<<<0>>>
Perchè non aderisci a “Perchè no”! Vuoi sapere come si fa? Leggi … Aderisci a Perchè no, l’invito di Paolo Luparello
<<<0>>>
 
Care amiche e cari amici,
inizia un’altra settimana che probabilmente sarà di passione … anche se siamo lontani dalla Pasqua.
Le dichiarazioni di oggi del presidente sono foriere di altre “deportazioni”. I sindacati stanno provando a fare la loro parte ma siamo ancora ai pannicelli caldi … nel frattempo la gente viene trasferita e subisce l’onta di pagine di cronaca infamanti.
In un contesto simile ogni altra cosa va certamente in secondo piano. In questi giorni dobbiamo far sentire la nostra solidarietà ai colleghi “deportati”. Andrebbe chiesto al presidente di fare i nomi. Chi sono i corrotti? Chi sono quelli che fermano le “pratiche” perchè aspettano le “mazzette”? Chi sono i mafiosi dentro gli uffici?
Ma come fa un campione dell’antimafia e del rispetto della legalità a muoversi in questo modo?
In questo suo agire il presidente darà da lavorare a molti avvocati … lotta alla disoccupazione?
 
Passando ad altro, continuano ad arrivare le adesioni a Perchè no. Abbiamo raggiunto quota 189. Ho anche creato un evento sulla pagina di Perchè no su Facebook. Attraverso il processo “virale” sono state invitate a partecipare, al momento in cui scrivo, 282 amici e amici di amici e di questi 50 hanno manifestato l’intenzione di partecipare … vedremo se poi scriveranno a fedro.luparello@gmail.com per confermare questa intenzione. Per saperne di più su Perchè no ho scritto il post …  Qualche elemento in più su Perchè no … adesso siamo 187!
Credo che ci sia proprio bisogno di Perchè no … che ne dite?
Cordialmente
Paolo Luparello, “Fedro”
Per contattarmi: Continua a leggere »
 

Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile.
[A beatiful mind] 

Da Facebook

 

 

 

 

Ma il giallo non sarebbe stata la candidatura? …  Il giallo sulla mancata candidatura di Cammarata ed altre storie
 

 

Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani un cartiglio. Vi era riportata una strana storia. Si narrava di un luogo imprecisato in cui salì al potere una minoranza che instaurò una feroce dittatura … la dittatura della minoranza … cambiò pure la denominazione del luogo … fu rinominato “La Repubblica delle banane” … sembra che il dittatore ne fosse ghiottissimo.
 
Riporto dal cartiglio …
 
Nell’attesa delle iniziative che i reazionari avrebbero messo in campo per tutelare i cittadini di … dalla prima campagna d’inverno avviata dal presidente ci trovammo di fronte a un bivio.
Da un lato attendere. Attendere che il destino si compisse. Naturalmente non un destino cinico e baro qualsiasi. Il destino deciso da un presidente che in soli due mesi (ma forse studiava da prima) aveva già capito tutto, sapeva tutto e sapeva come risolvere tutto … e noi eravamo il problema … a quanto pare.
Dall’altro lato agire. Prendere “carta e penna” (metaforicamente parlando) e scrivere al presidente, o al suo ufficio addetto alle operazioni di deportazione (non se ne conosceva però l’indirizzo), chiedendo il rilascio di una attestazione di benemerenza.
 
Molti preferirono attendere. Furono giorni di stress e di sofferenza. Alcuni smisero di mangiare. L’apatia regnava sovrana in molti uffici. Quando arrivava la chiamata la si accettava con rassegnazione. Così come si accettavano gli insulti degli astanti che si radunavano fuori dagli uffici quando i deportati venivano allontanati.
Chi invece preferì scrivere al presidente seppe subito il suo destino!”
 
 
 

 

Alcuni interventi comparsi sui quotidiani online mi confermano che definire le iniziative del presidente Crocetta contro i dipendenti regionali come una “deportazione” non è soltanto una mia personale visione.
 
Forte l’attacco del segretario generale della Cisl Sicilia … Crocetta prepara altri trasferimenti, la Cisl: “Deportazioni da dittatore” … ma il presidente non si lascia “intimidire” e … Il furore di Crocetta: “La rotazione continuerà alla Regione” ….
Prende posizione anche l’opposizione all’ARS … Pogliese sulla rotazione: “Motivazioni plateali”
 
Nei prossimi giorni ci attendono altre azioni plateali e temo che le parole del presidente potrebbero esporre i colleghi più a contatto con il pubblico ad azioni deprecabili … se gli uffici non potranno dare le risposte che la gente si attende chissà quale sarà la reazione dopo quello che il presidente va dicendo.
 
Leggendo i commenti a una serie di articoli noto che anche tra i dipendenti regionali è diffusa la convinzione che ci siano colleghi che rispondono all’identikit che il presidente traccia.
 
Faccio presente che se qualcuno è a conoscenza di fatti e situazioni di rilevanza penale o di danno erariale è tenuto a segnalarli alle procure competenti affinchè i comportamenti dei singoli vengano censurati e puniti.
 
Quello che oggi sta facendo il presidente è una operazione di disinformazione su una intera categoria di lavoratori, parla di …
 
… “Per sbloccare le pratiche al Territorio bisognava pagare – dice da Gela in occasione della presentazione della sua lista al Senato – e ce ne volevano di soldi.
La corruzione alla Regione l’ha fatta da padrona in questi anni e lo sanno tutti che la macchina non funziona. I sindacati da che parte stanno? Dalla parte dei cittadini o vogliono rappresentare la difesa del privilegio? La rotazione rientra nelle norme sulla trasparenza e non nell’ambito della trattativa sindacale. I provvedimenti che abbiamo assunto in poco più di due mesi non sono stati adottati dai miei predecessori neanche in intere legislature ” …
 
… “La verità è che all’interno della Regione – dice Crocetta – ho trovato un sistema mafioso ben radicato. Noi andiamo avanti, non temiamo lo scontro duro con la mafia anche se ogni tanto c’è qualche “rascapignati” (raschia pentole, ndr) che tira fuori qualche falso dossier. Quello che sta avvenendo alla Regione è lo sblocco di ogni immobilismo su tutte le questioni: dai fondi europei che abbiamo sbloccato in tre settimane all’avvio del patto dei sindaci, dalla rotazione del personale alla finanziaria. La mafia deve avere paura. Le minacce non mi fermano” …
… (tratti da … Crocetta prepara altri trasferimenti, la Cisl: “Deportazioni da dittatore” …)
 
Se il presidente è a conoscenza di fatti e situazioni di rilevanza penale o di danno erariale è tenuto a segnalarli alle procure competenti affinchè i comportamenti dei singoli vengano censurati e puniti. O forse è a conoscenza di indagini in corso? Non teme in questo caso di intralciare il lavoro degli inquirenti … sempre che ci siano inquirenti al lavoro?
 
Diversamente l’opinione pubblica farà di tutta l’erba un fascio e non farà distinzione tra chi “osanna” il presidente e “spara” contro i colleghi e chi invece ne subisce i provvedimenti … che il presidente non osa chiamare “disciplinari”!
Siamo tutti nella stessa barca … mi dispiace per chi se ne sente fuori!
 
Il presidente anziché utilizzare gli strumenti “legali” per efficientare la burocrazia regionale preferisce utilizzare la clava della denuncia scomposta e grossolana … alla faccia di tutti i principi di legalità!

Proprio oggi alcuni giornali riportano … Alla Regione un esercito di malatiAssenteismo, la riforma di cui non si parla … a parte la solita “rozzezza” delle analisi di questi campioni dell’informazione, questi articoli mi fanno pensare che dopo la guerra dichiarata dal presidente ai dipendenti regionali il tasso di morbilità sia destinato a incrementarsi sensibilmente … sentirsi dare del corrotto e del mafioso può avere degli effetti devastanti su chi mafioso e corrotto non è!
 

 

Ringrazio l’amico Piero Passante per la segnalazione del documentario di Salvo Cuccia, un collega regionale, sui Florio …
 
“Per chi non lo avesse visto qualche anno fa, ecco il mio documentario I FLORIO DAL MITO ALLA STORIA, realizzato per RAI – LA STORIA SIAMO NOI:  …  http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fff6870c-e31a-4176-97b8-767fce54bf98.html
 
Volevo dargli un’occhiata ma poi mi sono visto “costretto” a vederlo tutto … complimenti a Salvo Cuccia!
© 2016 Ricordare Suffusion theme by Sayontan Sinha