La Sicilia e tutto il Mezzogiorno non può che essere terra di filosofi. Come si può riuscire altrimenti a viverci?
I problemi sono sempre altri, più gravi e più complessi. Di fronte alla gravità del fenomeno mafioso e della malavita organizzata in genere, quale volete che sia l’importanza del rispetto delle regole del vivere civile?
Dietro a un cumulo di immondizia ai lati della strada. Dietro a una discarica abusiva. Dietro a una occupazione abusiva di suolo pubblico. Dietro a delle moto e auto posteggiate sui marciapiedi e sugli scivoli per i disabili. Dietro tutte queste e altre cose non c’è la mafia! C’è l’indifferenza, la semplice e nuda indifferenza.

Indifferenza per le ragioni e i diritti degli altri, ma anche per i doveri. Perchè, oltre che rispettare noi per primi le più elementari regole del vivere civile, non le rammentiamo a chi non le rispetta?
Certo, di fronte a un “cenciaiolo”, che “esercita” la raccolta differenziata riempiendo la propria “l’apa” (NdT: Moto ape) (o quel che fu un tempo, rigorosamente priva di targa e neanche voglio immaginare se in regola con l’assicurazione) e che “disperde” per tutta la strada il pattume, invitarlo a non insudiciare strade e marciapiedi può essere un gesto velleitario se esercitato da un comune mortale privo delle qualità di uno Steven Seagal. Ma, invitare un distinto signore che si appresta a ostruire una importante arteria cittadina lasciando in doppia fila la propria auto ad astenersi da questa violazione del codice della strada (è ancora una infrazione?) o una distinta fanciulla a raccogliere quanto di solido il suo adorabile cagnolino ha deposto nel bel mezzo del marciapiede prospiciente l’ingresso di una scuola elementare, potrebbero essere azioni con le quali riabituarci al senso civico che non ci vuole solo rispettosi delle regole ma anche censori attivi del comportamento altrui, e non in nome di un atteggiamento bigotto ma di un diritto al rispetto del vivere civile.

Cominciamo dai piccoli gesti, con giudizio, prima o poi potremo riprendere anche il cenciaolo!

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  1 Commento per “2010.10.27 – Cominciamo dai piccoli gesti (di Fedro)”

  1. Tutto vero e condivisibile!!! Certamente ogni singolo cittadino deve rispolverare quelle nozioni di base che si leggevano sui libri di EDUCAZIONE CIVICA sin dalle scuole medie. Ma una domanda mi sorge spontanea: il ruolo di chi deve far rispettare la legge o le regole del vivere civile non spettano alle forze dell’ordine? Non dovrebbero essere i vigili e/o affini a riprendere la signorina che sporca il marciapiede o il “comodista” che parcheggia in doppia fila o sullo scarrozzo o che getta i rifiuti per terra o non fa la differenziata o non porta le cinture, etc.?
    Se il “cenciaiolo” viene fatto aggirare tranquillo e indisturbato per la città che può fare il singolo cittadino onesto?
    Il bambino che viene lasciato crescere senza regole non si può sperare che cresca educato. Tutti noi, anche la persona più educata e civile, in assenza di controlli prima o poi si lascia andare. Quanti di noi persone civili e ligi al dovere indossiamo le cinture volontariamente sapendo che nessun vigile mai ti fermerà per prenderti una multa!!!!! O quanti di noi trovandosi al volante si sono accostati per rispondere al telefonino, quanti di noi si sono fermati in doppia file giusto il tempo di un caffe, con la convinzione che tanto non disturbiamo nessuno e poi troviamo il bus fermo che non riesce a passare.
    Non c’è futuro per la nostra bella isola!!!!!!!
    Gianpaolo simone

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