Pubblicata sulla Gurs del 5 novembre 2010 la direttiva generale per l’azione amministrativa e la gestione dei dipartimenti e gli uffici riferibili al Presidente della Regione – anno 2010 datata 6 ottobre.

La pubblicazione della direttiva giunge dopo oltre 10 mesi dall’inizio dell’anno e dall’avvio dei nuovi dipartimenti come riorganizzati a seguito del dprs 12/2009.

Lascia perplessi un tale ritardo in quanto a un progetto di riforma di così grande portata c’era da attendersi che seguisse un tempestivo atto di indirizzo che desse l’avvio anche all’attività degli stessi.

Giunge invece a ottobre e fissa delle date di monitoraggio che lasciano intravedere da parte dei dg il possesso di doti divinatorie. Infatti il primo monitoraggio è fissato al 15 settembre 2010. Capisco che la fissazione degli obiettivi deriva da un processo di concertazione che si sarà svolto nei mesi passati, ma fissare una data di monitoraggio precedente a quella di emanazione dell’atto di indirizzo lascia comunque perplessi.

Ho letto con attenzione la direttiva in quanto si tratta di un atto dal quale si possono trarre utili spunti in ordine a tipologie di obiettivi che possono essere mutuati in altre realtà. Questa volta non è così. Sembrerebbe che ci sia una certa difficoltà nella definizione di obiettivi chiari, misurabili, temporalmente vincolati e che determinino degli effetti diretti per l’amministrazione in termini di efficientamento e/o per i cittadini. Sembrano prevalere aspetti di controllo amministrativo, utili senza dubbio, ma che dovrebbero afferire ad altre sfere di controllo piuttosto che a quello strategico.

A quando una stagione di obiettivi “brillanti”?

La direttiva merita comunque un esame approfondito perchè contiene tutta una serie di elementi che necessitano una riflessione più approfondita e quindi mi prenderò il tempo necessario.

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