Di seguito il testo della mail che ho inviato ai destinatari della Newsletter di Fedro per invitarli ad aderire a Perchè no

“Perchè no” è presente su Linkedin dove ho creato il gruppo Perchè no e su Facebook dove ho creato la pagina Perchè no … aderite!

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Care amiche e cari amici,

Siamo in 17. Oltre me, 16 colleghi, dirigenti e funzionari, mi hanno fatto pervenire la manifestazione di interesse alla iniziativa di cui ho scritto ne La newsletter di Fedro, del 10 gennaio 2013, giovedì e nel post Non rispetti le regole? Ci pensa “Perchè no”!, del 9 gennaio 2013, mercoledì.

La strada per arrivare a 1.000 (almeno) è ancora lunga ma non dispero.

Molti amici forse danno per scontata la loro adesione, nel senso che sanno che posso contare sulla loro partecipazione alle iniziative di “Perchè no”.

Così non è.

Ho bisogno di sapere “esplicitamente” che un grande gruppo di persone che lavora in questa Amministrazione regionale non ne può più di come vanno le cose nei nostri uffici.

Fino a oggi hanno risposto in maggioranza dei dirigenti e alcuni funzionari. Spero che alla iniziativa aderiscano anche gli istruttori, i collaboratori e gli operatori … insomma tutte le categorie dei lavoratori dell’amministrazione … e perchè no … anche i pensionati che, avendo più tempo a disposizione … forse, potrebbero dare una grossa mano di aiuto.

Perchè dovreste aderire? Cosa ci “guadagnereste”?

Il termine “guadagno” non è forse il più indicato ma quello che ognuno di noi ci potrebbe “guadagnare” è il rispetto e la considerazione.

Rispetto e considerazione per la reazione che potremo mettere in campo in risposta a tutti quei comportamenti adottati dai decisori politici e dalla dirigenza generale che mortificano il ruolo della nostra Amministrazione, il nostro ruolo di lavoratori e le aspettative degli utenti dei nostri uffici.

Una Amministrazione che funziona e che opera nel rispetto delle “regole” non è soltanto una aspirazione dettata dalla nostra coscienza civica, è anche la garanzia che in questa Amministrazione si possa avere un futuro come lavoratori.

Lo sfascio che sta interessando tanti enti locali siciliani e quasi tutte le società a partecipazione pubblica si sta verificando anche nella nostra Amministrazione e questo stato di cose ha portato e sta portando a intraprendere iniziative che alla fine penalizzano noi lavoratori (blocco dei contratti collettivi, taglio del salario accessorio, chiusura di uffici, esternalizzazione di attività).

Penalizzazioni non soltanto sul piano economico ma soprattutto sul piano professionale per la mancata valorizzazione delle risorse interne per le quali non si fanno investimenti in formazione e alle quali non si da la possibilità di fare carriera.

Se nella nostra Amministrazione si rispettassero le regole forse non si farebbe tanto ricorso a consulenti e a varie tipologie di lavoratori esterni (dirigenza generale, precariato o assistenza tecnica e chissà cos’altro ancora), e si guarderebbe al proprio interno e si scoprirebbe che si potrebbero far crescere, professionalmente parlando, tanti lavoratori.

Perchè no” non guarde in faccia nessuno e se un provvedimento, sia essa una delibera di giunta o un decreto o una circolare, violasse una qualche norma che ha riflessi sull’organizzazione del lavoro e sul personale o sulla trasparenza e sulla semplificazione amministrativa, metterà in campo ogni iniziativa per far rispettare la legge.

Invito fin da adesso a segnalare tutti gli atti amministrativi pubblici dell’Amministrazione di cui siete a conoscenza per i quali ravvisate una “non rispondenza” alle norme vigenti, il loro elenco potrebbe far meglio comprendere l’utilità di questa iniziativa.

Cari Ada, Gaetano, Luigi, Vittorio, Roberta, Grazia, Donatella, Rita, Gabriella, Concetta, Giovanna, Antonella, Francesco, Pasquale, Lillo, Pia, Marina, Nina, Rosario, Antonio, Rossana, Teresa, Lidia, Giorgio, Enzo, Giuseppe, … insomma tutti voi con i quali ci conosciamo da un po’ di tempo, se ritenete che quello che dico risponde alla realtà … aderite all’iniziativa.

Non chiedo a nessuno di voi, tranne che qualcuno non lo vorrà, di esporsi pubblicamente. Le iniziative che verranno intraprese saranno intestate a Perchè no. Anche per le “storture” che eventualmente segnalerete non verrà mai pubblicizzata la fonte che le ha segnalate.

Anche da un punto di vista economico l’impegno che vi si chiede è per una quota associativa tra i 50 e i 100 € annui, anche se l’annualità del contributo sarà stabilito in funzione dei costi per la costituzione di “Perchè no” e del volume di attività che “Perchè no” svilupperà … ci si potrebbe rendere conto che per quello che vorremo fare si potrebbe ricorrere a un contributo una tantum in caso di necessità.

Naturalmente tutti i contributi ricevuti e tutte le spese sostenute verranno pubblicate su internet.

Che vi devo dire ancora … aderite!

Se ritenete questa iniziativa degna della vostra attenzione fatela girare tra le persone che ritenete possano essere interessate.

Grazie a tutti voi e scusatemi sempre per queste continue sollecitazioni.

P.S. Se siete interessati, scrivete a fedro.luparello@gmail.com copiando il seguente messaggio:

Sono interessato ad aderire all’iniziativa di Perchè no e attendo che mi venga inviato il “manifesto dell’iniziativa” quando questo verrà redatto dopo il raggiungimento della quota di almeno 1.000 adesioni. Dopo la lettura del manifesto dell’iniziativa deciderò la mia adesione formale all’iniziativa secondo le modalità che verranno indicate.”

Potrete inviare anche suggerimenti o critiche … l’importante è che ci si possa sentire parte di una vera comunità … Perchè no!

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