Ricevo, pubblico e poi rispondo

“Caro Paolo grazie per l’opportunità che ci dai per esprimere le nostre opinioni.
Alcuni colleghi hanno ricevuto più offerte di conferimento incarichi dirigenziali  porvenienti da diversi Dipartimenti; altri hanno ricevuto proposte a dir poco volgari e lesive della dignità professionale; altri ancora , ad oggi, non hanno ricevuto alcunchè ..Allora mi chiedo a cosa è servita questa riforma della burocrazia regionale e i nove mesi della concertazione?
Solo e solamente una presa in giro.
La legge 10 ha completamente assoggettato la dirigenza alla politica.
Alcune domande:
Fino a dove può spingersi l’arbitrio di un Dirigente generale nell’assegnazione dell’incarico?
C’è un modo reale di limitare questo potere di vita o di morte sul semplice dirigente?
Oltre a potersi rivolgere al giudice del lavoro quale altro strumento un dirigente vessato può utilizzare per difendersi?
Qual’è il ruolo del sindacato in tutta questa sporca vicenda?

Il regime politico-feudale si è rafforzato riproponendo l’ennesima versione del latifondo della burocrazia regionale.”

Rispondo

Caro C.,
pubblico senza dubbio il tuo sfogo e ovviamente anonimizzato.
Mi piacerebbe che su questo tema si aprisse un dibattito e per la mia parte sono pronto.
Sul ruolo del sindacato mi rendo conto che alle volte mi sembra di disporre di armi spuntate, specialmente in questa vicenda.
Non voglio fare l’avvocato d’ufficio del sindacato ma su di esso vengono scaricate (insieme alla politica) tutte le negatività possibili. Su certi fronti si accusa il sindacato di eccessiva ingerenza e responsabile dello sfascio. Su altri fronti se ne lamenta la latitanza.
La mia opinione è che il sindacato siamo noi e contiamo in funzione dei numeri e dello spirito di categoria.
Io sto lavorando per realizzare un progetto che dia più forza al sindacato e più dignità ai lavoratori rappresentati. Su come lo realizzerò questo dipenderà dal contributo di ognuno di noi.
Grazie sempre
Paolo Luparello

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  4 Commenti per “2010.09.02 – Un nuovo feudalesimo?”

  1. Purtroppo la regione siciliana non ha pagato i fornitori, quindi mancanza di tappeti rossi, niente splendide fanciulle, le “urì”, avrebbero offerto loro gustosi cibi e fresche bevande che gettano petali di rosa il tutto con contorno di svolazzanti coriandoli composti da fogli interi da 100 euro in su al passaggio di dirigenti.
    Purtroppo le aspettative di ognuno si infrangono con le capacità, o le necessità.
    Da quel che ho visto riguardo i Beni culturali per i pochi che conosco, Molti i bravi/e sono stati riconfermati al posto desiderato, qualcuno invece è stato delegato in altre sedi ed in altri ruoli, purtroppo vi è una cosa da tener a mente che seppur gente capace sul piano lavorativo, lo era un pò troppo poco sul livello organizzativo, un dirigente deve essere entrambi conoscere il suo lavoro e saper gestire ed organizzare il tutto, devo dire che se arrivati a certe altezze, val più la seconda opzione piuttosto della prima, essere dei Manager.

    Dai Luparello pubblicala ogni tanto un pò di sarcasmo
    se mi cancelli anche questo che piacere c’è a risponderti?? e a dire quel che penso??

  2. Caro Paolo, sono francesco larosa e tu sai bene come la penso su queste cose cioè considero il sindacato “latitante” perchè dovrebbe farsi veramente carico di fare fissare per legge o regolamento i “criteri oggettivi di valutazione” cioè ogni eventuale titolo accademico, servizio, pubblicazioni ecc., ecc. dovrebbe determinare un punteggio numerico in modo tale che nessun politico e/o sindacalista di turno potrebbe falsare l’attribuzione degli incarichi delle Strutture regionali. I vecchi Dirigenti ricorderanno che il Governo Graziano anno 1995/7? introdusse per la prima volta che i famosi “gruppi di lavoro” venissero assegnati a seguito di bando concorsuale in base ad una valutazione oggettiva basata sul suddetto criterio. Ti chiedo perchè, visto che i ns.cari politici se ne fottono, il sindacato non si batte per introdurre un qualcosa di simile?. Oggi, sai benissimo, che i “curricula” possono essere valutati come meglio si crede. Non serve a niente la loro pubblicazione. Certo, devo ammettere, che oggi alla luce di 8-9 anni di incarichi clientelari (per chi non mi conosce ho solo ricevuto incarichi di U.O.B. anche se ho retto “Gruppi di lavoro” che nel 2001 sono diventati Servizi) questi diventerebbero o sono diventati “titoli” insuperabili se non con ulteriori nomine clientelari politiche e/o sindacali. Francesco

    • Caro Francesco, quello al quale stiamo assistendo è poco edificante sicuramente ma cercare le colpe sempre nel sindacato è un pò monotono. Sei sicuro che il sindacato possa fare di più atteso il tasso di sindacalizzazione dei dirigenti e la loro tendenza a cercarsi un santo a cui votarsi e considerati gli strumenti negoziali previsti dai contratti?
      Comunque continueremo a fare la nostra parte!

  3. Caro Paolo, non dò la colpa di tutto questo direttamente al sindacato. Gli rimprovero il fatto che fa poco per evitarlo ed è per questo che da circa due anni mi sono cancellato dalla CISL. Spero che tu abbia più voglia di lottare dei tuoi predecessori e perciò ti suggerisco di introdurre alla prima seduta negoziale del contratto dirigenziale 2006-2009 (a proposito che fine ha fatto?) come proposta CISL , quale criterio oggettivo per l’affidamento di una Struttura regionale, quello da me indicato nella precedente e-mail con eventuali possibili correzioni. Francesco
    P.S. come vedi, ti dò sempre suggerimenti, più o meno utili, malgrado non sia più un tesserato CISL.

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