Ricevo e divulgo … e non commento!
 
“Di seguito il comunicato stampa sull’incontro di oggi a Palazzo d’Orleans.
 
Ai lavori hanno partecipato:
per il Governo, l’Assessore alla funzione pubblica ed alle autonomie locali, Patrizia Valenti, l’Assessore al Lavoro, Ester Bonafede, il Segretario Generale, Patrizia Monterosso, la D.G. della Funzione pubblica, Luciana Giammanco, la D.G. del lavoro, Anna Rosa Corsello, il Ragioniere Generale Mariano Pisciotta;
per i sindacati, le segreterie regionali del pubblico impiego di Cgil, Cisl, Uil.
 
Rispetto al tema odierno il precariato delle amministrazioni pubbliche, una breve sintesi è riportata nel comunicato e ci siamo dati appuntamento al massimo tra due settimane.
 
Nel frattempo, il governo regionale elaborerà un testo/proposta da rappresentare al governo nazionale, previo ulteriore incontro con le Organizzazioni sindacali.
 
A fine lavori, la Cisl ha sollecitato la definizione degli appuntamenti riferiti alle altre questioni urgenti, quali la riforma della Pubblica Amministrazione regionale ed il riordino delle province.
 
Prossimo appuntamento venerdì 31.
 
Buon fine settimana, Paolo.”
“COMUNICATO STAMPA
 
PRECARI. AL VIA OGGI TAVOLO DI CONCERTAZIONE GOVERNO -SINDACATI. FP CGIL, CISL FP E UIL FPL: “INCONTRO INTERLOCUTORIO, ATTENDIAMO RISCONTRI OGGETTIVI”. TRA 15 GIORNI NUOVO INCONTRO.
 
Palermo, 24 maggio 2013. “Un primo incontro interlocutorio dal quale emerge solo una volontà condivisa ad individuare le soluzioni per la stabilizzazione del precariato”.
Questo il commento a caldo dei segretari di Fp CGIL – CISL Fp – UIL FPL alla fine dell’incontro a Palazzo d’Orleans con il governo regionale sui temi del precariato delle pubbliche amministrazioni siciliane.
“Dopo una disanima della problematica sia in termini di numeri che di vincoli normativi e finanziari esistenti, il sindacato ha chiesto al governo regionale di creare le condizioni per storicizzare la spesa consolidata nel bilancio della Regione e contrattare con il governo nazionale le deroghe necessarie a superare i vincoli esistenti”.
Il governo regionale, rappresentato dagli assessori alle Autonomie Locali e al Lavoro e per voce del Segretario Generale della Regione che ha riconvocato le parti fra 15 giorni, ha raccolto le richieste delle tre categorie confederali e si è riservato di presentare al prossimo incontro una ipotesi di intesa sul tema precariato che salvaguardi tutta la platea esistente.
“La nostra soddisfazione per ora si limita soltanto a registrare il mantenimento dell’impegno assunto dal Presidente della Regione ad avviare il confronto, ma occorrono riscontri oggettivi per verificare che finalmente dopo venti anni di precariato si passi dalle parole ai fatti e si chiuda con questa stagione”.
I segretari – Michele Palazzotto (Fp Cgil Sicilia) – Luigi Caracausi (Cisl Fp) – Enzo Tango (Uil Fpl)”
 
 
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Firma la petizione proposta da Fedro … Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
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Perchè non aderisci a “Perchè no”! Vuoi sapere come si fa? Leggi … Aderisci a Perchè no, l’invito di Paolo Luparello … e …  Manifesto, … Bozza di statuto… e … per scaricare il modulo di adesione clicca su …  Perche no modulo di adesione e notizie
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  2 Commenti per “Precari, questa è l’emergenza! Sull’incontro Governo-Cgil, Cisl e Uil, del 24.05.2013, venerdì”

  1. E’ pazzesco!
    Tutto qui in Sicilia sta andando in malora e loro che fanno?
    Concentrano le poche risorse ancora rimaste sui settori produttivi?
    Giammai!
    Pensano solo ad incrementare lo stipendificio, infischiandosene di leggi e deficit.
    Questi stanno rubando il futuro non solo a noi e (come dice una attuale pubblicità) ai nostri figli, ma anche ai nostri nipoti!
    C’è poco da stare tranquilli. Non credo ce la faremo ad uscircene.
    Cominciamo a pensare alla “decrescita” non come una scelta di vita, ma come una necessità impostaci da questi … da questi …@*§**ç!!!
    Visto che siamo già pieni di sindacati e partiti del piffero, occorre fondare altri 3 movimenti:
    “dei partigiani della legalità”
    “dei contribuenti”
    “dei disoccupati (e loro genitori e nonni)”
    Un mio vecchio Direttore (buonanima) diceva “u signuri n’aiuta…”

  2. Condivido la preoccupazione. Non dovremmo preoccuparci solo dei figli e dei nipoti, ma anche per noi.
    Le leggi sulla mobilità, sulle quali i nostri sindacati hanno solo saputo barattare il non rinnovo del contratto ultimo, rinviando solo di qualche mese la ricattabilità di una situazione che è veramente sull’orlo del baratro e di cui sembra non si accorgano, con l’aumento dei costi per il personale in servizio e in quiescenza, non potranno che avere in tempi brevissimi un’accelerazione.
    E il bello è che (se applicano i criteri della Sanità) chi ha più anni di servizio, ma non sufficienti per andare in pensione, sarà ai primi posti della lista.
    Perchè non risolvono il problema del pagamento delle pensioni tramite un istituto nazionale di quiescenza?
    Perchè continuano a smantellare la P.A. con riforme che la bloccano, per rafforzare l’idea che è solo un peso inutile, per creare nuove amministrazioni parallele più ricattabili?
    Ma si rendono conto che si rischia il collasso sociale da un momento all’altro?

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