e temere ritorsioni cominciassimo a essere trasparenti avremmo soltanto da guadagnarci!

 

Ricevo da P.C. e divulgo.

Naturalmente questo vale fuori dalla Sicilia … noi siamo Speciali!

Leggendo infatti la sentenza (http://www.neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=6796) ci si rende conto come in Sicilia il percorso seguito per la nomina dei dirigenti generali esterni segue un iter un po’ carbonaro … o sbaglio?

TAR LAZIO di ROMA – SENTENZA 21 settembre 2011, n.7481
MASSIMA

1. La deliberazione dell’amministrazione di ricercare all’esterno professionalità per il conferimento di un determinato incarico individua una decisione connotata da carattere autoritativo, integrante atto di macro-organizzazione. Attraverso gli stessi, l’amministrazione definisce i modi di conferimento della titolarità degli uffici ed in relazione ad atti di tal genere, l’unica situazione soggettiva riscontrabile è l’interesse legittimo, affidato alla cognizione del giudice amministrativo. 

2. I provvedimenti di macro-organizzazione, con cui la regione Lazio ha deciso di ricercare all’esterno professionalità per il conferimento di incarichi dirigenziali, sono del tutto differenti dagli atti di “conferimento” e “revoca” degli incarichi medesimi, di cui si fa menzione nell’art. 63, comma 4, del d.lgs. n. 165 del 2001: si tratta di provvedimenti connotati da un evidente carattere autoritativo che – in quanto avulsi dagli ordinari poteri del privato datore di lavoro, perché espressione della potestà organizzatoria dell’ente – non possono che instaurare la giurisdizione del giudice amministrativo.

3. Le deliberazioni di conferimento dell’incarico assumono la veste di atti meramente attuativi, ossia di atti che trovano la propria giustificazione e, dunque, ragione di esistere proprio nelle delibere afferenti la decisione di ricercare professionalità all’esterno in precedenza adottate. Ancorché si tratti di atti di conferimento dell’incarico dirigenziale, la contestazione investe direttamente un atto precedente quest’ultimi: l’asserita illegittimità delle deliberazioni di attribuzione di alcuni incarichi dirigenziali fuori della dotazione organica dell’ente è posta alla base dell’invalidità del provvedimento di conferimento. La causa petendi dell’accertamento della nullità degli atti negoziali si identifica esclusivamente nella contestazione del corretto esercizio del potere amministrativo, e, dunque, va riconosciuta la giurisdizione del giudice amministrativo.

4. I provvedimenti con cui la regione Lazio si è determinata a ricercare all’esterno professionalità per il conferimento degli incarichi dirigenziali sono connotati da un carattere immediatamente lesivo: le deliberazioni in argomento incidono fin da subito sulle situazioni soggettive dei dirigenti interni alla amministrazione regionale, posto che – destinando gli incarichi dirigenziali a soggetti esterni – precludono ai citati dirigenti interni di assumere determinate funzioni.

5. La circostanza dell’esame dei curricula del personale dirigenziale interno in possesso dei titoli di base si rivela insufficiente a concretizzate le garanzie che – anche in ragione dell’art. 97 della Cost. – l’ordinamento impone. La presenza dei curricula può servire a consentire la conoscenza di informazioni da parte dell’amministrazione ma, comunque, non può sollevare quest’ultima dall’osservanza delle ordinarie regole in materia di trasparenza, pubblicità e partecipazione. In ogni caso, un sistema di tal genere è comunque inidoneo a tutelare gli interessati e, nel contempo, il buon andamento dell’amministrazione, specie ove si consideri che non sono previste verifiche in ordine ai dati inseriti né la possibilità per gli interessati di procedere ad un aggiornamento di quest’ultimi.

 

Ricevo dall’amico P.C. e volentieri divulgo questo commento a una sentenza del TAR del Lazio (Roma, Sez. I, sentenza 6165 del 6.07.2012) avente per oggetto “Organizzazione degli uffici e conferimento degli incarichi dirigenziali: il TAR del Lazio ridisegna i limiti dell’esercizio del potere auto-organizzativo da parte dell’amministrazione e offre importanti spunti sul tema del demansionamento patito dal dirigente”

“Se è pur vero che l’Amministrazione pubblica gode di un’ampia discrezionalità nell’organizzazione dei propri uffici e nell’attribuzione della relativa titolarità, tanto più quando questi hanno carattere dirigenziale, non vi è dubbio che detta discrezionalità, per non scadere nella arbitrarietà, deve essere suffragata da idonea motivazione e da una previa puntuale istruttoria volta a dar conto delle scelte concretamente effettuate: e ciò in quanto anche il concreto esercizio della discrezionalità di che trattasi deve in ogni caso conformarsi ai principi di imparzialità e buon andamento sanciti dall’articolo 97 della Costituzione.

Rientra nelle potestà discrezionalmente esercitabile dall’Amministrazione la rimodulazione dell’assetto organizzativo, realizzata attraverso la soppressione di pregresse strutture, ovvero a mezzo della riarticolazione delle stesse, o, ancora, mediante l’istituzione di nuovi uffici. Il relativo ambito di valutazione non può essere ammissibilmente assoggettato a sindacato di legittimità fuori dal ricorrere di fattispecie inficianti sub specie del travisamento e/o dell’errato apprezzamento dei fatti, ovvero della manifesta illogicità, o, ancora, dell’assenza di supporto motivazionale. Tali determinazioni, ancorché riguardanti il personale dirigenziale, nondimeno impongono in capo all’Amministrazione una necessaria valutazione della capacità e delle attitudini del dipendente e sono suscettibili di essere sottoposte al sindacato di legittimità nei limiti di un accertamento che, sia pure essenzialmente estrinseco, tuttavia può legittimamente estendersi al riscontro della presenza dei necessari presupposti, della congruità della motivazione, nonché dell’esistenza del nesso logico di conseguenzialità fra presupposti e conclusione.

L’immotivata privazione delle funzioni di responsabilità rivestite da una figura dirigenziale (senza che, in proposito, siano state evidenziate ragioni ostative alla prosecuzione dell’incarico precedentemente affidato) può integrare una vulnerazione della integrità e della estimazione professionale del lavoratore, idonea ad assurgere al rango di illecito.

Il dirigente che venga privato di compiti operativi di responsabilità e, contestualmente, assegnato ad attività di studio e di mera consulenza, ovvero di rappresentanza, può ritenersi dequalificato ai sensi dell’art. 2103 c.c..

Il prestatore di lavoro che chieda la condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno (anche nella sua eventuale componente di danno alla vita di relazione o di cosiddetto danno biologico) subito a causa della lesione del proprio diritto di eseguire la prestazione lavorativa in base alla qualifica professionale rivestita, deve fornire la prova dell’esistenza di tale danno e del nesso di causalità con l’inadempimento, prova che costituisce presupposto indispensabile per procedere ad una valutazione equitativa.

Ai fini della condanna dell’amministrazione a risarcire il danno patrimoniale che il ricorrente assume di aver patito per effetto della diversa adibizione mansionistica, è sufficiente valutare il differenziale retributivo effetto dell’operato demansionamento rispetto al trattamento precedentemente percepito, senza che, al riguardo, occorra l’ostensione di mezzi di prova.” (Da Osservatorio di diritto amministrativo)

Se qualcuno la finisse con “finte” riorganizzazioni, soltanto per dare il “benservito” a qualche dirigente scomodo, sarebbe ora!

 

Ricevo, divulgo e commento

“Caro Paolo, La proposta del Governo  Regionale  di abolire le province mi trova pienamente  daccordo. Quello che è inaccettabile è la parte in cui  si prevede che, nelle more dello scioglimento, siano funzionari delle  prefetture a gestire la fase transitoria, come se questi ultimi fossero immuni da condizionamenti, screditando ancora una volta i dirigenti  e  funzionari  regionali che continuano a svolgere funzioni commissariali, e altre, presso gli enti locali siciliani. Ti suggerisco di fare azione comune e interessare  anche l’associazione in merito. con stima un abbraccio. P.F.”

Raccolgo l’invito dell’amico P.F. e pubblico la sua critica alla proposta della Giunta di governo che sinceramente non conosco. Spero che ci possa essere tempo affinchè l’ARS modifiche una simile stortura e non mortifiche le professionalità interne dell’Amministrazione.

Come associazione siamo ancora in fase di costituzione e prima che potremo esercitare una certa “influenza” (sempre che ci riusciremo … ma sono fiducioso!) ci vorrà un po’ di tempo … nel frattempo denunciamo questa esclusione!

 

 

Il mio amico Luigi Colajanni mi scrive e mi mette in guardia sul fatto che certi post sono troppo apertamente favorevoli al movimento 5 stelle, con un rischio di identificazione che potrebbe connotare l’associazione Perchè no. A quello che dice Luigi,  io aggiungo che molto spesso mi occupo di dirigenza e anche questo potrebbe ingenerare il convincimento che l’associazione potrebbe divenire una sorta di “club” dei dirigenti.

Credo di averlo già scritto ma approfitto della sollecitazione di Luigi per ribadire un paio di concetti.

Ha ragione Luigi, forse sono un po’ troppo filo-grillino e un po’ troppo anti-governativo … ma questo è il blog di Fedro.

Appena partiremo con il blog di Perché no, e con gli altri strumenti del web che saremo capaci di attivare, assumeremo una diversa connotazione … quella condivisa dell’Associazione che non deve avere amici o nemici precostituiti ma soggetti con i quali dialogare ma anche criticare … se necessario.

Riguardo ai temi della dirigenza credo che non sarà tanto necessario abbandonarli, quanto piuttosto affrontare temi che abbiano un carattere generale, così come dovremo affrontare temi di interesse di altri soggetti … il tutto all’insegna del dialogo, del confronto e della proposta.

Cosa sarà Perchè no dobbiamo ancora deciderlo, ma non perchè non lo sappiamo ma perchè dipenderà da chi saremo e da che tipo di impegno saremo disponibili a dare.

Dalle prime adesioni “finali” all’associazione registro un diffusa disponibilità all’impegno … sono molto fiducioso e quello che mi fa più piacere è che tale fiducia la vedo anche negli amici e colleghi con i quali mi sto confrontando!

Grazie a Luigi per lo spunto e grazie a tutti per l’attenzione … Perchè no nasce e vivrà senza steccati e all’insegna del libero confronto!

E ancora grazie a Luigi per il fantascientifico articolo … Equivoci del Regno Siderale … che ha pubblicato su … www.mezzocielo.it … ma dove la troverà l’ispirazione per questi pezzi? Ha forse trascorso una vacanza in quel di Walalla?

 

Ricevo e volentieri divulgo un breve resoconto sulla situazione del Dipartimento della Formazione professionale dopo la famosa “disincrostazione”.

“Caro Paolo ho sintetizzato la situazione del Dipartimento prima e dopo la “cura” . I fuoriusciti sono 7 dirigenti su 16 e 51 funzionari . Un ottavo dirigente è rimasto al Dipartimento, sebbene con il contratto rescisso, e quindi senza incarico, perchè rappresentante sindacale (il Dirigente generale ha preso il suo servizio ad interim). Dei 7 dirigenti disponibili 3 hanno 2 servizi ad interim (quindi ne dirigono 3) e 2 ne hanno 1 (quindi ne dirigono 2). Il Servizio rendicontazione è stato smantellato in quanto sono stati trasferiti il dirigente del servizio, 2 collaboratori, 1 istruttore e 5 funzionari (sono rimasti in 4). Peggio ancora è andata al Servizio gestione per gli  interventi in materia di formazione professionale nel quale su 39 persone ne sono state trasferite 35 (14 collaboratori,3 PIP,12 funzionari e 1 istruttore). Aveva grandi difficoltà con 39 persone figurarsi che potrà fare con 4. Attualmente i 3 servizi di programmazione (interventi in materia di formazione professionale-interventi in materia di istruzione scolastica e interventi in materia di istruzione post diploma, formazione universitaria e post universitaria) sono sguarniti di personale che è stato spostato sugli altri servizi. All’interno del Dipartimento è un continuo rimaneggiamento di personale per cercare di tappare le enormi falle create ma, a quanto pare, senza alcun successo per quanto riguarda l’erogazione dei servizi all’utenza. Le strutture non toccate dall’operazione svuota uffici sono l’Area Affari Generali ed il Servizio monitoraggio e controlli di I livello, che anzi hanno acquisito ulteriore personale dopo la cosiddetta “rotazione”. Noi ruotati restiamo “a disposizione” dei Dipartimenti presso i quali siamo stati assegnati (4 all’Ambiente, 2 alla Famiglia e 1 alle Attività Produttive).”

Come commentare quanto segnala il collega? Non è configurabile una sorta di “interruzione di pubblico servizio”? O forse si vuole dimostrare che la Regione potrebbe anche sparire tanto non se ne accorgerebbe nessuno?

Qualcuno comincia forse ad accorgersi di qualcosa e sarebbe interessante capire come nasce l’idea di questo articolo … Modello Sicilia: il sistema Caronte e la formazione che va all’inferno … premetto che il sistema informativo Caronte più noto nella Regione Siciliana non è quello del dipartimento della formazione professionale utilizzato per il Fondo Sociale Europeo (Fse)  ma bensì quello del dipartimento programmazione utilizzato per il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr). Tra i due Caronte c’era un “legame di sangue” nel senso che il dipartimento della formazione professionale chiese al dipartimento della programmazione di utilizzare il sistema Caronte del Fesr per monitorare il proprio FSE … dopodiche, una volta avuto a disposizione l’applicativo, lo ha fatto evolvere autonomamente e senza alcun raccordo con quello del dipartimento programmazione.

Da quel che racconta la giornalista non sembra che il Caronte FSE abbia avuto miglior fortuna di quello della programmazione (che dalla sua non ha certo avuto i milioni di cui si scrive nell’articolo)!

 
Ricevo e volentieri divulgo
“Paolo ti segnalo il link di una mia riflessione sul  ddl Crocetta in materia di Province.
grazie, Massimo Greco”
Le riflessioni di Massimo sono sempre molto stimolanti e riflettono una attenzione al contesto che di recente non riesco a registrare in chi, per il ruolo ricoperto, tale attenzione dovrebbe avere!
 

Ricevo dall’amico M.V. e divulgo

“No del Tribunale di Padova

di Riccardo Pallotta”

L’articolo segnalato da M.V. è stato pubblicato su www.ipsoa.it

Il caso descritto nell’articolo e trattato nella causa ha una sua specificità ma ciò non toglie che le argomentazioni del giudice non siano le stesse che saranno adottate dai giudici che si esprimeranno sulla le tristi vicende di cui si sono resi protagonisti alcuni dirigenti generali che hanno male interpretato il proprio ruolo … che non è quello di mero esecutore ma di testa pensante (inteso però non in termini di proprio personale interesse!).

Buona lettura e grazie a M.V. 

 

Marcello Sorgi, Le sconfitte non contano

Ricevo dall’amico Pierantonio Passante e divulgo

 

 

Ricevo e volentieri divulgo

“Caro Paolo, colgo l’occasione per rinnovarti il mio apprezzamento, la mia convinta adesione e partecipazione alla tua iniziativa. Hai certamente avuto un tempismo perfetto in quanto hai ideato e promosso l’iniziativa dell’Associazione “Perché NO” in un momento in cui una buona parte di  noi dipendenti regionali sta avvertendo il dovere e il bisogno di dire basta alla deriva dei Servizi Pubblici Regionali, ravvisando la necessità di uscire dal silenzioso senso del dovere che ci ha indotto a portare avanti la baracca con tanti sforzi e sacrifici pur di dare risposte almeno accettabili ai Cittadini. Sono certo che molti di noi negli anni di servizio hanno realizzato buone prassi, progetti e iniziative di successo o comunque positive, spesso andando oltre i propri compiti d’Istituto e pur operando senza o con scarse risorse, ma queste esperienze le conoscono in pochi o sono sconosciute. Penso, allora, che sarebbe utile aprire una rubrica sul tuo blog dove pubblicare le nostre esperienze positive già realizzate o in corso di realizzazione, oppure nuove idee e proposte da sviluppare anche in rete tra vari rami dell’Amministrazione Regionale aperti a loro volta ai diversi  operatori del territorio, in modo da far emergere anche gli aspetti positivi e le buone prassi promosse dai dipendenti regionali, nonostante tutto. Abbiamo bisogno di comunicare molto tra noi, di solidarizzare e darci reciprocamente forza, oggi più che mai, e il fatto di conoscere anche gli aspetti sani e positivi può darcene tanta, aiutandoci a contrastare il senso di frustrazione che rischia di pervaderci considerato che sia la stampa che le televisioni evidenziano quasi esclusivamente e costantemente gli aspetti negativi e i comportamenti scorretti dei pubblici dipendenti.

Certo, un’altro forte incoraggiamento ci verrà certamente dall’iniziativa da te promossa e penso che tutti dovremo impegnarci al massimo per decretarne il successo, ne va del nostro futuro, della qualità della nostra vita e del futuro della nostra regione.

Una tematica che ritengo di notevole importanza sulla quale vigilare come Associazione, intervenendo con decisione, ritengo sia la necessità di contrastare la costante opera di denigrazione generalizzata che alcuni dipendenti esercitano nei confronti delle altre categorie di dipendenti regionali, diverse da quelle di loro appartenenza. Infatti, non di rado mi è capitato di sentire parlare, anche in pubblico, colleghi che etichettano intere categorie diverse dalla propria come composte da inetti e fannulloni che rubano lo stipendio. Anche molti commenti in rete vanno in questa direzione. E’ intuibile che tale comportamento sia deleterio e penalizzante per tutti quei dipendenti, presenti in ogni categoria, che lavorano in maniera decorosa e qualificata e fa il gioco di quelli che hanno poca voglia di fare il loro dovere, che si nascondono nella confusione generalizzata, ma si annidano in tutte le categorie. Certo, negli ultimi anni la categoria più bersagliata è stata quella dei dirigenti regionali che hanno subito una inaudita campagna di denigrazione generalizzata che ha messo tutti sullo stesso piano, guardando solo all’aspetto economico che tra l’altro è stato mistificato, e mai puntando a valutare correttamente l’importanza del ruolo di un valido gruppo dirigente la cui azione risulta essenziale per far funzionare tutto il sistema. E’ necessario, però, che sia riconosciuta la giusta autorevolezza e le necessaria operatività e autonomia al dirigente ed è essenziale che gli altri dipendenti ne rispettino il ruolo. Del resto sarebbe devastante e recessivo ritenere, ad esempio, che il ruolo del direttore d’orchestra sia inutile in quanto durante il concerto muove solo le mani, mentre i talentuosi musicisti suonano e anche bene. In realtà sono essenziali sia i bravi musicisti che il direttore d’orchestra, in quanto senza quest’ultimo si creerebbe il caos e non si noterebbe il talento dei musicisti.  Lo stesso avverrebbe nel caso del regista e gli attori, di un allenatore e la sua squadra. Pertanto, ritengo che il principale sforzo che l’Associazione debba fare sia quello di lavorare per ripristinare il rispetto e la collaborazione fra le parti sane e qualificate di tutte le categorie dei Dipendenti Regionali.

           Inoltre, esprimo piena condivisione sui contenuti della lettera scritta dalla collega Patrizia Cardinale, che effettivamente ci fa capire che la Regione dispone di valide risorse umane che vanno semplicemente valorizzate.

           Saluti, Vito Maugeri”

Ringrazio Vito per il contributo e spero che gli amici di Catania possano aiutare l’Associazione a perseguire e realizzare la missione che si è posta. Comprendo le problematiche che vengono trattate nel documento allegato al contributo ma dobbiamo provare ad affrontare i temi che coinvogono tutti i dipendenti indipendentemente dalla categoria di appartenenza. Soltanto se riusciremo a essere un unico “corpo” potremo sperare che la Regione pu cambiare!

 

 

Caro Paolo,
non trovo oggi nessun tuo commento alle esternazioni di Battiato & company riguardo ai colleghi dell’Assessorato Turismo  additati come LADRI e messi a ferro e fuoco persino dai… colleghi Rais e Di Fatta. La diffamazione a mezzo stampa prelude alla prossima deportazione, non pensi? se no perchè dire tante inesattezze e strafalcioni amministrativi?che figuraccia! poi arriveranno al Turismo quelli del territorio o della formazione professionale e gli strafalcioni saranno normali e nessuno potrà rimarcarli.
Buon week end!
 
 
Ricevo e volentieri divulgo dall’amico e collega Massimo Greco

“Caro paolo, ti segnalo il link di una mia fresca riflessione sull’applicazione delle norme statali in Sicilia in ordine alla riduzione
dei permessi di funzione dei Consiglieri http://www.filodiritto.com/index.php?azione=visualizza&iddoc=3034
A presto,Massimo Greco”
 
 
Ricevo e divulgo la segnalazione che prende spunto dal post … Parola d’ordine … trasparenza!, del 31 gennaio 2013, giovedì
 
“Caro Paolo,
Ho visto la circolare dell’Assessorato all’economia che riguarda l’art.18 del decreto n. 83/2012 ed in particolare laddove si dice che  le ragionerie centrali devono controllare  l’avvenuta pubblicazione  anche per somme concessi a paritire dal 12 agosto 2012.
Ma conosce il Dipartimento Bilancio che l’articolo 18 del decreto n. 83/2012 viene abrogato dal Decreto di attuazione predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, articolo 56 comma 13. Penso che sia il caso di avvertire questi funzionari così solerti.”
 
Non posso credere che ci sia stata una simile svista … ne sei proprio sicuro?
 
Ricevo e divulgo
 
“Caro  Fedro
Ho  letto attentamente sia i tuoi articoli di questi giorni che i post di altri  amici e colleghi. Abbiamo la conferma che c’è tanta gente onesta e lavoratrice  anche fra i dipendenti regionali !
Sarà  importante leggere i programmi elettorali  dei partiti,  vorrei sapere  cosa ne pensano della Regione siciliana e del pubblico impiego in Italia, quasi  sicuramente scopriremo che ci sono ottimi propositi nei confronti dei  lavoratori, dei disoccupati, delle donne, dei giovani, degli anziani. Alla fine  il conto degli errori altrui verrà SEMPRE fatto pagare: ai lavoratori, ai  giovani, alle donne, ai disoccupati, agli anziani !?
Da  qui a qualche giorno si svolgerà la riunione dei sindacati con l’Assessore  Valenti, ben vengano le azioni sindacali, ma spero che all’Assessore si farà  ancora presente che:
 i lavoratori della Regione siciliana hanno già dato, anzi  mi piacerebbe capire come, con un tratto di penna, si possono (quasi) abolire  quattro anni di rinnovo contrattuale per la dirigenza e due per il comparto, più  altri 4 anni di blocco nazionale, più l’ulteriore rinvio al 2014 di EVENTUALI  aumenti, questo atteggiamento dei sindacati e dei lavoratori non ha pagato ! I  soldi per i rinnovi erano in buona parte già stanziati (se non ricordo male),  otto anni di blocco dello stipendio più tutti gli aumenti di prezzi e tariffe  non sono sufficienti ? Allora riapriamo il capitolo 2006-2009, compreso anche il  buono pasto per la dirigenza!
Se  andiamo avanti così basterà un’altra rapida votazione all’ARS per bloccarci lo  stipendio per dieci o venti anni.
Voglio ricordare che tutto questo nel resto d’Italia non  è avvenuto, tutti i contratti di dirigenza e comparto sono stati rinnovati fino  al 2010.
La  Regione ha speso milioni di euro per rinnovare i contratti ai NON  regionali.
Aggiungo che la spending review  (come da norma nazionale approvata)  prevede il taglio del numero dei dipendenti non il taglio delle indennità  dirigenziali, anche lì abbiamo già dato !
In  merito ai trasferimenti bisogna, fra l’altro, ricordare che (forse) prima era  opportuno definire le dotazioni organiche in base alle competenze di ogni  Assessorato (la questione delle dotazioni organiche è già inserita nella tua  “Regione che vorrei”), così facendo, oltre al rispetto  delle procedure in merito, lavorerà  meglio chi già lavora e sarà facile individuare chi lavora poco (e assegnargli  le meritate sanzioni).
Infine, non mi mancano le proposte per incrementare  l’economia e l’occupazione in Sicilia, mi piacerebbe che: fosse più facile  arrivare in Sicilia, fosse modernizzato il settore trasporti – da  e per la Sicilia – (è troppo  antiquato),  si riformasse il  settore turismo (legislativamente) quasi completamente e quello delle piccole e  medie imprese; mentre della viabilità ed i trasporti all’interno dell’isola non  parliamone, inoltre la fruibilità dei beni culturali è bassa, mentre i rifiuti  solidi sono alti.
Rollins27″
 
 
“caro Paolo,
non trovi sia stupefacente che un collega, Emanuele Villa, abbia trovato il coraggio, e non esagero,  di uscire allo scoperto? se fosse la scintilla! 
tutti noi siamo intimiditi dalle sparate del nostro Presidente che motiva i suoi colpi di scena con accuse di corruzione e addirittura di mafia.
 Ecco io questo non lo consento a nessuno, che si infanghi il mio nome e la mia reputazione è insopportabile. Penso lo sia per tutti noi e che necessiti una pubblica risposta altrimenti si alzerà ancora il livello della diffamazione e di delegittimazione. A presto, ciao”
 
 
Ricevo da Emanuele Villa la lettera che ha scritto sull’attuale fase della “rivoluzione” del presidente Crocetta.
La lettera è stata già pubblicata da LiveSicilia … Rotazioni, scrive un dirigente: “Cacciata tanta gente perbene” .
 
Sono profondamente grato a Emanuele Villa per la considerazione nei confronti di questo blog.
 
“Si cominciò finalmente a fare pulizia: il mostro si aggira tra i regionali
 
Si cominciò finalmente a fare pulizia negli uffici della Regione dove dirigenti e funzionari noti fannulloni e corrotti curavano i propri interessi particolari e facevano del loro lavoro un continuo mercanteggiamento. Onore e merito al Governatore e a collaboratrici e collaboratori, gabinettisti e consiglieri del Principe, menti raffinatissime che sono riuscite a individuare i luoghi del malaffare e gli impiegati collusi. Così bravi da non limitarsi a cacciare via solo condannati, indagati e chiacchierati, ma, agendo a livello preventivo, anche quelli che apparentemente sono persone perbene ma che in un domani non si sa cosa possono diventare….
Si cominciò dal Dipartimento Istruzione e Formazione professionale, già nell’occhio del ciclone per storno di soldi su conti correnti personali, con 60 trasferiti dall’oggi al domani presso il Dipartimento regionale Funzione Pubblica temporaneamente a disposizione.
Subito dopo è stata la volta del Dipartimento Ambiente. La scelta stavolta è ricaduta su 90 dipendenti informati (come è giusto che sia!) da una conferenza stampa del Presidente e dell’Assessora.
Ora bisogna continuare con gli altri Uffici, con i nostri Uffici. Aspettiamo con ansia che sia fatta piena giustizia anche da noi.
Del resto noi dipendenti regionali siamo troppi e ben venga un dimezzamento degli organici partendo proprio da quei dipartimenti più impegnati nell’utilizzo delle risorse comunitarie e nella risposta a cittadini e imprese. Vedrete come i pochi rimasti saranno in grado meglio di prima di rispettare le scadenze previste per la spesa e le autorizzazioni richieste!
E chi sostiene che trasferimenti di tal tipo hanno bisogno di maggiore informazione, motivazione e concertazione deve convincersi che in nome dell’interesse generale (ma si può dire elettorale?) si deve estirpare il male sin dalla sua origine, devono essere colpiti i luoghi del malaffare e dell’inettitudine, nella certezza che all’interno degli uffici regionali cova comunque una tendenza all’illegalità e alla inefficienza. E se si calpestano vite e storie di persone perbene pazienza: non si può andare troppo per il sottile, il mostro deve essere colpito, se c’è la mela marcia (e le mele marce ci sono!) bisogna abbattere l’albero.
Coloro che ancora si ostinano a sognare una Regione riformata attraverso la riorganizzazione di funzioni e competenze, restituendo alla periferia incombenze impropriamente svolte a livello centrale; recuperando i tanti dipendenti oggi inutilizzati e sprecati negli uffici periferici; rafforzando i presidi centrali oggi impoveriti e soffocati dalle urgenze di spesa, pareri e autorizzazioni; allontanando i condannati e gli indagati ma valorizzando allo stesso tempo i tanti ancora orgogliosi di essere a servizio del “pubblico”; operando rotazioni oculate con criteri e metodo, senza sguarnire sedi importanti e senza svilire competenze rare e consolidate, ebbene tutti questi inguaribili sognatori bisogna che si convincano una volta e per tutte che il nuovo pensiero sbrigativo-moralizzatore che avanza è la risposta vincente, è l’unico che ci può salvare dal baratro, è il solo che ci può fare recuperare credibilità da parte dei cittadini e delle imprese.
L’imperativo è azzerare, tagliare le teste, purificare, ripulire, moralizzare. Solo così la Regione potrà rispondere alle vecchie e nuove sfide che l’attendono, solo così i regionali possono rimotivarsi, dare il meglio di sé nella certezza che il lavoro e l’impegno svolto in questi anni sarà certamente riconosciuto e ricompensato, così come già sta avvenendo ai Dipartimenti Istruzione e Formazione professionale e Ambiente.
 
Emanuele Villa,  Dirigente regionale”
 

 

Ringrazio l’amico Piero Passante per la segnalazione del documentario di Salvo Cuccia, un collega regionale, sui Florio …
 
“Per chi non lo avesse visto qualche anno fa, ecco il mio documentario I FLORIO DAL MITO ALLA STORIA, realizzato per RAI – LA STORIA SIAMO NOI:  …  http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fff6870c-e31a-4176-97b8-767fce54bf98.html
 
Volevo dargli un’occhiata ma poi mi sono visto “costretto” a vederlo tutto … complimenti a Salvo Cuccia!
 
Al post … Crocetta caccia i dipendenti dalla Formazione. Ma lo può fare? … è stato postato un commento da “La Sibilla Cumana” che ritengo meritevole di maggiore visibilità e così ve lo propongo.
 
“Brutta storia che si ripete!
Si spara nel mucchio per non colpire i veri responsabili.
E’ come quando si fanno le circolari che “offendono” la dignità di tutti i lavoratori, per non fare i provvedimenti disciplinari a chi non rispetta le regole, screditando tutta la P. A.
Dai “servizi/articoli” che ho letto, il messaggio è: Queste persone hanno sbagliato e vanno punite con il trasferimento. Il Presidente, però, tiene a precisare che non si tratta di un provvedimento discriminatorio o punitivo, ma una normale rotazione.
Allora la domanda che nasce spontanea è: quali sono stati i criteri seguiti per l’individuazione del personale da trasferire? (Forse i più anziani in termini di servizio nel Dipartimento e nel settore specifico. Ma non mi sembra che sia così, almeno dai vari commenti).
Chi ha fornito le informazioni alla stampa, anche prima che i provvedimenti venissero notificati agli interessati? e con quali motivazioni?
Cfr http://www.linksicilia.it/2013/01/formazione-una-rotazione-per-bloccare-i-pagamenti-e-favorire-i-licenziamenti/
Su circa 19 dirigenti, se ne possono trasferire 6 e su 65 funzionari direttivi del Dipartimento, se ne possono trasferire 54?
I lavoratori hanno visto negli ultimi anni solo rinnovi contrattuali che vertono sull’etica e sui procedimenti disciplinari, ma il rispetto delle norme contrattuali è a senso unico?
Vengano fatti i dovuti accertamenti e chi ha sbagliato paghi, ed anche pesantemente; ma non si può continuare con una campagna denigratrice degli impiegati regionali tout court.
Ciascuno si faccia carico delle proprie responsabilità: politica, amministrazione, sindacati (a proposito dove sono?). Ben venga la moralizzazione, ma che sia sistemica e non occasionale e da palcoscenico.
Controlli, programmazione e trasparenza (criteri di nomina, di valutazione, di efficienza ed efficacia delle risorse messe a disposizione per il raggiungimento degli obiettivi, in termini di risorse economiche ed umane, interne ed esterne all’amministrazione del bene comune) devono essere le parole chiave usate trasversalmente in tutti i settori.
Spesso la P.A. (non sempre senza un suo livello di responsabilità) viene sostituita dalla politica, dalle consulenze esterne e dalla assistenza tecnica.
Ben vengano le collaborazioni, ma che ruoli e funzioni vengano ben distinti: le consulenze e l’assistenza tecnica devono entrare in un processo di crescita reciproca per liberare risorse e non per essere mortificate. Si valuti la capacità di crescita, di collaborazione, della condivisione delle conoscenze e della circolazione delle informazioni, della valorizzazione delle competenze, piuttosto che fare riferimento ad una rete di relazioni che esula dalle competenze della pubblica amministrazione, che è la sola che può assicurare la continuità e la storia amministrativa dell’ente pubblico. Il tutto, naturalmente, nel rispetto della persona umana e della sua dignità in quanto lavoratore (di qualsiasi settore).
Un’ultima domanda: quante donne su quanti uomini sono oggetto del trasferimento?”
 
Ricevo e volentieri pubblico un contributo di Rollins27
 
“Sono contento che siamo contrari ad ogni decurtazione della parte variabile dei nostri stipendi.
Questa dimostrazione di contrarietà ha vari motivi oltre quelli esposti.
In questi anni mi pare che abbiamo contribuito, vorrei essere smentito o vorrei conoscere in che misura (in milioni di euro),  al rinnovo di tutti i contratti di lavoro in tutti gli enti, esistenti nella Regione siciliana, che NON applicano il contratto dei dipendenti regionali.
Mi spiego meglio, di tutte le erogazioni: alle aziende sanitarie, agli enti locali, alle aziende di trasporto, agli enti ripopolamento ittico, Autorità varie etc. in che misura – finanziariamente – si è partecipato per rinnovare i contratti di lavoro di questi dipendenti ? Non è una provocazione ! E’ giusto rinnovare i contratti di lavoro, ma perchè questo non è avvenuto, e forse non avverrà, anche per noi ?
Ultima annotazione, visto che sta iniziando la campagna elettorale, tutti i rappresentanti politici affermano che la classe media è quella che, in questi anni, sta pagando il maggior prezzo della recessione ma poi non vedo e non sento idee veramente interessanti per creare lavoro  vero per i giovani – spero che ci siano e che sia stato distratto – e per aiutare le famiglie, ritengo che la politica sociale e fiscale per le famiglie sia veramente  fra le più arretrate e scadenti in Europa. A presto.
Rollins 27″
 

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Forse inizia una nuova colaborazione con Fedro. Una collega ha deciso di affidare al blog di Fedro una rubrica di 4 righe … spero che vi piacciano e naturalmente … grazie a MG!

Caro Paolo, anche per i giornalisti occorrerà vigilare che non si sia trattato di bieca epurazione e relativa sostituzione con altri più graditi.
 Come saranno selezionati i prossimi? sempre in fretta, durante qualche giunta notturna,  senza avvisi o bandi, senza neanche leggere il curriculum degli interni, senza motivare i conseguenti provvedimenti, con stipendi a naso,…  etcccc? mah qualcosa mi dice che si tratterà del remake di un classico dell’ horror, un film già visto!

 

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Ricevo e volentieri divulgo

“Paolo ti segnalo il link di una mia riflessione:

Grazie,Massimo Greco”

Si tratta di una interessante riflessione che prende spunto dalla celebrazione del 90° anniversario della fondazione della Banca di Credito CooperativoLa Riscossa di Regalbuto per compiere una analisi dell’attuale momento che la nostra comunità sta vivendo … consigliato!

 

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Mi viene segnalato e volentieri divulgo …

“… per la diffusione anche tramite il tuo blog e l’inoltro agli indirizzi della tua mailing list, ti inoltro il link http://ideariosicilia.ideascale.com/ dell’IDEARIO Sicilia – Idee e proposte per una Regione Siciliana semplice e trasparente, con il quale è possibile dare idee e suggerimenti in modalità on line, nonché votare le idee degli altri partecipanti all’iniziativa. …”

La nota 153360 del 15.11.2012 della Funzione pubblica con la quale viene presentata l’iniziativa al link  153360 del 15 nov 12 ascolto esigenze trasparenza stakeholder interni ed esterni

Mi riprometto di dare un’occhiata più approfondita nel frattempo date un’occhiata anche voi!

 

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Ricevo dall’amico e collega Massimo Greco e divulgo un suo interessante articolo in materia di confisca dei beni in Sicilia.

Per leggere l’articolo clicca su Continua a leggere »

 

Ricevo e volentieri divulgo l’intervento dell’amico Massimo Greco in materia di condono TARSU

Per leggere l’articolo dal titolo “Sulla TARSU “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi””  clicca su http://www.leggioggi.it/2012/09/05/sulla-tarsu-il-diavolo-fa-le-pentole-ma-non-coperchi/
 

Ricevo dall’amico e collega Massimo Greco la lettera aperta che pubblico di seguito … stimo Massimo Greco, un po’ meno Russo Massimo!

”          All’Assessore Reg.le per la Sanità
            Dott. Massimo Russo Piazza Ziino – Palermo

e, p.c. Al Commissario Straordinario dell’ARNAS Civico di Cristina Benfratelli
            Dott. Carmelo Pullara Piazza Nicola Leotta n. 4 – Palermo   

            Al Direttore U.O.C. dell’ARNAS Risorse Umane
            Dott. Salvatore Molinari Piazza Nicola Leotta n. 4 – Palermo

Oggetto: lettera aperta

Illustre Assessore Russo, nella qualità di semplice cittadino siciliano, ma anche nelle vesti di rappresentante politico impegnato alla Provincia Reg.le di Enna ininterrottamente dal ‘94, sento la necessità di comunicarLe un fatto che, a mio parere, rappresenta un chiaro e netto indicatore di speranza nell’intrapreso cammino verso il cambiamento del sistema pubblico in Sicilia con particolare riferimento alle modalità di reclutamento delle risorse umane di livello dirigenziale nel Sistema Sanitario Regionale.

Nei giorni scorsi ho appreso formalmente la notizia di essere stato dichiarato vincitore del concorso pubblico per n. 1 posto di Dirigente Amministrativo a tempo determinato indetto dall’ARNAS Civico di Cristina Benfratelli di Palermo.

L’informativa mi ha particolarmente sorpreso perché non mi aspettavo di poter vincere un concorso pubblico per un solo posto in una Azienda Sanitaria siciliana in cui, notoriamente, oltre alla valutazione dei titoli è prevista anche la prova orale il cui punteggio finale può superare quello dei titoli di accesso.

Cristallizzato era infatti in me il Continua a leggere »

 

Da un amico ricevo e divulgo

“Prima presa di contatto, stamattina con il neo Assessore alla funzione pubblica, Nicola Vernuccio. All’incontro, oltre al D.G., Giovanni Bologna, il neo capo di gabinetto, Giuseppe Amato, il commissario dell’Aran Sicilia, Claudio Alongi, ha partecipato anche, nella qualità di Vice Presidente della Regione, l’Assessore alla salute, Massimo Russo.
Un evidente risultato l’abbiamo ottenuto, lo spettro dell’immediata applicazione di una scellerata, improvvisata e scopiazzata manovra di revisione della spesa pubblica, insieme allo spettro del suo principale estensore (l’Assessore Armao), starebbero per svanire nel nulla.
Questo è quello che è emerso dalle parole di Russo prima e di Vernuccio dopo, secondo i quali ogni Assessore, coadiuvato dai rispettivi dirigenti, lavorerà sulla parte di propria competenza, sotto la supervisione del Vice Presidente, per successivamente emanare una delibera di Giunta che, verosimilmente, fungerebbe da atto di indirizzo per il prossimo Governo e per la prossima Amministrazione…
Insomma, il pericolo che il “nostro” Tre-Monti possa “ridursi” a fare anche il Monti siciliano sembrerebbe essere scongiurato!
Tante anche le belle parole sul tanto personale produttivo, insieme ai numeri che andrebbero evidenziati per chiarire allo Stato prima, alla stampa e all’opinione pubblica dopo, quanto già è stato fatto in Regione con il personale della dirigenza e del comparto, in materia di organici, previdenziale te di mancati rinnovi contrattuali.
Per dovere di cronaca, a proposito del personale e la sua produttività, domattina incontro all’Aran per liberare almeno un consistente acconto del Famp 2012.
Prossimo appuntamento alla funzione pubblica entro fine agosto, l’Assessore ha garantito che arriverà con una proposta, noi, ovviamente, manterremo sempre altissima la guardia.
In allegato comunicato sull’incontro odierno.
Buone vacanze a chi può e a chi ancora no.
 

Ricevo e pubblico un contributo del collega Ino Genchi sulla vicenda dell’incendio di Bellolampo, la discarica di Palermo, che a cielo aperto a bruciato per oltre una settimana. Si è trattato o si tratta di un pericolo per la salute dei cittadini? Non lo so … leggiamo cosa scrive Ino …

“Caro Paolo,
come dirigente chimico Highlander (nel senso che ne è rimasto uno solo, come chimico e come posizione “lavorativa”, da qui anche la firma come FP CGIL) ho scritto alcune brevi considerazioni sul problema Bellolampo, dato che dagli organi di stampa non è possibile evincere interventi sull’argomento dai competenti uffici dell’Amministrazione. Le riflessioni sono state fatte pervenre all’Assessore al Territorio e Ambiente ed alle Autorità competenti che indagano sui fatti. Il tutto potrebbe partire dalla riflessione: se Lavoisier non ha detto fesserie (ho usato il termine italiano invece di quello siciliano, che nel caso specifico sarebbe certamente più efficace)
Egr. dott.,
a fronte di un generale vuoto di informazione tecnica su quel che sta avvenendo a Bellolampo, mi permetto di inviarle la nota e gli allegati che seguono, come FP CGIL Sicilia. (Tenga presente che il confronto analitico fatto con i programmati inceneritori, in termini di potenziale inquinamento, sarebbe “favorevole” a questi nei confronti di una discarica che brucia a cielo aperto, il che è quanto dire riguardo alla situazione attuale).  
I “conti” di ciò che potenzialmente è andato e continua ad andare in aria, se si vuole prendere come parametro di riferimento la famiglia delle diossine (specie la TCCD) e molecole similari, sono elementari e per così dire “codificabili” e mi stupisco che i numerosi esperti in giro in questi momenti non ne abbiano fatto il minimo accenno. Ricordo che le diossine vengono prodotte quando materiale organico è bruciato in presenza di cloro, sia esso cloruro inorganico, come il comune sale da cucina, (purtroppo il maggior componente salino dell’acqua di mare)  sia presente in composti organici clorurati (ad esempio, il PVC). La termodinamica dei processi di sintesi delle diossine è fortemente favorita da reazioni a più bassa temperatura (può essere il caso di Bellolampo), sia per motivi energetici che entropici. Questo è il motivo per cui gli impianti (p.e. gli inceneritori) in cui la combustione può portare alla formazione delle stesse, sono costretti a funzionare a temperature elevate (fino a 1200 °C), indipendentemente dalla convenienza generale dei processi. Le diossine, stante la loro alta temperatura di ebollizione (e di fusione), non si ritrovano primariamente in forma gassosa, ma solida, quindi per quanto riguarda l’emissione atmosferica, nel particolato (è il caso di Bellolampo).
Per doverosa trasparenza, non certo per allarmismo, bisognerebbe avere il coraggio di dire le cose come stanno. Il pressappochismo, la disinformazione o, peggio ancora, la scarsa o scarna produzione di dati (non dico della diossina e molecole similari, ma di ossidi d’azoto, polveri sottili, IPA, ecc., ecc.), non paga in termini di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Se la situazione non fosse seria, siamo al sesto giorno di rogo, si potrebbe pure scherzare chiedendosi in tema di “spending review” : se una discarica in fiamme non inquina, perchè pensare di spendere centinaia di milioni in impianti chiamati inceneritori e perchè non pensare di dismettere quelli funzionanti? Bellolampo docet!!!! 
Le dichiarazioni di questi giorni dei tecnici (???) ed anche dei politici sono sconcertanti ed allucinanti.
Le allego tre files con appunti sulla situazione che spero possano esserle utili.
Per eventuali chiarimenti può chiamarmi quando vuole al
Cordiali saluti.”
Gli allegati alla nota:

 

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