Ricevo e divulgo … e non commento!
 
“Di seguito il comunicato stampa sull’incontro di oggi a Palazzo d’Orleans.
 
Ai lavori hanno partecipato:
per il Governo, l’Assessore alla funzione pubblica ed alle autonomie locali, Patrizia Valenti, l’Assessore al Lavoro, Ester Bonafede, il Segretario Generale, Patrizia Monterosso, la D.G. della Funzione pubblica, Luciana Giammanco, la D.G. del lavoro, Anna Rosa Corsello, il Ragioniere Generale Mariano Pisciotta;
per i sindacati, le segreterie regionali del pubblico impiego di Cgil, Cisl, Uil.
 
Rispetto al tema odierno il precariato delle amministrazioni pubbliche, una breve sintesi è riportata nel comunicato e ci siamo dati appuntamento al massimo tra due settimane.
 
Nel frattempo, il governo regionale elaborerà un testo/proposta da rappresentare al governo nazionale, previo ulteriore incontro con le Organizzazioni sindacali.
 
A fine lavori, la Cisl ha sollecitato la definizione degli appuntamenti riferiti alle altre questioni urgenti, quali la riforma della Pubblica Amministrazione regionale ed il riordino delle province.
 
Prossimo appuntamento venerdì 31.
 
Buon fine settimana, Paolo.”
“COMUNICATO STAMPA
 
PRECARI. AL VIA OGGI TAVOLO DI CONCERTAZIONE GOVERNO -SINDACATI. FP CGIL, CISL FP E UIL FPL: “INCONTRO INTERLOCUTORIO, ATTENDIAMO RISCONTRI OGGETTIVI”. TRA 15 GIORNI NUOVO INCONTRO.
 
Palermo, 24 maggio 2013. “Un primo incontro interlocutorio dal quale emerge solo una volontà condivisa ad individuare le soluzioni per la stabilizzazione del precariato”.
Questo il commento a caldo dei segretari di Fp CGIL – CISL Fp – UIL FPL alla fine dell’incontro a Palazzo d’Orleans con il governo regionale sui temi del precariato delle pubbliche amministrazioni siciliane.
“Dopo una disanima della problematica sia in termini di numeri che di vincoli normativi e finanziari esistenti, il sindacato ha chiesto al governo regionale di creare le condizioni per storicizzare la spesa consolidata nel bilancio della Regione e contrattare con il governo nazionale le deroghe necessarie a superare i vincoli esistenti”.
Il governo regionale, rappresentato dagli assessori alle Autonomie Locali e al Lavoro e per voce del Segretario Generale della Regione che ha riconvocato le parti fra 15 giorni, ha raccolto le richieste delle tre categorie confederali e si è riservato di presentare al prossimo incontro una ipotesi di intesa sul tema precariato che salvaguardi tutta la platea esistente.
“La nostra soddisfazione per ora si limita soltanto a registrare il mantenimento dell’impegno assunto dal Presidente della Regione ad avviare il confronto, ma occorrono riscontri oggettivi per verificare che finalmente dopo venti anni di precariato si passi dalle parole ai fatti e si chiuda con questa stagione”.
I segretari – Michele Palazzotto (Fp Cgil Sicilia) – Luigi Caracausi (Cisl Fp) – Enzo Tango (Uil Fpl)”
 
 
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Ricevo e divulgo

Primo Maggio: unità nel sindacato, unità nel Paese
Ciao PAOLO.E’ un Primo maggio amaro per molti lavoratori e tante famiglie italiane esauste, che devono fare i conti, ogni giorno, con una crisi di cui non si intravede ancora, purtroppo, l’uscita. Ma è anche una giornata di lotta e di speranza.Il sindacato ha scelto unitariamente la città di  Perugia come sede della manifestazione nazionale, non solo per ricordare il dramma delle due lavoratrici della Regione uccise mentre facevano il loro dovere in ufficio. Perugia e l’Umbria sono in questo Primo maggio  il simbolo della disperazione del lavoro, della costante deindustrializzazione del paese, della crisi di un modello economico formato da tante piccole e medie imprese che oggi rischiano di chiudere i battenti per sempre.

Come ripartire? Abbiamo apprezzato il discorso fiducioso e l’appello del nuovo presidente del Consiglio, Letta: il paese ha bisogno di maggiore coesione sociale e della collaborazione di tutti,  superando le sterili contrapposizioni politiche dell’ultimo ventennio. Di fronte alla drammaticità della crisi occupazionale, occorre oggi aprire il confronto per un vero Patto per la crescita, in cui tutti facciano la propria parte per favorire il rilancio degli investimenti: governo centrale, regioni, imprese, sindacati, banche. Questo sarà il messaggio pacifico ma forte che oggi il sindacato lancerà in tante piazze italiane. Uniti si vince, divisi si perde. Occorrono urgentemente interventi di sostegno per i lavoratori che rischiano il licenziamento. Ecco perché il primo provvedimento che il nuovo Governo Letta  dovrà  assumere è rifinanziare la cassa integrazione  in deroga e dare garanzie anche a migliaia di esodati senza salario e senza pensione.

Bisogna dare anche risposte concrete ai tanti precari della pubblica amministrazione e della scuola che rischiano di rimanere a casa. Per questo abbiamo protestato davanti al Parlamento nei giorni scorsi e protesteremo ancora nelle prossime settimane, in tutte le regioni italiane.  Ma non chiediamo solo assistenza. Vogliamo una svolta nella politica economica, un vero e proprio “new deal” che possa far crescere i salari, le pensioni ed i consumi delle famiglie. Non ci sono scorciatoie: occorre ridurre le tasse ai lavoratori, ai pensionati, ma anche alle imprese che investiranno ed assumeranno i disoccupati. E’ importante che lo abbia riconosciuto anche il presidente Letta perché questa rimane la strada per dare ossigeno all’economia italiana. La riduzione delle tasse è una misura che si auto-finanzia perché ci saranno nuove entrate fiscali con la ripresa dei consumi e della spesa delle famiglie. Se invece si lasciano le cose come stanno, avremo un aumento ulteriore delle povertà e delle disuguaglianze sociali. In tal senso, è giusto eliminare una imposta odiosa come l’Imu, ma a chi ha una sola casa. Continua a leggere »

 
 
Ricevo e divulgo … e spero bene!
 
“Palermo, 30 aprile 2013
 
La Cisl Fp Sicilia: “Crocetta e Valenti convochino le organizzazioni sindacali”.
 
“Le sconfitte subite dal governo Crocetta durante l’esame della Finanziaria
rappresentano il prevedibile risultato di una politica unilaterale”. A
dichiararlo sono il segretario generale della Cisl Funzione pubblica Sicilia
Gigi Caracausi ed il segretario regionale della categoria Paolo Montera.  In
particolare, i due sindacalisti si riferiscono allo stralcio dell’emendamento
all’articolo 22 della finanziaria, che avrebbe abrogato una norma contrattuale
della dirigenza regionale. La cosiddetta “clausola di salvaguardia”, per
intenderci.
“Adesso – rilanciano i sindacalisti – il Presidente Crocetta e l’Assessore
Valenti siano coerenti con quanto hanno dichiarato al Congresso della Cisl
Sicilia, del 23 aprile e convochino le Organizzazioni sindacali”.
 
“Del resto, sinora, l’assenza di confronto con le Organizzazioni sindacali ha
prodotto alcuni nefasti risultati. Dalla proposizione di norme poi impugnate
dal Commissario dello Stato, ad altre ‘prudentemente’ e preventivamente
ritirate perché palesemente illegittime. Basti pensare a pochi esempi, dalla
mancata proroga ai [ http://co.co.pro ]co.co.pro. dell’Assessorato al Territorio, alla mancata
stabilizzazione del personale ex Italter Sirap, al mancato prepensionamento dei
dipendenti regionali”.
 
Ma non finisce qui. Tra i “passi falsi” del governo Crocetta sul tema della
dirigenza regionale, anche il ” tentativo dell’abrogazione della terza fascia
dirigenziale, anch’esso naufragato oggi all’Ars. Processo quest’ultimo che è
ormai improcrastinabile, ma che va definito con criteri certi ed equi, inseriti
in un serio complessivo e negoziato progetto di riforma della pubblica
amministrazione regionale. Il Presidente Crocetta e l’Assessore Valenti, –
concludono Caracausi e Montera – siano ora coerenti con quanto hanno affermato
ai nostri congressi ed avviino il confronto con le Organizzazioni sindacali,
convocandoci urgentemente.”
 
 
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Ricevo dal sindacato cui sono iscritto e divulgo 
 
“Continuano i lavori in II Commissione Bilancio, due al momento le notizie rilevanti:
 
l’art. 9 (proroghe dei contratti a tempo determinato) è stato emendato e prevede ora la stabilizzazione del personale ex Italter Sirap (praticamente vicini alla celebrazione delle nozze d’argento con il bacino del precariato) non conosciamo il testo, auspichiamo che “passi” indenne dal Commissario dello Stato e che possa dare la stura alla stabilizzazione degli altri colleghi precari ormai storici anch’essi;
 
altra per noi importante notizia è che il comma 2 dell’art. 18 è stato cassato.

Di seguito il testo dell’intero articolo…

Art. 18 Fondo salario accessorio personale con qualifica dirigenziale
1. A decorrere dal 1° gennaio 2013 l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale con qualifica dirigenziale costituenti il fondo di cui all’art. 66 C.C.R.L. 2002/2005,  come determinato ai sensi dell’art. 1 comma 8 della L.r. 9/2012, è ridotto del venti per cento.  
2. A decorrere dal 1°  gennaio 2013 al personale con qualifica dirigenziale dell’amministrazione regionale,  e degli enti di cui all’art. 1 L.r. 10/2000 si applica l’art. 9, comma 32, del D. L. 78/2010 convertito nella legge 122/2010. Resta fermo che, nelle ipotesi di cui al sopra citato articolo 9 D.L. 78/2010, al dirigente viene conferito un incarico corrispondente alla fascia giuridica di appartenenza.
3. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano con le medesime decorrenze agli enti, aziende ed istituti sottoposti a vigilanza, tutela o controllo dell’Amministrazione regionale o che,  comunque, beneficiano di trasferimenti a qualunque titolo a carico del bilancio regionale, comprese le società a totale o maggioritaria partecipazione pubblica, anche se applicano un contratto diverso dal C.C.R.L.
 
Praticamente, il governo, con il comma 2 intendeva omologarsi al resto d’Italia e abrogare, con un semplice colpo di spugna ed in barba al ccrl, la clausola di salvaguardia per la dirigenza e la terza fascia!
 
Per una più completa informazione ecco l’art. 9, comma 32, del D. L. 78/2010:
 
32. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 che, alla scadenza di un incarico di livello dirigenziale, anche in dipendenza dei processi di riorganizzazione, non intendono, anche in assenza di una valutazione negativa, confermare l’incarico conferito al dirigente, conferiscono al medesimo dirigente un altro incarico, anche di valore economico inferiore. Non si applicano le eventuali disposizioni normative e contrattuali più favorevoli; a decorrere dalla medesima data è abrogato l’art. 19, comma 1 ter, secondo periodo, del decreto legislativo n. 165 del 2001. Resta fermo che, nelle ipotesi di cui al presente comma, al dirigente viene conferito un incarico di livello generale o di livello non generale, a seconda, rispettivamente, che il dirigente appartenga alla prima o alla seconda fascia.
 
Il nostro pressing, più o meno “visibile”, con azioni convenzionali e/o di lobbyng, non si ferma mai e lasciatemelo dire: “MENO MALE CHE LA CISL C’È” e quando dico la Cisl intendo nella sua interezza perché, mai come in questo momento, è fondamentale una grande coesione, con il contributo di tutti e a tutti i livelli, senza il quale questi risultati non sarebbero possibili.”

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Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.

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Così come aveva anricipato in un comunicato di alcuni giorni fa, la Cisl-Fp organizza una assemblea dei lavoratori della Regione Siciliana e degli enti di cui all’articolo 1 della l.r.10/2000 per parlare della “rivoluzione” del presidente Crocetta. All’assemblea sono stati invitati, oltre al presidente, l’assessora alla funzione pubblica, il segretario generale della Regione e il commissario dell’Aran Sicilia … raccoglieranno l’invito?

L’assemblea si terrà presso l’NH hotel di Palermo al Foro Italico Umberto I, all’angolo con via Lincoln, con inizio alle ore 9,00.

Credo che si tratti della prima iniziativa assembleare promossa da un sindacato dopo l’avvio della “rivoluzione crocettiana” … sarà l’occasione per registrare gli umori di tutti i lavoratori della Regione.

Io ci sarò!

 

 

Ricevo e volentieri divulgo il comunicato della Cisl-Fp Sicilia

Crocetta: ora basta!
la Cisl Funzione Pubblica rompe col governo
” Ha calpestato la dignità dei dipendenti Regionali”

Questo governo ha calpestato la dignità dei dipendenti regionali e la Cisl Funzione pubblica ha deciso di rompere le relazioni sindacali .
Le modalità con le quali il governo sta proseguendo nelle cosiddette “rotazioni” dei dipendenti ledono la Dignità ancor prima e con piú forza che i temi contrattuali.
Temi che la CISL intende approfondire in una grande manifestazione prevista per il 6 marzo alla quale inviteremo il presidente Rosario Crocetta, l’assessore alla Funzione pubblica Patrizia Valenti, il segretario generale Patrizia Monterosso e il commissario dell’Aran Sicilia Claudio Alongi.
E l’invito al commissario dell’Agenzia che si occupa dei contratti dei regionali non è casuale. Infatti, mentre l’Aran convoca i sindacati (per motivi che ancora non abbiamo compreso) e mentre l’Assessore alla Funzione Pubblica annuncia l’elaborazione di una circolare per individuare criteri e modalità di trasferimenti, sui quotidiani leggiamo nomi e
cognomi di colpevoli, di non si sa che cosa, condannati in contumacia. Comportamenti contrari alla democrazia e alla trasparenza e che fanno passare l’idea che nelle azioni di quei dipendenti ci sia qualcosa di “losco”.
Dopo l’incontro con l’Assessore Valenti sembrava iniziata una nuova fase nei rapporti tra il governo e le rappresentanze sindacali che avrebbe portato ad una condivisa riorganizzazione della macchina regionale e nel contempo evitato la gogna mediatica o le liste di proscrizione.
Ma alle buone intenzioni non sono seguiti i fatti, un salutare rimescolamento di dipendenti e competenze , dove necessario, può essere attuato tramite semplici regole e senza amplificazioni attraverso megafoni mediatici.
Perché la stessa sorte non é stata prevista per quei politici e dirigenti che hanno retto questi rami dell’amministrazione e che sono i veri responsabili del disastro?
Forse perché passati attraverso un bagno purificatore, che li ha assolti dalla loro (nella migliore ipotesi) ignavia, sono stati ricompensati continuando nella loro opera e accolti come nuovi figliuoli nella casa di questo presidente?
Per tutti questi motivi abbiamo deciso di non partecipare più a tavoli del governo convocati solo per perdere tempo, di rompere le relazioni sindacali e di annunciare una grande manifestazione dalla quale rilanciare la nostra azione.
Ovviamente la nostra tutela giuridica nei confronti dei lavoratori che lo desiderano andrà avanti e porterà (strano che nessuno ne parli) ad un ulteriore aggravio delle spese, come sta avvenendo per i tre dirigenti generali esterni che dovranno essere pagati senza fare nulla, azioni che però avranno nel frattempo soddisfatto l’ego, già molto sviluppato, di
Qualcuno.

 

 

Ricevo da fonte Cisl-Fp e divulgo

“Si è  tenuto ieri all’Aran Sicilia l’incontro per dare corso alle direttive emanate dalla Giunta con le delibere nn. 457 e 458 del 30 novembre scorso.
Obiettivo di queste delibere: dare mandato all’Aran per negoziare la riduzione nella misura  del 20% del trattamento economico accessorio, rispettivamente, di tutto il personale impiegato negli uffici di diretta collaborazione e della retribuzione di posizione parte variabile della dirigenza, entro i limiti fissati dall’art. 64 del ccrl vigente.
I lavori sono stati articolati in due distinti momenti: il primo riservato al personale dirigente, il secondo per discutere invece delle indennità del personale del comparto utilizzato negli uffici di gabinetto.
Riguardo il trattamento accessorio dei dirigenti (compresi quelli utilizzati negli uffici di diretta collaborazione), l’Aran ha introdotto subito la proposta di modificare il CCRL vigente, 2002/2005,  per i soli artt. 41, 42 e 64, ipotizzando una possibile “riapertura” dei rinnovi contrattuali, dell’area della dirigenza e del comparto!
Tra le tante, forse tutte, proposte indecenti, l’attuazione dello spoil system per tutti i dirigenti, a tal proposito abbiamo rispedito al mittente questa ipotesi, più volte dichiarata incostituzionale con tanto di sentenze definitive.
Non si comprende quindi, e lo abbiamo chiaramente dichiarato, come l’ARAN abbia millantato la proposta di riavviare le trattative in ordine al rinnovo del contratto per gli anni 2006-2009, interrottesi l’anno scorso a causa della mancata volontà del governo di riconoscere ai regionali pari diritti di tutti gli altri dipendenti pubblici, visto anche che nei vari ddl della redigenda finanziaria vengono previsti, nella migliore delle ipotesi, ulteriori differimenti dell’esigibilità delle seppur scarse risorse finanziarie.
La proposta così formulata è stata ritenuta dalla Cisl assolutamente irricevibile, che ha ribadito la propria avversità a tagli lineari e che ha sollecitato l’attuazione dei più volte richiesti piani di razionalizzazione previsti dall’art.16 del DL 98/2011, che consentirebbero di recuperare risorse utili ai finanziamenti delle contrattazione, come avvenuto nelle ultime ore per il ministero della difesa!
Il resto è mera propaganda elettorale e sicuro danno all’erario!
Spiace, purtroppo assistere a politiche sindacali terroristiche e suicide poste avanti (sarebbe meglio dire dietro) da parte di “esperti” e sedicenti autorevoli rappresentanti sindacali di associazioni rappresentative dell’Area della dirigenza, che appaiono e scompaiono come per magia…
Dimenticavo, anche rispetto alla maldestra proposta di interpretazione autentica dell’art. 41 del ccrl, non ricordo sollecitata da chi, che ci siamo dichiarati assolutamente contrari, sostenendo che le regole, finché vigenti vanno assolutamente rispettate.
Poi, a proposito di danno all’erario, qualcuno pagherà il conto.
In allegato le proposte indecenti, compresa quella dei tagli ai componenti gli uffici di diretta collaborazione.
  1. Interpretazione autentica articolo 41 da parte dell’Aran Sicilia
  2. Proposte Aran Sicilia modifica ccrl dirigenza 2002-2005
 
Ricevo dalla Cisl-Fp e divulgo il comunicato che segue:
 
CISL SICILIA
UFFICIO STAMPA                              COMUNICATO STAMPA
 
REGIONE; CISL: NO A INTOPPI E RITARDI NELLA RIORGANIZZAZIONE
 
Bernava e Caracausi al governo Crocetta: serve un piano da attuare in tempi rapidi, sorretto dal confronto con i sindacati
 
PALERMO, 29 GEN – Il segretario della Cisl Sicilia Maurizio Bernava e il segretario della Funziona pubblica regionale Cisl (Fp), Gigi Caracausi, intervengono con una nota autografa sui temi del “cambiamento per il rilancio” della pubblica amministrazione regionale. E in vista dell’incontro di lunedì 4 tra l’assessore alla Funzione pubblica Valenti e i sindacati, si augurano che “l’incessante pressing della Cisl sul presidente Crocetta abbia segnato una nuova volontà del governo”. E auspicano “la fine di denigratorie e indistinte campagne nei confronti del personale” e “l’avvio di un concreto e costruttivo dialogo”. Ecco il testo integrale della nota:
Finalmente un chiaro segnale di apertura al confronto arriva dal governo regionale: l’assessore alla Funzione pubblica, Patrizia Valenti, convoca le organizzazioni sindacali per lunedì 4 febbraio. Ci auguriamo che l’incessante pressing della Cisl sul presidente Crocetta abbia segnato una nuova volontà del governo. La Cisl auspica l’avvio di un concreto e costruttivo dialogo che segni la fine di denigratorie e indistinte campagne nei confronti del personale che non aiutano il necessario cambiamento per il rilancio dell’amministrazione della Regione siciliana.
In un territorio come la Sicilia, dove la dipendenza dell’economia dall’ente Regione è ancora più forte che da altre parti, perseguire un radicale ammodernamento della pubblica amministrazione è fondamentale per uscire dalla degenerazione del rapporto tra l’amministrazione e la comunità che per la Cisl passa attraverso un reale e trasparente processo di razionalizzazione e riorganizzazione dei servizi e dell’utilizzo del personale. Un obiettivo questo condiviso e richiesto dalla Cisl.
Al contrario, le rotazioni del personale scelto senza una preventiva e oculata analisi di sistema e un piano di riorganizzazione da attuare in tempi rapidi sorretto dal confronto con i sindacati, prima annunciate alla stampa e poi comunicate ai destinatari, rischiano seriamente di creare ulteriori intoppi e ritardi a una realtà da cambiare che, invece, necessita di un’accelerazione.
Da tempo la Cisl Funzione pubblica e la Cisl Sicilia (sino alla lettera aperta del 29/12/2012) sostengono l’esigenza di attuare seri piani di razionalizzazione dei servizi e riorganizzazione del personale anche attraverso la rotazione, per ottenere notevoli riduzione degli sprechi di denaro pubblico, recuperando risorse per una reale produttività, efficienza e trasparenza della pubblica amministrazione regionale; cosa che sosterremo ancora lunedì all’assessore al ramo, offrendo proposte e specifici nostri contributi.
Per la Cisl è necessario liberare l’amministrazione da comportamenti diffusi e radicati in alcune aree della burocrazia che approfittano per alimentare malaffare, abusi, estorsioni e favori ripagati in varie forme senza generalizzazioni e umiliazioni, valorizzando tante professionalità esistenti; in tal senso la Cisl offre e propone la totale disponibilità a un confronto per recepire e applicare in Sicilia la legge 190/2012 (anti corruzione), recentemente approvata dal Parlamento. Alla Cisl interessa solo che nel cambiamento e rilancio del ruolo della macchina amministrativa il lavoratore sia partecipe e messo al centro del cambiamento, per coniugare una rinnovata, trasparente ed efficiente amministrazione con il servizio da dovere rendere ai cittadini, alle imprese, senza che vengano lesi la dignità, i diritti dei tanti lavoratori onesti e delle organizzazioni sindacali.
 
Palermo 29 Gennaio 2012
 
Maurizio Bernava,segretario generale Cisl Sicilia
Gigi Caracausi,segretario generale Cisl Funziona pubblica Sicilia
 
 
Ricevo da “ambiente CISL-FP”, e divulgo, un documento che riporta la posizione del sindacato sulla vicenda della decurtazione delle indennità di posizione di parte variabile dei dirigenti della Regione. Mi fa piacere constatare che c’è identità di vedute tra le mie riflessioni e quelle assunte nel documento. Morale della favola … non ci sono le condizioni affinchè si possa giungere alla decurtazione delle indennità … il sindacato non sottoscriverà alcun accordo al ribasso … personalmente mi basta … per si e per non vigiliamo sempre!
 
  • Un’ultima delibera di Giunta che si pronuncia sulla proroga dei numerosi contratti scaduti il 31 dicembre scorso, è stata inoltrata per una sua applicazione ai Dirigenti Generali di tutti i dipartimenti regionali.
  • Il deliberato prevede l’integrazione della delibera n. 458 del 30 novembre 2012 “determinando che i Dirigenti delle strutture di massima dimensione e degli Uffici equiparati adottino ogni utile iniziativa affinché i contratti dirigenziali in scadenza al 31 dicembre 2012 siano modificati spostando il termine finale di mesi due e comunque sino all’entrata in vigore del nuovo regolamento di attuazione che ha rimodulato gli assetti organizzativi dei Dipartimenti………..correlando altresì la rideterminazione con riduzione del 20 % del trattamento economico accessorio, di cui alla citata delibera n. 458/2012, alla stipula dei nuovi contratti…..”
  • Per una più completa informazione, ecco il testo del deliberato della 458:
  • “di dare mandato all’Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica di porre in essere apposite linee di indirizzo per l’ARAN Sicilia, al fine di avviare con le Organizzazioni sindacali di categoria le previste interlocuzioni, nei termini di seguito specificati: il trattamento economico accessorio di cui all’art. 64 del vigente C.C.R.L. per l’area della dirigenza regionale, da attribuire al personale dirigenziale della Regione Siciliana e degli Enti di cui all’art. 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 è rideterminato, per tipologia di incarico, nella misura pari a quella attribuita ai precedenti titolari dell’incarico che si va ad attribuire ridotta del 20 %, nel rispetto del limite minimo fissato dal predetto articolo 64.”
  • Vogliamo credere pertanto che i previsti tagli del 20%, peraltro lineari, del trattamento accessorio (ai quali siamo assolutamente contrari) potrebbero essere applicati soltanto ai nuovi contratti, quelli stipulati successivamente ad un’improbabile modifica contrattuale.
  • A meno che a Crocetta e ai suoi più vicini ed autorevoli collaboratori, non sia venuto via di mente l’ancora vigente clausola di salvaguardia disciplinata dall’art. 42 del ccrl!
  • Nelle prossime ore inviteremo i dirigenti generali ad attenersi scrupolosamente all’applicazione di tutte le norme contrattuali ivi compresi, ovviamente, l’art. 42 nel conferimento dei nuovi incarichi e l’art.36 comma 6 nella proposizione dei rinnovi contrattuali.
  • Non sfugge inoltre la necessità che, nei dipartimenti nei quali il nuovo regolamento approvato con la delibera n.487 del 18/12/2012, è richiesta un’importante azione di valutazione e pesatura delle nuove strutture, propedeutica alla determinazione degli importi da attribuire per la contrattualizzazione dei dirigenti.
  • Vi invitiamo a segnalarci eventuali tentativi che vadano in altre direzioni, ricordandovi che i nostri legali rimangono disponibili per ogni eventuale azione da intraprendere.”
La delibera 508 del 28.12.2013 non è ancora disponibile sul sito web della Regione (n.d.Fedro)
 

Ricevo e divulgo,

“Dalla prima versione del ddl 58, di proroga del personale con contratto a tempo determinato, se ne sono generati due.
Questi i testi collazionati dei due ddl emendati e definiti oggi all’Ars.
Il 110 riguarda i precari della regione e il 58 tutti gli altri.
Purtroppo, a fronte della recente impugnativa del Commissario dello Stato, si sono stralciati i co.co.pro. dell’Assessorato regionale al Territorio.
Per loro l’Assemblea ha “raccomandato” il Governo ad esaminare altri due testi di cui uno già esaminato nelle commissioni di merito, la V lavoro e la II bilancio.
A presto,”
Per leggere i ddl approvati dall’ARS oggi clicca Qui e Qui 
 

Ricevo da un amico della Cisl

“L’impugnativa del Commissario dello Stato di “parte” dell’art. 1 comma 1 del ddl 58 “Norme in materia di personale. Disposizioni contabili.”,  approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana il 30 dicembre 2012, è l’ennesimo maldestro e pericoloso tentativo,  da parte del Parlamento di forzare la mano con emendamenti o con magie varie.

Incomprensibilmente, infatti, dal testo votato a quello impugnato dal Commissario dello Stato, pare che sia saltato qualche pezzo senza nessun emendamento, sarà stato a causa di refusi stenografici?

Strano, molto strano visto la competenza degli stenografi parlamentari, tra cui ben due campioni mondiali!

Ancora più strano e incomprensibile vedendo e rivedendo le riprese video, oltre il resoconto stenografico.

A che vale continuare a rivendicare l’Autonomia della nostra Regione se non siamo minimamente nelle condizioni di essere “economicamente” indipendenti?

Penso ai nostri figli che pretendono e sostengono di essere autonomi e probabilmente lo sono per molti aspetti, peccato che le auto e gli scooter vanno avanti solo se il carburante glielo mettiamo noi, cosa di cui siamo ben felici, almeno sin quando si impegnano per raggiungere gli obiettivi minimi.

A che vale allora andare e tornare dai Ministeri vari e spendere fior di denaro pubblico, assumere impegni per ottenere risorse e provare ad uscire dal guado, se poi l’Ars non rispetta le norme nazionali, le stesse norme che avrebbero consentito a tutti i dipendenti a tempo determinato di avere prorogato i loro contratti senza patemi vari e agli stessi co.co.pro. di non uscire dal bacino del precariato, almeno sino a che non si insediasse il nuovo Governo nazionale (applicando loro l’art. 147 dell’ultima legge di stabilità del Governo uscente, citato nella stessa impugnativia allegata)?

Non ricordiamo altri casi in cui il Commissario dello Stato abbia utilizzato formule analoghe a quella di oggi, tanto che nelle ultime interminabili ore abbiamo temuto che venisse impugnato tutto il testo, come avvenuto in passato e in casi analoghi.

Vogliamo pensare che abbia prevalso la logica del “buon padre di famiglia” e, a meno di ulteriori colpi di scena, la continuità del personale a tempo determinato dovrebbe esserre salvaguardata!

Ma per quanto tempo ancora si pensa di potere andare avanti così? Di sicuro non oltre fine aprile, termine ultimo per emanare finanziaria e bilancio regionale!

Ma “l’incoscienza” parlamentare e la “clemenza” del Commissario dello Stato non sono sufficienti ad assolvere il Presidente Crocetta, “reo” di non avere blindato un testo inoppugnabile che avrebbe dovuto e potuto concordare con i sindacati, ostinandosi invece a non avviare ancora il dialogo con le parti sociali…

Clicca sul link che segue e leggi gli allegati.

[ http://livesicilia.it/2013/01/07/precari-lallarme-dei-sindacati-subito-una-soluzione_240410/ ]http://livesicilia.it/2013/01/07/precari-lallarme-dei-sindacati-subito-una-soluzione_240410/

A presto,”

Sembra che non sia il solo ad avere qualche dubbio sui primi atti del presidente della Regione! Ma una parola sulla situazione della dirigenza non sarebbe anche il caso di dirla … o gli iscritti alla Cisl non hanno problemi? (Fedro)

 

Ricevo dal mio sindacato e divulgo

“Gentile Collega,

Presto riceverai il pagamento dell’identità di vacanza contrattuale relativa agli anni 2010 e 2011.

Sai bene che per primi ne abbiamo rivendicato la corresponsione, formalmente e per le vie brevi, sino ad arrivare alla messa in mora dell’Amministrazione da parte della Cisl Funzione pubblica.

Abbiamo scelto, strategicamente, in un momento dove tra esercizio provvisorio e rastrellamenti vari di risorse finanziarie rischiavamo l’ennesima “rapina”, di mantenere un profilo basso.

Certo ci rendiamo conto che adesso tutti vorranno salire sul carro del vincitore e che qualcuno ha provato a millantare risultati ascrivibili soltanto al nostro operato, poco importa!

Noi, sebbene per alcuni si tratterebbe di risorse aggiuntive relativamente irrisorie, pensiamo di avere ottenuto un giusto ma importante risultato.

DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI E, SOPRATTUTTO, DAI FALSI D’AUTORE!!!

Buona giornata.”

Sembra quindi che riceveremo “qualcosa”, modesto sul piano mensile (ma di questi tempi!) più consistente sul piano degli arretrati, … meglio che niente … sperando che a fronte di questo “pannicello” non saremo costretti a subire il taglio significativo del salario accessorio! Il sindacato vigilerà … naturalmente!

 

Ricevo e divulgo

Dalla Cisl-Fp

“OGGETTO: TFR – TFS
Come è noto, in applicazione della sentenza della Consulta n. 223/2012 che ha dichiarato illegittima la trattenuta Tfr del 2,5% in busta paga, il d.l. 185/2012 ha stabilito il ritorno al previgente regime del T.F.S. ed il ripristino, dal 1° gennaio 2011, del computo delle prestazioni secondo la precedente disciplina.
Pertanto, al fine di dare completa e tempestiva informazione sulla questione, si invia in allegato:
1.      la relazione che fa il punto sullo stato dell’arte comprensiva delle linee di azione della Cisl FP sull’argomento e di alcune proposte operative;
2.      le slide illustrative.
Cordiali saluti,
Il Segretario Nazionale
Daniela Volpato”
Documenti:
 

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Ricevo e divulgo il comunicato firmato dai massimi rappresentanti della Cisl siciliana, Maurizio Bernava e Gigi Caracausi, rispettivamente segretari della Cisl Sicilia e della Cisl-Fp Sicilia

“Palermo, 4 dicembre 2012

Cisl Funzione pubblica Sicilia                                          USR Cisl Sicilia

Regione – Caracausi e Bernava: “la Cisl vuole e sostiene un rigoroso risanamento, la lotta agli sprechi e alle disparità e la massima trasparenza. No alle generalizzazioni e alle relazioni sindacali a mezzo stampa. Il Presidente Crocetta convochi le Organizzazioni sindacali”

Ci convincono gli intenti del presidente della Regione Crocetta, un po’ meno le modalità con cui si sta portando avanti la politica dei tagli e di rivoluzione della macchina amministrativa regionale.

Politica che sta prendendo forma anche nei primi atti del governo.

Siamo certi che non si vogliano intimorire ora i dirigenti generali, i capi di gabinetto, i dirigenti e chissà chi altri dopo, brandendo la scure per operare tagli lineari sui compensi.

Le generalizzazioni non hanno mai prodotto vantaggi, specie se vanno a colpire anche quei tanti lavoratori meritevoli, a meno che non si voglia mettere nel tritacarne non solo i rami secchi da sfrondare ma anche il cuore pulsante dell’Amministrazione regionale.

La Cisl ha sempre offerto il proprio contributo e ha operato un deciso pressing anche sul precedente Governo, con il preciso intento di pervenire a risultati condivisi e utili a rendere quanto più possibile funzionale la Regione siciliana, reclamando l’attuazione di misure anti sprechi e di miglioramento della PA regionale, quali:

  • l’eliminazione delle esternalizzazioni e del ricorso a consulenti esterni;
  • la drastica riduzione del ricorso ai dirigenti esterni o la totale eliminazione;
  • l’attuazione di un analitico processo di razionalizzazione che preveda una migliore distribuzione mediante l’istituto della mobilità contrattata; 
  • l’utilizzazione del personale tutto, ivi compreso il personale precario, che nella regione siciliana svolge da anni funzioni ormai permanenti ed ordinarie, talvolta strategiche; 
  • l’eliminazione delle partecipate.

La mancanza di concreti risultati non è certamente imputabile alla nostra indisponibilità  al cambiamento, anzi.

E siccome, ancora a proposito di dichiarazioni rilasciate alla stampa, vogliamo credere che il Presidente non opererà “macelleria sociale”, la Cisl Funzione pubblica e la Cisl Sicilia vogliono essere al fianco del presidente Crocetta nell’operazione di contenimento della spesa e nel rendere un servizio più efficiente ai cittadini.

Ma tutto ciò deve conciliarsi con i diritti dei lavoratori e con le relazioni sindacali. Il confronto con le parti sociali non può esaurirsi attraverso comunicati o dichiarazioni rilasciate alla stampa.

Sollecitiamo quindi il Presidente della Regione ad avviare costruttivamente la “rivoluzione” da lui annunciata attraverso un serrato confronto con le rappresentanze dei lavoratori, se davvero si vuol dare un chiaro segnale di discontinuità con il passato.

                   Gigi Caracausi                                               Maurizio Bernava”

Crocetta capirà questo linguaggio? Riesce ad ascoltare?

 

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Dalla Cisl-Fp ricevo la circolare e la modulistica per chiedere un prestito al Fondo pensioni Sicilia.

  • Il comunicato della Cisl-Fp – clicca QUI
  • La circolare del Fondo pensioni Sicilia – clicca QUI
  • Il modello di istanza per dipendenti – clicca QUI
  • Il modello di istanza per pensionati – clicca QUI
 

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Ieri si è tenuto un incontro tra il dg Bologna del Dipartimento della funzione pubblica e i sindacati dei dipendenti regionali. All’ordine del giorno la riduzione degli organici della Regione.

Di seguito un breve resoconto che mi è stato inviato dalla Cisl-Fp

Qualche considerazione sull’incontro di ieri mattina con il D.G. del Dipartimento della funzione pubblica, Giovanni Bologna, sulle ipotesi di riduzione degli organici del comparto e della dirigenza previsti dalla delibera di giunta sulla spending rewiev siciliana.

Come ricorderemo, la stessa delibera prevede un taglio del 5% della spesa per il personale sostenuta nel 2011e una riduzione del 5% della dotazione organica del comparto (vedi art. 51 della l.r. 11/2010) e del 25% di quella della dirigenza (prevista dall’art. 5 della l.r. 10/2000).

Calcoli e considerazioni a parte (nessun esubero previsto) abbiamo rivolto particolare attenzione alle prospettive per il personale a tempo determinato e a quelle della dirigenza, per cui abbiamo sollecitato “l’esaurimento” della terza fascia.

Il prossimo appuntamento è stato fissato tra circa una settimana, alla presenza del neo Assessore al ramo.

In allegato la delibera di giunta.

Nel corso dell’incontro è stato distribuita copia della delibera di giunta sulla “spending review” in salsa siciliana e forse anche il testo di una circolare che, previa concertazione con i sindacati, dovrebbe disciplinare la mobilità in uscita dalla Regione agli Enti locali siciliani dei dirigenti regionali.

Un commento sulla bozza di circolare sulla mobilità. Fermo restando che mi piacerebbe ricevere i commenti dei colleghi sul testo della circolare, io segnalo tre passaggi:

  • perchè il dirigente generale deve dare il nulla osta alla mobilità di un dirigente quando questi alla scadenza del contratto individuale è libero da qualsiasi legame rispetto al dipartimento presso il quale presta servizi? Se c’è questa esigenza di favorire l’esodo non serve il nulla osta e comunque non quello del dg presso il quale il dirigente presta servizio.

  • Perchè si deve obbligare il dirigente a passare definitivamente nei ruoli dell’ente locale dopo il biennio di distacco? Non è ammesso un ripensamento? Mi sembra una forzatura.

  • Apprezzo che la circolare sottintende l’equiparazione della qualifica dirigenziale regionale a quella degli enti locali … salvo il rischio del dissesto dell’ente locale il dirigente regionale ha solo da guadagnarci!

Riguardo al resoconto dell’incontro di ambiente Cisl-Fp. Si fa un riferimento all’ “esaurimento della terza fascia dirigenziale” … ben venga e si omologhi la dirigenza regionale a quella del comparto dirigenziale degli enti locali. La dirigenza regionale a mio modo di vedere va collocata in un’unica fascia dirigenziale … lo è stato di fatto nei 12 anni di applicazione della legge regionale 10 del 2000 … ratifichiamolo anche con una norma … che non credo che possa essere contrattuale … secondo me!

Per consultare la delibera di giunta sulla spending review clicca QUI

Per consultare la bozza di circolare sulla mobilità dei dirigenti regionali clicca QUI

 

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Ricevo e divulgo

“Roma, 23 novembre 2012

Prot. n. 608/2012/DV

Ai Segretari Generali Regionali

Ai Segretari Generali Territoriali

OGGETTO: TFS e TFR. Facciamo il punto.

Cari colleghi,

dopo il Decreto Legge n. 185/2012, con il quale il Governo ha abrogato l’art. 12 comma 10 della l. 122/10 ristabilendo le modalità di calcolo del TFS precedenti al 1° gennaio 2011 e le prime istruzioni operative diramate dall’INPS con messaggio n. 18296 del 9 novembre 2012, appare utile fornire ulteriori chiarimenti in materia.

In particolare, dall’entrata in vigore del d.l. n. 185: Continua a leggere »

 

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Oggi pomeriggio, presso il San Paolo Palace Hotel di Palermo, si è riunito il Consiglio generale della Cisl-Fp Sicilia.

All’ordine del giorno le dimissioni del segretario generale Angelo Fullone e l’elezione del nuovo segretario generale.

Ai lavori del Consiglio hanno partecipato Giovanni Faverin, segretario generale della Cisl-Fp, e Maurizio Bernava, segretario generale della Cisl Sicilia.

Angelo Fullone lascia l’incarico dopo aver portato a termine il processo di riorganizzazione che adesso dovrà essere portato avanti dal nuovo segretario.

Processo di riorganizzazione che Continua a leggere »

 

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Ricevo e divulgo

“CISL SICILIA, UFFICIO STAMPA
                      
COMUNICATO STAMPA
CRISI DELLE PARTECIPATE, SLITTA LA TAVOLA ROTONDA CISL
Il sindacato nei prossimi giorni renderà nota la data in cui l’incontro-dibattito si svolgerà con modalità e partecipanti già indicati
PALERMO, 12 NOV – Slitta ai Continua a leggere »
 

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Ricevo e divulgo
“Roma,  8 novembre 2012, Prot. n. 580/2012/DV
Ai Segretari Generali Regionali, Ai Segretari Generali Territoriali, LL.SS.
Oggetto: TFS – ritenuta previdenziale 2,5 %
Cari colleghi,
come è noto, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 223 dell’ 8 ottobre 2012, il Governo è intervenuto in materia di TFS con il D. L. n. 185 del 29 ottobre 2012, abrogando l’art. 12 c. 10 della L. 122/2010 e ripristinando il trattamento di fine servizio (TFS) in luogo del trattamento di fine rapporto (TFR) per tutti i dipendenti pubblici.
Considerate le contraddittorie informazioni sull’argomento apparse su molti quotidiani, anche economici, quest’Organizzazione ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti sulla vicenda.
Con l’articolo 12 c. 10 della L. 122/2010, ora abrogato, il Legislatore aveva inteso modificare il sistema di calcolo del Trattamento di Fine Servizio per i lavoratori pubblici.
Più precisamente, la legge disponeva che – Continua a leggere »
 

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Importante iniziativa della Cisl-Fp.

Incontro-dibattito con Crocetta, Orlando, Stancanelli, Lo Bello e per la Cisl Bonanni, Bernava e Milazzo.

Titolo: Le società a partecipazione pubblica tra normativa e anarchia.

Location: Astoria Palace Hotel di Palermo, 14 novembre 2012, ore 15,30

La locandina dell’evento  …   CONSIGLIO GENERALE 14_11_2012

 

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“Archiviata” la pratica “salario accessorio 2012” la Cisl-Fp reitera l’iniziativa per la vacanza contrattuale. Non so di preciso di quanto si tratti ma di questi tempi anche uno o due punti percentuali di incremento salariale non guastano … anche se nutro forti perplessità sul successo di questa iniziativa. Non dimentichiamo che Continua a leggere »

 

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Ricevo e divulgo il comunicato della Cisl-Fp sull’avvenuto sblocco delle risorse per il pagamento del salario accessorio del comparto e della dirigenza … devo quindi arguire che non ci sono problemi sul trattamento fondamentale … spero!

Per leggere il comunicato clicca sul link che Continua a leggere »

 

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Ricevo e divulgo

“Gentile Collega,

Ti comunichiamo che è stato istituito un front office a Te dedicato.
Ogni martedì pomeriggio, ad iniziare da martedì 6 novembre prossimo, potrai incontrare il ns. rappresentante della dirigenza, Sergio Lucia.
In allegato la nota.
Cordiali saluti,
Per leggere il comunicato clicca su  COMUNICAZIONE – DIRIGENTI

 

 

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Ricevo e non molto volentieri divulgo … singolare la posizione del Governo sulla faccenda … siccome l’onere sarebbe ricaduto interamente sulle casse dello Stato, ha azzerato tutto sterilizzando gli effetti per Continua a leggere »

 

Ricevo e divulgo

“Gentile Collega,
come saprai già la Consulta si è pronunciata, con sentenza n. 232 depositata l’11 ottobre scorso, dichiarando illeggittima la trattenuta del 2.5% della retribuzione prevista dal comma 10 dell’art. 12 del D.L. 78/2010.
 

Ricevo da fonti Cisl-Fp e divulgo

“Ancora un nulla di fatto sullo sblocco delle risorse per la vacanza contrattuale ed il Famp.

La giunta di oggi Continua a leggere »

 

Ricevo e divulgo,

Logo2010Piccolo.jpg
10102012_094101_0.jpgLe misure proposte dal Governo con il DDL stabilità sono vergognose ed inaccettabili per i dipendenti pubblici.
E’ sconcertante che un governo tecnico faccia queste scelte.
Diciamo
No al blocco dei contratti esteso al 2014
No al blocco dell’Indennità di vacanza contrattuale per il 2013 e 2014
No tagli ad enti locali senza selettività
No  tagli ad enti previdenziale e assistenziali di ulteriori 300 milioni di euro
No tagli a sanità di ulteriori 1,5 miliardi di Euro senza criteri
La CISL FP è già mobilitata per cambiare le norme ingiuste del DDL stabilità.
 

Ricevo e divulgo

“… deliberate dal fondo pensioni le modalità per l’accesso per i dipendenti in servizio e per quelli in quiescenza. Continua a leggere »

 
Logo2010Piccolo.jpg
Ricevo e divulgo,
“Gentile Collega,
in allegato la convocazione per venerdì 28 alla tavola rotonda sulla spending review, in regime d’assemblea sindacale nell’ambito del monte ore disponibile.
E’ stato inviato anche per fax, visto però il gran movimento che ha generato l’organizzazione di questo evento, abbiamo ritenuto opportuno inviartelo anche per Continua a leggere »
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