08-11-2010 – IL SOLE 24 ORE- L’ESPERTO RISPONDE – Quesito 3994

ORARIO INDICATIVO PER QUADRI E DIRIGENTI

A cura di Angelo Zambelli

Una multinazionale del settore gas mi ha proposto un contratto di lavoro a tempo indeterminato come funzionario direttivo. Nella lettera di assunzione mi sono stati indicati il livello e lo stipendio, e mi è stato evidenziato che, essendo un impiegato direttivo, avrei dovuto attestare la presenza con una sola firma giornaliera e che non avrei avuto diritto ad alcuno straordinario. In fondo alla lettera è però evidenziato un orario di lavoro che avrei dovuto rispettare ogni giorno. È legittimo richiedermi di osservare scrupolosamente un orario senza corrispondermi alcuno straordinario in caso di sforamento dell’orario stesso?

E. E. – ROMA

Ai sensi dell’articolo 3, numero 2, del regio decreto 1955 del 10 settembre 1923, le limitazioni relative all’ «orario massimo normale di lavoro» di cui al regio decreto legge 15 marzo 1923, numero 962, non trovano applicazione nei confronti del «personale direttivo» vale a dire «quello preposto alla direzione tecnica o amministrativa dell’azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi e cioè: gli institori, i gerenti, i direttori tecnici o amministrativi, i capi ufficio ed i capi reparto …».Analoga disposizione è prevista dal decreto legislativo 66 del 2003, che disciplina: l’orario normale di lavoro (articolo 3); la durata massima dell’orario di lavoro (articolo 4); il lavoro straordinario (articolo 5); il riposo giornaliero (articolo 7); le pause (articolo 8); i riposi settimanali (articolo 9); la durata del lavoro notturno (articolo 13).Infatti, ai sensi dell’articolo 17, comma 5, del decreto in parola, «nel rispetto dei principi generali della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori, le disposizioni di cui agli articoli 3, 4, 5, 7, 8, 12 e 13 del presente decreto legislativo non si applicano ai lavoratori la cui durata dell’orario di lavoro, a causa delle caratteristiche dell’attività esercitata, non è misurata o predeterminata o può essere determinata dai lavoratori stessi e, in particolare, quando si tratta: a) di dirigenti, di personale direttivo delle aziende o di altre persone aventi potere di decisione autonomo; …».Poiché i “quadri” e i “funzionari” rientrano nell’ambito del “personale direttivo”, pare lecito ritenere che non abbiano l’obbligo di far rilevare la loro presenza sia all’ingresso che all’uscita dalla sede di lavoro, se non ai fini relativi alla protezione della sicurezza e della salute, salvo che la contrattazione nazionale collettiva di lavoro nonché quella aziendale dispongano diversamente. (…)
Pertanto, nulla sarà dovuto al lettore a titolo di retribuzione per lavoro straordinario.
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