In risposta a una mia mail, il cui testo è quello del post Oscurata la newsletter di Fedro?, del 31 luglio 2012, martedì, mi è stata posta la seguente domanda …
“Buonasera dott Luparello, con l’occasione mi dica la 1 cosa che farebbe per ridurre le spese nell’apparato dell’ammne regle … saluti Salvatore”
Domanda un po’ brutale e forse anche un po’ provocatoria … ma non mi sottraggo e proverò a dare una risposta.
Non lo so!
Oggi tutti si lanciano in facili ricette e come abbiamo potuto vedere anche la squadra capitanata da Monti ha dovuto fare marcia indietro su tante iniziative … non appena venivano toccati gli interessi di lobbies molto potenti!
Mi piacerebbe che chi fa proposte lo facesse dopo avere letto un classico come … Un difetto della democrazia ateniese!
La spending review, purtroppo abusata dai politicanti siciliani … ma neanche trattata maglio da quelli nazionali, è certamente la strada giusta. Una revisione ragionata di tutta la spesa pubblica è sicuramente il punto dal quale partire. Ogni ente dovrebbe dire come utilizza le risorse che le vengono affidate e lo dovrebbe fare per missioni e per progetti, in modo che il decisore politico e il cittadino possano comprendere facilmente come si intendono spendere i soldi pubblici.
Non è facile. Non è facile perchè tutti gli enti si sono sottratti alla implementazione del controllo di gestione e in assenza del controllo di gestione i bilanci degli enti sono dei veri e propri labirinti nei quali i “sperti” riescono a rappresentare tutto e il contrario di tutto. La spending review significa anche trasparenza e gli enti non vogliono essere trasparenti, perchè chi li guida non vuole rendere conto a nessuno dei propri margini di discrezionalità, e quando scrivo “chi li guida” non intendo soltanto il vertice politico o quello manageriale, ma anche i vari funzionari che gestiscono i tanti rivoli dei bilanci degli enti.
La spending review è lo strumento per evitare i tagli lineari (con i tagli lineari vengono tagliate tutte le voci di spesa di tutti gli enti nella stessa misura percentuale e questo determina che chi sprecava avrà margini per diventare “economico” mentre chi gestiva con efficienza rischia di non poter più erogare i servizi che forniva) ma ci vuole tempo per implementarla al pari del controllo di gestione e allora “becchiamoci” la “macelleria contabile” e la demagogia.
Ma se proprio fossi costretto a dire cosa taglierei delle spese della pubblica amministrazione inviterei tutti a porsi una domanda prima di intraprendere una spesa … se questo ente fosse casa mia, nelle condizioni in cui ci troviamo, affronterei questa spesa? … e la risposta dovrebbe essere resa pubblica in modo che tutti gli “stakeholder” possano fare le loro valutazioni e giudicare l’operato del decisore!
Forse agendo così qualche spesa la eviteremmo!
Per esempio, di questi tempi era il caso che l’assessorato all’economia della Regione Siciliana provvedesse alla ristrutturazione della propria portineria?
Poniamoci questa domanda ogni volta che veniamo a conoscenza di spese sostenute dagli enti pubblici o di enti che vivono di soldi pubblici!
Un grazie all’amico che mi ha stimolato!
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  2 Commenti per “Come ridurresti le spese dell’Amministrazione?, del 1° agosto 2012, mercoledì”

  1. Io invece un’idea ce l’avrei e farebbe risparmiare, istantaneamente, un bel pò di soldi all’amministrazione.
    Ma siccome riguarda la dirigenza, non mi sembra educato esternarla proprio….in casa d’altri!
    Quindi mi limiterò a proporne un’altra, anch’essa credo abbastanza “fragorosa”: e cioè la chiusura immediata di tutti i Centri per l’impiego dell’isola.
    In questi anni hanno dimostrato di non servire proprio a nulla, giacchè il cosiddetto avviamento al lavoro che avrebbero dovuto favorire è stato esclusivo appannaggio di “altri percorsi” di reclutamento del personale, soprattutto in ambito pubblico regionale…..

    • Vedi … non sono voluto cadere nella facile trappola di guardare alla “pagliuzza” (si fa per dire) altrui e non guardare alla proprio trave. Visto il periodo che stiamo vivendo, si dovrebbe affrontare la faccenda con grande attenzione e chiarezza. Prima ci dovrebbero dire come vengo spesi i soldi del bilancio regionale oggi (non con le solite tabelle che non fanno capire una m…) e poi si potrebbe decidere di cosa e in che misura si può fare a meno. Troppo difficile?

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