Testo tratto dal sito web della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana http://www.gurs.regione.sicilia.it

(Fonte: Suppl. ord. n. 1 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 19 dell’11-5-2012 (n. 20))

LEGGE 9 maggio 2012, n. 26. Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2012. Legge di stabilità regionale.

Titolo I

DISPOSIZIONI FINANZIARIE E CONTABILI. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTRATE

Capo I

DISPOSIZIONI FINANZIARIE E CONTABILI

Art. 1. Risultati differenziali. Determinazione fondi di riserva

Art. 2. Disposizioni in materia di residui attivi, passivi e perenti.

Capo II

FINANZIAMENTO DELLA SPESA SANITARIA. ASSEGNAZIONI AGLI ENTI LOCALI. PROROGHE DI CONTRATTI

Art. 3. Norme in materia di finanziamento della spesa sanitaria

Art. 4. Disposizioni in materia di assegnazioni agli enti locali

Art. 5. Proroghe di contratti di personale a tempo determinato

Capo III

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTRATE

Art. 6. Interventi per la salvaguardia degli equilibri di bilancio

9. I rinnovi contrattuali del personale dirigenziale, a tempo indeterminato ed a tempo determinato, della Regione siciliana e degli enti che ne applicano i contratti non possono, in ogni caso, determinare aumenti retributivi superiori all’1,5 per cento, per il biennio 2006/2007, ed all’1 per cento, per il biennio 2008/2009. I rinnovi contrattuali per il biennio 2008/2009 del personale del comparto non dirigenziale, a tempo indeterminato ed a tempo determinato, della Regione siciliana e degli enti che ne applicano i contratti non possono, in ogni caso, determinare aumenti retributivi superiori al 2 per cento. La corresponsione delle somme dovute a titolo di arretrati in applicazione dei contratti collettivi di cui ai precedenti commi, complessivamente quantificate in 25.933 migliaia di euro, è effettuata in quattro rate annuali a decorrere dall’anno successivo alla sottoscrizione dei medesimi; nessuna somma aggiuntiva è dovuta a titolo di interessi e rivalutazione monetaria.

Art. 7. Quinto d’obbligo

Titolo II

INTERVENTI PER LA CRESCITA. DISPOSIZIONE PER LA SALVAGUARDIA DELLA PRODUZIONE AGRICOLA E PER IL SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI. NORME PER LA RAZIONALIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E PER IL CONTENIMENTO DELLA SPESA

Art. 8. Salvaguardia della produzione agricola siciliana. Norme per il sostegno agli investimenti. Contrasto all’evasione fiscale e disposizioni in materia di grande distribuzione

Art. 9. Aiuti alle cooperative operanti nel settore socio assistenziale

Art. 10. Modifiche di norme relative al rilancio produttivo dell’area industriale di Termini Imerese

Art. 11. Norme per la razionalizzazione amministrativa e per il contenimento della spesa

3. Alla legge regionale 16 gennaio 2012, n. 9, sono apportate le seguenti modifiche:

a) (lettera omessa in quanto impugnata dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto);

b) dopo l’articolo 1 è inserito il seguente articolo:

“Art. 1 bis. – Mobilità interna – 1. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 1, della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, su richiesta del datore di lavoro, sono tenuti ad effettuare la prestazione in luogo di lavoro e sede diversi sulla base di motivate esigenze, tecniche, organizzative e produttive.

2. Nell’ambito dell’esercizio del potere datoriale di cui all’articolo 2103 del codice civile l’Amministrazione regionale individua i criteri generali, oggetto di informativa preventiva ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 trovano applicazione per il personale dei Consorzi di bonifica per la mobilità tra gli stessi consorzi e nell’ambito dei rispettivi limiti finanziari.”.

4. (Comma omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto).

5. I commi 3 e 4 dell’articolo 25 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, sono sostituiti dai seguenti:

“3. Il Comitato direttivo dell’Agenzia è nominato dal Presidente della Regione previa delibera della Giunta regionale ed è costituito da tre componenti scelti secondo i criteri di cui al successivo comma. Il Presidente della Regione designa il presidente dell’ARAN Sicilia. Ai componenti del comitato è riconosciuto un compenso da determinarsi con decreto del Presidente della Regione.

4. I componenti del Comitato direttivo dell’Agenzia sono scelti tra esperti di riconosciuta competenza in materia di relazioni sindacali, diritto del lavoro e di gestione del personale anche estranei alla pubblica amministrazione. Il Comitato direttivo dura in carica quattro anni e i suoi componenti possono essere riconfermati. Il Comitato delibera a maggioranza dei componenti. Non possono far parte del Comitato persone che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che ricoprono rapporti di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni o con le amministrazioni locali”.

6. L’ARAN Sicilia è articolata in due strutture intermedie e si avvale esclusivamente del personale assegnato all’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica con oneri a carico dell’amministrazione regionale. È fatto divieto, per le attività espletate, di percepire indennità aggiuntive rispetto a quelle corrisposte al personale regionale che esercita funzioni equivalenti. Per il complessivo funzionamento dell’Agenzia è autorizzata, per il triennio 2012/2014, la spesa di 300 migliaia di euro annui.

7. Al comma 1 dell’articolo 10 della legge regionale 20 giugno 1997, n. 19 e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole ‘dagli assessori regionali’ sono aggiunte le parole ‘L’ammontare dell’indennità percepita non può essere superiore a quella corrisposta ai componenti statali’.

8. A decorrere dall’1 gennaio 2012 l’incarico di garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti di cui all’articolo 33 della legge regionale 19 maggio 2005, n. 5 è espletato a titolo onorifico.

9. All’articolo 1 della legge regionale 30 gennaio 1956, n. 8, dopo le parole “delegati” sono inserite le parole “, ivi compresi quelli non parlamentari, ai quali si applicano, altresì, le disposizioni di cui all’articolo 1 della legge regionale 30 dicembre 1965, n. 44 e successive modifiche ed integrazioni”. La spesa discendente dall’attuazione del presente comma è determinata per l’anno 2012 in 2.556 migliaia di euro.

10. A decorrere dall’1 maggio 2012, il trattamento economico di cui al comma 9 è ridotto, per gli Assessori non parlamentari, del 10 per cento rispetto a quello applicato al 30 aprile 2012.

11. I Servizi di pianificazione e controllo strategico operanti presso gli Assessori regionali di cui all’articolo 4 della legge regionale 10 dicembre 2001, n. 20 e successive modifiche ed integrazioni, sono soppressi e le relative funzioni sono espletate dal Servizio di valutazione e controllo strategico del Presidente della Regione sino all’insediamento dei nuovi soggetti preposti al ciclo di gestione della performance secondo quanto previsto dal regolamento attuativo adottato ai sensi dell’articolo 11, comma 3, della legge regionale 5 aprile 2011, n. 5.

12. A decorrere dall’1 luglio 2012, è soppressa l’Agenzia regionale per l’impiego e per la formazione professionale di cui alla Tabella ‘A’ della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni. Al Dipartimento regionale lavoro presso  l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro sono trasferite le competenze svolte dall’Agenzia regionale per l’impiego e per la formazione professionale di cui all’articolo 9 della legge regionale 21 settembre 1990, n. 36 e successive modifiche ed integrazioni, senza ulteriori oneri a carico del bilancio regionale. (Periodo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto).

13. Per gli effetti del comma 12 alla Tabella ‘A’ di cui alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro:

— Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali;

— Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative.

14. Con decreto del Presidente della Regione, adottato previa delibera della Giunta regionale, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, con effetto dall’1 luglio 2012, è disciplinato il trasferimento di funzioni e compiti di cui ai commi 12 e 13 nonché l’articolazione delle strutture intermedie del Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative, fermo restando il limite massimo di cui all’articolo 11 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20. Il Ragioniere generale della Regione è autorizzato ad effettuare le necessarie variazioni al bilancio regionale discendenti dall’applicazione dei commi 12, 13 e del presente comma.

15. Al fine di contenere gli oneri per spese legali, il Fondo di quiescenza del personale della Regione siciliana, Fondo pensioni Sicilia, istituito dall’articolo 15 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni, è rappresentato e difeso in giudizio, innanzi tutti gli organi giudiziari, oltre che dall’Avvocatura dello Stato, dagli avvocati, dell’area dirigenziale e dell’area non dirigenziale con qualifica non inferiore a funzionario, in servizio presso la Presidenza della Regione siciliana, Ufficio legislativo e legale.

18. Nel rispetto del principio del contenimento dei costi degli apparati amministrativi regionali, la dotazione complessiva organica degli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degli Assessori regionali, comprese le segreterie tecniche nonché le segreterie particolari di cui alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, è ridotta del trenta per cento.

19. La disposizione di cui al comma 18 si applica dalla formazione della Giunta regionale relativa alla prossima legislatura. A far data dall’applicazione di cui al presente comma sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari, ivi comprese le specifiche limitazioni organizzative in esse contenute, incompatibili con quelle di cui al comma 18.

23. Fatte salve le disposizioni di cui al decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in materia di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica e di riduzione dei costi degli apparati istituzionali, già vigenti nell’ordinamento della Regione, si applicano, altresì, le disposizioni indicate nei successivi commi 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30.

24. Ferme restando le incompatibilità previste dalla normativa vigente, nei confronti dei titolari di cariche elettive, lo svolgimento di qualsiasi incarico conferito dagli enti di cui all’articolo 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, inclusa la partecipazione ad organi collegiali di qualsiasi tipo, può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute; eventuali gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 euro a seduta.

28. Agli amministratori ed al personale dipendente della Regione, degli enti di cui all’articolo 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, nonché di aziende, agenzie, consorzi, istituti, organismi, società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione ed enti regionali comunque denominati sottoposti a tutela e vigilanza dell’amministrazione regionale che per gli spostamenti e le missioni legate a ragioni di servizio utilizzano il mezzo di trasporto aereo, è riconosciuto un rimborso corrispondente al costo della tariffa in classe economica.

29. Gli incarichi di Sovrintendente e/o di direttore degli enti teatrali e/o artistici regionali, a qualsiasi titolo, finanziati dalla Regione determinano l’esclusività degli stessi (inciso omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto) ed i relativi compensi sono da considerarsi omnicomprensivi. L’erogazione, a qualsiasi titolo, di compensi, emolumenti o assegni da parte di organismi partecipati o finanziati dalla Regione o dagli enti locali avviene previa dichiarazione del rispetto della presente disposizione, la cui violazione determina l’immediata decadenza dell’ente dalla contribuzione regionale a qualsiasi titolo erogata.

30. I comitati tecnico-scientifici degli enti parco previsti dall’articolo 11 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98 e successive modifiche ed integrazioni, sono soppressi. Tutte le funzioni da questi esercitati, unitamente a quelle previste dagli articoli 4 e 16 della medesima legge regionale, sono svolte dal Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale.

58. Alla fine del comma 1 dell’articolo 42 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, sono aggiunte le seguenti parole “e del personale dirigenziale sanitario professionale tecnico amministrativo (spta)”.

106. Al fine di attenuare il divario economico in atto esistente tra le retribuzioni del personale regionale in servizio e i trattamenti pensionistici del personale regionale collocato in quiescenza entro la data del 30 novembre 2001, a parità di qualifiche e/o prestazioni lavorative, il Governo della Regione, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge presenta un disegno di legge finalizzato ad introdurre idonei correttivi ed adeguate prescrizioni a regime.

Titolo III

EFFETTI DELLA MANOVRA E COPERTURA FINANZIARIA

Art. 12. Fondi globali e tabelle

Art. 13. Effetti della manovra e copertura finanziaria

Art. 14. Norma finale

Link alla GURS di pubblicazione: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g12-19o1/g12-19o1.pdf

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