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Al mio post … Dirigente regionale! Sei nel mirino di Crocetta!, del 3 dicembre 2012, lunedì …  ho ricevuto il seguente commento di una vecchia conoscenza che di seguito riporto …

“Credo che alle affermazioni del Presidente Crocetta non debbano seguire reazioni scomposte e piuttosto puerili. Mi pare puerile infatti la sua elencazione di domande retoriche la cui risposta è ovvia, ma poi mica tanto… Non mi aspettavo certo che lei, arroccato nella difesa di una lobby indifendibile, potesse passarsi una mano sulla coscienza e ammettere delle colpe della dirigenza e dei sindacati che la rappresentano che, in realtà ci sono, colpe che, è necessario rammentarlo sono di azione ma anche di omissione o culpa in vigilando, mi riferisco a tutte le leggi e leggine che hanno “gonfiato” gli uffici di gabinetto, la possibilità di incarichi esterni di D.G., e capo di gabinetto (del Presidente), la creazione di società esterne (dove ricordo hanno avuto ottima collocazione decine e decine di dirigenti regionali), e tanto altro… Ancora,
E’ colpa (anche) vostra se la legge regionale 10 ha creato il “monstrum” della terza fascia dirigenziale;
E’ colpa (anche) vostra se è stata equiparata economicamente la seconda alla terza fascia dirigenziale;
E’ colpa (anche) vostra se non è mai stato bandito il concorso per la seconda fascia dirigenziale;
E’ colpa (anche) vostra se il meccanismo retributivo accessorio della dirigenza è totalmente disancorato da quello dei dirigenti che partecipano a pieno titolo all’azione amministrativa e al conseguimento degli obiettivi;
E’ (anche) colpa vostra se vi sono decine di incarichi di servizi e aree e unità operativa totalmente inutili;
E’ (anche) colpa vostra se tutti gli incarichi sono attribuiti al massimo della fascia economica (anche le retribuzioni dei D.G. hanno origine contrattuale le ricordo);
E’ (anche) colpa vostra se si è creato un tale scola,mento tra dirigenza e comparto (soprattutto le fasce apicali);
E’ colpa (anche) vostra se l’amministrazione è al servizio della dirigenza e non viceversa (art. 42, “diritto” all’incarico, ecc.).
L’”anche” si riferisce come lei avrà compreso sia alla politica sia al sindacato nel quale ricomprendo pure quelle sigle che “difendono” il c.d. comparto
Ma, credo sia inutile continuare, non c’è più sordo chi non vuole intendere…
P.S. so benissimo che i documenti di cui ho postato il link discendono da contratti collettivi, ma le sembra equo e aderente al principio di buon andamento il “raddoppio” della retribuzione da un giorno all’altro?”

Al quale ho risposto così …

Chi tra me e te è sordo lo lascio decidere ai lettori di questo blog.
In quello che scrivi c’è del vero e ci sono delle inesattezze. Più volte te le ho contestate e ti ho spiegato come stanno le cose ma come ben dici tu “non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare”.
Tu, come me, fai parte di una lobby, con un’unica differenza … noi abbiamo ottenuto ciò per cui abbiamo lottato, tu, o voi, non ci siete riusciti.
Tu non vuoi tutelare un diritto nel nome di una collettività o di un popolo ma, giustamente, nell’interesse di una categoria circoscritta di soggetti aventi specifiche caratteristiche, quindi non sei diverso da me!
Come più volte ho avuto modo di scriverti … combatti la tua battaglia, non cercare cavilli, non denigrare il prossimo, vai per la tua strada. Ti assicuro che la dirigenza non ha nulla da temere dal riconoscimento sia sul piano economico sia su quello giuridico delle altre professionalità interne della Regione.
Non è aggiungendoti alla canea contro la dirigenza regionale che porti acqua al tuo mulino.
Se pensi che Crocetta e “l’opinione pubblica” ce l’abbia soltanto con la dirigenza sei fuori strada.
Nella casta che loro vogliono combattere ci sei anche tu!
Un funzionario che guadagna 2.000-2.500 euro netti al mese, che percepisce indennità da 10-12 mila euro lordi annui prestando servizio negli uffici di gabinetto o in altri uffici nei quali viene riconsociuta la stessa indennità, che riceve incarichi di revisore dei conti o di commissario presso enti, fa anche lui parte della casta, che ti piaccia o no!
Crocetta e “l’opiniona pubblica” considerano casta anche gli operatori e i collaboratori che a mala pena arrivano a 1.000 euro netti mensili in tredici mensilità perchè la loro furia è tale che non sono in grado di leggere i dati che qualsiasi ufficio del personale potrebbe mettere loro a disposizione.
Caro Pigmeo800, era tempo che non ti facevi sentire, mi sei mancato. Sapere che in questo momento tu e quelli come te stanno godendo dell’azione di Crocetta non puoi che darmi la forza per continuare a combattere per i miei diritti che mi sembravano poca cosa e invece mi rendo conto che c’è chi quel poco invidia profondamente. Mi dispiace per te ma Crocetta sta sbagliando e credo che molto presto se ne renderà conto … a risme di carta bollata … quella che piace tanto a te … hai un avvocato da consigliare?

 

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  4 Commenti per “Ma quanti amici abbiamo noi dirigenti!, del 4 dicembre 2012, martedì”

  1. Invidia? Ha capito davvero male caro dott. Luparello. Io sono felice del mio lavoro, del ruolo che adempio, dei compiti altamente professionali che svolgo e dei problemi che contribuisco a risolvere in piena sintonia con i dirigenti con cui ho avuto l’onore di collaborare. Dirigenti che hanno sempre riconosciuto e criticato le anomalie del sistema retributivo accessorio della dirigenza e del comparto. Dirigenza illuminata che ala Regione è presente in gran numero come è presente una vasta platea di dirigenti e non dirigenti inetti e incapaci. Speravo (invano evidentemente) in una sua risposta nel merito delle mie (in gran parte icastiche) accuse anche al fine di addivenire ad una vera e propria proposta di riforma da proporre al Presidente. Al solito, lei preferisce la polemica e sorvolare sulle reali criticità. Pazienza. Se cambia idea io ed altri colleghi di buona volontà siamo qui. Un saluto.

  2. Anch’io ritengo che il dialogo e il confronto siano le “armi” da mettere in campo per riconciliare il comparto e la dirigenza, eliminando certe macroscopiche disparità di trattamento.
    Ad esempio, sarebbe utopico ripensare ad un contratto unico?

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