Nell’aderire a “Perchè no” alcuni colleghi mi fanno arrivare anche altri messaggi, tra questi quello che di seguito pubblico.
 
“Colgo l’occasione per informarti che stiamo provando a costituire un coordinamento, a prescindere dall’appartenenza sindacale di ognuno, fra i dirigenti delle Unità Operative della Provincia di xxx appartenenti al Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego ecc..
Stiamo preparando un documento condiviso dal quale far emergere il nostro alto livello d’insoddisfazione riguardo alla situazione di grande incertezza, di assenza di un progetto strategico e di un idoneo modello organizzativo che limitano fortemente l’impegno e l’azione di tutti i dipendenti, dirigenti in testa. Ancora oggi ci troviamo senza contratto dirigenziale, rescisso unilateralmente dalla Dirigente Generale con post avviso anziché con il dovuto preavviso (decorrenza dal 10 settembre 2012 comunicata a fine ottobre 2012). Ma, quello che ci crea più problemi è il prolungarsi del progetto di riorganizzazione del nostro Dipartimento, l’ennesimo negli ultimi anni, proposto dalla Dirigente Generale agli inizi del 2012 e ancora non concretizzatosi.  Saluti”
 
Leggendo queste righe mi domando …
  • Ma come fanno a succedere cose simili in una Pubblica Amministrazione?
  • Il sindacato non può fare proprio nulla?
  • Ma è un problema soltanto dei lavoratori?
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