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Siamo nel mirino del Presidente Crocetta. Ha ragione. Lo sfascio della Regione è tutta colpa nostra. Di noi dirigenti che non abbiamo saputo camminare con la schiena dritta e che per qualche decina di migliaia o per qualche centinaio di euro in più non abbiamo fatto il nostro dovere. Non ci siamo opposti al bello e al cattivo tempo che politici illuminati hanno determinato nell’amministrazione regionale. Uomini per tutte le stagioni che allo studio e all’ottemperanza alle norme hanno preferito le “direttive” degli organi politici di riferimento.

Oggi, l’uomo voluto dai siciliani, il Presidente Crocetta, ci presenta il conto.

E’ colpa nostra se non siamo stati in grado di utilizzare le risorse comunitarie.

E’ colpa nostra se abbiamo costituito decine e decine di società partecipate nelle quali abbiamo fatto assumere nostri amici e parenti.

E’ colpa nostra se la Regione stipendia circa 100.000 precari costretti nella fascia dell’indigenza a causa dei nostri lucrosi stipendi.

E’ colpa nostra se abbiamo consentito che le retribuzioni di alcuni dirigenti generali raggiungessero cifre stratosferiche.

E’ colpa nostra se la mafia sembra essersi radicata negli apparati amministrativi della Regione.

E’ colpa nostra se in Italia ci sono 8 milioni e mezzo di persone che vivono sotto la soglia della povertà.

E’ colpa nostra se nel mondo muoiono ogni giorno 20.000 bambini per fame.

E’ colpa nostra se il prossimo 21 dicembre i Maya hanno previsto …

Noi dirigenti non siamo una categoria coesa. Molti di noi, leggendo gli articoli che vi segnalo anche in questo post, penseranno … “non sta parlando di me! Sta sicuramente parlando di … quel fannullone che non si vede mai in ufficio e che quando si vede legge il giornale e basta!”. Tanti altri di noi in questi giorni stanno tentando di accreditarsi con il nuovo corso, in cerca di una attestazione che gli apra le porte della nuova corte. Sia chiaro, si dovrà fare un bagno di umiltà e soprattutto si dovrà rinunciare a buona parte del portafoglio … son finiti i tempi allegri di Totò e di Raffaele … adesso sono i tempi di Saro.

Quanti saranno che avranno la forza di indignarsi e di far valere i propri diritti forti di aver fatto sempre il proprio dovere?

Dalle reazioni dei sindacati mi sembra di capire che qualcuno ha “il carbone bagnato”!

Quando il governo nazionale impose il contributo di solidarietà del 5 e del 10% sulle quote di reddito eccedenti rispettivamente i 90 e i 150 mila euro ci fu una mezza rivoluzione. Il Governo la impose ma i giudici, credo tributari, ricorsero di fronte alla Corte Costituzionale e la norma fu dichiarata incostituzionale.

Oggi si parla di azzerare le nostre indennità di parte variabile da 0 a 23 mila euro lordi annui, somme che sono state oggetto di contratti collettivi di lavoro, e quale è la reazione dei sindacati? … Parliamone!

Ma come … Parliamone!

A leggere le dichiarazioni della Dirsi o le lettere del Sadirs si percepisce tutta la “paura” e il “timore” nel difendere i diritti della categoria.

Capisco che di fronte abbiamo un Presidente mass-mediatico ma questo non vuol dire che non lo si debba costringere al tavolo del confronto.

Il Presidente Crocetta non può licenziare la gente a mezzo agenzie di stampa. Il Presidente Crocetta non può tagliare i redditi dei lavoratori a colpi di interviste. Il Presidente Crocetta non può invitare nessuno a licenziarsi solo perchè contesta i suoi discutibili sistemi di relazioni sindacali.

Ma di cosa parla la Dirsi? Di valutare il merito?

Ma di cosa parla il Sadirs? Di rivoluzionare l’amministrazione regionale e valorizzare le professionalità dei dipendenti attraverso una riclassificazione che premi i dipendenti?

Ma lo hanno capito di che cosa sta parlando il Presidente Crocetta?

Nella regione che Lui ha in mente ci sarà posto soltanto per i “diseredati”!

Per chi ha vent’anni di onorato precariato! Per chi proviene dal disagio sociale! Per chi guadagna meno di mille euro al mese!

Noi dirigenti siamo la casta. Con stipendi netti di 2.800-3.500 euro in tredici mensilità noi siamo la casta. Non escludo però che anche chi percepisce più di 1.500 o 2.000 euro netti al mese possa essere considerato dal presidente Crocetta un appartenente alla casta … alla casta dei regionali.

Che fare?

Aspettiamo le prossime agenzie di stampa … nel frattempo io continuo a indignarmi con quei 3 o 4 dirigenti che si indignano insieme a me!

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  2 Commenti per “Dirigente regionale! Sei nel mirino di Crocetta!, del 3 dicembre 2012, lunedì”

  1. Credo che alle affermazioni del Presidente Crocetta non debbano seguire reazioni scomposte e piuttosto puerili. Mi pare puerile infatti la sua elencazione di domande retoriche la cui risposta è ovvia, ma poi mica tanto… Non mi aspettavo certo che lei, arroccato nella difesa di una lobby indifendibile, potesse passarsi una mano sulla coscienza e ammettere delle colpe della dirigenza e dei sindacati che la rappresentano che, in realtà ci sono, colpe che, è necessario rammentarlo sono di azione ma anche di omissione o culpa in vigilando, mi riferisco a tutte le leggi e leggine che hanno “gonfiato” gli uffici di gabinetto, la possibilità di incarichi esterni di D.G., e capo di gabinetto (del Presidente), la creazione di società esterne (dove ricordo hanno avuto ottima collocazione decine e decine di dirigenti regionali), e tanto altro… Ancora,
    E’ colpa (anche) vostra se la legge regionale 10 ha creato il “monstrum” della terza fascia dirigenziale;
    E’ colpa (anche) vostra se è stata equiparata economicamente la seconda alla terza fascia dirigenziale;
    E’ colpa (anche) vostra se non è mai stato bandito il concorso per la seconda fascia dirigenziale;
    E’ colpa (anche) vostra se il meccanismo retributivo accessorio della dirigenza è totalmente disancorato da quello dei dirigenti che partecipano a pieno titolo all’azione amministrativa e al conseguimento degli obiettivi;
    E’ (anche) colpa vostra se vi sono decine di incarichi di servizi e aree e unità operativa totalmente inutili;
    E’ (anche) colpa vostra se tutti gli incarichi sono attribuiti al massimo della fascia economica (anche le retribuzioni dei D.G. hanno origine contrattuale le ricordo);
    E’ (anche) colpa vostra se si è creato un tale scola,mento tra dirigenza e comparto (soprattutto le fasce apicali);
    E’ colpa (anche) vostra se l’amministrazione è al servizio della dirigenza e non viceversa (art. 42, “diritto” all’incarico, ecc.).
    L’”anche” si riferisce come lei avrà compreso sia alla politica sia al sindacato nel quale ricomprendo pure quelle sigle che “difendono” il c.d. comparto
    Ma, credo sia inutile continuare, non c’è più sordo chi non vuole intendere…
    P.S. so benissimo che i documenti di cui ho postato il link discendono da contratti collettivi, ma le sembra equo e aderente al principio di buon andamento il “raddoppio” della retribuzione da un giorno all’altro?

    • Chi tra me e te è sordo lo lascio decidere ai lettori di questo blog.
      In quello che scrivi c’è del vero e ci sono delle inesattezze. Più volte te le ho contestate e ti ho spiegato come stanno le cose ma come ben dici tu “non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare”.
      Tu, come me, fai parte di una lobby, con un’unica differenza … noi abbiamo ottenuto ciò per cui abbiamo lottato, tu, o voi, non ci siete riusciti.
      Tu non vuoi tutelare un diritto nel nome di una collettività o di un popolo ma, giustamente, nell’interesse di una categoria circoscritta di soggetti aventi specifiche caratteristiche, quindi non sei diverso da me!
      Come più volte ho avuto modo di scriverti … combatti la tua battaglia, non cercare cavilli, non denigrare il prossimo, vai per la tua strada. Ti assicuro che la dirigenza non ha nulla da temere dal riconoscimento sia sul piano economico sia su quello giuridico delle altre professionalità interne della Regione.
      Non è aggiungendoti alla canea contro la dirigenza regionale che porti acqua al tuo mulino.
      Se pensi che Crocetta e “l’opinione pubblica” ce l’abbia soltanto con la dirigenza sei fuori strada.
      Nella casta che loro vogliono combattere ci sei anche tu!
      Un funzionario che guadagna 2.000-2.500 euro netti al mese, che percepisce indennità da 10-12 mila euro lordi annui prestando servizio negli uffici di gabinetto o in altri uffici nei quali viene riconsociuta la stessa indennità, che riceve incarichi di revisore dei conti o di commissario presso enti, fa anche lui parte della casta, che ti piaccia o no!
      Crocetta e “l’opiniona pubblica” considerano casta anche gli operatori e i collaboratori che a mala pena arrivano a 1.000 euro netti mensili in tredici mensilità perchè la loro furia è tale che non sono in grado di leggere i dati che qualsiasi ufficio del personale potrebbe mettere loro a disposizione.
      Caro Pigmeo800, era tempo che non ti facevi sentire, mi sei mancato. Sapere che in questo momento tu e quelli come te stanno godendo dell’azione di Crocetta non puoi che darmi la forza per continuare a combattere per i miei diritti che mi sembravano poca cosa e invece mi rendo conto che c’è chi quel poco invidia profondamente. Mi dispiace per te ma Crocetta sta sbagliando e credo che molto presto se ne renderà conto … a risme di carta bollata … quella che piace tanto a te … hai un avvocato da consigliare?

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