Ricevo, pubblico e poi rispondo

“Caro Paolo grazie per l’opportunità che ci dai per esprimere le nostre opinioni.
Alcuni colleghi hanno ricevuto più offerte di conferimento incarichi dirigenziali  porvenienti da diversi Dipartimenti; altri hanno ricevuto proposte a dir poco volgari e lesive della dignità professionale; altri ancora , ad oggi, non hanno ricevuto alcunchè ..Allora mi chiedo a cosa è servita questa riforma della burocrazia regionale e i nove mesi della concertazione?
Solo e solamente una presa in giro.
La legge 10 ha completamente assoggettato la dirigenza alla politica.
Alcune domande:
Fino a dove può spingersi l’arbitrio di un Dirigente generale nell’assegnazione dell’incarico?
C’è un modo reale di limitare questo potere di vita o di morte sul semplice dirigente?
Oltre a potersi rivolgere al giudice del lavoro quale altro strumento un dirigente vessato può utilizzare per difendersi?
Qual’è il ruolo del sindacato in tutta questa sporca vicenda?

Il regime politico-feudale si è rafforzato riproponendo l’ennesima versione del latifondo della burocrazia regionale.”

Rispondo

Caro C.,
pubblico senza dubbio il tuo sfogo e ovviamente anonimizzato.
Mi piacerebbe che su questo tema si aprisse un dibattito e per la mia parte sono pronto.
Sul ruolo del sindacato mi rendo conto che alle volte mi sembra di disporre di armi spuntate, specialmente in questa vicenda.
Non voglio fare l’avvocato d’ufficio del sindacato ma su di esso vengono scaricate (insieme alla politica) tutte le negatività possibili. Su certi fronti si accusa il sindacato di eccessiva ingerenza e responsabile dello sfascio. Su altri fronti se ne lamenta la latitanza.
La mia opinione è che il sindacato siamo noi e contiamo in funzione dei numeri e dello spirito di categoria.
Io sto lavorando per realizzare un progetto che dia più forza al sindacato e più dignità ai lavoratori rappresentati. Su come lo realizzerò questo dipenderà dal contributo di ognuno di noi.
Grazie sempre
Paolo Luparello

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Dalla newsletter E-GOV ( area.newsletter@newsmaggioli.it )

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Su indicazione di una cara amica ieri ho visitato la mostra “fabfive – vintage & design” ospitata a Palazzo Sant’Elia, via Maqueda (di fronte palazzo della Provincia), Palermo.

Non posso che ringraziare chi mi ha suggerito la visita e non posso che consigliarvi di fare altrettanto, qualora non l’abbiate già visitata. La mostra chiude il 12 settembre e nei giorni di venerdì e sabato è aperta dalle 18,00 alle 24,00, gli altri giorni, eccetto il lunedì (chiusa), è aperta dalle 18,00 alle 21,00.

Sul quaderno delle opinioni ho lasciato scritto:

Grazie per un bel tuffo nel passato … purtroppo!

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