Testo tratto dal sito web della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana http://www.gurs.regione.sicilia.it

(Fonte: Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p. I) n. 23 del 14 maggio 2010 (n. 20))

LEGGE 12 maggio 2010, n. 11. Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2010.

Titolo I, DISPOSIZIONI FINANZIARIE, CONTABILI ED IN MATERIA DI ENTRATE

Art. 1. Risultati differenziali

Art. 2. Autorizzazione di operazioni di finanziamento

Art. 3. Disposizioni in materia di residui attivi, passivi e perenti

Art. 4. Assegnazioni agli enti locali per il triennio 2010-2012

Art. 5. Fondo per la cancellazione dei residui attivi

Art. 6. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Art. 7. Canoni demaniali marittimi

Art. 8. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Art. 9. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Art. 10. Istituzione IRAP

Art. 11. Fondo di rotazione IRFIS

Art. 12. Produzioni di idrocarburi liquidi e gassosi

Art. 13. Relazione annuale sulla consistenza dei residui attivi e passivi

Art. 14. Misure relative alla trasparenza dei conti pubblici

Art. 15. Norme in materia di mutui ed altre forme di indebitamento

Titolo II, RAZIONALIZZAZIONE E CONTENIMENTO SPESA PUBBLICA

Art. 16. Patto di stabilità regionale

Art. 17. Misure di contenimento della spesa del settore pubblico regionale

1. I compensi corrisposti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, degli istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi ed enti regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell’Amministrazione regionale che usufruiscano di trasferimenti diretti da parte della stessa, fatta eccezione per le aziende sanitarie ed ospedaliere nonché per le aziende ospedaliere universitarie, non possono superare l’importo omnicomprensivo di 50.000 euro annui per ciascun componente degli organi di amministrazione e di 25.000 euro per ciascun componente degli organi di vigilanza e controllo.

6. E’ fatto divieto agli istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi ed enti regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell’amministrazione regionale che usufruiscano di trasferimenti diretti da parte della stessa, di adottare provvedimenti di incremento dei compensi degli organi di amministrazione e di controllo, ancorché originariamente determinati entro il predetto limite di 50.000 euro per ciascun componente degli organi di amministrazione e di 25.000 euro per ciascun componente degli organi di vigilanza e controllo.

7. Dalla data di entrata in vigore della presente legge gli amministratori degli istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi ed enti regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell’amministrazione regionale che usufruiscano di trasferimenti diretti da parte della stessa, che per tre esercizi finanziari abbiano conseguito perdite o abbiano registrato un progressivo peggioramento dei conti sono decaduti di diritto. Per l’esercizio finanziario 2010 gli anni di riferimento si intendono il triennio 2007/2009.

Art. 18. Contenimento delle spese per il personale del settore pubblico regionale

1. Per gli istituti, le aziende, le agenzie, i consorzi, gli organismi, le società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione e gli enti regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell’amministrazione regionale o che usufruiscano di trasferimenti diretti da parte della stessa, fatta eccezione per le aziende sanitarie provinciali, le aziende ospedaliere e le aziende ospedaliere universitarie, l’ammontare complessivo dei fondi per il trattamento accessorio del personale, determinato ai sensi delle rispettive normative contrattuali, non può eccedere, per il periodo 2010-2013, il 15 per cento del monte salari tabellare, fatte salve le ipotesi espressamente previste da eventuali disposizioni di leggi speciali.

2. Per i soggetti individuati nel comma 1 la corresponsione di compensi relativi al salario accessorio, a qualunque titolo erogato, non può essere effettuata se non espressamente inserita nei fondi per il trattamento accessorio del personale, determinato ai sensi delle rispettive normative contrattuali.

3. Il mancato adeguamento alle disposizioni di cui al presente articolo comporta, nell’esercizio finanziario successivo, la riduzione, pari all’importo sforato, dei trasferimenti concessi dalla Regione.

4. Ai soggetti individuati nel comma 1 è fatto, comunque, divieto di erogare forme di salario accessorio e di indennità varie in favore di tutto il personale, dirigenziale e non, in misura superiore a quanto già corrisposto alla data del 31 dicembre 2009. E’ fatto, altresì, divieto di erogare forme di salario accessorio e di indennità varie in misura superiore a quanto corrisposto ai dipendenti dei Dipartimenti della Amministrazione regionale per le analoghe qualifiche. Per l’attuazione del presente comma i predetti enti, al fine di uniformare il salario accessorio corrisposto ai propri dipendenti, provvedono ad acquisire, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le necessarie informazioni presso il Dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale.

5. Gli organi di controllo interno e vigilanza verificano l’applicazione delle disposizioni previste dal presente articolo e ne danno specifica comunicazione all’Amministrazione regionale che svolge funzioni di controllo e tutela e alla Ragioneria generale della Regione.

Art. 19. Acquisto di beni e servizi

Art. 20. Riordino delle società a totale e maggioritaria partecipazione della Regione

4. Le società a totale partecipazione della Regione, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adottano le opportune iniziative affinché i compensi degli organi di amministrazione e di controllo vengano ridotti ad un importo massimo onnicomprensivo, ivi compresi eventuali benefit, di 50.000 euro per ciascun componente degli organi di amministrazione e di 25.000 euro per ciascun componente degli organi di vigilanza e controllo e dei comitati di sorveglianza.

5. Le disposizioni di cui al comma 4, in quanto compatibili con l’ordinamento degli enti locali e con la normativa vigente in materia, si applicano anche alle società a totale o maggioritaria partecipazione degli enti locali e territoriali della Regione.

6. Al fine di garantire il livello occupazionale, il personale delle società dismesse, in servizio alla data del 31 dicembre 2009, è trasferito nelle società risultanti alla fine del processo di riordino. E’ fatto divieto alle società a partecipazione totale o maggioritaria della Regione di procedere a nuove assunzioni di personale sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, ivi comprese quelle già autorizzate e quelle previste da disposizioni di carattere speciale, salvo quanto previsto da procedure contrattuali discendenti da bandi ad evidenza pubblica, effettuati prima dell’entrata in vigore della presente legge.

Art. 21. Società Terme di Sciacca e Società Terme di Acireale

1. Entro 180 giorni dall’avvenuta cessione alla Regione delle quote azionarie detenute dalle aziende autonome Terme di Acireale e Terme di Sciacca rispettivamente nelle società Terme di Acireale S.p.A. e Terme di Sciacca S.p.A., la Ragioneria generale della Regione attiva le procedure necessarie a porre in liquidazione le due Società e, tramite lo svolgimento di una gara ad evidenza pubblica, affida a soggetti privati la gestione e la valorizzazione dei complessi cremotermali ed idrominerali esistenti nel bacino idrotermale di Acireale e di Sciacca, compreso lo sfruttamento delle acque termali ed idrominerali, nonché le attività accessorie e complementari.

2. Il personale delle società Terme di Sciacca S.p.A. e Terme di Acireale S.p.A. poste in liquidazione gode delle stesse garanzie occupazionali previste per i dipendenti delle società che sono dismesse a seguito dell’applicazione di quanto previsto dall’articolo 20. (Periodo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto).

Art. 22. Spese per collaborazioni e consulenze

1. I contratti relativi a rapporti di consulenza con l’amministrazione regionale, ivi compresi quelli stipulati da istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi, società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione ed enti regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell’amministrazione regionale o che usufruiscano di trasferimenti diretti da parte della stessa, sono efficaci a decorrere dalla data di pubblicazione del nominativo del consulente, del curriculum vitae, dell’oggetto dell’incarico e del relativo compenso sul sito istituzionale dell’amministrazione stipulante.

2. Per i contratti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, le amministrazioni stipulanti sono tenute alle medesime forme di pubblicazione previste al comma 1.

Art. 23. Spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità, rappresentanza e sponsorizzazioni

1. Gli istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi, società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione ed enti regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell’Amministrazione regionale, che usufruiscano di trasferimenti diretti da parte della stessa, non possono effettuare spese, a copertura regionale, per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità, rappresentanza e sponsorizzazioni, per un ammontare superiore alla spesa sostenuta nell’anno 2009 ridotta del 20 per cento.

2. I soggetti di cui al comma 1 devono ridurre del 50 per cento, rispetto al 2009, la spesa, a copertura regionale, per la stampa delle relazioni e di ogni altra pubblicazione prevista anche da leggi e regolamenti, distribuita gratuitamente o inviata ad altre amministrazioni.

3. Per i soggetti di cui al comma 1 destinatari, a qualunque titolo, di trasferimenti da parte della Regione, il mancato adeguamento alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 comporta la riduzione, nell’esercizio finanziario successivo, per l’importo sforato, del contributo concesso dalla Regione.

4. Gli organi di controllo interno verificano l’applicazione delle disposizioni previste dal presente articolo e ne danno specifica comunicazione all’Amministrazione regionale che svolge funzioni di controllo e tutela e alla Ragioneria generale della Regione.

Art. 24. Trasferimenti in favore della RESAIS S.p.A.

Art. 25. Taglia-oneri amministrativi

Art. 26. Progetti obiettivo in favore degli enti locali

Titolo III, DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FUNZIONE PUBBLICA E DI FINANZA LOCALE. INTERVENTI FINANZIARI URGENTI IN FAVORE DEGLI ENTI LOCALI

Art. 27. Misure di sostegno per il ricovero di minori

Art. 28. Contributi alle province per erogazioni di servizi socio-assistenziali

Art. 29. Premialità per assegnazioni agli enti locali

Art. 30. Interventi di somma urgenza

Art. 31. Assegnazione risorse agli enti locali per calamità naturali

Art. 32. Assegnazioni per interventi a tutela dell’ordine pubblico

Art. 33. Contributi agli enti locali colpiti da calamità naturali

Art. 34. Interventi a sostegno del territorio, dell’economia e della ricerca

Art. 35. Tariffe servizio idrico

Art. 36. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Art. 37. Competenze delle province in materia di manutenzione delle strade

Art. 38. Canone ricognitorio delle concessioni demaniali marittime

Art. 39. Fondo trattamento di quiescenza

1. Il limite di impegno autorizzato dal comma 4 dell’articolo 15 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6, è differito all’esercizio finanziario 2011.

2. Nell’anno 2010, a compensazione della rimodulazione della spesa di cui al comma 1, al fondo di cui all’articolo 15 della legge regionale n. 6/2009, sono conferiti beni immobili per un importo complessivo pari ad almeno 59.000 migliaia di euro.

Art. 40. Retribuzione massima pensionabile per i dipendenti regionali

1. Le retribuzioni poste a base di calcolo dei trattamenti di pensione a carico della Regione ai sensi dell’articolo 20 della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21 e dell’articolo 10 della legge regionale 9 maggio 1986, n. 21, non possono eccedere l’importo annuo lordo di euro 250 migliaia.

Art. 41. Interpretazione autentica in materia di trattamento di quiescenza dei dirigenti regionali

1. L’articolo 19, comma 1, della legge regionale 8 febbraio 2007, n. 2, è autenticamente interpretato nel senso che il limite retributivo ivi previsto si applica a tutti i dirigenti e a tutte le articolazioni organizzative dell’amministrazione regionale e, altresì, agli enti strumentali, alle società a partecipazione totalitaria o maggioritaria della stessa Regione nonché a tutti i soggetti giuridici, comunque denominati, sui quali l’amministrazione regionale eserciti attività di coordinamento, indirizzo, controllo, tutela o vigilanza, ivi comprese le Agenzie regionali esistenti alla data di entrata in vigore della stessa legge regionale n. 2/2007, anche se soppressi alla data di entrata in vigore della presente legge.

2. L’articolo 19, comma 2, della legge regionale n. 2/2007, è autenticamente interpretato nel senso che, laddove i contratti individuali di lavoro vigenti alla data di entrata in vigore della stessa legge regionale n. 2/2007 prevedano un corrispettivo di importo superiore al limite retributivo previsto nello stesso articolo 19, detto importo è automaticamente rideterminato nel rispetto di tale limite, ai sensi dell’articolo 1419, comma secondo, del codice civile. Per l’effetto, sono, altresì, determinati i trattamenti di quiescenza, anche se già concessi, con esclusione di quelli relativamente ai quali sia intervenuta pronuncia giurisdizionale che abbia acquisito efficacia di cosa giudicata.

Art. 42. Norme in materia di procedure concorsuali e di assunzione di personale

1. Per gli enti locali e per l’amministrazione regionale e per gli enti sottoposti a tutela e vigilanza della medesima amministrazione, il termine previsto dal comma 4 dell’articolo 19 della legge regionale 1 settembre 1993, n. 25 è differito al 31 dicembre 2013. La presente norma si applica anche al personale delle aziende sanitarie con esclusione del personale dell’area medica.

2. Le disposizioni di cui al comma 10 dell’articolo 1 della legge regionale 29 dicembre 2008, n. 25 non si applicano per i concorsi già espletati le cui graduatorie siano state approvate in via definitiva alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 25/2008.

Art. 43. Norme sulla manutenzione e recupero di Palazzo ex Ministeri e sulla sede della Fondazione ‘Federico II’

Art. 44. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Titolo IV, DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI E DI ENERGIA

Art. 45. Interventi in favore dei comuni per il ripianamento dei debiti. Piano di rientro.

Art. 46. Ordinanze contingibili e urgenti in materia di rifiuti

Art. 47. Norme in materia di Piano regionale dei rifiuti

Art. 48. Norme in materia di tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani

Art. 49. Gestione integrata del servizio idrico

Art. 50. Norme a tutela degli utenti del servizio idrico e dei servizi di pubblica utilità

Titolo V, MISURE PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE E LO SVILUPPO

Capo I, Misure urgenti

Art. 51. Misure urgenti di sostegno all’occupazione

1. Il numero dei posti complessivi in organico, alla data di entrata in vigore della presente legge, delle categorie del personale non dirigenziale nel ruolo dell’Amministrazione regionale, con esclusione del personale non dirigenziale appartenente al Corpo forestale della Regione, è in atto stabilito, fino a nuova determinazione con le procedure di cui al comma 2, nella Tabella A) di cui al comma 3.

2. La rideterminazione annuale della dotazione organica è effettuata con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, sentite le organizzazioni sindacali, sulla base dei fabbisogni rappresentati dai dirigenti generali, nelle ipotesi di adeguamenti o modifiche discendenti da disposizioni normative o contrattuali sopravvenute, o di riduzione di numero di unità di personale rispetto a quanto previsto nella tabella A) di cui al comma 3 e di contrazione della spesa complessiva.

3. Tabella A

Categoria D 5.600

Categoria C 4.600

Categoria B 2.600

Categoria A 2.800

Totale personale del comparto non dirigenziale 15.600

4. (Comma omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto).

5. (Comma omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto).

6. E’ autorizzata, sino al 31 dicembre 2010, l’utilizzazione dei soggetti di cui ai commi 1, 2, 5 e 6 dell’articolo 1 della legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13.

7. E’, altresì, autorizzata al massimo fino al 30 giugno 2010, l’utilizzazione dei soggetti di cui all’articolo 1, comma 4, della medesima legge regionale n. 13/2009. Al relativo onere si provvede prioritariamente con le economie di cui all’articolo 9 della legge regionale 8 novembre 2007, n. 21 nonché, nella misura di 3.000 migliaia di euro con risorse regionali.

8. I contratti per il personale di cui al comma 7 dell’articolo 1 della legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13, stipulati in conformità alle prescrizioni di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono essere prorogati sino al 31 dicembre 2010, ricorrendone le condizioni.

9. Per le finalità previste dall’articolo 12 della legge regionale 29 dicembre 2009, n. 13, i relativi fondi sono incrementati, per il periodo 1 maggio – 31 dicembre 2010, di 1.063 migliaia di euro (U.P.B. 6.4.1.3.1 – capitolo 321312).

10. Le linee guida dell’amministrazione approvate con delibera di Giunta regionale 4 dicembre 2009, n. 514 sono adottate con regolamento ai sensi dell’articolo 12 dello Statuto, previo parere della competente commissione dell’Assemblea regionale.

11. Gli oneri derivanti dal presente articolo sono quantificati in 39.251 migliaia di euro.

Art. 52. Disposizioni in favore dei soggetti coinvolti nei progetti ‘Emergenza Palermo’

1. La Regione promuove iniziative sociali volte al sostegno dei redditi nonché misure per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati destinatari delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 6, della legge regionale 1° febbraio 2006, n. 4, impegnati in progetti promossi dal comune di Palermo (Emergenza Palermo) sin dal 31 dicembre 2001, in costanza di utilizzazione alla data del 31 dicembre 2009 ed inseriti in un elenco speciale ad esaurimento.

2. I benefici sono erogati fino alla concorrenza delle relative risorse ai predetti soggetti svantaggiati attraverso la predisposizione di apposite graduatorie avendo riguardo, in via prioritaria, ai soggetti con maggiore anzianità nella utilizzazione della misura, a parità con il maggior carico familiare ed infine la maggiore età.

3. Il Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali è autorizzato ad emanare un pubblico avviso per l’affidamento di progetti triennali che prevedano l’impiego dei soggetti di cui al comma 1, anche per lo svolgimento di attività di interesse pubblico o sociale.

4. Il Dipartimento regionale della famiglia e delle politiche sociali è, altresì, onerato di erogare, nelle more della definizione delle procedure di attivazione delle misure di cui al comma 3 e fino ad un massimo di quattro mesi, un assegno di sostegno al reddito almeno pari al sussidio economico in godimento al 31 dicembre 2009, ivi compresi gli assegni per il nucleo familiare, ove spettanti.

5. Al fine di assicurare la necessaria assistenza tecnica, l’assistenza nella gestione del personale, le attività di controllo e monitoraggio, nonché l’assistenza alla creazione delle imprese e anche per il periodo di start-up, il Ragioniere generale della Regione provvede alla stipula di un’apposita convenzione con società a totale partecipazione regionale da individuare con decreto del Presidente della Regione previa delibera di Giunta.

6. Per le finalità del presente articolo, è autorizzata per l’esercizio finanziario 2010 la spesa di 24.000 migliaia di euro. Per gli esercizi finanziari 2011 e 2012 la spesa è valutata in 36.000 migliaia di euro annui.

7. Agli oneri discendenti dall’attuazione del presente articolo si provvede per ciascuno degli anni del triennio 2010-2012, mediante corrispondente riduzione annua di pari ammontare dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 76 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2 e successive modifiche ed integrazioni (U.P.B. 7.3.1.3.2 – capitolo 191301).

8. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il comune di Palermo riversa in entrata del bilancio della Regione le somme relative alle eventuali economie derivanti dai trasferimenti effettuati dalla Regione per le finalità previste dalla legge regionale 5 novembre 2001, n. 17.

Capo II, Credito d’imposta regionale per l’incremento dell’occupazione

Art. 53. Soggetti beneficiari

Art. 54. Definizioni

Art. 55. Misura dell’agevolazione

Art. 56. Incremento della base occupazionale

Art. 57. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Art. 58. Condizioni di ammissibilità

Art. 59. Modalità di accesso e di fruizione del credito d’imposta

Art. 60. Cause di decadenza

Art. 61. Disposizioni attuative, verifiche e sanzioni

Art. 62. Norme di salvaguardia comunitaria

Art. 63. Risorse finanziarie

Art. 64. Convenzione per l’applicazione delle disposizioni agevolative

Art. 65. Regolazioni contabili

Capo III, Politiche sociali

Art. 66. Interventi concernenti le politiche sociali

Art. 67. Istituzione e finanziamento di zone franche urbane

Art. 68. Modifica alla legge regionale 20 novembre 2008, n. 15 in materia di zone franche per la legalità

Titolo VI, DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE E DI TRASPORTI

Art. 69. Piano triennale opere pubbliche

Art. 70. Agevolazioni in favore di cooperative edilizie

Art. 71. Gestione dei porti

Art. 72. Accordo di programma per manutenzione e costruzione di strade provinciali

Art. 73. Contributi alla provincia di Agrigento per strade di collegamento

Art. 74. Contributo taxi

Art. 75. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Art. 76. Norme in materia di trasporto pubblico locale

Titolo VII, DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Art. 77. Interventi di formazione permanente e di formazione continua

Art. 78. Piano di attività extrascolastiche per le scuole in aree a rischio

Art. 79. Contributi alle università e alla scuola superiore di eccellenza di Catania

Titolo VIII, DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PESCA E RISORSE AGRICOLE

Art. 80. Fondo di Solidarietà regionale

Art. 81. Interventi a compensazione dei danni da peronospera della vite

Art. 82. Accordo delle filiere agroalimentari

Art. 83. Mercati contadini

Art. 84. Norme in materia di agriturismo

Art. 85. Canoni irrigui

Art. 86. Enoteca regionale della Sicilia

Art. 87. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Art. 88. Contributi alle aziende agro-silvo pastorali

Art. 89. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Art. 90. Interventi a favore dei marittimi imbarcati sul motopeschereccio ‘Luna rossa’, vittime dell’evento del 6 marzo 2010. Spese carburanti

Titolo IX, FAMIGLIA E POLITICHE SOCIALI

Art. 91. Piani personalizzati per i minori affetti da disabilità

Art. 92. Disposizioni in materia di assistenza al ricovero di grandi invalidi di guerra

Art. 93. Sostegno alle relazioni familiari

Art. 94. Centri di accoglienza per donne vittime di maltrattamenti

Titolo X, NORME IN MATERIA DI SANITA’

Art. 95. Farmacie rurali

Art. 96. Semplificazione degli adempimenti di competenza delle Aziende sanitarie provinciali

Art. 97. Elevazione del valore ISEE di esenzione

Art. 98. Rifugi sanitari e prevenzione del randagismo

Art. 99. Indennità rimborso spese per distruzione carcasse animali

Titolo XI, DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TURISMO, SPORT E SPETTACOLO

Art. 100. Norme di potenziamento delle attività sportive di interesse regionale

Art. 101. Fiumara d’Arte

Titolo XII, DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TERRITORIO E AMBIENTE

Art. 102. Rendicontazione degli enti di gestione delle riserve naturali

Art. 103. Norme in materia di vigilanza sulla riserva di Monte Cofano

Art. 104. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Art. 105. Fondo regionale di garanzia per l’installazione di impianti fotovoltaici

Titolo XIII, NORME IN MATERIA DI ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Art. 106. Microcredito

Art. 107. Misure per favorire i processi di patrimonializzazione dei confidi

Art. 108. Norme in materia di riordino dei confidi

Art. 109. Modifica all’articolo 1 della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 21 in materia di provvedimenti in favore dei consorzi fidi

Art. 110. Modifiche all’articolo 8 della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 23 in materia di aiuti alle imprese

Art. 111. Rilancio produttivo del settore industriale

Art. 112. Dismissione beni immobili. Norme sul recupero abitativo

Art. 113. Norme in materia di espropriazione

Art. 114. Centri di assistenza alle cooperative

Art. 115. Norme per il sostegno delle cooperative

Art. 116. Misure per il consolidamento delle esposizioni debitorie delle cooperative. Bilanci dell’IRCAC

Art. 117. Norme sulla rappresentatività delle cooperative legalmente riconosciute

Art. 118. Interpretazione autentica dell’articolo 4 della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 20, in materia di semplificazione delle procedure di erogazione dei regimi di aiuto

Art. 119. Controlli sulle cooperative

Art. 120. Norme sulle cooperative giovanili

Art. 121. Fondo regionale di garanzia per l’artigianato

Art. 122. Integrazione del Fondo unico a gestione separata da destinare agli interventi previsti sul credito agevolato a favore degli artigiani

Art. 123. Interventi in favore delle imprese artigiane

Art. 124. Ripianamento esposizioni debitorie in favore delle imprese artigiane

Art. 125. Contributo straordinario all’Ente autonomo Fiera del Mediterraneo di Palermo e all’Ente autonomo Fiera di Messina

Art. 126. (Articolo omesso in quanto impugnato dal Commissario dello Stato ai sensi dell’art. 28 dello Statuto)

Titolo XIV, ABROGAZIONI E MODIFICHE DI NORME

Art. 127. Abrogazioni e modifiche di norme

17. All’articolo 2 della legge regionale 10 dicembre 2001 n. 20, dopo le parole ‘in quiescenza’ sono inserite le parole ‘e, esclusivamente per l’Ufficio di diretta collaborazione del Presidente della Regione, anche un esterno’.

Titolo XV, DISPOSIZIONI FINANZIARIE E FINALI

Art. 128. Trasferimenti annuali in favore di enti

Art. 129. Fondi globali e tabelle

Art. 130. Effetti della manovra e copertura finanziaria

Art. 131. Norma finale

Link alla legge: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g10-23o1/g10-23o1.pdf

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