Ricevo e volentieri divulgo

“Caro Paolo, colgo l’occasione per rinnovarti il mio apprezzamento, la mia convinta adesione e partecipazione alla tua iniziativa. Hai certamente avuto un tempismo perfetto in quanto hai ideato e promosso l’iniziativa dell’Associazione “Perché NO” in un momento in cui una buona parte di  noi dipendenti regionali sta avvertendo il dovere e il bisogno di dire basta alla deriva dei Servizi Pubblici Regionali, ravvisando la necessità di uscire dal silenzioso senso del dovere che ci ha indotto a portare avanti la baracca con tanti sforzi e sacrifici pur di dare risposte almeno accettabili ai Cittadini. Sono certo che molti di noi negli anni di servizio hanno realizzato buone prassi, progetti e iniziative di successo o comunque positive, spesso andando oltre i propri compiti d’Istituto e pur operando senza o con scarse risorse, ma queste esperienze le conoscono in pochi o sono sconosciute. Penso, allora, che sarebbe utile aprire una rubrica sul tuo blog dove pubblicare le nostre esperienze positive già realizzate o in corso di realizzazione, oppure nuove idee e proposte da sviluppare anche in rete tra vari rami dell’Amministrazione Regionale aperti a loro volta ai diversi  operatori del territorio, in modo da far emergere anche gli aspetti positivi e le buone prassi promosse dai dipendenti regionali, nonostante tutto. Abbiamo bisogno di comunicare molto tra noi, di solidarizzare e darci reciprocamente forza, oggi più che mai, e il fatto di conoscere anche gli aspetti sani e positivi può darcene tanta, aiutandoci a contrastare il senso di frustrazione che rischia di pervaderci considerato che sia la stampa che le televisioni evidenziano quasi esclusivamente e costantemente gli aspetti negativi e i comportamenti scorretti dei pubblici dipendenti.

Certo, un’altro forte incoraggiamento ci verrà certamente dall’iniziativa da te promossa e penso che tutti dovremo impegnarci al massimo per decretarne il successo, ne va del nostro futuro, della qualità della nostra vita e del futuro della nostra regione.

Una tematica che ritengo di notevole importanza sulla quale vigilare come Associazione, intervenendo con decisione, ritengo sia la necessità di contrastare la costante opera di denigrazione generalizzata che alcuni dipendenti esercitano nei confronti delle altre categorie di dipendenti regionali, diverse da quelle di loro appartenenza. Infatti, non di rado mi è capitato di sentire parlare, anche in pubblico, colleghi che etichettano intere categorie diverse dalla propria come composte da inetti e fannulloni che rubano lo stipendio. Anche molti commenti in rete vanno in questa direzione. E’ intuibile che tale comportamento sia deleterio e penalizzante per tutti quei dipendenti, presenti in ogni categoria, che lavorano in maniera decorosa e qualificata e fa il gioco di quelli che hanno poca voglia di fare il loro dovere, che si nascondono nella confusione generalizzata, ma si annidano in tutte le categorie. Certo, negli ultimi anni la categoria più bersagliata è stata quella dei dirigenti regionali che hanno subito una inaudita campagna di denigrazione generalizzata che ha messo tutti sullo stesso piano, guardando solo all’aspetto economico che tra l’altro è stato mistificato, e mai puntando a valutare correttamente l’importanza del ruolo di un valido gruppo dirigente la cui azione risulta essenziale per far funzionare tutto il sistema. E’ necessario, però, che sia riconosciuta la giusta autorevolezza e le necessaria operatività e autonomia al dirigente ed è essenziale che gli altri dipendenti ne rispettino il ruolo. Del resto sarebbe devastante e recessivo ritenere, ad esempio, che il ruolo del direttore d’orchestra sia inutile in quanto durante il concerto muove solo le mani, mentre i talentuosi musicisti suonano e anche bene. In realtà sono essenziali sia i bravi musicisti che il direttore d’orchestra, in quanto senza quest’ultimo si creerebbe il caos e non si noterebbe il talento dei musicisti.  Lo stesso avverrebbe nel caso del regista e gli attori, di un allenatore e la sua squadra. Pertanto, ritengo che il principale sforzo che l’Associazione debba fare sia quello di lavorare per ripristinare il rispetto e la collaborazione fra le parti sane e qualificate di tutte le categorie dei Dipendenti Regionali.

           Inoltre, esprimo piena condivisione sui contenuti della lettera scritta dalla collega Patrizia Cardinale, che effettivamente ci fa capire che la Regione dispone di valide risorse umane che vanno semplicemente valorizzate.

           Saluti, Vito Maugeri”

Ringrazio Vito per il contributo e spero che gli amici di Catania possano aiutare l’Associazione a perseguire e realizzare la missione che si è posta. Comprendo le problematiche che vengono trattate nel documento allegato al contributo ma dobbiamo provare ad affrontare i temi che coinvogono tutti i dipendenti indipendentemente dalla categoria di appartenenza. Soltanto se riusciremo a essere un unico “corpo” potremo sperare che la Regione pu cambiare!

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