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Perchè non aderisci a “Perchè no”! Vuoi sapere come si fa? Leggi … Aderisci a Perchè no, l’invito di Paolo Luparello … e …  Manifesto, … Bozza di statuto… e … per scaricare il modulo di adesione clicca su …  Perche no modulo di adesione e notizie
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Ti invito a sottoscrivere la petizione online Petizione Albo dei candidati a incarichi presso la P.A.
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Care amiche, cari amici,

oramai il tempo che dedicavo al blog di Fedro lo dedico quasi esclusivamente a Perchè no.

Mi scuso se può sembrare che si stia perdendo del tempo nell’iniziare le attività dell’associazione, ma ritengo che sia importante partire con il piede giusto e per me il piede giusto è una puntuale definizione di ciò che vogliamo fare e con quali strumenti.

Più penso all’idea di Perchè no e più mi convinco della sua bontà e in ciò sono confortato dai riscontri delle persone con le quali parlo di Perchè no.

Vi aggiorno sullo stato dell’arte.

Costituzione dell’associazione. Ho consegnato la bozza di statuto dell’associazione al consulente e sono in attesa di essere chiamato per le ultime formalità. Spero che sia questione di giorni.
I canali di comunicazione. Ho chiesto a degli amici informatici di elaborare una proposta per il portale online dell’associazione. La sua implementazione richiederà un po’ di tempo. Se vogliamo proporci come una associazione di persone che sanno lavorare in qualità dobbiamo disporre di strumenti di qualità. Confido che entro la fine di giugno 2013 avremo un portale all’avanguardia. Nelle more della sua realizzazione ci avvarremo di un blog simile a quello di Fedro e che servirà per iniziare la comunicazione di Perchè no. Contiamo di iniziare la comunicazione di Perchè no a partire dalla seconda metà di aprile e supporteremo il blog dell’associazione con una newsletter che avrà frequenza giornaliera.
Il comitato di redazione. Mentre organizziamo i canali di comunicazione proveremo a mettere su un comitato di redazione, la struttura che avrà l’onere di alimentare i canali di comunicazione. Spero che il comitato possa essere operativo entro la prima decade di aprile.
Il comitato di redazione è lo strumento destinato a finalizzare le informazioni che proverranno dai gruppi di lavoro dell’associazione e dalla rete di antenne che saremo in grado di attivare presso ciascun ufficio dell’amministrazione regionale.
Vi rimando al documento che segue nel quale ho provato a delineare il modello organizzativo dell’associazione e a tal proposito vi chiedo di:

  • avanzare la vostra disponibilità a far parte del comitato di redazione e della rete di antenne 
  • suggerire le tematiche per le quali andranno attivati dei gruppi di lavoro e di proporvi per farne parte
Ho già ricevuto la disponibilità da parte di alcune colleghi e di alcuni colleghi a fare da referenti (“antenne”) in alcuni uffici e di queste disponibilità terrò conto (Azienda foreste, Segreteria generale, Programmazione), ma siamo ancora lontani da una buona copertura di tutto il panorama regionale. Naturalmente ci vorrà tempo, ma noi non abbiamo fretta.
Questo è il momento di smettere di lamentarci e di limitarci a dire che sapremmo cosa fare, nei corridoi dei nostri uffici.
Se abbiamo delle idee, se vogliamo dimostrare che la Regione Siciliana che molti conoscono è quella che è non per nostra incapacità, se riteniamo che abbiamo il diritto di dire la nostra su come dovrebbe funzionare la Regione, provate a dedicare un po’ del vostro tempo all’associazione. Non sarà una perdita di tempo. Sarà un modo per sentirsi meglio. Quello che in Regione nessuno vuole ascoltare, Perchè no lo ascolterà e proveremo a realizzare quelle tante buone idee che ognuno di noi ha ma che non si capisce perchè non hanno diritto di cittadinanza alla Regione.
E’ giunto il momento di denunciare tutte le cose che non vanno, tutti gli sprechi che ancora ci sono, tutte le prepotenze di una classe politica e burocratica incompetente.
Insieme potremo fare tanto … e lo faremo!
Aspetto le vostre “candidature”!
A presto
Paolo Luparello
 
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Organizziamoci, di Paolo Luparello

  1. Come ho già avuto modo di scrivere sto esperendo tutte le attività che porteranno alla costituzione formale dell’associazione. Una volta costituita, provvederò a richiedere il codice fiscale e quindi attiverò il conto corrente bancario sul quale potranno essere accreditate le quote di adesione dei soci e le donazioni che chi vorrà potrà effettuare per finanziare i programmi e le attività dell’associazione.
  2. Detto questo vorrei che cominciassimo a organizzarci. Vediamo come.
  3. La presenza nel web. Ho già chiesto ad alcuni amici di pensare a quale soluzione adottare per essere presenti nel web. Spero subito dopo Pasqua di poter avere un primo prototipo di quello che sarà un blog o un sito web dell’associazione, strumento attraverso il quale cureremo la comunicazione dell’associazione.
  4. Il wiki. Per supportare il lavoro dei gruppi di lavoro dell’associazione ricorreremo inoltre a uno “spazio di lavoro” grazie al quale potremo lavorare a più mani su documenti e mettere a disposizione dei soci le risorse informative necessarie per accrescere la loro conoscenza. Il wiki sarà predisposto prima di Pasqua e a esso potranno accedere soltanto gli utenti registrati che naturalmente sono i soci dell’associazione.
  5. Le soluzioni di cui al punto 3 e 4 sono gli strumenti principali attraverso i quali i soci potranno interagire tra di loro, oltre naturalmente la posta elettronica.
  6. Gli incontri in presenza. Gli incontri in presenza tra i soci saranno limitati alle occasioni in cui si renderà necessario confrontarsi e naturalmente quando si riunirà il consiglio direttivo dell’associazione, al quale potranno presenziare tutti i soci fondatori che lo desidereranno.
  7. I seminari e le tavole rotonde. Quando saremo riusciti a consolidare il modello organizzativo dell’associazione e i gruppi di lavoro cominceranno a produrre proposte progettuali e documenti, pianificheremo un calendario di seminari e di tavole rotonde nel corso dei quali, rispettivamente, illustreremo le nostre proposte e ci confronteremo con esperti o portatori di interesse.
  8. Per alimentare i canali di comunicazione verrà costituito un “comitato di redazione”. Del comitato di redazione faranno parte i “componenti” e le “antenne”. I componenti saranno coloro che avranno l’onere di alimentare i canali di comunicazione dell’associazione attraverso l’elaborazione delle informazioni e dei documenti che verranno segnalati al comitato. Le antenne saranno tutti coloro che presso i diversi uffici della Regione avranno cura di segnalare al comitato di redazione informazioni e documenti che riterranno utile portare a conoscenza dell’associazione e di chi segue i canali di comunicazione dell’associazione.
  9. Il comitato di redazione. Come anticipato al punto 7, il comitato di redazione avrà l’onere di alimentare i canali di comunicazione dell’associazione, curerà una serie di rubriche, modererà i commenti degli utenti dei siti web dell’associazione, selezionerà i contributi informativi che perverranno all’associazione e che verranno sottoposti al consiglio di direzione per procedere alla loro pubblicazione.
  10. Le antenne. Le antenne saranno tutte le amiche e gli amici che segnaleranno al comitato di redazione notizie e documenti pubblici di cui sono venuti a conoscenza nell’esercizio della propria attività lavorativa. Si potrà trattare di segnalazioni “positive”, nel caso di notizie che danno lustro al lavoro dell’Amministrazione, e di segnalazioni “negative” per le quali l’associazione proverà a proporre un “ripensamento”. Le segnalazioni delle antenne verranno sempre “firmate” dal responsabile del comitato di redazione e i nominativi delle antenne non verranno menzionati, salvo diverso avviso delle antenne stesse.
  11. I gruppi di lavoro. I soci dell’associazione potranno dare la propria disponibilità a partecipare ai lavori di uno o più gruppi di lavoro. I soci possono proporre la costituzione di un gruppo di lavoro per ogni tema sul quale ritengono che sia utile attivarlo. I componenti dei gruppi di lavoro svolgo una attività di ricerca e di analisi e provvedono alla elaborazione di proposte che verranno formalizzate, di norma, secondo il format elaborato dall’associazione. I gruppi di lavoro individuano al loro interno un coordinatore, il quale ha anche il compito di informare il consiglio direttivo dell’associazione sul lavoro svolto al fine di pianificare la presentazione dei risultati.
  12. L’elaborazione delle proposte e il flusso di lavoro. I gruppi di lavoro si organizzano autonomamente e l’associazione mette loro a disposizione uno “spazio di lavoro” accessibile tramite internet. Grazie allo “spazio di lavoro” i componenti dei gruppi di lavoro possono condividere documenti, risorse web ed informazioni e possono elaborare documenti in modalità cooperativa (lo spazio di lavoro è un wiki) con la possibilità di postare commenti e di tenere traccia di tutte le modifiche che i componenti del gruppo di lavoro apporteranno al documento. Quando il coordinatore del gruppo di lavoro, d’intesa con i componenti dello stesso, avranno completato la propria proposta la formalizzeranno secondo il format predisposto dall’associazione e la sottoporranno al consiglio direttivo che, una volta condivisa, programmerà le iniziative per portarla all’attenzione dei soci e di tutti i soggetti potenzialmente interessati (Uffici dell’Amministrazione, Organi di vertice politico, portatori di interesse vari, organi di informazione)
  13. Il format. Al fine di dare omogeneità alle proposte, anche da un punto di vista qualitativo, le proposte dei gruppi di lavoro dovranno essere formalizzate secondo il format messo a punto dall’associazione. Ogni proposta andrà adeguatamente descritta e di essa andranno evidenziati i vantaggi sia in termini di riduzione dei tempi di erogazione dei servizi sia in termini di riduzione dei costi di produzione e naturalmente andranno stimati i costi di implementazione della proposta. Naturalmente non è detto che per tutte le proposte, in funzione del settore di intervento e della tipologia di servizio descritto, possano essere descritte tutte le sezioni del format, anche se uno sforzo in tal senso andrà fatto, anche con il coinvolgimento degli altri gruppi di lavoro.
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