Mi ostino a credere che viviamo in una amministrazione normale. Non vorrei però essere rimasto l’ultimo a crederlo.
Ci sono tanti segnali che dovrebbero spingere a pensare esattamente il contrario.
Il comune denominatore di tutti questi segnali è l’assoluta mancanza di trasparenza nel processo di riorganizzazione dell’amministrazione e soprattutto in quello che vi ha fatto seguito.
I dirigenti generali hanno dialogato con i sindacati per mettere a punto criteri di pesatura degli incarichi, criteri di conferimento degli stessi e criteri di valutazione dei dirigenti.
Il primo di luglio avremmo dovuti vederli attuati.
Salvo pochi casi, i dirigenti generali hanno trascinato le operazioni di conferimento incarichi fino a questi giorni. Sono passati 4 mesi e ci sono ancora incarichi da conferire e dirigenti che attendono l’incarico.
Ma è mai possibile?
Abbiamo provato a chiedere dati e informazioni ma il più delle volte ci si è scontrati con autentici muri di gomma. Tra interinati, ipotesi di rotazione dei dg, volontà di sottrarsi al confronto, non si riesce a instaurare un dialogo con i dirigenti generali.
Salvo poche eccezioni, la maggioranza dei dg non vuole rendere conto ai sindacati dei lavoratori del loro operato. Operato che sarebbe dovuto essere improntato ai dettami della legge 10/1991 che loro stessi hanno posto tra le norme di riferimento nei decreti di adozione dei criteri concertati con le oo.ss.
Continueremo a insistere per avere quelle informazioni che spettano a tutti i cittadini e in particolare a chi rappresenta i lavoratori, i quali hanno il diritto di sapere la ratio di determinati comportamenti.
Lo ripeterò fino alla noia ma è soltanto attraverso la più assoluta trasparenza che chi fa amministrazione potrà difendersi dalle interferenze nel ruolo e demarcare nettamente le responsabilità. La palude non giova a nessuno e soprattutto ai lavoratori.

Nella migliore tradizione di questi ultimi anni si decide di decidere in un altro momento.
Dai giornali si apprende (quanto scrive La repubblica non è esattamente la stessa cosa che scrive il Giornale di Sicilia) che alcuni dirigenti generali (2?) sono stati destinati ad altri dipartimenti e a 3 sono stati affidati (o mantenuti) degli interim. Come leggere tutto ciò?
Probabilmente si sta giocando una delle tante guerre di posizione intestine (forse sono solo scaramucce) che caratterizzeranno una compagine governativa “alternativa”. Prima gli assessori, adesso i dirigenti generali (sono stati già bruciati, scusate, ipotizzati alcuni nominativi) e la partita potrebbe essere lunga, spero di sbagliarmi, ma non per le coronarie degli interessati (anche se alcuni di loro sono degli amici/amiche, ma hanno scelto un mestiere “usurante”) quanto piuttosto per i nostri interessi. Finchè non si stabilizzeranno le posizioni si rischia di non sottoscrivere i contratti individuali e soprattutto si rischia che non si attuino tutti quei passaggi necessari affinchè non si perda anche la valutazione del 2010. Non vorrei essere venale ma avete fatto due conti su quanto rischiamo di perdere in soldoni quest’anno?

Sul fronte del rinnovo contrattuale, bienni 2006-2007 e 2008-2009, accertata la disponibilità delle risorse finanziarie adesso c’è da correre. L’assessore Chinnici ha convocato le oo.ss. per il 3 novembre p.v.. Speriamo bene e confidiamo che Tutti i Santi e i Defunti siano forieri di buoni auspici!

Sulla vicenda dei contratti individuali una breve parentesi. Dalla prima assegnazione di risorse ai dipartimenti “virtuosi” cominciano a emergere le prime difficoltà. Con le attuali assegnazioni non si possono onorare gli “impegni” che i dg hanno assunto con i criteri di pesatura degli incarichi e sulla base dei quali i dirigenti hanno risposto agli atti di interpello.
Come si farà?
Come Cisl-Fp di Palermo abbiamo chiesto un incontro con il dg Bologna per capire come sta procedendo nella ripartizione del fondo per i contratti individuali dei dirigenti. La domanda che mi pongo è: come è possibile che in presenza di un fondo che cresce in funzione delle risorse che i pensionati “lasciano” (RIA che dal 2006 a quest’anno ha fatto crescere il fondo di 0,5 – 1,0 milioni di € all’anno), di un numero di dirigenti che diminuisce (pensionamenti) e di una contrazione delle postazioni dirigenziali negli uffici di gabinetto, non è possibile stipulare contratti individuali almeno in linea con la clausola di salvaguardia?
Speriamo che il dg Bologna c’è lo spieghi e soprattutto ci smentisca!

Sondaggi.

Si è chiuso il sondaggio “ Considerato il momento che la nostra economia sta attraversando, ritieni che vadano comunque portate avanti tutte le iniziative sindacali per rivendicare e ottenere quanto ci spetta?”.
Alla mezzanotte del 27.10 sono stati espressi 46 voti.

  • Si, senza se e senza ma (41%, 19 Voti)
  • Si, ma in effetti la situazione è difficile (35%, 16 Voti)
  • No, c’è troppa gente in difficoltà e sarebbe giusto occuparsi di chi non ha certezze (24%, 11 Voti)

Modesto il numero dei partecipanti e dall’analisi dei voti espressi sembrerebbe che un  dipendente su quattro mette in conto l’ipotesi di non vedere rinnovato anche il contratto 2006-2009 oltre quello 2010-2013. Come sindacato spero di portare a casa almeno il contratto scaduto atteso che, nonostante tutta la crisi, si continuano a trovare risorse per le politiche sociali più … lasciamo perdere.

Nuovo sondaggio della settimana “ L’incarico dirigenziale che mi è stato conferito nel mio dipartimento:”

  • è quello che ho richiesto (62%, 8 Voti)
  • non è quello che ho richiesto ma sono stato costretto ad accettarlo (23%, 3 Voti)
  • non è quello che ho richiesto, ma va bene lo stesso (8%, 1 Voti)
  • l’ho rifiutato e ho accettato un incarico in altro dipartimento (7%, 1 Voti)

A oggi, in totale, sono stati espressi 13 voti.
Con una battuta: pensavo molto peggio!
Si ha tempo per votare fino alla mezzanotte del 3 novembre 2010.

Sempre aperto il sondaggio sul gradimento del blog.

E’ salito dal 17 al 20 % dei votanti totali (162 alle ore 15,30 dell’29/10) il peso di chi lo ha valutato come “Poco interessante”, mentre è sceso dall’ 83% all’80% il voto di chi lo ha giudicato Interessante e Molto interessante. Ancora troppo buoni.

A voi l’augurio di un buon fine settimana.

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  2 Commenti per “2010.10.29 – Ultime riflessioni della settimana (di Fedro)”

  1. da suoi post:
    “non si parla ancora di stipula dei contratti individuali e nei bilanci delle famiglie dei dirigenti mancano circa 3 milioni di Euro al mese”

    “non vorrei essere venale ma avete fatto due conti su quanto rischiamo di perdere in soldoni quest’anno?”

    Ma non erano i funzionari che parlavano sempre di soldi? Non si vergogna di affermare certe cose quando davvero migliaia di famiglie di lavoratori veri (non certo dirigenti regionali) sono alla fame?
    LEI E’ VENALE, CON LA SUA ARTIFICIOSA AURA DI LEGALITA’ E ONESTA’ IN REALTA’ LEI RAPPRESENTA IL PEGGIO DEL PEGGIO LEI E’ LA VERGOGNA PER LA CATEGORIA DEI REGIONALI.
    SI VERGOGNI!

    • Molti colleghi mi hanno chiesto di non dare spazio alle farneticazioni di questo signore che dietro gli pseudonimi più fantasiosi assurge a censore.
      Sul tema però merita una risposta, anche perchè un giorno si autoproclamò la mia coscienza, il mio personale grillo parlante.
      Io svolgo un ruolo sindacale. Tra i compiti del buon sindacalista c’è anche quello di spuntare le migliori condizioni possibili nell’ambito delle materie oggetto di contrattazione.
      Tra queste c’è anche il rinnovo dei contratti economici.
      I dirigenti tendono spesso a trattare le faccende economiche collettive con troppo distacco.
      Io ho deciso di “sporcarmi le mani” anche con quelle, sempre nell’ambito del perimetro fissato per tutte le categorie di lavoratori.
      Io sono per il rispetto delle regole. La beneficienza o l’impegno nel sociale ognuno lo fa nel privato e con i soldi propri, non con i soldi degli altri.
      Eppoi da un censore mi aspetterei delle denuncie a volto scoperto, altrimenti si tratta soltanto di … lascio a voi trovare il termine più adatto!
      Per la cronaca, continuerò a censurare questi sterili, oltre che offensivi, anatemi. Per qualcuno non dovremmo esistere … per la loro sanità li invito a un percorso di recupero, ne trarrebbe giovamento la loro autostima e qualcos’altro.
      Scusate per l’intermezzo!

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