Perchè una presenza in internet

A livello personale ho esordito in internet nel gennaio del 2009. La decisione dell’esordio è stata sia per motivi professionali sia per curiosità.

I motivi professionali sono legati al fatto che oggi non è ammissibile non conoscere le possibilità offerte da internet e dalla moltitudine di persone e aziende che mettono a disposizione risorse in termini di applicazioni, volumi di memoria e soprattutto informazione e documentazione. La conoscenza delle possibilità offerte da internet è, a mio parere, una “conditio sine qua non” per poter operare oggi al servizio della utenza che si è destinati a servire.

La curiosità è stata dettata dal voler esporre le mie attività, le mie idee e le mie riflessioni e ricevere dei ritorni, positivi o negativi che siano, che mi possano consentire di comprendere la bontà o i limiti di quanto proposto.

Per fare questo ho aderito a una serie di socialnetwork e, tra questi, quelli che seguo frequentemente sono Facebook, Twitter e Linkedin. Su Facebook ho stretto “amicizia” con 348 persone. Su Twitter seguo 130 “follower” e sono seguito da 47 “follower”. Su Linkedin ho 178 “connection” che nei tre gradi di contatto monitorati da Linkedin portano a una rete potenziale di contatti di oltre 4 milioni di connessioni su base mondiale.

Nonostante i numeri seguire questi socialnetwork non comporta un grande dispendio di energia in quanto la maggioranza dei presenti non è molto attiva, nel senso che non visita con frequenza il socialnetwork e non alimenta i propri canali. Quei pochi che però interagiscono sono molto stimolanti e determinano il desiderio di avviare nuove iniziative.

Ma i socialnetwork sono una delle risorse del web.

Un’altra importante risorsa disponibile in internet è Google.

Google non è soltanto un motore di ricerca … è tanto altro ancora. Io lo utilizzo anche come provider di posta elettronica (gratuito), come lettore di news (anziché navigare tra siti informativi Google raccoglie per me in un unico sito tutte le notizie che potrebbero interessarmi), come blog (il blog su Google è stato il mio primo blog), come calendario (ho iniziato a programmare sul calendario di Google le mie attività con la possibilità di coinvolgere tutti coloro con i quali collaboro e che posso raggiungere tramite e-mail e in chat … sempre che abbiano un account di Google). Google è tantissimo altro ancora e quando ho un po’ di tempo provo a scoprire nuove soluzioni e nuovi strumenti.

Uno degli ultimi strumenti con i quali mi sono cimentato è il wiki. Utilizzando Wikipedia sono rimasto intrigato dalle potenzialità di un tale strumento che non mi è parso vero scoprire che chiunque può avere a disposizione un proprio wiki, uno strumento nel quale si può lavorare a più mani e tenere traccia di tutte le modifiche effettuate dalle persone che sono state autorizzate ad accedervi. Pbworks mette a disposizione gratuitamente di ogni utente un wiki con uno spazio di 1 gigabit di memoria … vi assicuro che è uno spazio enorme.

L’ultimo strumento in assoluto che ho sperimentato è stato Youtube. Vi ho pubblicato 4 videomessaggi. Non sono stati granchè seguiti, non importa. E’ un canale che ho voluto capire come funzionava per poterlo utilizzare alla bisogna, quando non avrò il tempo di buttar giù un documento e in 4-5 minuti di videomessaggio potrò trasferire quello che va trasferito.

Ecco, giornalmente, o quasi, utilizzo tutti questi strumenti per svolgere la mia attività.

Inizialmente li utilizzavo per la mia attività sindacale ma nel tempo, insieme alle persone con le quali collaboro nel servizio, abbiamo adottato alcuni di questi strumenti nella nostra realtà operativa. I risultati stanno arrivando e piano piano i colleghi del dipartimento, quasi senza rendersene conto, hanno cominciato a lavorare in una logica cosiddetta 2.0.

Perchè vi racconto tutto questo?

Perchè voglio chiarire che per me l’uso di questi strumenti e l’uso di internet per fare sindacato è soltanto uno degli obiettivi. L’altro obiettivo è quello di far crescere la cultura del web nel nostro ambito lavorativo, far scoccare la scintilla dell’innovazione in chi non è ancora scoccata. E per fare questo metto a vostra disposizione le mie conoscenze e una parte del mio tempo.

Le mie conoscenze sono limitate ma credo che proprio perchè limitate sono quelle che possono essere più facilmente trasferite a chi ha la voglia e il desiderio di avvicinarsi a un mondo che certamente presenta delle criticità (la questione della privacy su tutti) ma che certamente offre infinite opportunità, perchè non coglierle insieme?

Da quando utilizzo tutti questi strumenti è cambiato il mio modo di lavorare. Non dipendo più da una postazione di lavoro o da un ambiente fisico. Basta che ci sia un computer e una connessione a internet (meglio se veloce) e posso operare su tutti gli strumenti di cui ho parlato. Tutti questi strumenti sono infatti residenti in internet e sfruttano la cosiddetta “cloud computing” (nuvola computazionale?).

Si può fare a meno di tutto questo? Sicuramente. Io, però, ho deciso di non farne a meno.

Chi fosse interessato a partecipare agli incontri divulgativi per scoprire insieme alcuni strumenti del web 2.0 e come organizzare la propria presenza attiva in internet, potrà contattarmi iscrivendosi al link http://www.bulugre.eu/fedro/contatto/ e selezionando il “Tipo di evento” Seminario “Fedro per una amministrazione di qualità”.

Il tutto, naturalmente, gratuitamente … perderete soltanto un po’ del vostro tempo!

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