Ricevo e divulgo da segreteria nazionale della Cils-Fp la comunicazione avente per

Oggetto: cumulo indennità di turno e trattamento per attività prestata in giorno festivo infrasettimanale. Sentenza Tribunale di Bari.

Cari colleghi,

come a tutti noto in alcune realtà del Comparto Regioni-Autonomie locali sono emerse particolari problematiche nell’applicazione delle disposizioni contrattuali contenute negli artt. 22 punto 5 e 24, (in particolare il comma 2) del CCNL 14/09/00, conseguenti ad interpretazioni arbitrarie sia da parte dell’Aran sia di diversi commentatori assolutamente non coerenti al tenore delle norme.

Le due disposizioni richiamate rispondono ad esigenze diverse e non vi è alcuna relazione: la prima disciplina l’indennità di turnazione per il particolare disagio legato all’organizzazione del lavoro, la seconda il lavoro prestato in giornata festiva infrasettimanale. In particolare l’indennità prevista dall’art. 22 punto 5 intende compensare il disagio derivante dalla particolare articolazione dell’orario di lavoro del personale turnista.

L’indennità di turno (come emerge anche da un orientamento consolidato della giurisprudenza (TAR Calabria – Reggio Calabria, sentenza n. 2089 del 1 dicembre 2005, TAR Campania Napoli n. 16860 del 18 novembre 2004) è finalizzata a compensare il disagio correlato alla circostanza che il lavoratore sia chiamato a svolgere servizio in orari diversi da quelli previsti in via ordinaria per gli altri dipendenti, ossia per il solo fatto di essere assoggettato al regime della turnazione.

L’art. 24 punto 2 che si applica a tutte le categorie di lavoratori, a prescindere se turnisti o meno, ha invece ribadito un diritto costituzionalmente garantito di tutti i lavoratori anche di quelli impegnati a prestare attività lavorativa in giorni festivi infrasettimanali, di avere pari trattamento in giorni di riposo e, quindi il diritto di godere di un giorno di riposo compensativo.

In particolare in modo chiaro dispone che “L’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale da’ titolo a richiesta del dipendente a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo.”

Conseguentemente ogni dipendente che effettui una prestazione lavorativa in giorni di festività infrasettimanali ha il diritto di chiedere o il riposo compensativo o la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo, a prescindere dal fatto che sia turnista o meno. L’art. 24 prevede il diritto al riposo compensativo per la perdita di una festività.

Come ricorderete, a conferma dell’interpretazione sopra sottolineata e da noi sempre sostenuta, era intervenuta un’importante sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 9097 del 17 aprile 2007 che ha ritenuto legittima la sentenza della Corte di Appello che aveva riconosciuto che il trattamento retributivo di cui all’art. 13 del D.P.R. n. 268 del 1987 (ovvero quello in caso di turnazione) poteva essere cumulato, per i turnisti, a quello previsto dal successivo art. 17 (che disciplina, appunto, le ipotesi in cui sussiste il diritto ad un “riposo compensativo”) e, in aggiunta o in caso di mancata fruizione del riposo, la corresponsione di un emolumento economico.

Da ultimo è intervenuta una sentenza del Tribunale di Bari – Sezione Lavoro – n. 292/2011 che vi alleghiamo che conferma ancora una volta quest’orientamento, disponendo il rigetto delle domande avanzate dall’amministrazione convenuta e fondate sul presupposto della presunta incumulabilità dell’indennità di turno con le maggiorazioni stipendiali dovute per il lavoro prestato in giornata festiva infrasettimanale.

Giova segnalare che la sentenza del Tribunale di Bari ricorda come la questione è già stata definita dalla Corte Suprema di Cassazione (con la sentenza e l’interpretazione sopra indicati) valorizzando un passaggio incidentale contenuto nella sentenza stessa della Cassazione.

Riteniamo questo recente pronunciamento un ulteriore supporto per contrastare eventuali posizioni unilaterali assunte dalle amministrazioni, sottolineando tuttavia il valore specifico che assume la sentenza della Cassazione che è l’organo di vertice della giurisdizione ordinaria.

Certa della vostra collaborazione nella diffusione della sentenza al fine di garantire una legittima applicazione delle norme contrattuali, colgo l’occasione per salutarvi cordialmente. ”

La sentenza del Tribunale di Bari

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